Capire il significato dei Salmi della Bibbia

 

Salmo N. 15 (14)

 

L’ospite di dio

o

Ospitalita’ al deferente sottomesso

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Per parafrasare il Salmo 15 (14) è necessario ricorrere ad un’immagine forte che trasmetta l’idea dell’individuo deferente-sottomesso alla ricerca di vantaggi personali nella sua attività di sottomissione.  Nella società in cui viviamo l’immagine è descritta con parole che solo apparentemente sono volgari, ma che rendono perfettamente l’idea che il Salmo 15 vuole imporre: il lecchino o, più volgarmente, il “leccaculo”. Una figura religiosa nelle relazioni fra l’uomo e dio che appartiene solo alla religione ebraica e cristiana. Questo è il personaggio che diventa ospite del dio di ebrei e cristiani. Il leccatore o lecchino sarà pronto al servizio del padrone, si rallegrerà della comune attività con altri leccatori e sarà violento con chi nella società non approva la sua attività. Una violenza che giungerà a distruggere le società affinché tutti lecchino quell’ano come lui. Storicamente sono i motivi delle guerre di religione imposte dal dio dei cristiani.

 

 

 

La versione esoterica

del Salmo 15 (14)

 

Mio padrone, chi abiterà nella tua tenda?

Chi avrà l’onore di servirti sul santo monte?

 

Colui che ti ha leccato la merda dal culo

è colui che agisce lealmente con giustizia,

Toccando il tuo ano, la sua lingua non mente,

non danneggia gli altri leccatori

non lancia insulti ai suoi colleghi.

 

Ai suoi occhi è spregevole chi non ti lecca il deretano,

ma onora chi con lui partecipa alla leccata.

Anche se il lecchino giura a suo danno, nulla cambia;

presta denaro ai compagni di leccata senza fare usura,

e non accetta doni contro chi collabora a leccare il padrone.

Colui che agisce in questo modo,

resterà leccatore di ano del padrone per sempre.

Nel suo intento non vacillerà mai

 

 

La versione essoterica

che nasconde l’aspetto esoterico

del Salmo 15 (14)


 
 
Chi sarà ospite nella tua tenda, Signore?
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
 
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
 
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia;
presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l'innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

 

 

 

 

Il Salmo 15 (14) è il salmo del lecchino, Un’attività deferente in cui chi la pratica annulla sé stesso traendo benefici dalla sottomissione al padrone che lo omaggia facendolo diventare suo ospite. Si tratta di una pratica cristiana che porta l’individuo a separarsi dalla società degli Esseri Umani per identificarsi volgarmente, col suo padrone. Egli stesso diventa il suo padrone quando impone alla società di seguire le sue stesse pratiche di lecchino. Questa attività i cristiani la praticano da sempre e oggi si può constatare nell’imposizione del crocifisso nei luoghi pubblici.

17 settembre 2011

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

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