Capire il significato dei Salmi della Bibbia

 

Salmo N. 46 (45)

 

                              Il dio padrone e’ con noi

o

Il dio padrone vi sterminera’ con i suoi schiavi

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Per parafrasare il Salmo 46 (45) è necessario porsi su tre piani diversi. Lo schiavo deferente ed obbediente al dio padrone che fa la sua volontà. Uccide e distrugge per conto del dio padrone e trova conforto fra le braccia del dio padrone. Il dio padrone che riafferma il proprio dominio nella distruzione degli Esseri Umani e della loro libertà e che conforta lo schiavo nella sua attività stragista. L’uomo che cerca la libertà e che riflette sull’odio del dio padrone e della sua necessità di trasformare gli Esseri Umani in schiavi.

Il dio padrone si ciba della vita dei suoi schiavi. Genera in loro disperazione e angoscia ed offre, come lenitivo temporaneo, il suo conforto mentre si ciba della loro vita. Il dio padrone pasteggia con la vita dei suoi schiavi che non potranno mai superare la morte del corpo fisico. Il Salmo 46 è il Salmo che giustifica il genocidio e le stragi. Al centro dei Salmi c’è sempre l’assolutismo del dio padrone; gli schiavi che trovano conforto nel ridurre l’umanità in schiavi; i malvagi intesi come gli Esseri Umani che cercano la libertà dalla schiavitù e che, nel farlo, diventano essi stessi Dèi trasformando la morte del corpo fisico in nascita dei loro corpi luminosi diventando concorrenti del dio padrone. I malvagi, per il dio padrone dei Salmi e gli schiavi che in lui cercano conforto, sono coloro che “colgono dall’albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno”. Sono coloro che combattono il dio padrone e la sua paura.

Dice il dio padrone: “Ecco, l’uomo può diventare un DIO come noi, avendo la conoscenza del bene e del male; che non stenda ora la sua mano e non colga dall’albero della vita per mangiarne e vivere in eterno” Genesi 3, 22.  Non importa che a macellare siano americani degli Stati Uniti, tedeschi di Hitler, fascisti di Mussolini, franchisti spagnoli: importante è che ci sia una montagna di cadaveri sui quali celebrare la gloria di dominio del dio padrone.

 

 

 

La versione esoterica

del Salmo 46 (45)

 

 

 

Il dio padrone è con me e macella i miei nemici

Lo schiavo, inconsapevole e vile, trova la forza nel dio padrone,

l’angoscia che prova, nel distruggere la vita

trova conforto nel dio padrone

che di quella distruzione si compiace.

 

Lo schiavo non teme, se per incuria crolla la sua casa,

il suo dio padrone la ruberà al suo vicino per lui.

Lo schiavo non teme se per la sua incuria franano i monti,

il suo dio padrone toglierà le terre ad altre persone

per darle al suo schiavo affinché continui nella distruzione.

 

I fiumi di sangue delle vite spezzate e i ruscelli dell’odio,

rallegrano la città del dio padrone e la sua dimora.

Il dio padrone si nutre di odio, non può rinunciare a questo

nettare inebriante, per questo soccorrerà i suoi schiavi sterminatori.

Gli uomini che anelano alla libertà fremono di timore;

i territori liberi furono scossi dall’odio degli sciavi del dio padrone.

Il dio padrone li ha macellati sgretolando la terra.

 

Il dio padrone di eserciti di schiavi è con noi,

il nostro rifugio è nella schiavitù del dio padrone di Giacobbe

Venite a vedere la schiavitù imposta dal dio padrone

guardate il suo portento:

ha macellato gli uomini affinché siano schiavi del dio padrone.

 

Il dio padrone farà cessare le guerre di chi anela alla libertà

rendendo tutti gli uomini suoi schiavi.

Distruggerà ogni respiro di libertà

spezzando archi, lance.

Brucerà gli uomini affinché siano distrutti i loro scudi

e la loro sicurezza nel futuro.

 

Voi che cercate la libertà, fermatevi.

Dovete essere i miei schiavi perché io sono il dio padrone

forte di bombe e di eserciti sterminatori,

eccelso padrone sulla terra.

 

“Sterminiamo gli uomini che cercano la libertà!”

dicono gli schiavi del dio padrone: “Il dio padrone

di eserciti di schiavi e di disperati è con noi;

il rifugio degli schiavi e dei falliti è il dio padrone di Giacobbe”.

 

 

 

 

La versione essoterica

che nasconde l’aspetto esoterico

del Salmo 46 (45)


 
  

 

 

 
Dio per noi è rifugio e possanza,
soccorso sicuro in ogni affanno.
Perciò non temiamo se trema la terra,
se sprofondano i monti in grembo al mare.
Si agitino e spumano pure le sue onde,
sussultino i monti all’impeto suo.
 

 

 


Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio,
la santa dimora dell'Altissimo.
Dio sta in essa: non potrà vacillare;
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero;
egli tuonò, si sgretolò la terra.
 

 

 


Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.
Venite, vedete le opere del Signore,
egli ha fatto portenti sulla terra.
 

 

 


Farà cessare le guerre sino ai confini della terra,
romperà gli archi e spezzerà le lance,
brucerà con il fuoco gli scudi.
Fermatevi e sappiate che io sono Dio,
eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.
 

 

 


Il Signore degli eserciti è con noi,
nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Salmo 46 (45) è il salmo che incita al massacro degli Esseri Umani per la gloria del dio padrone. Là dove c’è il massacro e il genocidio, il dio padrone di ebrei e cristiani, sorge glorioso su una montagna di scheletri e di cadaveri. Il dio di ebrei e cristiani si ciba della vita degli uomini e li trasforma in cadaveri che hanno rinunciato alla vita eterna. Il Salmo 46 indica come trasformare gli Esseri Umani liberi in cadaveri: il dio degli eserciti di schiavi e di angosciati cammina a fianco degli schiavi che aggrediscono la libertà dei popoli.

18 settembre 2011

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

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