LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA
relative al SENTIERO D'ORO
LIBER PATER - BACCO
Il padre della Libertà. La Libertà come fine dell'esistenza. La Libertà negata dalle costrizioni. La Libertà come movimento dello spirito al di là delle costrizioni dell'oggettività.
Una Libertà clandestina al Comando Sociale; una non interiorizzazioni delle costrizioni.
Tu vuoi reprimere i miei bisogni più intimi; vuoi vedermi struggere dal desiderio di non poterli soddisfare, ebbene io regalo a tè la maschera dell'assoggettato ma non appena distogli lo sguardo io soddisfo in modo sfrenato i miei bisogni.
Chiunque segue, o seguì, una via dello sviluppo della Coscienza di Sé lungo il sentiero del Se conosce due cose immediatamente: la crescita esasperata della libido e la percezione delle Linee di Tensione. Guarda caso, di queste le prime a giungere, appena viene rotta la barriera del GIH sono le Linee di Tensione sulle quali la Specie riversa le proprie angosce, tristezze e depressioni. La percezione di quest'oggettività è un atto individuale come la liberazione da questo è un atto individuale: questo è Bacco; questo è Liber Pater.
Che la liberazione sia una sbronza colossale (con tutto quanto implica sul corpo di Energia dell'individuo) o un'orgia vietata dalla morale o dall'etica imposta dal Comando Sociale ai fini dell'identificazione dell'individuo in Bacco è irrilevante.
Diventa rilevante, invece, quanto l'individuo attinge da Bacco.
Se la sua "Libertà" (ubriacatura) in quel momento è un atto in cui sfogare la propria liberazione o se quell'atto è quello del guerriero mentre chiede un attimo di riposo e di rilassatezza.
Quell'atto è un atto di Libertà o è assoggettamento di altri individui ai quali si ruba il loro essere per soddisfare se stessi.
Bacco è ubriaco, non scemo; Bacco è eccitato ma non cerca un buco qualunque.
Bacco è disperato, ma non si suicida né con l'alcol né con l'eroina.
Qualunque cosa faccia Bacco rinnova sé stesso e, quando gli Esseri danno e attingono da Bacco, diventano più forti; quando in Bacco si perdono, si annullano
Non esiste una Libertà per l'individuo al di fuori del contesto sociale in cui vive. Possono esserci dei momenti, degli istanti, nulla più. Quando il desiderio di prolungare quegli istanti soggioga l'individuo costui non ha più divenire; aspetta soltanto che la morte avvolga il corpo fisico e che la propria Energia Vitale si disperdi nel vento.
I disperati cercano Bacco. Per essi egli è come un'iniezione di morfina fatta al moribondo terminale per alleviargli i dolori; ma la disperazione continua ad avvolgerli. Sono ossessionati; riproducono all'infinito quel momento ma, ogni volta, è peggio; ciò che usano per cercare la Libertà, come assenza di costrizioni, li ha resi dipendenti da sé. Essi, nella ricerca della Libertà dagli affanni del mondo, sono diventati schiavi di un oggetto o di un fare.
Bacco vive nell'ubriacatura, quanto succede nel mondo circostante non gl'interessa. Il vino ha soggiogato Bacco? Il Comando Sociale si chiede: "chi è Bacco?"; "Erano mani dalle quali attingere lavoro o era qualcuno che si ribellava al nostro "diritto" di appropriarci del suo lavoro?"
Nel primo caso, ecco il Comando Sociale stracciarsi le vesti invocando controlli più severi onde impedire la diffusione di sostanze tanto nocive; nel secondo caso, ecco il Comando Sociale "comprendere" ragioni di "disperazione" e disposto alla tolleranza nei confronti delle sostanze "comprendendo" i motivi di dipendenza di quei disperati.
Nel 186 avanti cristo il Comando Sociale scatenò una repressione nei confronti di Bacco (Senatus Consultus de Baccanalibus). Il Comando Sociale temeva di perdere schiavi al proprio uso e consumo. Fu prodigo nel distribuire eroina per distruggere il Black Panther Party e il movimento nero di liberazione; fu prodigo nel distribuire alcol per annientare la resistenza dei pellerossa americani; fu prodigo nell'organizzare (tre guerre) per diffondere oppio in Cina onde indebolire la resistenza e trasformare quel paese in una colonia di schiavi a disposizione dei cristiani.
Bacco aleggia sul fare umano e non ammette abbandoni. Bacco afferra e coinvolge, sempre e comunque. Sta all'Essere Umano scegliere se farsi coinvolgere dal respiro della Libertà o perdersi nella sua illusione. Bacco propone sé stesso, gli Esseri Umani ne afferrano il lato che preferiscono mentre il Comando Sociale, come sempre, agisce per conservare ed affermare sé stesso.
Si vedrà nell'insieme come Libertà non è appiattibile su Bacco ma è oggettività di Bacco. Mentre Bacco ignora l'oggettività in cui vive, Libertà è l'oggettività avvolgente Bacco. Mentre Bacco è fuga dalle costrizioni; Libertà è l'atto del superamento, lungo la via del Se, delle costrizioni.
Bacco non è la Libertà, ma è il desiderio che induce l'individuo a cercarla. La relazione fra sé e la soggettività determinano nel soggetto scelte e modi con cui rapportarsi onde giungere alla Libertà.
Bacco può tranquillamente essere definito il Padre della Libertà Perché distribuisce il gusto della Libertà e, nello stesso tempo, come un padre, è pronto a bloccare in sé stesso il cammino verso la Libertà.
Sconfiggere il padre è una garanzia per il figlio di poter continuare la ricerca della Libertà. Il padre uccide lo sviluppo del figlio quando il figlio si perde nel padre.
Il figlio non può pensare sé stesso come un figlio; deve pensarsi come una Coscienza di Sé il cui scopo è sviluppare il proprio Potere di Essere e questo include la ricerca della Libertà contro ogni ostacolo.
"Quando assaggio la Libertà ne divento avido; prendo quell'avidità e la metto nel ricordo da cui attingere nei momenti di sconforto, poi serro i pugni e pianifico, per quanto mi è possibile, il cammino verso la Libertà".
VAI ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI ALLA RELIGIONE ROMANA DEL SENTIERO D'ORO!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it