LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

INCUBI

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Gli uni non esistono senza gli altri.

L'Incubo non può esistere senza il Succube.

L'uno è in relazione con l'altro mentre l'Essere Umano può vivere senza l'uno e senza l'altro. L'identificazione dell'Essere, nell'uno o nell'altro, indica automaticamente, l'esistenza o l'identificazione di un Essere nel suo opposto.

Quando gli Esseri autospacciatisi per dio creatore divennero Incubi per gli Esseri Umani, questo fu possibile in quanto questi ultimi assunsero il ruolo di Succubi incapaci di sottrarvisi.

L'identificazione dell'Incubo con Silvano, o con Fauno, è un accostamento assolutamente arbitrario. Silvano non ama gli Esseri Umani (nel loro insieme), ma non ha nessun interesse a terrorizzarli. Egli si serve degli Esseri Umani, come di ogni Essere della Natura, ma per lui è impossibile relazionarsi con Esseri malati di terrore.

Qualcuno potrebbe obiettare che Silvano abbia interesse a terrorizzare gli Esseri Umani onde scacciarli dal limite del bosco. In ogni dove, gli Esseri Umani andrebbero, sarebbero sempre al bordo di un bosco. Inoltre, chi è teorizzato, non necessariamente si limita a fuggire, ma mette in atto la distruzione dell'oggetto del proprio terrore. Potrebbe, anziché fuggire, progettare la distruzione del bosco.

Le stesse affermazioni valgono per Fauno. Non è col terrore che si limita il saccheggio dell'oggettività da parte degli Esseri Umani, ma con una relazione di mutuo soccorso fra Esseri Umani ed oggettività.

Il terrore è l'arma attraverso la quale si soggiogano degli Esseri, e gli Esseri Umani in particolare, rendendoli dipendenti dall'oggetto della proprie paure. Sottomessi al terrore e alla promessa di una sua futura, improbabile, rimozione.

Imputare l'azione da Incubo a Silvano, o Fauno, significa incitare l'Essere Umano a distruggere il bosco e gli Esseri Animali facendogli credere come quello sia l'oggetto delle sue paure.

Quando l'Essere Umano distrugge l'oggettività in cui vive, distrugge anche una parte di sé; non solo non rimuove le paure, ma le fagocita in quanto l'Energia Vitale impiegata per la distruzione del bosco è Energia Vitale sottratta alla propria volontà per opporsi ai produttori di terrore.

C'è un solo modo per accumulare Energia Vitale per attaccare e distruggere i produttori di terrore: nel quotidiano, chiedersi il perché delle cose; nell'oggettività, prendere con discrezione; nelle relazioni col circostante, impiegare la propria volontà senza piegare nessun Essere al proprio volere.

Solo chi è piegato da qualcuno, o da qualcosa, al proprio volere vuole piegare qualcun altro al proprio volere. Solo chi vive nel terrore e nella paura vuol piegare qualcun altro al proprio terrore e alle proprie paure.

L'Incubo è il terrore, egli è la sorgente dell'Energia Vitale Stagnata attraverso la quale nutrire gli Esseri autospacciatisi per dio creatore.

I nemici dell'Incubo sono la Coscienza e la Consapevolezza, la determinazione e la volontà!

Ogni Essere, mentre esercita questo, tiene lontano l'oggetto di cui l'Incubo è manifestazione.


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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

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