LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA
relative al SENTIERO D'ORO
MARTE
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Marte è la contraddizione la cui soluzione si ottiene soltanto attraverso l'annientamento di uno o più elementi che, incontrandosi, hanno generato la contraddizione stessa.
Marte non può essere risolto se non mediante la guerra. E' un tipo di contraddizione per la cui soluzione richiede una determinazione tale, da parte dei soggetti coinvolti, da mettere in moto grandi flussi di Energia Vitale. Questi flussi si muovono come torrenti: oggi sono asciutti e aridi, qualche minuto dopo una valanga di acqua si riversa a valle travolgendo ogni cosa lungo il suo percorso.
Ora Marte è quieto, ora ribolle di mille tensioni.
Marte non è soltanto il rumore delle spade o il rombo dei carri armati e dei cacciabombardieri, Marte è anche lo schiaffo che uccide un Essere Zanzara imprudente.
Marte mette in movimento grandi quantità di Energia Vitale e, come questa viene usata per costruire, può essere usata per abbattere i limiti delle condizioni imposte allo sviluppo dell'Essere.
L'Essere usa Marte per togliersi il Condizionamento Educazionale e i limiti costrittivi che l'avvolgono. L'Essere, qualunque Essere, usa Marte per sviluppare la propria Libertà del fare per costruire il proprio Potere di Essere.
Il Comando Sociale, quando usa violenza, non attinge da Marte, ma dalla propria miseria. Il Comando Sociale non deve liberarsi da limiti o da costrizioni, ma costruisce limiti e costrizioni, e usa la sua violenza allo scopo di ricondurre all'ordine chi lo mette in discussione, chi, attingendo da Marte, invoca la Libertà del fare.
Portare distruzioni non significa necessariamente distruggere.
Per l'Essere Umano l'assoluto è il suo divenire nella Natura proiettato nell'infinito dei mutamenti; distruggere significa, in positivo, togliere i limiti al divenire umano, in negativo, distruggere il divenire umano.
Distruggere i muri non significa distruzione perché la distruzione di un qualche cosa di "fisico" implica, per l'Essere Umano, un nuovo livello di adattamento. Porre limiti e condizioni alla formazione di un nuovo adattamento: questo è distruzione, in quanto impedendo (o condizionando) il nuovo adattamento si distrugge il divenire di quegli Esseri Umani.
E' particolarmente viva la sistematicità della distruzione, nel peggiore del descritto, nel comportamento dei missionari cristiani. I cristiani arrivano, distruggono la cultura e la struttura sociale di quel popolo, ne distruggono usi e costumi dopo di che impongono la propria cultura, la propria morale, la necessità della propria morale distruggendo, generazione dopo generazione, la possibilità di quel popolo di ricostruirsi rifondando il proprio divenire in relazione col mondo circostante.
Quel popolo avrà padroni che pescheranno a piene mani dalla morale e dai costumi cristiani perché questo rafforza il loro Comando Sociale; la morale cristiana non condannerà mai chi opererà stragi, sottomissioni, schiavitù in suo nome in quanto, da quella violenza, la morale e l'etica cristiana trarranno forza per espandersi.
Marte è la soluzione violenta delle contraddizioni il cui scopo è quello di portare alla Libertà chi, assoggettato a costrizioni e limitazioni, decide la soluzione di contraddizioni attraverso un atto violento.
La forza di Marte esplode in marzo.
Chi è costretto a subire condizioni e limitazioni è facilmente contenibile nei mesi freddi.
Il Comando Sociale si è spartito la terra autoproclamandosi "padrone", possiede i mezzi con cui scaldarsi, il cibo, le case in cui ripararsi. Il ribelle non possiede questo, deve aspettare la bella stagione per esplodere traendo profitto dall'esplosione della Natura. L'abbondanza lo libera dalla dipendenza (soggiogamento al bisogno difficilmente soddisfacibile) facendogli intravedere la possibilità di volgere a proprio favore le contraddizioni fra sé e il Comando Sociale.
Così Marte è l'Essere Umano giunto all'esasperazione la cui ultima risorsa è la soluzione delle contraddizioni del proprio esistere mediante un atto di violenza.
Si potrebbe obiettare che Marte impersona semplicemente la guerra. Quest'affermazione è una stupidaggine! Perché si chiede a Marte la liberazione del terreno dagli insetti, dalle calamità, dalla siccità e dalla desolazione? Ciò chiarisce il concetto precedentemente esposto. Marte non è la forza scatenante gli insetti, le calamità, le carestie e le desolazioni ma è la forza oggettiva da cui attingere per liberarsi delle calamità, carestie, insetti, desolazione ecc. ecc..
Queste situazioni rappresentano l'oggettività nella quale il contadino si trova ad esistere e chiede, o impone, liberazione da queste costrizioni come il guerriero chiede l'eliminazione dalle costrizioni poste dal Comando Sociale.
Marte non è il "dio della guerra" ma è l'essenza della soluzione del conflitto. Marte è dunque la forza attraverso la quale il conflitto viene risolto.
Marte si oppone ad un'altra "divinità": Pace.
Pace è la sottomissione dell'Essere Umano alle costrizioni del proprio divenire. Pace è la non reazione alle costrizioni: l'assoggettamento. Pace è la divinità imposta dal Comando Sociale ai suoi schiavi nel tentativo di conservare sé stesso.
Mentre il colore di Pace è il nero della disperazione, quello di Marte è il rosso della determinazione.
Mentre il suono di Pace è il silenzio nel deserto della Coscienza saccheggiata; quello di Marte è il rombo di: "Almeno ci provo!"
Ci si rivolge a Marte, diventando Marte , ogni qual volta lo scontro, in una contraddizione, è questione di vita o di morte.
Come per il contadino l'attacco dei parassiti, la siccità, le devastazioni erano una questione di vita e di morte, così, il guerriero e il rapinatore nell'atto di difendersi o di conquistare era una questione di vita o di morte.
La Lustrazione delle armi non era soltanto l'atto attraverso il quale si pulivano le armi, ma l'atto nel quale si ripuliva se stessi prima di attaccare o risolvere la contraddizione.
Ripulire la propria Coscienza di Sé prima di affrontare le contraddizioni. Ripulirsi per mettere a fuoco i termini della contraddizione e i suoi limiti. Ripulirsi perché chi fece della sottomissione, elemento del proprio esistente, può risolvere una contraddizione attraverso la guerra soltanto come atto di disperazione. Come tutti i disperati, l'atto attraverso il quale risolvere la contraddizione, richiede una tale quantità di Energia Vitale da coinvolgere l'intero individuo.
La lustrazione delle armi è la lustrazione di sé stessi, esattamente come il "sacrificio" del cavallo da guerra era il ringraziamento a Marte per l'Energia prestata per lo scontro. Gli Esseri Umani si trasformano in Marte attraverso la Lustrazione e sospendono la relazione con Marte attraverso il sacrificio del cavallo da guerra.
La contraddizione risolvibile mediante l'uso delle armi è l'ultima contraddizione in quanto, dopo la sua risoluzione, una o più parti concorrenti alla sua formazione viene distrutta o, comunque, annichilita.
Riuscire ad affrontare questo tipo di contraddizioni è il massimo risultato per i popoli i cui veggenti videro Marte abbracciare l'intera possibilità del divenire dei popoli stessi. Per questo motivo molti popoli si identificarono con questa visione. La visione di questo, per molto tempo, rappresentò l'anima di popoli come i Marsi, i Mamertini e i Mamurciani.
Attraverso varie vicende costoro trasferirono l'essenza della propria visione a Roma i cui veggenti agirono per trasferirla concedendogli l'attenzione che gli spettava.
L'Attenzione, la collocazione, senza tuttavia trasferire in essa l'intera anima del popolo di Roma come altri popoli precedentemente avevano fatto.
Una Linea di tensione, o uno snodo, può diventare il tutto per un Essere ma l'Universo è comprensivo di ogni Linea di Tensione e di ogni Essere. Come ogni Essere può scegliere, così le Linee di Tensione scelgono; e, la relazione avviene, sempre con aspetti specifici sia dell'Essere che della Linea di Tensione.
Mai il tutto col tutto!
Così lo scopo di Roma era il proprio sviluppo e non la distruzione per la distruzione.
Ancora aleggia Marte sul mondo anche se l'ombra nera di Pace avanza minacciosa.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
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