Cristianesimo e nazismo nella società attuale

Dai vangeli ai forni crematori

Claudio Simeoni

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Il fondamento dell'ideologia dell'olocausto

 

I forni crematori sono la realizzazione dell'ideologia con cui Gesù divide il grano dal loglio per gettarlo nei forni crematori.

E' in cristianesimo che ha introdotto l'usanza di bruciare vive le persone per la gloria di dominio del suo dio.

Quando Ratzinger è stato eletto papa cattolico qualche giornale fece notare la sua adesione in gioventù al partito di Hitler.

I giornali che fecero quelle obiezioni vennero censurati dai cattolici i quali sono terrorizzati all'idea che le persone scoprano come l'ideologia nazista altro non sia che un'ideologia cristiana.

Ratzinger a Colonia definì il nazismo, a cui egli aveva aderito, ispirato dal Paganesimo.

Certo, Ratzinger doveva evitare che il cristianesimo fosse accusato dei crimini nazisti.

Ma come stanno realmente le cose?

Tolta la propaganda massiccia e violenta del cristianesimo per far credere che il suo dio sia buono nonostante i massacri che mette in atto; QUAL E' L'IDEOLOGIA CRISTIANA IN RELAZIONE AL NAZISMO?

E in particolare; QUAL E' L'IDEOLOGIA CRISTIANA IN RELAZIONE AL DELIRIO DI STRAGE E DI ANNIENTAMENTO MESSO IN ATTO DAL NAZISMO?

E infine; QUALI SONO I PERICOLI INCOMBENTI SULLA SOCIETA' ITALIANA OGGI?

A parte la scoperta dell'adesione di Ratzinger al partito nazista (si è detto che a quei tempi tutti erano obbligati, ma ricordo che il presidente della Germania dell'Est non si iscrisse al Partito nazista), i Pagani hanno sempre sostenuto che l'ideologia nazista altro non era che una delle tante ideologie cristiane se non l'unica forma reale di espressione del cristianesimo quando non è mediato dall'autorità della società civile.

Quando nella Bibbia degli ebrei e dei cristiani leggiamo:

"Contro Moab, così parla il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: "Guai a Nebo, essa è devastata: Cariataim è presa, vergogna e terrore sulla cittadella; non è più la gloria di Moab! Ad Esebon contro di lei si medita la distruzione: "Andiamo, sopprimiamola dal numero delle nazioni". Anche tu, Madmen soccomberai, già la spada si è rivolta contro di te. Da Oronaim s'innalzano grida: "Devastazione! Grande strage!", Moab è distrutto, i suoi lamenti si odono fino a Segor. La salita di Luhit la fanno piangendo, alla discesa di Oronaimsi sentono le voci di lamento. Fuggite, salvatevi, siate come l'onagro nel deserto! Per la fiducia da te posta nella tua fortezza, sarai presa anche tu. Camos andrà in esilio e i suoi saperdoti e principi partiranno con lui. Il saccheggiatore entrerà in ogni città, nessuna gli sfuggirà. La valle avrà il saccheggio e la pianura sarà devastata, come h detto il Signore. Date una tomba a Moab, perché è completamente rovinato. Le sue città sono ridotte a deserto, nessuno vi abita più. Maledetto colui che fa l'opera del Signore con negligenza! Maledetto chi rifiuta d'immergere la sua spada nel sangue!" Geremia, 48, 1-10

Quando leggiamo affermazioni di questo tipo appare evidente la fonte dalla quale sgorga l'ideologia e l'opera nazista di strage e di sterminio del "diverso".

Quando si invoca lo sterminio degli altri. Non si demonizza solo quel "nemico" che si vuole sterminare, ma si introduce il concetto sociale di sterminio come mezzo sociale attraverso il quale dominare e distruggere chi non si sottomette.

Ne "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall ed Boroli.

A pag. 42 su legge:

"In un discorso tenuto di fronte ad un pubblico di nazisti nell'aprile del 1922 Hitler fece un riferimento più esplicito al cristianesimo, riferendosi a Gesù come "al vero Dio". Dichiarò espressamente di considerare la lotta di Cristo una diretta ispirazione per la propria. Gesù per Hitler non era un archetipo tra altri, ma "il nostro più grande capo ariano". Mentre sottolineava le virtù umane di Cristo in questo contesto, Hitler fece riferimento anche alla sua divinità. Per la festa di Natale della sezione di Monaco della NSDAP, nel dicembre del 1926, affermò che l'obiettivo del movimento era "tradurre in fatti gli ideali di Cristo". Il movimento avrebbe completato "l'opera che Cristo aveva iniziato, ma che non aveva potuto portare a compimento"."

E' Gesù di Nazareth stesso che proclama:

"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Perché sono venuto a dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera e i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari."

Vangelo di Matteo 10,34

Come spesso abbiamo sostenuto, il superuomo nazista non aveva nulla a che vedere col superuomo di Nietzche. Il superuomo nazista era Gesù: il figlio del padrone davanti al quale tutti dovevano mettersi in ginocchio!

"Chi non onora il figlio non onora il padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede in colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va in giudizio ma passa da morte a vita. "In verità, in verità vi dico: viene l'ora ed è questa, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio , e chi l'ascolta vivrà. Perché, come il Padre ha in sé la vita, così pure ha dato al figlio di aver la vita in sé stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è figlio dell'uomo."

Vangelo di Giovanni 5, 23-27

La super razza, il cui compito era dominare le altre: il popolo eletto!

Dice il nazista Rosemberg di Gesù:

"Oggi Gesù appare a noi come Signore [Herr] sicuro di sé, nel migliore e più alto significato della parola. E' la sua vita che per le genti germaniche acquista significato, non la sua morte tormentata, che è l'immagine sua tra i popoli delle Alpi e del Mediterraneo. Il potente vendicatore, incollerito [Zurnende] nel tempio, l'uomo che trascinava i suoi seguaci, è l'ideale che oggi scaturisce risplendente dai Vangeli, non l'agnello sacrificale dei profeti ebraici, non il crocifisso". Citazione da "il mito del ventesimo secolo"

Tratta da "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall ed Boroli.

Il modello del superuomo, della super razza, del popolo eletto a cui spetta il diritto di sottomettere tutti gli altri!

Sempre "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall ed Boroli.

A pag. 29 si legge:

"L'idea che Dio avesse sancito il principio che la nazione era uno degli ordinamenti istituiti con la creazione era pure una deviazione teologica entro la corrente principale del cristianesimo, che di fatto, sebbene radicalizzatasi in modo notevole nel corso della Grande guerra, risaliva a molti anni prima. Il risultato fu che gran parte del clero cristiano condannò gli avversari della Germania in termini rigidamente morali, elevando la guerra ad una sorta di crociata in cui Dio aveva scelto la Germania per punire i propri nemici."

Ricordiamo che sia Hitler che Goebbels continuarono a pagare le tasse di adesione alla chiesa cattolica fino alla morte (per loro scelta). Pertanto entrambi, per loro scelta e per accettazione da parte della chiesa cattolica, erano cattolici!

Solo il cristiano può pensare di affrontare le contraddizioni della vita macellando l'umanità quando, attraverso il suo delirio di onnipotenza, si identifica col suo dio padrone o afferma di farne la volontà.

"Io" dice il cristiano: "so che cosa vuole il mio dio padrone, ed io manifesto la sua volontà massacrando, in suo nome, l'umanità." "No" dice il cristiano "io non farò con negligenza l'opera del Signore!".

Il nazismo nasce come logica continuazione dell'odio seminato dalla chiesa cattolica. Non si può comprendere l'attività nazista se non si comprende l'ambiente in cui nacque quell'ideologia. Un'ideologia cristiana che ha manifestato il pensiero cristiano senza le limitazioni che la società civile impone ai cristiani.

Riprendo dal 7 volume di "Storia criminale del cristianesimo" di Karlheinz Deschner ed. Ariele:

"Intorno al 1236 vi fu nella Francia settentrionale e occidentale un'altra sanguinosa caccia agli ebrei; secondo papa Gregorio vi furono uccise duemilacinquecento persone, secondo una fonte più recente tremila. Ma lo stesso Gregorio tre anni più tardi stigmatizza in diversi articoli il Talmud e ordina il sequestro di tutte le sue copie. Almeno in Francia l'ordine viene eseguito, e tutta la letteratura ebraica viene confiscata il 3 marzo 1240, mentre gli ebrei sono nelle loro sinagoghe. E il 17 giugno, a Parigi, dopo una disputa ebraico-cristiana patrocinata da re Luigi IX, il carico di ventiquattro carri pieni di insostituibili libri ebraici è bruciato pubblicamente, una catastrofe lamentata nelle sinagoghe ancora nel XX secolo. La chiesa di Francia stermina il Talmud con tale fanatismo che pare si sia conservato fino ai nostri tempi un solo antico manoscritto.

Luigi IX il Santo (1226-1270) fece attuare con estremo rigore le disposizioni antisemite del Quarto concilio Lateranense. Consigliò inoltre, "esemplare nella sua santità" (Pinay), per la difesa del cristianesimo contro gli infedeli, la spada "la quale deve essere infilata nel corpo per quanto riesce ad entrare", cosa che fu a lungo ricordata negli ambienti dell'alto clero ancora dopo Hitler, ancora durante il concilio Vaticano secondo."

Pag. 307

Appare del tutto evidente come l'ideologia nazista non sia altro che un'altra manifestazione di questa cultura e da questa cultura prende forza, ideologia e giustificazione.

Da qui l'idea nazista di Goebbels. Parlado di lui Richard Steigmann-Gall, in "Il santo Reich" ed. Boroli, dice a pag. 48:

"Nel suo riferirsi agli ebrei come ad una "non-razza", Gobbels sembra mettere in discussione l'autenticità del fondamento scientifico e biologico della lotta contro gli ebrei: esso varrebbe se loro fossero una razza. Ciò compare anche in riferimento a Gesù, che Goebbels insiste a dire non ebreo. Non ho bisogno di provarlo con la scienza o lo studio. E' così!". La riverenza che Goebbels mostrava verso Gesù era particolarmente legata all'antisemitismo: "Egli caccia i cambiavalute ebrei dal tempio. Una dichiarazione di guerra contro il denaro. Se lo si dicesse oggi, si finirebbe in galera o in manicomio" Il riferimento a Giovanni 2,15 era destinato ad apparire ripetutamente nell'ideologia antisemita nazista. Come Julius Streicher ribadì nel 1924: " [Noi] combattiamo incessantemente il nefasto miscuglio di religione e politica partitica ebraica, e combattiamo per mantenere la religione pura, come fece il Signore quando cacciò i mercanti e gli usurai fuori del tempio"."

E a pag. 54

"Coerentemente a quanto dicevano i suoi compagni di partito, Hitler credeva che l'antitesi del giudeo non fosse soltanto l'ariano ma anche il cristianesimo e in questo caso Cristo stesso: "La vita [del giudeo] è solo di questo mondo, il suo spirito è così estremamente estraneo al vero cristianesimo quanto duemila anni fa la sua natura fu estranea al grande fondatore della nuova dottrina. Naturalmente quest'ultimo non fece segreto del suo modo di considerare il popolo ebraico, e quando fu necessario impugnò la sferza per cacciare dal tempio del Signore questi nemici dell'umanità, che ora come allora nella religione non hanno visto altro che uno strumento per la loro esistenza fatta di affari". Vediamo qui di nuovo il riferimento a Giovanni 2,15. In un altro passo del Mein Kampf il giudeo assume il satanico aspetto dell'Anticristo: "Nella sua viltà egli diventa tanto grande che nessuno deve sorprendersi se fra la nostra gente la personificazione del diavolo come simbolo di ogni malvagità assume la figura vivente del giudeo"."

Questi deliri di onnipotenza che degenerano nello stragismo hanno origine nella follia del "popolo eletto"!

Quella follia per la quale gli uomini non estraggono il Potere di Essere da sé stessi, ma tendono al dominio sugli altri (li trasformano in schiavi e in oggetti di sterminio) per mandato del loro padrone, del loro dio padrone, dal quale si ritengono legittimati a compiere i massacri.

Come gli ebrei esaltarono la potenza del loro dio che fece macellare i bambini egiziani per "Io sono il Signore, Iddio tuo, che ti ho tratto dall'Egitto, dalla casa di schiavitù." Deuteronomio 5,6, così i cristiani si ritengono in diritto di macellare gli ebrei e i nazisti non fanno altro che continuare quest'opera di sterminio proprio come continuazione dell'esempio di Gesù di Nazareth!

Se le recenti notizie testimoniano come il Vaticano sia stato il protagonista della salvezza degli stragisti nazisti sia proteggendoli che aiutandoli a fuggire, ciò è dovuto alla continuità ideologica e religiosa fra nazismo e Vaticano: l'uno e l'altro manifestano la stessa ideologia.

Lo sta testimoniando anche oggi Ratzinger con la sua guerra ai Pacs, al dovere di aborto delle donne, al dovere della gravidanza, all'uguaglianza dei sessi e al dovere dello stato di fornire un'uguale sistema scolastico per tutti i cittadini.

L'attività di Ruini, Sodano, Ratzinger e altri non è volta all'interno della chiesa cattolica, nella cerchia dei credenti cattolici, ma è volta ad imporre, all'intera società civile, all'intera struttura giuridica-Costituzionale l'odio e il terrore della vita manifestato dal suo dio, il macellaio di Sodoma e Gomorra e dal suo folle profeta quel Gesù di Nazareth che si vantava di essere sapiente figlio del dio creatore e padrone e, per tale motivo, padrone egli stesso di Esseri Umani.

E appartiene all'ideologia nazista manifestata dal cristianesimo sottrarre all'Essere Umano il diritto Costituzionalmente SACRO di determinare il proprio mondo e le relazioni sociali per sottometterlo al disegno del dio padrone di cui cristiani e nazisti sono coloro che delineano i contorni e i contenuti da imporre agli indifesi.

Le frasi udite durante la "Via Crucis" fatta da Benedetto XVI nell'aprile 2006 ripropongono la volontà nazista di sottomettere il mondo. Riporto le parole pronunciate nel corso della "Via Crucis" prendendole da Il Gazzettino del 15 aprile 2006:

"Sulla folla sono scesi richiami drammatici e parole forti: "Sembra che oggi sia in atto una specie di antiGenesi, un antidisegno, un orgoglio diabolico che pensa di spazzare via la famiglia".

E ancora

"L'uomo vorrebbe reinventare l'umanità modificando la grammatica stessa della vita così come Dio l'ha pensata e voluta".

Poi un ammonimento:

"Sostituirsi a Dio è la più folle arroganza, è la più pericolosa avventura".

E ancora

"Abbiamo perduto il senso del peccato mentre una propaganda sorniona fa l'apologia del male e propaganda un culto assurdo a Satana, un invito folle alla trasgressione, a una libertà incosciente e menzognera che esalta il capriccio e l'egoismo."

Che differenza sostanziale c'è fra le dichiarazioni fatte da Comastri per conto di Ratzinger durante la "Via Crucis" e questa dichiarazione di Hitler nel Main Kampf e ripresa da "Il santo Reich" di Richard Steigmann-Gall ed Boroli?

"L'uomo che pensa in funzione del popolo, in particolare, ha questo sacro dovere, ciascuno nella propria confessione, di far si che la gente smetta di parlare della volontà di Dio, e realmente compia la volontà di Dio, e non permetta che la parola di Dio venga dissacrata. Perché la volontà divina diede agli uomini la loro forma, la loro natura, le loro capacità. Chiunque distrugga la sua opera dichiara guerra alla creazione del Signore, alla volontà divina".

Da qui a mettere gli Esseri Umani nelle camere a gas per un Gesù di Nazareth che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui, il passo è breve.

Sia per il passato che per il prossimo futuro!

Marghera, 24 aprile 2006

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Claudio Simeoni

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E' sciocco nascondere la testa sotto la sabbia. La chiesa cattolica è una monarchia assoluta in nome e per conto del suo dio padrone. Fino a modificazioni sostanziali, l'Italia è una Repubblica Democratica. I due regimi sono antagonisti e la chiesa cattolica disprezza la libertà sociale della Democrazia che deve distruggere in ogni modo, spesso con la complicità di Istituzioni complici.