LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

MINERVA

Vai all'indice degli Dči di Roma Antica.

Minerva è il Sapere della ragione.

Non l'astratto "Sapere" di Aristotele e il suo disprezzo per coloro che risolvono i problemi dell'esistente attraverso il lavoro, ma la Conoscenza e il Sapere legato alla costanza nell'esecuzione del lavoro.

Minerva è: il lavoro (trasformazione della materia in prodotti atti a soddisfare i bisogni umani) come fonte della Conoscenza.

Minerva è tratta a Roma da prigioniera, catturata ai Faleri.

Gli si legano le mani.

Il padrone, giunto al controllo del lavoro dei suoi schiavi, deve impedire loro di progredire lungo la via del Sapere e della Conoscenza. Deve bloccarli o distruggerli. Le catene con le quali li lega devono essere tanto più robuste quanto maggiore è il loro bisogno di Sapere, la loro forza e determinazione.

Diana tiene accesa la scintilla della Libertà, Minerva è il suo nutrimento!

Il disprezzo di Aristotele per il Sapere era feroce. Dopo aver rubato il Sapere, dalle mani di chi lo aveva costruito mediante il suo lavoro, volse contro costoro tutto il suo disprezzo in quanto solo egli, e coloro della sua casta, si riteneva degno del Sapere e della Conoscenza (e non era sufficientemente umile per sospendere il giudizio presupponendo quanto Sapere era negato alla sua persona). Lui, quel Sapere, l'aveva rubato alle mani che l'avevano reso possibile mediante il loro lavoro. Non importa se oggi il Comando Sociale chiama quelle mani operaio, contadino, artigiano, tecnico, scienziato ecc. sono categorie soggettive del Comando Sociale. Categorie di cui si serve per soggiogare e controllare tali mani.

Il Sapere si conquista mediante il fare delle mani, l'intelligenza si limita a registrarlo e memorizzarlo costruendo una "banca dati" alla quale si può accedere anche senza lavorare, attraverso l'educazione e la comunicazione, dimenticando chi conquistò e sperimentò tale Sapere attraverso il proprio lavoro.

Un Sapere acquisito attraverso il furto non è Sapere; è un'informazione. Il Sapere, per essere tale, deve essere raggiunto mediante l'autodisciplina e la costanza del soggetto. Attraverso il suo sforzo di modificarsi diventando Minerva; il Sapere deve avvolgere l'individuo, non diventare uno strumento dell'individuo.

Minerva è il fulcro a cui la ragione si rivolge per attingere Energia, per alimentare la propria tensione verso il Sapere nel tentativo di soddisfarne il bisogno.

Ne sa qualche cosa Tommaso di Aquino quando esaltava il Sapere di Aristotele col quale rivitalizzare il moribondo macellaio di Sodoma e Gomorra portando argomenti al proprio mettere in ginocchio gli Esseri Umani; ne sa qualcosa Paracelso mentre insultava, chiamandoli per nome, gli inutili libri di medicina del suo tempo affermando che i guaritori e le guaritrici manipolando le erbe ne sapevano ben di più!

Roma portò Minerva dentro le proprie mura in catene, ma Roma non era Gerusalemme.

Il Sapere era importante e, i romani, si affrettarono a togliere quelle catene e ad erigere un tempio a Minerva.

Il Sapere si può conquistare, non dominare.

Quanta paura fa il Sapere ai cristiani, essi dovettero cancellare il ricordo della festa del 19 marzo sostituendola col loro Giuseppe "artigiano e falegname".

Distrussero il Sapere per costruire centinaia di anni di oscurantismo e ne sostituirono il ricordo con una caricatura di nulla.

Minerva è una Linea di Tensione attraverso la quale si impedisce agli Esseri Umani di inaridire la loro ragione. Quando la ragione perde la Linea di Tensione attraverso la quale nutre sé stessa, non solo inaridisce ma, sta già inaridendo l'Essere Luminoso che cresce dentro l'Essere. Più sono stretti i confini del Sapere della ragione più è misero l'Essere Luminoso dentro l'Essere Umano con quella ragione. La fame di Sapere della ragione indica come l'Essere Luminoso dentro quell'Essere Umano stia crescendo e si muova vitale.

Cosa identifica una ragione senza più fame di Sapere?

L'assunzione di morale e dogmi attraverso i quali limitare lo spazio in cui spostare la ragione determina, in questa, una sensazione di compiutezza e perfezione. Primo passo per il suo autoannientamento.

Cosa identifica una ragione affamata di Sapere e Conoscenza? La propensione di quell'Essere Umano a sospendere il giudizio; di chiedersi il Perché delle cose; di essere scettico nel modo di porsi davanti alla realtà presentatasi ai suoi occhi.

Minerva è la misura dell'Essere Umano nella capacità di estendere le ali della percezione nell'esistente.

Che questa misura non abbia limiti e possa, la nostra ragione, nuotare in Minerva; diventando Minerva Essa stessa!

La civetta dai grandi occhi lucenti ben rappresenta Minerva. Il suo volo è rapido e silenzioso; ma giunge all'obiettivo. Come il Sapere, costretto e combattuto giorno dopo giorno, giunge all'obiettivo: costruisce il Corpo Luminoso dell'Essere Umano che lo ricerca. Vola nella notte dell'ignoranza e della sottomissione squarciando, con i suoi occhi e le sue ali, le tenebre. Con gli artigli si aggrappa a quanto ha raggiunto e non lo molla finché non l'ha mangiato. Così il Sapere è tale non quando viene descritto, ma quando viene fagocitato.

Da Minerva si attinge il Sapere, ma non come una storia raccontata la sera davanti al fuoco o da attori per televisione, ma attraverso il lavoro, costante e sistematico, delle mani.

Si lamenta lo studioso di miti perché Minerva non ha leggende; e come potrebbe averne? Non esistono leggende. Perché il Sapere è in sé; non è spettacolo di sé. Il Sapere stupisce, ma il suo stupore è gioia nel silenzio; solo chi ricerca il Sapere può comprendere la gioia nel dischiudersi di porte fin ad ieri ignote.

Quella gioia va nascosta al Comando Sociale in quanto essa è il suo terrore; quella gioia va nascosta agli "ignoranti" i quali, non comprendendola, la definiscono pazzia.


VAI ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI ALLA RELIGIONE ROMANA DEL SENTIERO D'ORO!


Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

TORNA ALL'INDICE