LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA
relative al SENTIERO D'ORO
Le congregazioni della Religione Romana
I FEZIALI
Vai all'indice degli Dči di Roma Antica.
Erano una congregazione consacrata a Giove il cui compito era quello di presiedere ai giuramenti, all'onore, al rispetto dei trattati e alla dichiarazione di guerra. Il fare doveva andare di pari passo con la parola. Portare il Sistema Sociale Romano in guerra era una grave responsabilità, equivaleva a bloccare momentaneamente lo sviluppo per affrontare una situazione dalla quale poteva anche non riuscire vincitore. L'etica romana aveva al suo centro rispetto, onore e orgoglio. Quando il rispetto veniva meno, con l'onore e l'orgoglio infranto, i Feziali dovevano stabilire se questo era avvenuto e come questo meritava riparazione.
I Feziali erano dunque l'"anima" dello stato giuridico romano nelle relazioni con gli stati vicini. Anche all'interno dello stato romano i giuramenti mancati venivano puniti mediante la morte. Non il giuramento mancato, ma il furto della fiducia che il mancato giuramento aveva provocato. La magia dei Feziali consisteva nell'essere uno con Quirino, essere uno con Giove, aprire le porte alla Furia Bellona come espressione del fare di Marte in funzione delle trasformazioni indicate da Giano. Agivano nel presente per fondare il futuro. La loro magia si esternava in formule e cantilene ripetitive attraverso le quali essi diventavano uno con lo spirito e i mutamenti della città. I Feziali diventavano uno con l'orgoglio della città, diventavano uno col rispetto per la città. Questo essere uno implicava che il Feziale sviluppava sé stesso nella misura in cui la città si sviluppava, perdeva sé stesso se la città soffriva, era offeso se la città era offesa. Il suo futuro, il suo divenire come mago, era legato al divenire della città stessa. Non la città in quanto mura, ma la città in quanto anima, essenza, orgoglio e mutamenti. Quando l'orgoglio o il trattato, la fiducia, era infranta il Feziale invocava Marte mentre il suo cuore diventava uno con Bellona. Egli diventava la Furia che si abbatteva sull'offensore. Era la sua lancia scagliata entro il confine del nemico; era la sua lancia insanguinata lanciata nel Campo Hostilis.
Diventare uno con la parola data, con l'accordo sottoscritto, col giuramento; scatenare la Furia quando altri non sono uno con la parola data, con l'accordo sottoscritto, col giuramento. Essere uno con l'Essere Giove chiamandolo a testimone, precisi al rigido rispetto di quanto promesso, pronti ad affrontare le contraddizioni attraverso la guerra scatenando Bellona; ma pronti a trattare. Il Feziale diventa eterno come la sua città! Non so quanto il mondo della ragione sia in grado di comprendere questo dopo 1.600 anni di dominio educazionale cristiano. I cristiani non sono in grado di rispettare nessun trattato, nessun accordo fra uguali. Essi sono dio, il loro dio, l'assoluto. Per loro ogni essere del pianeta deve prostrarsi davanti a loro. Firmano trattati quando sono costretti e, mentre li firmano, già intrallazzano per aggirarli, per farsi passare per furbi (così era anche Gesù di Nazareth) per distruggere colui o coloro che li hanno costretti a strappare loro una firma sotto un trattato ben sapendo che un cristiano non ha onore né rettitudine morale.
Il cristiano, ad imitazione di Gesù: "In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto ciò avvenga!" Matteo! Egli mentiva sapendo di mentire ma intanto era riuscito a suscitare stupore fra gli astanti e di questo inganno gioiva: era riuscito a bloccare la ricerca della Libertà negli astanti terrorizzandoli e sottomettendoli. Scopo del cristiano non è quello di diventare eterno seguendo un sentiero virtuoso, un cristiano sa di aver fallito il fine della propria esistenza e il suo scopo è quello di distruggere ogni ricerca di Libertà a maggior gloria del proprio dio.
Con la fine della Repubblica Romana anche il Collegio dei Feziali degenerò. L'imperatore doveva mettere le mani su ogni istituzione per asservirla al proprio volere, alle proprie decisioni. L'onore di Roma divenne l'onore dell'Imperatore; così Roma perse onore e dignità aprendo le porte all'arrivo dei cristiani i quali si impossessarono della forma, di cui onore e dignità godeva Roma, per imporre, ad un mondo smarrito, la propria morale fatta di miseria, malafede e gioia nel sottomettere.
VAI ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI ALLA RELIGIONE ROMANA DEL SENTIERO D'ORO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it