EBRAISMO
E CRISTIANESIMO
NASCITA
DELL’IDEOLOGIA
DEI
SACRIFICI
UMANI
Prima parte
La necessità del sacrificio umano
nell’ideologia religiosa ebrea
e sua giustificazione nella pratica
cristiana!
di Claudio Simeoni
Vai all'indice generale dell'idea sociale, religiosa e filosofica di MALE!
Per
comprendere quanto si vuole analizzare nella relazione fra ebrei e altre
religioni è necessario ricordare che i testi che noi stiamo analizzando sono
testi ebrei. Sono le affermazioni che gli Ebrei fanno degli altri che non
considerano, come considerano sé stessi, il popolo eletto. Pertanto gli ebrei
usano delle affermazioni, qualunque queste siano, al fine di giustificare la
scelta del loro dio eleggendo loro a popolo eletto e non gli altri popoli che
con loro confinano.
In
psicologia esiste un termine, PROIEZIONE, che ci consente di comprendere molte
affermazioni fatte dagli ebrei e rese sacre, come parola e manifestazione del
loro dio, attraverso la bibbia.
Cosa
devo sottolineare del significato del termine PROIEZIONE?
Proiezione:
“assume un significato specifico in psicanalisi dove indica
l’operazione attraverso cui un soggetto localizza fuori di sé
(esternalizzazione), in persone o cose, ciò che rifiuta o non riconosce come
proprio.”
E
ancora:
“Meccanismo di difesa inconscio con cui il soggetto reagisce ad
eccitazioni interne spiacevoli da cui non può sfuggire, negandole come proprie
e attribuendole a cose o persone esterne (persone altre).
Il meccanismo agisce nella paranoia dove il soggetto riferisce ad
altri rappresentazioni intollerabili che misconosce in sé stesso potendo così
agirle sotto l’apparenza di un’azione di difesa ei suoi nemici.
Il meccanismo della proiezione agisce nella fobia in cui l’io si
comporta come se il pericolo dello sviluppo dell’angoscia che lo minaccia non
provenisse da un moto pulsionale, ma da una percezione, e può quindi reagire
contro questo pericolo esterno con i tentativi di fuga rappresentati dagli
scansamenti fobici.
Il meccanismo agisce nella gelosia protettiva dove il soggetto si
difende dal proprio desiderio di essere infedele imputando l’infedeltà al
proprio partner.”
Dal dizionario di psicologia di Umberto Galimberti ed. Garzanti
Proviamo
a comprendere da dove nasce l’esigenza degli ebrei di affermare che “gli altri”
bruciano o sacrificano ai loro dèi i bambini. Gli ebrei elaborano il concetto
secondo cui loro sono persone che appartengono al loro dio: il loro dio è il
loro padrone che pretende da essi un comportamento. Il loro dio pretende
un’obbedienza cieca ai suoi voleri e si indigna qualora i suoi voleri non sono
prontamente obbediti o qualora le persone tentino di sottrarsi dall’essere
“roba” sua.
Pertanto,
esiste fra gli ebrei la paura che alcuni ebrei si sottraggano dall’osservanza
degli obblighi imposti dal loro dio in quanto, tale sottrazione, dimostrerebbe
l’inconsistenza del dettato divino.
Così
il dio degli ebrei esercita quel diritto al possesso delle persone senza limiti
e le persone non sono autorizzate a supporre che il loro dio sia impotente
nell’ottemperanza dei suoi doveri nei confronti del “suo” popolo qualora non
mantenga le sue promesse. Quando il benessere del popolo ebreo viene messo in
discussione non è per l’inadeguatezza del loro dio o per la precarietà delle
relazioni che tale popolo ha costruito col mondo esterno, ma è perché tale
popolo ha peccato. Ha mancato nell’eseguire prontamente la volontà del suo dio.
La
pretesa del dio degli ebrei di essere il padrone è quanto di più violento e
perverso noi possiamo leggere nella storia delle relazioni fra Esseri Umani e
Dèi di ogni popolo conosciuto.
“Ogni primogenito è mio; come pure è mio ogni primo parto maschio,
sia del tuo bestiame grosso che di quello minuto. Ma riscatterai con un agnello
il primo parto dell’asino; se poi non vuoi riscattarlo, troncagli il collo.
Riscatterai tutti i primogeniti fra i tuoi figli. Nessuno comparisca davanti a
me a mani vuote.” Esodo 34, 19-20
“E il signore parlò a Mosé dicendo: “Ecco io ho scelto i Leviti fra
i figli d’Israele, in luogo d’ogni primogenito, che apre il seno materno, tra i
figli d’Israele. I Leviti saranno miei, perché ogni primogenito è mio: il
giorno che io in Egitto percossi tutti i primogeniti, io consacrai a me tutti i
primogeniti d’Israele, tanto degli uomini, quanto degli animali. Saranno miei,
io sono il signore.”” Numeri 3, 11-13
“Il signore ordinò a Mosé: “fa il censimento di tutti i primogeniti
maschi tra i figli d’Israele, dall’età di un mese in su, e fa il conto dei loro
nomi. Poi, in luogo dei primogeniti dei figli d’Israele, tu prenderai per me,
il signore, i leviti; così pure prenderai il bestiame dei leviti, in luogo dei
primi nati del bestiame dei figli d’Israele.”” Numeri 3, 40-41
“Allora il signore così ordinò a Mosé: “Prendi i leviti in luogo di
tutti i primogeniti dei figli d’Israele, e il bestiame dei leviti in luogo del
bestiame di quelli, e i leviti siano miei: io sono il signore.”” Numeri 3,
44-45
“Dopo questo i leviti cominceranno ad esercitare il servizio al
Tabernacolo di convegno: purificali e offrili con gesto di presentazione,
affinché siano interamente miei, tra i figli d’Israele. Io li ho presi per me,
in luogo d’ogni maschio che apre il seno materno, in luogo d’ogni primogenito
di ciascuno dei figli d’Israele. Ogni primogenito dei figli d’Israele, tanto
degli uomini, quanto del bestiame, è mio: io li ho consacrati a me il giorno
che in Egitto percossi tutti i primogeniti; ma in luogo d’ogni primogenito dei
figli d’Israele io mi sono preso i leviti.” Numeri 8, 15-18
“La parte riservata ai sacerdoti: “Siano tue tutte le primizie della
loro terra, che essi presenteranno al Signore: ne mangi chiunque di casa tua,
purché sia puro. Ogni cosa interdetta in Israele sarà tua. Ogni primogenito di
ogni carne che si offre al signore, tanto degli uomini, quanto degli animali,
sarà tuo: però sia assolutamente riscattato il primogenito dell’uomo, sia pure
riscattato il primo nato dell’animale impuro.”” Numeri 18, 13-15
Il
possesso delle persone è assoluto, non lascia spazio ad interpretazioni.
LE
PERSONE SONO ROBA MIA!
Questa
idea storica è la novità introdotta dagli ebrei.
E’
la novità che, presente nelle relazioni sociali ed economiche della società
civile di quei tempi, viene trasferita come volontà che il dio manifesta nei
confronti degli uomini.
Si
tratta di capovolgere i principi fondamentali delle Antiche Religioni dove, in
una società che presentava, comunque, dei problemi, le divinità erano la
soluzione di quei problemi o erano state assunte come divinità proprio perché
avevano indicato soluzioni a problemi sociali. Gli antichi Dèi indicavano agli
uomini la giustizia e la libertà in condizioni sociali che manifestavano questo
bisogno; con la rivoluzione religiosa ebrea, il dio indica la schiavitù e il
proprio volere discrezionale che impone a società civili già cariche di
problemi.
Gli
ebrei, deportati come coloni a Babilonia (circa 5000) si inventano una loro
storia antica e, in questa storia antica, si inventano un dio più potente degli
Dèi Babilonesi e degli Dèi Caldei. Un dio potente che li rassicuri della loro
importanza di popolo eletto. Questo Dio viene imposto agli ebrei con una tale
violenza da occupare tutti gli aspetti della loro vita. Non c’è un momento
della loro esistenza che quel dio non detti delle regole a proprio vantaggio e
al solo fine di farsi obbedire. La ricerca dell’obbedienza degli ebrei da parte
del loro dio è una vera e propria ossessione. Quel dio, in realtà, altro non fa
che rappresentare l’ossessione per l’obbedienza che i “capi” ebrei hanno nei
confronti delle persone al fine di impedire loro di integrarsi con la
popolazione Babilonese.
Così gli ebrei inventano un esodo dal paese d’Egitto che è ottenuto dal loro dio divertendosi a macellare tutti i bambini primogeniti degli Egiziani. Quel dio, secondo il racconto degli ebrei, si è semplicemente divertito a macellare i bambini Egiziani, infatti, egli stesso afferma che gli Egiziani avrebbero voluto o potuto far partire gli ebrei, ma egli, per potersi divertire, ne ha indurito il cuore così da permettergli di giustificare il proprio divertimento nel macellare tutti i bambini egiziani.
Questa
pratica viene accettata e diventa un elemento religioso fondamentale della
dottrina ebrea: macellare chi non appartiene al “popolo eletto”. Dalle rivolte
dei Maccabei, al massacro di Gerusalemme che dette il via alle guerre fino alla
distruzione della città nel 70, al massacro di Cirene e Salamina ecc.
Questo
gesto eroico del dio onnipotente degli ebrei diventa la giustificazione
attraverso la quale il dio degli Ebrei pretende di possedere gli ebrei stessi.
Possedere, non essere il dio degli Ebrei!
“E quando il signore ti avrà introdotto nella casa del Cananeo, come
egli giurò a te e ai padri tuoi, e te l’avrà data, offri al signore ogni primo
nato; come pure di ogni primo parto del tuo bestiame, i maschi sono del
signore. Però riscatterai ogni primo nato dell’asino con un agnello; e se non
vuoi riscattarlo, troncagli il collo. Riscatta pure ogni primogenito d’uomo tra
i tuoi figli. E se in avvenire tuo figlio ti domanderà: che cosa significa
questo? Tu gli dirai: con potenza il signore ci trasse dall’Egitto, dalla casa
di schiavi. E poiché Faraone si ostinava a non farci partire, il signore uccise
tutti i primogeniti nella terra d’Egitto, dal primogenito dell’uomo al primo
nato delle bestie; perciò io sacrifico al signore il nato di ogni primo parto;
e riscatto ogni primogenito dei miei figlioli. E ciò ti sia per segno sulla tua
mano e per frontale in mezzo ai tuoi occhi ; poiché con potenza il signore ci
trasse dall’Egitto.” Esodo 13, 11-16
Il
possesso delle persone, intese come bestiame sacrificato o offerto al dio, deve
essere imposta agli ebrei mediante una feroce azione di manipolazione mentale
esercitata sui bambini. Infatti, la frase: “E ciò ti sia per segno sulla tua mano e per frontale
in mezzo ai tuoi occhi ; poiché con potenza il signore ci trasse dall’Egitto.”
Esodo 13, 16
sta ad indicare l’azione che deve fare il padre sul figlio affinché anch’egli
ricordi di sacrificare il proprio figlio al suo stesso dio padrone. Pertanto,
esiste un doppio sacrificio umano messo in atto dagli ebrei, il primo è la
cessione del primogenito al dio padrone che viene riscattato (ma proprio perché
viene riscattato se ne riconosce la proprietà al dio) e il secondo è l’attività
di manipolazione mentale esercitata sui figli affinché anch’essi, a loro volta,
sacrifichino i propri figli al dio padrone degli ebrei. Inoltre, il dio degli
ebrei, condisce la sua pretesa con una menzogna. La menzogna consiste nelle
affermazioni del dio degli ebrei:
“E poiché Faraone si
ostinava a non farci partire, il signore uccise tutti i primogeniti nella terra
d’Egitto,” in quanto è il dio
degli ebrei che ha impedito a “Faraone” di farli partire: “...il signore
indurì il cuore di Faraone che non lasciò partire i figli d’Israele dal suo
paese.” Esodo 11, 10 .
La
menzogna del dio degli ebrei è funzionale alla costruzione della schiavitù
degli ebrei e, per estensione, di tutti i popoli assoggettati all’ideologia
cristiana.
La
volontà di possedere persone dei “profeti” ebrei è tale che oggi rappresenta un
insulto per tutte le società civili:
“Ogni primogenito è mio; come pure è mio ogni primo parto maschio,
sia del tuo bestiame grosso che di quello minuto. Ma riscatterai con un agnello
il primo parto dell’asino; se poi non vuoi riscattarlo, troncagli il collo.
Riscatterai tutti i primogeniti fra i tuoi figli. Nessuno comparisca davanti a
me a mani vuote.” Esodo 34, 19-20
E
questa volontà di possesso viene sancita da un doppio possesso..
Il
dio degli ebrei si fa assegnare un gruppo di ebrei che vengono, in pratica,
marchiati dal dio e che, posseduti dal dio, avranno il diritto di possedere
tutti gli altri ebrei dai quali dovranno ottenere tutta una serie di privilegi
e donazioni.
“E il signore parlò a Mosé dicendo: “Ecco io ho scelto i Leviti fra
i figli d’Israele, in luogo d’ogni primogenito, che apre il seno materno, tra i
figli d’Israele. I Leviti saranno miei, perché ogni primogenito è mio: il
giorno che io in Egitto percossi tutti i primogeniti, io consacrai a me tutti i
primogeniti d’Israele, tanto degli uomini, quanto degli animali. Saranno miei,
io sono il signore.”” Numeri 3, 11-13
“Il signore ordinò a Mosé: “fa il censimento di tutti i primogeniti
maschi tra i figli d’Israele, dall’età di un mese in su, e fa il conto dei loro
nomi. Poi, in luogo dei primogeniti dei figli d’Israele, tu prenderai per me,
il signore, i leviti; così pure prenderai il bestiame dei leviti, in luogo dei
primi nati del bestiame dei figli d’Israele.”” Numeri 3, 40-41
“Allora il signore così ordinò a Mosé: “Prendi i leviti in luogo di
tutti i primogeniti dei figli d’Israele, e il bestiame dei leviti in luogo del
bestiame di quelli, e i leviti siano miei: io sono il signore.”” Numeri 3,
44-45
La
gerarchia del possesso viene così stabilita. Che i Leviti abbiano creato il dio
padrone per costringere gli altri ebrei a diventare bestiame posseduto o che
l’ideatore dell’ideologia di possesso abbia voluto trasferire il diritto del
possesso degli individui a una forma di dominio che fosse stabile, poco
importa. Ciò che importa è che l’ideologia delle persone private di diritti e
possedute dal dio padrone fu portata a compimento.
Questa
ideologia fu portata a compimento con un’operazione ideologica che venne posta
a fondamento della nascita dell’ideologia di possesso elaborata dagli ebrei.
Ogni
popolo ha, come miti di fondazione, atti eroici del proprio fondatore: gli
ebrei, a fondamento della loro ideologia di possesso, hanno l’accettazione del
sacrificio umano imposto dal loro dio. Solo quando il dio degli ebrei si
accerta della disponibilità, assoluta e incondizionata, di Abramo ad ammazzare
suo figlio, il dio gli concede la “grazia”, ma solo perché Abramo ha accettato
di sacrificare suo figlio. Come sono tenuti a fare tutti gli ebrei e tutti i
cristiani attraverso la circoncisione e il battesimo:
“Abramo!” Egli disse: “Eccomi!”. E dio gli disse: “Orsù prendi tuo
figlio, l’unico che hai e che tanto ami, Isacco, e va nel territorio di Moria,
e lì offrilo in olocausto sopra un monte che io ti mostrerò.” Genesi 22, 1-2
Quando
un invito simile è fatto da Venere a Numa, Numa, giocando sulle parole, offre a
Venere delle teste di cipolle e la divinità apprezza il gesto di Numa! L’ideale
di Numa è il benessere dell’umanità, non la sottomissione dell’umanità ad una
divinità!
L’accettazione
da parte di Abramo di sacrificare suo figlio E’ IL VERO PATTO FRA IL DIO DEGLI
EBREI E GLI EBREI! Gli ebrei, e dopo di loro i cristiani, da allora
sacrificheranno sempre i loro figli al dio padrone privando i loro figli degli
strumenti attraverso i quali affrontare le condizioni della loro vita.
Per
garantire che gli ebrei continueranno a sacrificare i loro figli al loro dio
padrone, i Leviti veglieranno.
I
Leviti veglieranno sulla tradizione.
Loro,
che sono stati sacrificati per riscattare ogni primogenito ebreo, otterranno
dei privilegi da ogni ebreo riscattato:
“Dopo questo i leviti cominceranno ad esercitare il servizio al
Tabernacolo di convegno: purificali e offrili con gesto di presentazione,
affinché siano interamente miei, tra i figli d’Israele. Io li ho presi per me,
in luogo d’ogni maschio che apre il seno materno, in luogo d’ogni primogenito
di ciascuno dei figli d’Israele. Ogni primogenito dei figli d’Israele, tanto
degli uomini, quanto del bestiame, è mio: io li ho consacrati a me il giorno
che in Egitto percossi tutti i primogeniti; ma in luogo d’ogni primogenito dei
figli d’Israele io mi sono preso i leviti.” Numeri 8, 15-18
“La parte riservata ai sacerdoti: “Siano tue tutte le primizie della
loro terra, che essi presenteranno al Signore: ne mangi chiunque di casa tua,
purché sia puro. Ogni cosa interdetta in Israele sarà tua. Ogni primogenito di
ogni carne che si offre al signore, tanto degli uomini, quanto degli animali,
sarà tuo: però sia assolutamente riscattato il primogenito dell’uomo, sia pure
riscattato il primo nato dell’animale impuro.”” Numeri 18, 13-15
Questa
tradizione sarà assunta dal cristianesimo che farà della trasformazione dei
popoli in schiavi il fondamento della propria ideologia finché con
l’Illuminismo inizierà un percorso di riscatto della società civile.
Sarà
necessario il Concilio Ecumenico Vaticano II perché la chiesa cattolica al suo
dio che ordina di uccidere chi non si sottomette a lui, cedi un po’ alla
società civile e alle imposizioni sociali illuministe:
“Ogni genere di discriminazione nei diritti fondamentali della
persona... in ragione del sesso, della stirpe, del colore, della condizione
sociale, della lingua o religione, deve essere superato ed eliminato, come
contrario al disegno di dio.” Dal Catechismo della chiesa cattolica ed.
Leonardo 1994 terza parte, sezione prima, capitolo secondo, articolo 3
Nel
cristianesimo i preti cattolici potranno vessare le persone con una crudeltà
sconosciuta nel corso della storia e con i loro privilegi costringeranno alla
miseria la società civile come il dio degli ebrei comanda.
Una
volta che una struttura ideologica, una struttura di pensiero, viene formulata
nessuno garantisce che i privilegi siano esercitati in perpetuo da chi si è
pensato più furbo del resto dell’umanità. Così gli ebrei che hanno voluto
imporre all’umanità sé stessi come popolo eletto del loro dio e hanno voluto
imporre il loro dio quale unico dio (ci impiegarono oltre 20 anni i romani per
comprendere che la rivolta di Gerusalemme aveva come unico scopo imporre il
loro dio a tutto il mondo), hanno dovuto subire le vessazioni di altri ebrei,
detti cristiani, che come loro si dichiaravano popolo eletto dell’unico dio al
quale sacrificavano tutti i bambini.
Così,
il sacrificio umano, inteso come l’attività religiosa mediante la quale si
distrugge la vita dell’individuo sottomettendolo ad una volontà esterna alla
sua, è il fine della religione ebrea e cristiana.
I
cristiani stessi, al sacrificio di Isacco al quale suo padre Abramo era pronto
a tagliare la gola, oppongono il sacrificio del loro “profeta” che la gola se la
taglia da solo. Egli diventa “l’agnello sacrificale” e indica ad ogni
“sottomesso” ai cristiani il dovere di sacrificare la loro vita a maggior
gloria del dio padrone e dei suoi rappresentanti.
Dio,
i profeti, i Leviti sono di volta in volta i padroni delle persone ebree, così
anche per i cristiani, dio, il papa, i vescovi, i preti, sono i padroni delle
persone costrette ad essere cristiane. Persone che vengono private del diritto
di determinare sé stesse per essere violentate ed annoverate fra il bestiame
che i cristiani possiedono con la pratica violenta del battesimo.
Lusiana,
27 agosto 2006
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
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