LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA
relative al SENTIERO D'ORO
PROSERPINA
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Proserpina sono gli inferi!
Per la precisione i veggenti non videro realmente gli inferi, videro forme di Esseri Umani, e Esseri Animali, che diventavano tutt'uno col Pianeta Terra. Sembrava discendessero nelle sue viscere, diventandone un tutt'uno.
I veggenti lessero Proserpina come il tramite, o la forza, che legava la Coscienza di Sé di questi Esseri al Pianeta Terra. Inizialmente questa funzione era chiara, per quanto riguarda gli Esseri che formano la Coscienza di Sé detta Natura. Il loro sedimentarsi su questa Coscienza era visto dai veggenti come un fare degli Esseri della Natura: un loro divenire.
Poi, quando si accorsero che anche gli Esseri Umani venivano sedimentandosi con l'Essere Natura e con l'Essere Terra per continuare lo sviluppo della propria Coscienza di Sé all'interno dello sviluppo della Coscienza di Sé dell'Essere Terra e dell'Essere Natura in contrapposizione alla ricerca di Libertà, lessero Proserpina in un ottica non del tutto positiva.
Per loro lo scopo del divenire umano era la Libertà come fine assoluto dell'esistenza.
Essere costretti a rinunciare alla Libertà per sedimentarsi con l'Essere Natura, o con l'Essere Terra, era per loro una sconfitta del proprio divenire. Loro ignorarono, quasi di proposito, che per l'Essere Umano sottoposto alle angherie del Comando Sociale riuscire a mantenere compatta la Coscienza di Sé dopo la morte del corpo fisico, sedimentandosi con l'Essere Terra e l'Essere Natura continuando comunque lo sviluppo della propria Coscienza di Sé, era un grande successo.
I veggenti parlavano per sé, ma non erano i soli Esseri Umani ad aspirare al proprio divenire come Esseri Eterni.
Proserpina mette una grande quantità di Energia Vitale riversandola sugli Esseri Umani al momento della morte del corpo fisico nel tentativo che questi mantengano compatta la propria Coscienza di Sé, sedimentandosi con l'Essere Terra o l'Essere Natura anziché disperderla.
Proserpina è una specie di carica vitale che non permette la dispersione, qualora sia possibile, di Coscienza di Sé. Perché sprecare gli sforzi fatti durante tutta l'esistenza? Non saranno stati sforzi volti alla ricerca della Coscienza di Sé lungo la via del Sé, ma erano comunque sforzi volti alla soluzione di contraddizioni e problemi nel quotidiano. Meritano comunque, quando è possibile, di essere conservati e memorizzati nel divenire dell'Essere Terra o dell'Essere Natura.
I cristiani immaginarono gli inferi come un luogo spettrale nel quale cacciare i peccatori del loro dio malvagio. In realtà Proserpina salva il salvabile e, là dove è possibile, aiuta gli Esseri Umani nella ricerca della propria Libertà. A lei interessa non disperdere Coscienza e Consapevolezza.
Comunque dipingiamo Proserpina, dovremmo tener presente che quest'Essere è un raccoglitore di quanto matura e porta, quanto raccoglie, all'ammasso: alla Coscienza di Sé dell'Essere Terra o dell'Essere Natura.
Proserpina esiste in sé. Esiste come necessità del divenire umano qualora le condizioni impongano questa necessità all'esistenza e all'azione.
Le condizioni sono la Coscienza di Sé di quest'Entità che agisce immediatamente dando Energia Vitale raccolta dal pianeta.
Non appare strano che le prime visioni di quest'Essere fossero visioni agresti: erano contadini i veggenti, erano contadine le immagini prelevate dal mondo della ragione per poterla descrivere.
In onore di Proserpina venivano celebrati, ogni cento anni, i "ludi Saeculares" non solo a ricordo, ma a ringraziamento della Specie Umana per il fare e le tensioni di Proserpina.
Lei è un Essere appartenente all'Essere Terra, merita rispetto e onore per il suo fare e non certo il disprezzo col quale i cristiani hanno dipinto gli inferi per terrorizzare gli Esseri Umani mettendoli in ginocchio davanti al loro dio
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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