Capire il significato dei Salmi della Bibbia

 

Salmo N. 12 (11)

 

Contro il mondo menzognero – Davide il bugiardo

o

Le frodi superbe dei malvagi

 

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La versione esoterica

del Salmo 12 (11)

 

 

 

 

Salva il tuo schiavo sottomesso, o dio padrone:

è scomparsa la sottomissione tra i figli dell’uomo.

Dicono menzogne l’un l’altro

affinché nessuno costruisca più

sottomissione nell’obbedienza.

 

Recida il dio padrone le labbra bugiarde,

la lingua che dice parole di libertà.

Quando gli schiavi si ribellano e dicono:

“Per la nostra intelligenza siamo forti,

ci difendiamo col senso critico nel mondo in cui viviamo;

chi sarà il nostro padrone,

che vuole sottomettere la nostra intelligenza?

Che vuole inibire il nostro senso critico?”

 

“Che i miseri si limitino a gemere e i

poveri a tendere la mano,

io farò loro la carità, -  dice il dio padrone – in cambio

di una monetina nella loro mano, io, - dice il dio padrone, -  mi

prenderò la loro vita.”

La volontà del padrone è una volontà assoluta,

per gli schiavi ribelli sono pronti i campi di sterminio,

il corpo degli schiavi sarà messo

nel fuoco e bruciato sette volte.

 

Tu, o dio padrone, custodirai i tuoi schiavi

che stermineranno chi chiede libertà e li proteggerai

quando chi chiede libertà è troppo

forte contro la tua sottomissione.

Mentre gli uomini liberi si aggirano per

 le città con giuste leggi,

tu, o dio padrone, fai emergere fra loro

coloro che distruggeranno le leggi

e ricostruiranno il tuo trionfo.

 

 

.

 

 

 

La versione essoterica

che nasconde l’aspetto esoterico

del Salmo 12 (11)

 

 
Salvami, Signore! Non c'è più un uomo fedele;
è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo.

Si dicono menzogne l'uno all'altro,
labbra bugiarde parlano con cuore doppio.
 
Recida il Signore le labbra bugiarde,
la lingua che dice parole arroganti,
quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti,
ci difendiamo con le nostre labbra:
chi sarà nostro padrone?».
 
«Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,
io sorgerò - dice il Signore -
metterò in salvo chi è disprezzato».
I detti del Signore sono puri,
argento raffinato nel crogiuolo,
purificato nel fuoco sette volte.
 
Tu, o Signore, ci custodirai,
ci guarderai da questa gente per sempre.
Mentre gli empi si aggirano intorno,
emergono i peggiori tra gli uomini.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il salmo 12 esprime il disagio dell’uomo malato che è sottomesso e ama il suo dio padrone. Quest’uomo riceve il disprezzo della società perché non affronta i problemi che affliggono la società, ma preferisce confidare nel suo padrone. Attorno a sé assiste all’attività di uomini che, al contrario agiscono per costruire un futuro, sia sociale, che fisico o intellettuale. Non accettano passivamente la patologia espressa dal servo dei servi del dio padrone e ne rifiutano l’accettazione acritica. Il servo dei servi vede la menzogna, assiste alle bugie mediante le quali gli uomini liberi preservano la loro libertà. Il servo dei servi vorrebbe che gli schiavi fossero veraci nei suoi confronti, ma gli schiavi lo odiano: vogliono essere uomini liberi. Per questo il servo dei servi, nel tentativo di distruggere il futuro della società, chiama empi coloro che sono pronti a mentire pur di non consentire al dio padrone e ai suoi servi di fissare la schiavitù dentro di loro. Finché lo schiavo mente al padrone, il desiderio di libertà è vivo dentro di lui.

06 marzo 2011

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

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