LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA
relative al SENTIERO D'ORO
FAUNA
Vai all'indice degli Dči di Roma Antica.
... Sive tu mas, sive tu femina
E' un'antica invocazione di Roma. Un'invocazione fatta al dio sia che questo si consideri maschio o femmina.
Era la consapevolezza dell'Antica Religione di Roma che un conto era ciò che noi attribuiamo agli DEI e un conto è ciò che gli DEI considerano di sé stessi.
Fauna è l'aspetto femminile di Fauno. O meglio, percepita Fauna come tensione divina che manifesta gli Esseri Animali e che si fa' Giunone attraverso la nascita e la generazione delle specie, si individua l'aspetto maschile che porta a variare, a modificare, a diversificare le specie al suo interno: Fauno!
La Natura, come Essere in Sé, viene percepita sia come insieme che comprende l'Essere Umano, Giunone, sia come Esseri diversi dall'Essere Umano che appartengono allo stesso regno animale, Fauna. Gli occhi per cogliere l'aspetto Maschile o Femminile sono occhi maschili o femminili dove il soggetto crea le assonanze fra sé e il mondo che lo circonda.
Fauno è maschile solo nella raffigurazione e solo perché gli occhi che lo percepirono erano maschili. Quando occhi femminili lo guardano colgono immediatamente l'aspetto femminile: Fauna!
Il veggente, alterando la percezione, non coglie l'insieme dell'immenso che lo circonda, ma lo penetra progressivamente. Il primo aspetto divino che incontra è legato alle sue personali predilezioni. Poi, a amano a mano che penetra lo sconosciuto che lo circonda incontra le diversificazioni, le incongruenze, il molteplice. Così il veggente non ha potuto altri che diversificare due movimenti consapevoli divini all'interno dello stesso oggetto che stava contemplando. Fauno rivela così di comprendere ogni sesso presente nella Natura Animale e il suo nome femminile fu usato per designare altre cose perdendo l'incisività delle visioni iniziali: ... Sive tu mas, sive tu femina
E' pratica del Potere di Avere isolare quegli elementi non consoni e funzionali a se stesso. Se il Potere di Avere (e con questo anche il controllo fisico sulle greggi), fosse stato gestito dal sesso femminile, per tradizione, a scomparire, molto probabilmente, sarebbe stata la parola Fauno anziché Fauna. Anche se i veggenti scoprirono essere Fauno comprensivo di tutti i sessi (e le loro variabili) presenti nel mondo animale non dettero nessuna importanza alla forma trovando del tutto naturale lasciarlo in forma maschile.
Una volta dato un nome, una volta sfuggiti i confini che quel nome definiva, gli Esseri Umani, prigionieri del pensato della ragione, fanno presto a conferire forma umana e, con quella forma, costruire un qualche mito funzionale al Potere di Avere imperante in quel momento.
Il Potere di Avere e le necessità che pone costringe gli Esseri Umani a distogliere lo sguardo dal movimento della vita per concentrarlo sulla società umana. Così, troppo spesso, le regole della società umana vengono proiettate come se fossero le regole della vita stessa. In fondo, a cosa ci è utile ricordare Fauna? Solo a ricordarci che la vita è femminile e il maschile è solo una variabile sul femminile? Se è quello il ricordo, come può il Potere di Avere dominare l'aspetto femminile della vita e attraverso esso tutti glia spetti della vita sociale?
Meglio accostare Fauna a Bona Dea come figlia di Fauno violentata dal padre; oppure come moglie di Fauno tanto fedele da non uscire di casa che però trova una brocca di vino, si ubriaca e Fauno la picchia a morte! Modelli sociali elaborati da poeti che nulla hanno a che vedere con i veggenti!
VAI ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI ALLA RELIGIONE ROMANA DEL SENTIERO D'ORO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it