Capire il significato dei Salmi della Bibbia

 

Salmo N. 6

 

Implorazione nella prova

o

Preghiera di un infermo

 

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La versione esoterica

del Salmo 6

 

 

 

Dio padrone, non frustarmi nel tuo sdegno,

non incarcerarmi per il tuo furore.

 

Dio padrone abbi pietà del tuo schiavo: mi prostro;

risanami dio padrone: tremano le mie ossa.

La mia anima è sconvolta dal desiderio di libertà,

ma tu, dio padrone, fino a quando mi terrai in catene?

 

Degnati, dio padrone, di liberami,

salvami per la tua misericordia.

Tutti gli uomini morti ti disprezzano.

Chi nell’altro mondo canta le lodi del tuo odio?

 

Sono stremato dai lunghi tormenti,

ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,

Irroro di lacrime il mio letto per il dolore che tu, dio padrone, mi infliggi.

I miei occhi si consumano nel dolore e nella disperazione,

invecchio davanti al dio padrone, il mio oppressore:

ora rimpiango, se quand’ero giovane avessi

seguito il mio desiderio di libertà.

 

Via da me, voi tutti, che anelate alla libertà,

il dio padrone si compiace della voce del mio pianto.

Dio padrone ascolta la supplica del tuo schiavo,

il dio padrone si compiaccia della mia preghiera.

Arrossiscano e tremino, tutti coloro che cercano la libertà,

siano confusi e indietreggino all’istante.

 

 

 

 

La versione essoterica

che nasconde l’aspetto esoterico

del Salmo 6

 

 

 

Signore, non punirmi nel tuo sdegno,
non castigarmi nel tuo furore.
 
Pietà di me, Signore: vengo meno;
risanami, Signore: tremano le mie ossa.

L'anima mia è tutta sconvolta,
ma tu, Signore, fino a quando...?
 
Volgiti, Signore, a liberarmi,
salvami per la tua misericordia.
Nessuno tra i morti ti ricorda.
Chi negli inferi canta le tue lodi?
 
Sono stremato dai lungi lamenti,
ogni notte inondo di pianto il mio giaciglio,
irroro di lacrime il mio letto.

I miei occhi si consumano nel dolore,
invecchio fra tanti miei oppressori.
 
Via da me voi tutti che fate il male,
il Signore ascolta la voce del mio pianto.

Il Signore ascolta la mia supplica,
il Signore accoglie la mia preghiera.
Arrossiscano e tremino i miei nemici,
confusi, indietreggino all'istante.
 

 

 

 

 

 

 

 

La parafrasi permette di comprendere immediatamente il significato esoterico dei salmi, in questo caso il salmo n.6 dal titolo “Implorazione nella prova” o “Preghiera di un infermo”.

E’ il rimpianto della libertà a cui si è rinunciato per servire il dio padrone.

Lo schiavo, quand’era giovane, trovava conveniente la sottomissione al dio padrone e, più in generale, ai padroni. Nel far questo ha ucciso la vita dentro di sé. Ha ucciso la sua capacità di espandersi nel mondo: ha praticato la magia nera.

Ora disperato non gli resta che la supplica perché non esiste un “ritorno indietro”, né un ricominciare con più esperienza. Esiste solo il fallimento come ricompensa per le scelte che non hanno alimentato la vita, ma hanno costruito la propria sottomissione.

22 aprile 2010

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell’Anticristo

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