Capire il significato dei Salmi della Bibbia

 

Salmo N. 5

 

Preghiera Mattutina

o

Invocazione della schiavitu’ al mattino

 

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La versione esoterica

del Salmo 5

 

 

 

 

 

Padrone dei padroni, porgi l’orecchio alle parole

del tuo servo dei servi e intendi il mio lamento.

Ascolta il mio desiderio di possesso

o mio re o mio dio padrone,

Perché io sottomesso ti supplico o mio dio padrone.

 

Al mattino ascolta il mio desiderio di possedere uomini.

Fin dal mattino io invoco e sto in attesa di schiavi.

Tu non sei un dio che si compiace della libertà.

Presso di te chi anela alla libertà non trova dimora;

gli schiavi ribelli non sostengono il tuo sguardo.

 

Tu detesti chi sogna la libertà,

fai morire chi anela alla propria libertà.

Il dio padrone detesta chi incita gli uomini alla libertà.

Padrone, io non cerco la libertà,

entrerò nella tua casa;

mi prostrerò con timore

nel tuo santo tempio.

 

Dio padrone, guidami con delirio di possesso

di fronte ai miei nemici che cercano la libertà;

macellali segnando il tuo cammino con i loro cadaveri.

Non c’è amore nella bocca di chi vuole essere libero.

Il loro cuore è pieno di perfidia,

la loro bocca è un sepolcro aperto,

la loro lingua è tutta parole d’odio e rancore.

Condannali o dio padrone, muoiano nelle loro tane.

Per i tanti loro desideri di libertà disperdili,

perché al tuo possesso si sono ribellati.

Gioiscano quanti a te sono sottomessi,

i tuoi schiavi devoti esultino senza fine.

Tu li possiedi e in te loro si allietano

sottomessi e devoti al tuo nome.

Dio padrone, tu benedici lo schiavo sottomesso

con un marchio di benevolenza lo proteggi.

 

 

 

 

La versione essoterica

che nasconde l’aspetto esoterico

del Salmo 5

 

 

 

Porgi l'orecchio, Signore, alle mie parole:
intendi il mio lamento.
Ascolta la voce del mio grido,
o mio re e mio Dio,
perché ti prego, Signore.
 
Al mattino ascolta la mia voce;
fin dal mattino t'invoco e sto in attesa.
Tu non sei un Dio che si compiace del male;
presso di te il malvagio non trova dimora;
gli stolti non sostengono il tuo sguardo.
 
Tu detesti chi fa il male,
fai perire i bugiardi.
Il Signore detesta sanguinari e ingannatori.
Ma io per la tua grande misericordia
entrerò nella tua casa;
mi prostrerò con timore
nel tuo santo tempio.
 
Signore, guidami con giustizia
di fronte ai miei nemici;
spianami davanti il tuo cammino.
Non c'è sincerità sulla loro bocca,
è pieno di perfidia il loro cuore;
la loro gola è un sepolcro aperto,
la loro lingua è tutta adulazione.
Condannali, o Dio, soccombano alle loro trame,
per tanti loro delitti disperdili,
perché a te si sono ribellati.
Gioiscano quanti in te si rifugiano,
esultino senza fine.
Tu li proteggi e in te si allieteranno
quanti amano il tuo nome.
Signore, tu benedici il giusto:
come scudo lo copre la tua benevolenza.

 

 

 

 

 

La parafrasi permette di comprendere immediatamente il significato esoterico dei salmi, in questo caso il salmo n. 5 dal titolo “Preghiera mattutina”.

Lo schiavo che vuole sentirsi nelle grazie del dio padrone dopo essersi separato dalla società civile. Aiuta il dio padrone, o il padrone in generale, a distruggere la società civile e a separarsi da essa. Perfidi sono gli altri, coloro che non vogliono sottomettersi e che reclamano la dignità e l’uguaglianza dei diritti e dei doveri con colui che, invece, pretende di essere il loro padrone.

22 aprile 2010

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

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