LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

ORCO

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Orco è l'Essere che fa paura. Orco è la morte del corpo fisico senza la nascita del corpo luminoso.

Il terrore degli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra.

La visione di Orco era un visione comune fra gli Etruschi e, da questi, tramandata a Roma.

Orco serviva da ammonimento. Non diventare Orco. Orco come padrone della non vita dopo la morte del corpo fisico.

Essere afferrati, divorati dall'Orco significava lasciare il corpo fisico senza nessuna speranza per il proprio futuro.

E' necessario ricordare Orco, come ammonimento per chi vive appropriandosi del lavoro di altre mani, di chi vive esercitando il Potere di Avere anziché il Potere di Essere, di chi vive mettendo in ginocchio gli Esseri Umani, anziché dare l'assalto al cielo della Conoscenza e della Consapevolezza.

L'immagine di Orco è un'immagine oscura in quanto oscuro è il divenire dell'Essere Umano nelle mani di Orco.

"Per allontanare il pericolo di Orco prega il dio" dicono i cristiani e, nel momento in cui gli Esseri Umani si inginocchiano, entrano sempre più profondamente fra le fauci di Orco diventando, scelta dopo scelta, sempre più difficile tornare indietro.

L'Essere Nero che nella notte si nasconde per assalire gli sperduti viandanti è l'immagine medioevale e moderna nelle fiabe riguardanti l'Orco. Una memoria rimasta a ricordo del nulla pronto ad afferrare l'Essere Umano e a divorarlo qualora si sperda, debole e indifeso, nei meandri del proprio divenire.

Una memoria rimasta e ridescritta attualizzandola affinché la specie umana non dimenticasse, durante l'oscurantismo cristiano, l'esercizio della volontà per lo sviluppo del proprio Potere di Essere.

Sbandierato dai cristiani, che l'utilizzavano per mettere in ginocchi gli Esseri Umani davanti al loro dio (lo trasformarono nel nome chiamandolo Diavolo o Satana), raccontato nelle storie che gli Esseri Umani si raccontavano di nascosto, o sotto benigna tolleranza (sono come dei bambini), dalla polizia cattolica, Orco non ha mai modificato il suo significato.

Orco dunque è il nulla pronto ad afferrare gli Esseri Umani che vivendo senza esercitare la propria volontà si dissolvono nel circostante affinché la propria Energia Vitale venga riaccelerata e il corpo fisico servi al divenire di altri Esseri.

L’immagine, nelle celebrazioni dei romani, si è trasformata. L'immagine è fissata, i nomi con cui chiamarla sono cambiati, spesso importati dalla Magna Grecia.

Erano le matrone romane che celebravano una festa segreta in onore di Orco "Orci nuptiae". Costoro esorcizzavano Orco e la sua immagine di terrore attraverso un rito col quale volevano dire: "Tu sei brutto e tenebroso, ma io non ho paura di fondermi con tè e, siccome non ho paura, posso esercitare tranquillamente la mia volontà. Esercitando la mia volontà io mi siedo al tuo fianco affinché possa ricordarmi del tuo esistere senza che tu possa impedire il mio cammino nello sviluppo della mia Coscienza.".

Solo le donne, in una posizione sociale tale da non essere eccessivamente sottomesse, potevano permettersi di affermare questo. Il Comando Sociale non avrebbe permesso un simile atto di volontà alle schiave o alle donne dei ceti sociali più deboli.


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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

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