L'ideologia della schiavitù nel cristianesimo

Come i missionari cristiani hanno distrutto l'Africa
e hanno riempito i gommoni di disperati

La schiavitù nella società occidentale

Claudio Simeoni

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Gesù il trafficante di schiavi

 

Il cristianesimo è ideologia dello schiavismo. Il cristianesimo è portatore di quella schiavitù che non è manifestazione delle condizioni economiche della società civile, ma è manifestazione del volere del dio padrone dei cristiani. E' manifestazione della volontà dei cristiani di imporre il dio padrone alla società degli uomini.

La chiesa cattolica, come ogni cristiano, impone la sua religione agli uomini mediante l'imposizione della schiavitù.

Se nei libri sacri possiamo leggere come il dio dei cristiani ordini la schiavitù e la regolamenti in funzione dell'imposizione della sottomissione dello schiavo (gli stessi familiari del padrone sono suoi schiavi, Numeri, Esodo, Deuteronomio), Gesù stesso si compiace della sottomissione schiavista a sé stesso compiacendosi di torturare lo schiavo che non si mette in ginocchio davanti a lui. Gesù si compiace di torturare chi non si mette in ginocchio con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima. Il Gesù dei vangeli è un feroce schiavista. In Matteo 22, Gesù, nel suo delirio di onnipotenza, immagina di sterminare coloro che non si sottomettono a lui (Gesù si identifica con il re, il padrone!):

"Allora il re, pieno d'ira, mandò le sue milizie, fece sterminare quegli omicidi e bruciò la loro città." Matteo 22, 7 E ancora, dice Gesù di chi non si sottomette a lui per bocca di un ipotetico re: "Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nel buio; ivi vi sarà pianto e stridor di denti. Poiché molti sono i chiamati ma pochi gli eletti." Matteo 22, 13-14

Il cristianesimo nasce come una religione che esalta nei dogmi religiosi la schiavitù in maniera così assoluta come mai prima di allora fu concepita la schiavitù. Non si può assolutamente confrontare la schiavitù delle antiche popolazioni precristiane con la schiavitù introdotta dal cristianesimo, non solo per il carattere razzista sul quale il cristianesimo insisteva, ma essenzialmente sul carattere morale ed emotivo in cui il cristianesimo calava la schiavitù nelle persone. Le persone dovevano essere schiave, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima e venivano indotte alla schiavitù non solo con la manipolazione mentale dei bambini, ma con una violenza che la storia dell'umanità non ha mai visto prima.

Fin dall'inizio il cristianesimo fissò i caratteri schiavistici della sua religione: si era schiavi di dio e schiavi di Gesù!

Questi caratteri furono fissati dall'ideologia religiosa in maniera esplicita dagli evangelisti. Il dio dei cristiani non era Zeus sottomesso a Fato, cioè alle condizioni che hanno permesso la sua esistenza. Il dio dei cristiani non concepisce la libertà come scelte all'interno di condizioni, ma concepisce la sua libertà come arbitrio assoluto nel mettere in atto azioni che sono censurate come inumane e criminali dagli Esseri Umani. Il dio dei cristiani concepisce la libertà degli Esseri Umani soltanto come approvazione dell'esercizio del suo libero arbitrio in un agire inumano e criminale. Così, per il cristiano, che si ritiene schiavo del suo dio e di Gesù, non trova assurdo né sconveniente che le persone siano schiave e anzi, chiede alle persone di perseverare nella loro schiavitù ponendosi egli stesso, ad imitazione del suo dio e di Gesù, al di fuori e al di là della legge: "morto alla legge!". Diventa assolutamente logico, per il cristiano, trasferire la schiavitù come relazione economica sociale a manifestazione della volontà del suo dio alla quale tutti gli uomini devono sottomettersi.

I rapporti di forza sociali sono quelli che determinano l'atteggiamento reale del cristiano. Contro ogni guerra prima di diventare "religione di stato"; pronto a condannare a morte atroce chi non combatte per la sua gloria quando diventa "religione di stato". Sempre contro i poveri e i diseredati, pronto a sposarne la causa se deve conquistare il potere, ma subito dopo ritorna a combattere i poveri affinché stiano poveri,obbedienti e ai posti che a loro ha assegnato il suo dio.

"Doveri verso l'autorità Ognuno sia soggetto alle autorità superiori; poiché non c'è un'autorità che non venga da dio, e quelle che esistono sono costituite da dio. Perciò chi si oppone all'autorità resiste all'ordine stabilito da dio; e coloro che resistono attirano la condanna sopra sé stessi. I magistrati non son di timore per le buone azioni, ma per le cattive. Vuoi tu non aver paura dell'autorità? Diportati bene e riceverai la sua approvazione. Essa è infatti ministra di dio per il tuo bene. Se invece agisci male, temi; non per nulla essa porta la spada: è infatti ministra di dio, esecutrice di giustizia contro chi fa il male. E' necessario, quindi, che siate soggetti, non solo per paura della punizione, ma anche per motivo di coscienza. Per questo dovete anche pagare le imposte: perché sono pubblici funzionari di dio, addetti interamente a tale ufficio. Rendete a tutti quanto è dovuto: a chi l'imposta, l'imposta; a chi la gabella, la gabella; a chi la riverenza, la riverenza; a chi l'onore, l'onore." Paolo di tarso, lettera ai Romani 13, 1-7

Non esiste, per il cristianesimo, un diritto dell'individuo sottomesso. Chi è sottomesso non è persona, ma oggetto che deve rimanere sottomesso e tanto più è sottomesso, tanto più riceverà l'approvazione del suo padrone. Nel cristianesimo tutto è statico in quanto manifestazione della volontà del suo dio; anche quando il cristiano uccide lo fa "per lo spirito", lo fa in nome e per conto della volontà del dio dei cristiani. Il dio dei cristiani approva chi uccide soltanto se chi uccide conferma il suo volere, il suo piacere sadico, a sottomettere le persone. UCCIDERE PER SOTTOMETTERE INCONTRA L'APPROVAZIONE DELLA VOLONTA' DEL DIO DEI CRISTIANI. Pertanto, l'"l'autorità" che uccide chi non si sottomette o non si sottomette completamente, non disonora il comandamento del dio dei cristiani in quanto costui altro non ha fatto che ripristinare l'ordine di sottomissione voluto e imposto dal suo dio. Il non uccidere, è rivolto esclusivamente a chi vorrebbe alterare gli equilibri sociali voluti dal dio dei cristiani. Non è rivolto al cristiano.

Il cristiano deve sancire il dominio del suo dio sugli uomini in quanto, questi, sono bestiame che appartiene al loro dio e, per estensione, loro sono gli esecutori della volontà del loro dio padrone. Il tutto nella gerarchia voluta ed imposta dal loro dio.

"Schiavi, obbedite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne, non solo quando vi vedono, come per piacere agli uomini, ma con sincerità di cuore, per timore del signore. tutto quello che fate, fatelo di cuore, come per il signore e non per gli uomini, sapendo che riceverete in ricompensa l'eredità dalle mani stesse di dio. E' a cristo signore che voi servite. Chiunque, invece, commette ingiustizia, commetterà secondo l'ingiustizia commessa: non vi sarà accettazione di persone." Paolo di Tarso, lettera ai Colossesi 3, 22-25

"Servi siate sottomessi con ogni rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli che sono buoni o ragionevoli, ma anche a quelli di carattere intrattabile. poiché piace a dio che si sopportino afflizioni per riguardo verso di lui, quando si soffre ingiustamente. infatti che gloria vi è nel sopportare di essere battuti, quando si ha mancato? Ma se voi, pur avendo agito rettamente, sopportate sofferenze, questo è gradito davanti a dio. Anzi è appunto a questo che voi siete stati chiamati, perchè Cristo pure ha sofferto per voi [e chi glielo ha chiesto? pago i servizi che richiedo, non quelli imposti con la violenza! Nota del redattore], lasciandovi un esempio affinché ne seguiate le orme." I Pietro 2, 18-21

Nonostante le Costituzioni occidentali, i cristiani continuano a tentare di seminare terrore. Dice il cristiano: "Un conto è la legge degli uomini e un conto la legge di dio!" Il problema è che la legge del loro dio non solo contraddice la legge sociale, ma viene usata dai cristiani per aggredire militarmente la legge sociale e impedire agli Esseri Umani di vivere in pace e nel rispetto.

Dal Catechismo della chiesa cattolica, capitolo secondo, "Dio viene incontro all'uomo", articolo 3 "la sacra scrittura". Ed. 1994 (edizione in uso):

107 - "I libri ispirati insegnano la verità. "Poiché dunque tutto ciò che gli autori ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, si deve dichiarare, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente e senza errore la verità che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle sacre Lettere".

L'ideologia assolutista cristiana viene anteposta alla legge sociale, alla Costituzione, che i cristiani tentano di offendere, deridere, sminuire, disprezzare, accusandola di un "relativismo" del quale omettono di elencarne i contenuti per nascondere che la censura del "relativismo" è direttamente funzionale all'esaltazione di un assolutismo che suona insulto ed aggressione alla Costituzione della Repubblica e alle regole sociali.

I libri ispirati del vecchio e nuovo testamento cristiano: "che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente e senza errore la verità che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle sacre Lettere". Non esiste mediazione: o ti sottometti o la chiesa cattolica si ritiene in diritto di ammazzarti. E questo è LETTERALE. Se oggi non avviene è perchè le società civili hanno limitato la pratica al genocidio dei cristiani e della chiesa cattolica in particolare.

La distruzione dell'Europa e dei popoli avvenne ad opera dei cristiani proprio per l'ideologia schiavista propria della loro religione. L'idea dello schiavismo manifestato dal dio padrone dei cristiani e dal Gesù dei cristiani vedeva nelle relazioni schiavistiche le uniche relazioni che lui avrebbe potuto avere con gli Esseri Umani. Soltanto se gli Esseri Umani erano schiavi avrebbero potuto avere delle relazioni con Gesù. Ma dal momento che agli Esseri Umani non importava nulla di diventare degli schiavi di Gesù per averne delle relazioni, dovevano essere costretti alla schiavitù con la violenza al fine di imporre loro di avere delle relazioni con Gesù o il dio padrone dei cristiani. da qui le guerre per imporre il dio padrone, il razzismo e la schiavitù elevata a dogma religioso che furono le uniche novità sociali introdotte dal cristianesimo fra gli uomini.

Distruggere l'Europa a maggior gloria del dio padrone dei cristiani; distruggere le americhe a maggior gloria del dio padrone dei cristiani; distruggere l'Africa a maggior gloria del dio padrone dei cristiani; trasformare l'umanità in schiavi dopo averne separate le speranze attraverso l'ideologia razzista.

Proviamo a leggere una cronaca (per quanto parziale e superficiale in quanto la realtà sull'attività dei cristiani è ben più spaventosa) della distruzione dell'Africa. Della trasformazione di popoli ricchi in schiavi, in poveri, in accattoni, per soddisfare il bisogno di possesso di persone che si identificano col dio dei cristiani e con Gesù e ne mettono in pratica la sua ideologia:

Nel 1441 Antonio Gonsalves, di ritorno dal Rio de Oro, offre 10 schiavi africani a Enrico, infante di Portogallo. Questi, a sua volta, li offre a papa Martino V. Il pontefice concede al Portogallo la "sovranità" sull'Africa a sud di Capo Bianco. Enrico trae dall'accettazione di schiavi da parte del pontefice e dalla sua successiva concessione la prova del consenso papale al traffico di schiavi."

"Nel 1460 i gesuiti persuadono Ngola, re angolano-congolese del gruppo Kimbundu, a concedere a Diaz de Novais, il navigatore, il permesso di catturare schiavi e di portarli a Lisbona."

"Nel 1480-1500 i Portoghesi riescono a penetrare in Guinea grazie a "trattati" stipulati dai missionari in modo ingannevole con i capitribù."

"Nel 1505 Kilwa resiste ai missionari e alla conquista. Viene saccheggiata e rasa al suolo mentre i missionari benedicono il massacro."

"Nel 1508 i missionari inviati in Congo avviano una propria tratta degli schiavi."

Nel 1529 i portoghesi mettono a fuoco e saccheggiano Mombasa per rappresaglia alle sommosse popolari contro invasori e missionari. Il traffico degli schiavi ha spopolato le regioni del Congo.

"Nel 1534 Sao Tomé, sede principale della tratta [degli schiavi], è dichiarata città e centro arcivescovile sotto i missionari bianchi."

"Nel 1540 il Vaticano tenta una colonizzazione militare dell'allora regno etiopico di Ambara-Galla-Harar."

"Nel 1553 una nuova missione gesuita giunge a Mbanza, nel Congo, dove si occupa ancora di traffico degli schiavi."

"Nel 1600 Francisco de Almeida, i gesuiti e i coloni sono i padroni assoluti delle coste dell'angola. Non ancora dell'interno. In questo periodo il traffico degli schiavi rappresenta l'80% delle esportazioni dall'Angola."

"Nel 1628 i missionari ampliano la propria influenza e hanno il sopravvento sulla resistenza africana. Nuove terre sono conquistate in Africa Orientale."

"Nel 1633 il cardinale Richelieu concede per dieci anni il monopolio per il commercio degli schiavi ad una compagnia di Rouen, la "Compagnia Senegalese di Dieppe e di Rouen"."

"Nel 1650 i missionari della "Zambesia" sono demoralizzati dalla prolungata resistenza africana. I domenicani dispongono di enormi proprietà terriere e di manodopera di schiavi neri. I gesuiti intensificano la propria partecipazione alla tratta degli schiavi in Angola e diventano latifondisti come in Mozzaombico. La Compagnia di Gesù ha una flotta di navi private per il commercio degli schiavi."

"Nel 1660 i cappuccini stabiliti nelle colonie portoghesi riferiscono di una diffusa ostilità degli africani nei loro confronti. Solo da Goréé, nei 200 anni che seguono, verranno "esportati" 20 milioni di schiavi."

"Nel 1676 le rivolte contro i missionari, latifondisti e schiavisti, costringono il vescovado portoghese ad abbandonare San Salvador nell'Angola settentrionale."

"Nel 1700 25 milioni di africani sono stati massacrati dall'inizio della tratta. Lo schiavismo e i missionari si riappropriano dell'Angola, ma la parte settentrionale del paese e San Salvador sono praticamente deserte, spopolate dalla tratta. I missionari, che hanno capito tutto, attribuiscono il declino dell'Africa alla resistenza africana."

"Nel 1707 in Sudafrica uno schiavo capeggia una rivolta. I missionari olandesi, a scopo dimostrativo, straziano quattro schiavi con la tortura della ruota e strangolano una schiava con le loro mani."

"Nel 1721 i missionari olandesi obbligano i bambini indigeni al battesimo, ma proibiscono agli schiavi di presenziare in qualità di genitori alla cerimonia."

"Nel 1781 i Bantu Xhosa e i Khoi-Khoin si ribellano al furto di bestiame e delle terre guidati dalla regina Hoho. Resistono per alcuni anni, ma poi un esercito nemico di ragguardevoli dimensioni li massacra. I superstiti, nel 1792, vengono condotti alla missione di Baviaanskloof dalla quale vengono distribuiti come schiavi ai contadini bianchi."

"Nel 1800 il missionario van der Kemp fonda la missione di Bethelsdorp che serve come base militare per gli inglesi."

"Nel 1805 i fratelli Albrecht, missionari anglicani, aprono la strada alla conquista germanica fondando una missione a Warmbad, nell'Africa sud occidentale."

"Nel 1815 il missionario tedesco Schnelen, d'accordo con la chiesa e il suo governo, fonda la missione di Betani nel territorio di Nama destinata a svolgere un ruolo fondamentale nel periodo della conquista."

"Nel 1818, con l'aiuto dei missionari, gli inglesi del Capo attaccano Makanda, generale degli Ndlambe."

"Nel 1819 a Città del Capo il missionario segregazionista John Philip propone la formazione di una "Catena di Stati". Il loro governo dovrebbe avere come basi le missioni. Il popolo si ribella, ma i missionari si accordano col governo e i militari sedano le rivolte nel sangue. Il fuoco dei cannoni inglesi abbatte 3000 Xhosa in lotta per difendere la propria terra."

"Nel 1823 i missionari occupano i territori Baralong e creano capi fantoccio per muovere guerra a Moshesh e ai ribelli."

"Nel 1828 il libro del missionario John Philip (Researches in South Africa) rivela i piani dei missionari anglicani che intendono seguire criteri segregazionisti per scuole, luoghi e riserve e usufruire di un "sistema di trattati" che permetta di conquistare e assoggettare gli Africani."

"Nel 1829 la missione di Philipton è una base militare britannica insieme alla missione di Glasgow di Balfour. Il missionario metodista Shaw arma ed insedia gruppi di bianchi ad Albany e nella zona orientale del Capo. I coloni di Albany attaccano i neri per ampliare i propri latifondi."

"Nel 1834 il missionario Philip consiglia al governatore di annettere lo Xhosaland e di ricorrere al governo indiretto per tramite di capi fantoccio. Ma gli Xhosa resistono all'attacco combinato di una forza di 20.000 uomini comprendente Inglesi, Boeri e missionari cattolici, wesleyani e anglicani..."

"Nel gennaio 1835 gli Xhosa sono sconfitti dalle truppe del missionario Philip. Gli altri missionari seguiranno l'esempio di Philip."

"Nel 1837, grazie all'appoggio missionario di cattolici e wesleyani, i Boeri massacrano a Mosega 400 Zulu, esclusivamente donne, vecchi e bambini."

"Nel 1844 i missionari francesi "padri dello spirito santo" fondano la missione di Santa Maria del Gabon ed estorcono "trattati" ai capi tribù, che permettono ai francesi di insediarsi nell'estuario del Gabon."

"Nel 1853 David Livingstone attraversa l'Africa dal Luanda a Quelimane. Fonda una missione sulle rive del lago Niassa per farne una base contro gli africani e prepara il terreno all'arrivo dei colonialisti inglesi."

"Nel 1868 il cancelliere tedesco Bismarck chiede all'Inghilterra di proteggere i missionari dell'Africa sud occidentale. Il governatore del Capo, Sir Philip Wodehouse, risponde all'appello dell'impero prussiano e, aiutato dalla missione del dottor Hahn, attacca i Nama. I Nama resistono finché possono ma alla fine verranno quasi completamente sterminati. Il loro capo viene affidato alla punizione dei missionari."

"Nel 1894, il 6 gennaio nella Drill Hall di Città del Capo, Rhodes ringrazia pubblicamente le missioni anglicane e cattoliche , l'Esercito della Salvezza, il Movimento dei Giovani Esploratori di Baden-Powell e la "Società Abolizionista" per aver contribuito alla "liberazione" della Rhodesia dai ribelli Africani."

"Nel 1920 l'Alleanza delle Società Missionarie in Kenya chiede alla Commissione dell'Africa Orientale di non permettere le libere contrattazioni tra dipendenti e padroni."

"Nel 1921 nel Congo Belga alla guida del movimento anticolonialista c'è Kimbangu, considerato un "profeta". Seguace di Gandhi egli predica la non violenza. Si crea anche un altro gruppo guidato da Simon N'Tualani. I missionari cattolici chiedono al governo Belga di perseguire i due leader e i loro gruppi perché si rifiutano di pagare le tasse ai colonizzatori e di lavorare. Kimbangu viene incarcerato, torturato e ucciso. N'Tualani riesce invece a fuggire ma i missionari cospirano con l'amministrazione coloniale per catturarlo, assieme a 38mila persone, torturato e tenuto in carcere fino alla morte."

"Nel 1926 la Conferenza Missionaria Internazionale condanna le Chiese africane "etiopiche" separatiste."

"Nel 1940 a maggio si stipula un concordato tra il Portogallo e il Vaticano che include un "orientamento" missionario cattolico nelle colonie portoghesi."

"Nel 1946 in Uganda viene fondato il partito Bataka il cui programma comprende la richiesta di terra per i contadini e i diritti di cittadinanza per i neri. I missionari vietano l'accesso alle chiese ai membri del partito Bataka."

"Nel 1950 è costituito il movimento nazionalista ugandese il cui programma è antimissionario, prevede la distribuzione delle terre e l'autogoverno."

"Nel 1953 i missionari guidati da Crey, lanciano una campagna razzista, in Kenya, contro la popolazione Kikuyu e i Mau Mau (termine dispregiativo per indicare i guerriglieri Kenioti). Viene stabilita la pena di morte per chi presta il giuramento Mau Mau."

"Nel 1955, grazie all'istruzione monopolizzata dalle missioni, in Congo non vi è né un ingegnere né un avvocato africano."

"Nel 1960 nelle colonie Portoghesi esistono oltre cento missioni cattoliche. Le attività "didattiche ed educative", gestite da queste missioni e da altri 500 missionari protestanti, sono del tipo segregazionista: non esistono università per neri e l'80% dei ragazzi in età scolare non frequenta i corsi. Anche l'assistenza sanitaria, diretta dai missionari è per soli bianchi; in Angola la mortalità infantile è del 50%, c'è un medico ogni 10mila abitanti e, quasi esclusivamente, a disposizione degli europei. Quando la popolazione del Sudafrica insorge contro la segregazione dà fuoco a molte chiese cattoliche."

"Nel 1964, dopo l'indipendenza e la sottrazione del monopolio dell'istruzione alle missioni, l'analfabetismo nel Ghana scende di colpo dall'85% al 25%."

"Nel 1977 in Sudafrica, per la prima volta nel secolo, le scuole "bianche" cattoliche, anglicane e metodiste ammettono i non-europei con criterio selettivo e limitato e con il tacito consenso del governo, allo scopo di "disinnescare" la situazione post-Soweto."

(tratto da: "Il libro nero del cristianesimo" di Jacopo Fo, Sergio Tomat e Laura Maluchelli, edizioni nuovi mondi)

"Schiavi obbedite ai vostri padroni di quaggiù con rispetto e timore, nella semplicità del vostro cuore, come cristo, non soltanto quando siete sotto i loro occhi, come se doveste solo piacere a uomini, ma come servi di cristo, che fanno di buon cuore la volontà di dio." Efesini 6, 5-6

Le attività di distruzione sociale in Africa ad opera dei missionari cristiani e dei cattolici in particolare, non sono finite. Ricordiamo come la diffusione dell'AIDS sia opera dei missionari cristiani quale conseguenza di aver impedito alle persone di usare il preservativo. Lo stesso genocidio del Ruanda è opera dei cristiani. Gli stessi stermini fatti dall'Esercito del Signore per imporre i dieci comandamenti in Uganda sono opera dei cristiani. Dell'attività dei missionari cattolici in particolare.

In questo "dialogo" riportato dal giornale La Repubblica del 25 ottobre 2007, appare evidente il concetto di schiavismo manifestato dalla chiesa cattolica nei confronti della società civile:

"Afferma Tarcisio Bertone, cardinale Segretario di Stato della santa sede:

"Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla chiesa - ha detto testualmente il cardinal Tarcisio Bettone - l'apertura alla fede in dio porta solo frutti a favore della società"

Risponde il Direttore del quotidiano La Repubblica Ezio Mauro:

"Finiamola? E perché? Chi lo decide? in nome di quale potestà? Forse la Santa Sede ritiene di poter bloccare il libero lavoro di un giornale a suo piacimento? Pensa di poter decidere se un'inchiesta dev'essere pubblicata "ogni settimana" o con una diversa cadenza? E' convinta che basti chiedere la chiusura anticipata di un'indagine giornalistica per evitare che si discuta di "questa storia"? Infine, e soprattutto: non esiste più l'imprimatur, dunque, persino in Italia, se un giornale crede di "tirar fuori iniziative di questo genere" può farlo. Salvo incorrere in errori che saremo ben lieti di correggere, se riceveremo richieste di rettifiche che non sono arrivate, perché nessun punto sostanziale del lavoro d'inchiesta è stato confutato.""

Come si permette Ezio Mauro? Per Bertone, Ezio Mauro è uno schiavo. Uno schiavo che, sottomesso al dio padrone, deve ritenersi sottomesso, ossequioso e deferente, per cercare di piacere al suo padrone.

Per contro, in questo dialogo, Ezio Mauro riafferma gli stessi diritti che i popoli Africani venivano repressi con il massacro e il genocidio.

Cos'è cambiato nei secoli? La chiesa cattolica? Il cristianesimo? No, è cambiata la sensibilità della società civile che all'orrore dottrinale cattolico, all'orrore cristiano, oppone la società del diritto imponendo (almeno formalmente) ai cristiani di rispettare le regole sociali.

Appare evidente che nella dottrina della chiesa cattolica, lo schiavismo è ancora un dogma religioso come espresso dalle sue sacre scritture. Se nell'attività di distruzione delle società Africane si possono individuare delle tappe, è di ieri la notizia dell'intimidazione, nella stessa ottica dottrinale, fatta dal cardinale Bertone che aggredisce il quotidiano La Repubblica per l'inchiesta che sta facendo sui miliardi di euro che la chiesa cattolica sottrae allo Stato Italiano. Ma non allo stato in generale, ma ai cittadini poveri Italiani al fine di finanziarsi un'organizzazione di distruzione della società civile Italiana.

Prima viene la chiesa cattolica e il suo potere; prima viene Gesù e il suo bisogno di dominare e possedere le persone, poi vengono le persone purché si mettano in ginocchio davanti a lui. E il messaggio è chiaro in Paolo di Tarso nella lettera a Tito:

"Gli schiavi siano sottomessi ai loro padroni in tutto: cerchino di piacere a loro, non li contraddicano, non li frodino, ma si diportino sempre con perfetta fedeltà, per far onore in tutto alla dottrina di dio, nostro salvatore." Paolo di Tarso, Lettera a Tito 2, 9

Tutte le persone sono schiave della chiesa cattolica. Tutte le società devono piegarsi al delirio di onnipotenza di Gesù e di chi, identificandosi e manifestando la medesima ideologia, riproduce e impone il delirio di onnipotenza alla società civile. Il concetto religioso della chiesa cattolica non viene confinato nell'ambito religioso, ma deve agire per impossessarsi di tutti gli ambiti di vita sociale e politica dell'individuo al fine di controllare ogni suo desiderio, ogni sua passione, ogni suo gesto (che deve rientrare nella sua morale). Adorare dio e mettersi in ginocchio davanti a dio significa adorare Gesù e mettersi in ginocchio davanti a Gesù. Ma dal momento che né il dio padrone della chiesa cattolica, né Gesù sono mai esistiti né potrebbe esistere un povero pazzo che va farneticando di essere il padrone dell'esistente, l'unica realtà oggettiva è la chiesa cattolica che attraverso il terrore e la violenza pretende che le persone si mettano in ginocchio davanti a lei in quanto manifestazione del suo dio padrone, del suo pazzo Gesù e, per conseguenza, essa stessa dio padrone e Gesù.

Che dice il Catechismo della chiesa cattolica?

" 2097 - Adorare dio è riconoscere, nel rispetto e nella sottomissione assoluta, il "nulla della creatura", la quale non esiste che per dio. Adorare dio è , come Maria nel Magnificat, lodarlo, esaltarlo e umiliare sé stessi, confessando con gratitudine che egli ha fatto grandi cose e che santo è il suo nome. L'adorazione del dio unico libera l'uomo dal ripiegamento su se stesso, dalla schiavitù del peccato e dall'idolatria del mondo."Dal catechismo della Chiesa cattolica, "Il primo comandamento" ed. Leonardo pag. 462

L'uomo oggetto, valore d'uso ad opera del dio padrone e della chiesa cattolica che lo usa per i suoi fini. Non esiste diritto giuridico, non esiste diritto sociale, non esiste legge; la chiesa cattolica manifesta il suo regime di Monarchia Assoluta e chiama i politici cristiani ad aggredire il Dettato Costituzionale per riaffermare il diritto della Monarchia assoluta di cui lei si ritiene l'incarnazione. E i politici cristiani, anziché rivendicare il diritto della Costituzione nei confronti del dogmatismo assolutista cristiano, preferiscono dire "Sì buana!" e attentare al dettato Costituzionale per i loro interessi. Essi stessi si ritengono i padroni delle persone e vivono con fastidio le norme Costituzionali:

"Con gli schiavi Tutti coloro che sono sotto il giogo della schiavitù stimino i loro padroni degni di rispetto, affinché non si dica male del nome di dio né della sua dottrina. Quelli, invece, che hanno padroni cristiani, non pensino di poterli disprezzare col pretesto che sono fratelli, anzi, li servano con ancor maggior impegno, proprio perché sono credenti e cari a dio. Ecco le cose che devi insegnare e raccomandare." Paolo di Tarso, lettera a Timoteo 6, 1-2

Nel Trattato sulla Tolleranza Voltaire scrive:

"Troppo a lungo la menzogna ha dominato gli uomini. E' tempo che si conosca quante poche siano le verità che si possono riconoscere attraverso quelle nubi delle favole che coprono la storia romana dei tempi di Tacito e di Svetonio e che hanno quasi sempre avvolto la storia dei popoli antichi. Come si può credere, per esempio, che i Romani, popolo grave e severo, da cui noi abbiamo ereditato le nostre leggi, abbiano condannato delle vergini cristiane, delle giovani nobili, alla prostituzione? Vuol dire conoscere male l'austera dignità dei nostri legislatori, che punivano con tanta severità le debolezze delle Vestali. Gli "atti sinceri" di Ruinart raccontano queste vergogne; ma bisogna credere agli atti di Ruinart come agli atti degli apostoli? Questi atti, rifacendosi a Bolland, raccontano che nella città di Ancira c'erano sette vergini cristiane di circa settant'anni ciascuna; che il governatore Teodecto le condannò a subire la violenza dei giovani della città, ma che queste vergini, essendo state da questi rispettate, come era logico, furono obbligate a servire tutte nude ai misteri di Diana, ai quali, peraltro, non si assisteva mai se non velati."

La chiesa cattolica chiama il mentire, il truffare e l'ingannare che mette in atto: diplomazia!

Ma si tratta di menzogne, di inganni e di truffe, messe in essere a maggior gloria del suo dio che identifica con sé stessa.

Per la chiesa cattolica, truffare ed ingannare fa parte della sua dottrina:

"Ma si deve riconoscere che Dio è verace, mentre ogni uomo è menzognero, come sta scritto: "Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando vieni giudicato". Ma se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che dedurremo? Dio è forse ingiusto quando scatena la sua ira? (parlo della maniera umana). No, certo: altrimenti come potrebbe Dio giudicare il mondo? E se a causa della mia menzogna, la veracità di Dio rifulge maggiormente a gloria sua, perché io dovrei ancora essere giudicato un peccatore? Meglio, perché non dovremmo metterci a fare il male, perché ne venga il bene? Così alcuni ci accusano di affermare. La condanna di costoro è giusta." Paolo Romani, 3, 4-8.

Non si chiama diplomazia e nemmeno politica, si chiama menzogna con la quale stuprare le persone al fine di trasformarle in schiavi. Estorcere i "trattati" con i quali porre le basi per la schiavitù. C'è differenza fra ciò che fecero i missionari cristiani in Africa al fine di distruggere quelle società e quello che è stato consentito di fare al Vaticano col concordato consentendogli di distruggere e danneggiare la società civile?

Il cristianesimo è un'ideologia religiosa schiavista. Ed è un'ideologia schiavista che si riafferma continuamente costruendo nelle persone la convinzione emotiva che LORO saranno gli schiavisti, mentre, invece, sono gli schiavi, gli oggetti che il cristianesimo vuole possedere e far funzionare per i propri scopi in danno delle società civili. La parola del cristiano è menzogna il cui scopo è distruggere le persone a maggior gloria di sé stesso, manifestazione in terra del suo dio padrone.

Marghera, 26 ottobre 2006

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finché il terrore cristiano impedì loro di parlare

Chiesa cattolica e l'attività di terrorismo

E' sciocco nascondere la testa sotto la sabbia. La chiesa cattolica è una monarchia assoluta in nome e per conto del suo dio padrone. Fino a modificazioni sostanziali, l'Italia è una Repubblica Democratica. I due regimi sono antagonisti e la chiesa cattolica disprezza la libertà sociale della Democrazia che deve distruggere in ogni modo, spesso con la complicità di Istituzioni complici.