LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

OLO

Vai all'indice degli Dči di Roma Antica.

Olo è il fantasma delle cose passate che aleggia sul presente.

La leggenda narra che sul Campidoglio fu trovato un enorme cranio e che i veggenti etruschi lo attribuirono ad un gigante di nome Olo.

Non è un centro di Energia è un fatto dell'oggettività.

Al di fuori del descritto della ragione esiste la realtà delle cose. Nella realtà delle cose è possibile risalire, scomponendo l'oggettività, a ciò che fu. Non importa se quel cranio enorme appartenesse a un antico orso Ursus o ad un elefante estinto, ciò che importa è quanto videro i veggenti etruschi. Essi scoprirono che è possibile aver visioni delle cose che furono e che oggi non ci sono più. Quell'Essere sicuramente aveva un percorso per lo sviluppo della Coscienza di Sé molto simile a quella dell'Essere Umano, solo per questo motivo i veggenti poterono classificarlo come un gigante umano. In qualsiasi altro caso lo avrebbero classificato come mostro o qualcosa di simile. E' molto più complicato risalire ai cambiamenti di Esseri di altre specie e di altre vie alla Conoscenza di Sé, mentre è molto più facile risalire i cambiamenti per vie alla Conoscenza di Sé molto simili a quella dell'Essere Umano, come quella degli Esseri Orsi o di Esseri Elefanti.

Ciò che videro i veggenti è uno di quei tanti preludi tanto usati dagli stregoni in un secondo tempo.

Ciò che, partendo dall'episodio di Olo, si vuole mettere in rilievo è come sia possibile leggere nella noumenia delle cose la realtà che il pensato della ragione ha perso e dimenticato. Non solo certo noi. I nomi ogni volta devono essere reinventati, sono momenti di sviluppo della volontà che apportarono quei cambiamenti cui oggi assistiamo.

Risalire la sequenza dei cambiamenti ci permette di conoscere il momento in cui avvenne la frattura, o l'immissione di dati, per modificare il quotidiano dando vita ad una sequenza di cambiamenti e, compreso come e perché avvenne, ovviare immettendo a nostra volta volontà e dati nuovi.

Questo ci ricorda Olo. Noi non esistiamo ora per cessare ora di esistere, ma siamo all'interno di una catena di cambiamenti che ha prodotto noi, e che noi possiamo modificare.

Olo soprattutto ci intima di non guardare soltanto l'apparenza delle cose, ma di provare a sollevare il velo di Maja (illusione) e, una volta sollevato quel velo, cercare di sollevare anche il velo seguente ma, soprattutto, trasferire il conosciuto nel quotidiano della ragione per modificare il quotidiano stesso sviluppando e favorendo la Libertà del fare per costruire il Potere di Essere.


VAI ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI ALLA RELIGIONE ROMANA DEL SENTIERO D'ORO!


Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

TORNA ALL'INDICE