LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

FAUNO

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Fauno è l'aspetto mobile di Silvano.

Se Silvano è la noumenia del bosco e dei pascoli nel loro insieme di vite in espansione, Fauno è la noumenia delle vite che si spostano; degli Esseri Animali (Essere Umano compreso).

Sono gli Esseri Animali, di cui l'Essere Umano è parte, nella varie zone, delle varie specie, conosciute e sconosciute che costituiscono un insieme funzionale all'espansione di quella vita specifica.

Fauno è parte di Silvano, concentrando ed evidenziando in sé le caratteristiche proprie delle specie animali e del loro fare all'interno dell'insieme in cui agiscono.

Quanto è paziente e lungimirante Silvano, tanto è sensuale e immediato Fauno. Silvano proietta sé stesso in "tempi lunghi", mutamenti propri della foresta; a volte arretra per ricominciare ad avanzare; il campo arato viene ben presto rioccupato dal bosco se non viene curato. Fauno è veloce ed immediato, come l'azione dell'Essere Cervo, dell'Essere Aquila, dell'Essere Lupo; prolifico come l'Essere Coniglio, l'Essere Topo, l'Essere Lepre; paziente come l'Essere Lombrico; mutevole, come l'Essere Battere e l'Essere Virus ecc. ecc.. Egli è tutti costoro e, con costoro, egli è l'Essere Umano in relazione col circostante.


Cosa favorisce Fauno?

Come tutti gli Esseri favorisce se stesso e, attraverso questo, favorisce i viventi in forma animale Esseri Umani compresi. Non l'Essere Umano in quanto tale, ma l'Essere Umano in relazione con gli Esseri Animali di tutte le altre specie.
Non l'Essere Umano distruttore, ma l'Essere Umano le cui mani sono al servizio di sé stesso come elemento integrato nell'Essere Natura.

La percezione di Fauno da parte dell'Essere Umano è direttamente proporzionale all'ampiezza del pensato della sua ragione relativa agli Esseri Animali che lo circondano.

Quando l'Essere Umano guarda Fauno scorge un Essere le cui caratteristiche sono quelle che il pensato della sua ragione attribuisce alle singole specie di animali. Quando l'Essere Umano guarda Fauno, di quell'Essere, scorge le componenti delle specie animali che maggiormente lo colpiscono attraendone l'Attenzione.

Quando un Essere Umano guarda Fauno, Fauno è ciò che l'Essere Umano vuole che questi sia.

Ma è solo apparenza ai suoi occhi.

Fauno è grande quanto gli Esseri Animali di quel bosco, di quel prato; Fauno è grande quanto gli Esseri Animali dell'intero pianeta.

L'Essere Umano, anche quando è Fauno, non riesce ad afferrare Fauno come insieme. Solo il percorso per lo sviluppo della sua Coscienza e della sua Consapevolezza sono in grado, sospendendo il giudizio della ragione, di allinearlo a Fauno per ciò che è e non solo per ciò che gli appare.

Vedere Fauno in forma di mezzo uomo e mezzo animale sta ad indicare la relazione che, nonostante il pensato della ragione, l'Essere Umano ha col mondo "animale". L'Essere Umano è un animale "staccatosi" dalla Natura e autoproclamatosi figlio di un "dio" padrone.

In realtà egli appartiene alla Natura ed agisce in funzione di Essa; saranno le sue scelte complessive a rivelarci se egli avrà con ciò agito anche se in funzione di sé stesso.

Fauno è come Silvano: ci circondano, sono Coscienze, entrando in relazione, con le quali possiamo scambiare energia rinnovandoci.

Fauno è una grande Coscienza, una grande fonte di vita. Non a caso si parla delle sue avventure "galanti"; uno dei modi attraverso i quali gli Esseri Umani e gli Esseri Animali rinnovano la propria Energia Vitale accelerandone i flussi e il senso. E' caratteristica di Fauno; è caratteristica degli Esseri che lo costituiscono dandogli Energia e attingendovi.

Se a Fauno furono attribuite le caratteristiche del Lupo è solo perché gli occhi degli Esseri Umani, quando percepivano Fauno, temevano ed esaltavano le caratteristiche dell'Essere Lupo.

Fauno proteggeva le greggi, non perché ne fosse il padrone (solo i padroni ed i servi del macellaio di Sodoma e Gomorra si travestono da buoni pastori al fine di derubare e sacrificare gli indifesi), ma perché queste sono parte di sé stesso e l'Essere Lupo è un Essere discreto: prendeva quanto gli necessitava, non uccideva tanto per uccidere.

Furono i proprietari di greggi ad erigere un tempio a Fauno; ma era solo forma; i loro stessi greggi erano dei Fauni con i quali i pastori si identificano diventandone parte.

Fauno è un Essere Magico, non tanto perché usa una bacchetta magica, ma perché l'Energia Vitale che lo compone è quella animale, Energia direttamente utilizzabile dall'Essere Umano che con lui si rapporta diventandone parte. E' magica ogni azione attraverso la quale si cede e si sottrae Energia Vitale e ogni Coscienza siffatta opera soltanto attraverso l'Energia Vitale Per questo motivo Esseri come Silvano e Fauno sono considerati degli "dei"; niente a che vedere con l'uso del termine da parte dei cristiani.

Fauno non è un Essere né maschile né femminile; è l'Energia Vitale trasformata in vita animale fatta Coscienza!

A Fauno vanno associate anche le voci del Bosco. Anche se i sussurri del Bosco sono Fauno e Silvano assieme.

In Roma Antica c'erano delle persone dette “Fatui” che ascoltavano e interpretavano le voci del bosco. Il Bosco che parla attraverso gli Esseri che lo compongono. Il Bosco che trasmette sussurri a chi è in grado di ascoltarlo.

E chi è in grado di ascoltare le voci del Bosco?


C'è un intuibile che devi cogliere con il fiore dell'intuire, perché se inclini verso di esso il tuo intuire, e lo concepisci come se intuissi qualcosa di determinato, non lo coglierai. E' il potere di una forza irradiante, che abbaglia per fendenti intuitivi. Non si deve coglierlo con veemenza, quell'intuibile,, ma con la fiamma sottile di un sottile intuire che tutto sottopone a misura, fuorché quell'intuibile; e non devi intuirlo con intensità, ma - recando il puro sguardo della tua anima distolto - tendere verso l'intuibile, per intenderlo, un vuoto intuire, ché al di fuori dell'intuire esso dimora.

Da “Oracoli Caldaici” a cura di Angelo Tonelli ed. BUR


E chi è che ha ascoltato il Bosco, le sue Coscienze, Fauno o Silvano?

Colui che non traduce quanto udito con le parole, ma lascia fluire il proprio sentire e il proprio intuire attraverso le proprie mani!

Non esistono parole per tradurre quanto ci giunge dalle Fonti, dal Bosco, dagli Esseri della Natura figli di Hera o Giunone. Esiste solo un “sottile intuire” che incide sulle nostre emozioni e alimenta le nostre scelte!


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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

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