LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA

relative al SENTIERO D'ORO

QUIRINO

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La guerra a Roma era personificata da Marte.

La guerra è la soluzione delle contraddizioni attraverso la quale, una delle due parti, deve soccombere.

A Roma Quirino è la contraddizione per la cui soluzione non sono necessari atti di guerra o di distruzione. La contraddizione si risolve sempre e comunque mettendo in moto vari mezzi per risolverla a seconda della qualità della contraddizione, obiettivi, stadio di sviluppo, soggettività degli elementi concorrenti alla sua formazione.

Quirino è la contraddizione che si risolve attraverso il lavoro. Marte è la contraddizione che si risolve attraverso la guerra.

Sia Marte che Quirino sono forze in sé della contraddizione, sono il riferimento delle forze e delle tensioni che il divenire della contraddizione ha messo in moto.

Per alcuni popoli Quirino era certamente la contraddizione, indipendentemente dalla soluzione che tale contraddizione implicava.

Quando questa figura fu introdotta a Roma le visioni dei veggenti avevano già diviso le contraddizioni per la qualità delle forze che spiegavano in campo.

La fatica per arare un campo e la fatica per uccidere un nemico si poteva sempre chiamare fatica ma la finalità, come la qualità dell'energia e l'Attenzione usata, erano soggettivamente diverse. La guerra implica la distruzione del nemico, il lavoro la sua trasformazione, magari riciclandolo, quando possibile, come schiavo. Cosa questo implicò se ne parlerà in altra sede a proposito del Comando Sociale. In ogni caso l'introduzione a Roma di Quirino si rese necessaria per permettere ai veggenti di distinguere la qualità delle contraddizioni.

Quirino fu sinonimo di cittadino. Le contraddizioni della vita agreste erano già state individuate e descritte nelle prerogative di vari "dei" mancava di definire quella forza che rendeva l'Essere Umano cittadino nell'espletamento della trasformazione dell'oggettività in cui viveva da campagna a città. L'Essere Umano "costruttore" manipola e si relazione con Linee di Tensioni e forze diverse dall'Essere Umano agricoltore o pastore.

Ogni fare dei viventi nella Natura mette in moto forze, tensioni, flussi di Energia Vitale; l'essere cittadini ne mette in moto una qualità precisa.

La visione dei veggenti era quella di un Essere Umano aggregato che si faceva spazio all'interno della Natura. Non era il contadino mentre chiede spazio a Silvano pur essendo Silvano; non era il pastore mentre chiedeva a Fauno discrezione pur essendo egli, e il suo gregge, Fauno, era un cittadino mentre imponeva alla Natura di farsi "più in là" perché doveva lastricare il suolo di pietra, legno, marmo e cemento per costruire le sue case.

1)- Quirino è l'Essere Umano mentre combatte la Natura. O meglio è l'Essere Umano autoproclamatosi completo, finito, all'interno del pensato della ragione mentre svolge il ruolo per cui l'Essere Terra gli consentì di espandersi, divenire, svilupparsi. E' l'Essere Umano "saccheggiatore" della Natura e inquinatore della stessa tramite le sue immondizie (in particolar modo milioni di tonnellate di idrocarburi bruciati).

2)- Quirino è l'Essere Umano cui tutto è dovuto soltanto per essere Quirino: per essere nato e vivere in quella città, per essere nato in quella razza o di quella religione. Quirino concepisce la relazione con Esseri Umani della campagna guardandoli con atto di superiorità: loro sono i villici, i campagnoli, i bovari. Quirino concepisce la relazione con gli abitanti di un'altra città soltanto se questi riconoscono, per necessità o per forza, la superiorità degli abitanti della sua città

3)- Quirino è la misura dell'unità e dell'orgoglio di una comunità a difesa di sé stessa e dei confini. Quando questa comunità diventa Stato, formato da molte città, Nazione o Impero (più per la vastità che per la struttura dello Stato) allora il senso di essere Quirino diventa meno importante. Quando l'Impero, la Nazione o lo Stato si dissolvono l'Essere Quirino è l'unica cosa a contare; trattenere gli Esseri Umani a dispetto delle avversità.

4)- Essere Quirino significa essere uguali nella comunità cittadina. Quando l'uguaglianza è estesa a tutti i popoli dello stato o della comunità non ha più senso l'esistenza di Quirino. Quando qualcuno, in uno stato o in una Nazione dove tutti gli Esseri Umani godono degli stessi diritti giuridici, chiede privilegi per una città, una regione o un territorio, scuote Quirino dal suo torpore, lo arma chiedendo, al resto della Nazione o dello Stato, di farsi schiava. In questo caso Quirino deve essere fermato; solo Marte può farlo.

5)- Quirino è un nodo di convergenza di Linee di Tensione relative ad Esseri Umani costituenti una città, ma solo se nel costruire quella città si mette in moto la volontà dei singoli individui legata alla sopravvivenza degli stessi attraverso la costruzione della città.

Sono gli abitanti, primi fondatori di quella città, a convogliare le Linee di Tensione attraverso la loro volontà e il lavoro delle loro mani. Il nodo, così formato, diventa permanente fintanto che diventa permanente la città acquistando più forza nei momenti di crisi, quando i livelli di vita degli Esseri Umani saranno in pericolo, e diventerà più tenue e leggero quando la vita della città scorrerà tranquilla.

6)- Quirino è un Essere complesso; né per il bene, né per il male. Egli è ciò che è, ed è ciò che il fare degli Esseri Umani ha voluto che fosse.

Quirino sa perfettamente come la sua battaglia contro la Natura sia persa in quanto, la vittoria, consiste nel diventare Natura. I Poteri dell'esistente si affiancano fondendosi e trovano una mediazione influenzandosi reciprocamente: mai uno può soverchiare e dominare un altro.

7)- Con Quirino ci si relaziona quando si diventa parte integrante di quella città; quando in quella città si mettono radici definitive. Questo vale soprattutto per gli Esseri Umani che non cercano la Conoscenza e la Consapevolezza e, pertanto, cercano la protezione di un luogo capace di dar loro tranquillità e sicurezza.

8)- Gli Esseri Umani nella ricerca di Conoscenza e Consapevolezza si sono svincolati da Quirino; essi si relazionano con ogni Quirino esistente ma non si legano, diventandone parte, a nessun Quirino.

Un grande Quirino è nel divenire della Specie Umana. Quando tutti i Quirini di ogni città diventeranno un solo Essere.

Come la volontà e il fare Umano ha costruito tanti Quirini, così la volontà e il fare Umano può generare un solo Quirino. Quando gli Esseri Umani non alzeranno più steccati o barriere; quando tutti gli Esseri Umani saranno considerati uguali; quando il Comando Sociale non giocherà più a dividere gli Esseri Umani per poterli dominare; quando la città si integrerà nella Natura diventandone un continuum; quando, chissà!!!


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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

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