CRISTIANESIMO
E IDEOLOGIA DELLA SCHIAVITU’!
L’ideologia
con cui i missionari cristiani hanno distrutto l’Africa
L’ideologia
con cui i cristiani intendono distruggere la Costituzione della Repubblica
Italiana
Vai all'indice generale dell'idea sociale, religiosa e filosofica di MALE!
Il cristianesimo è ideologia dello schiavismo.
Il cristianesimo è portatore di quella schiavitù che non è manifestazione delle
condizioni economiche della società civile, ma è manifestazione del volere del
dio padrone dei cristiani. E’ manifestazione della volontà dei cristiani di
imporre il dio padrone alla società degli uomini.
La chiesa cattolica, come ogni cristiano,
impone la sua religione agli uomini mediante l’imposizione della schiavitù.
Se nei libri sacri possiamo leggere
come il dio dei cristiani ordini la schiavitù e la regolamenti in funzione
dell’imposizione della sottomissione dello schiavo (gli stessi familiari del
padrone sono suoi schiavi, Numeri, Esodo, Deuteronomio),
Gesù stesso si compiace della sottomissione
schiavista a sé stesso compiacendosi di torturare lo schiavo che non si mette
in ginocchio davanti a lui. Gesù si compiace di
torturare chi non si mette in ginocchio con tutto il suo cuore e con tutta la
sua anima. Il Gesù dei vangeli è un feroce
schiavista. In Matteo 22, Gesù, nel suo delirio di
onnipotenza, immagina di sterminare coloro che non si sottomettono a lui (Gesù si identifica con il re, il padrone!): “Allora il re, pieno d’ira, mandò le sue milizie, fece
sterminare quegli omicidi e bruciò la loro città.” Matteo 22, 7 E
ancora, dice Gesù di chi non si sottomette a lui per
bocca di un ipotetico re: “Legatelo mani e piedi e
gettatelo fuori nel buio; ivi vi sarà pianto e stridor
di denti. Poiché molti sono i chiamati ma pochi gli eletti.” Matteo 22,
13-14
Il cristianesimo nasce come una
religione che esalta nei dogmi religiosi la schiavitù in maniera così assoluta
come mai prima di allora fu concepita la schiavitù. Non si può assolutamente
confrontare la schiavitù delle antiche popolazioni precristiane
con la schiavitù introdotta dal cristianesimo, non solo per il carattere
razzista sul quale il cristianesimo insisteva, ma essenzialmente sul carattere
morale ed emotivo in cui il cristianesimo calava la schiavitù nelle persone. Le
persone dovevano essere schiave, con tutto il loro cuore e con tutta la loro
anima e venivano indotte alla schiavitù
non solo con la manipolazione mentale dei bambini, ma con una violenza che la
storia dell’umanità non ha mai visto prima.
Fin dall’inizio il cristianesimo fissò
i caratteri schiavistici della sua religione: si era schiavi di dio e schiavi
di Gesù!
Questi caratteri furono fissati
dall’ideologia religiosa in maniera esplicita dagli evangelisti. Il dio dei
cristiani non era Zeus sottomesso a Fato, cioè alle condizioni che hanno
permesso la sua esistenza. Il dio dei cristiani non concepisce la libertà come
scelte all’interno di condizioni, ma concepisce la sua libertà come arbitrio
assoluto nel mettere in atto azioni che sono censurate come inumane e criminali
dagli Esseri Umani. Il dio dei cristiani concepisce la libertà degli Esseri
Umani soltanto come approvazione dell’esercizio del suo libero arbitrio in un
agire inumano e criminale. Così, per il cristiano, che si ritiene schiavo del
suo dio e di Gesù, non trova assurdo né sconveniente
che le persone siano schiave e anzi, chiede alle persone di perseverare nella
loro schiavitù ponendosi egli stesso, ad imitazione del suo dio e di Gesù, al di fuori e al di là della legge: “morto alla
legge!”. Diventa assolutamente logico, per il cristiano, trasferire la
schiavitù come relazione economica sociale a manifestazione della volontà del
suo dio alla quale tutti gli uomini devono sottomettersi.
I rapporti di forza sociali sono quelli
che determinano l’atteggiamento reale del cristiano. Contro ogni guerra prima
di diventare “religione di stato”; pronto a condannare a morte atroce chi non
combatte per la sua gloria quando diventa “religione di stato”. Sempre contro i
poveri e i diseredati, pronto a sposarne la causa se deve conquistare il
potere, ma subito dopo ritorna a combattere i poveri affinché stiano
poveri,obbedienti e ai posti che a loro ha assegnato il suo dio.
“Doveri verso l’autorità – Ognuno sia soggetto alle autorità superiori;
poiché non c’è un’autorità che non venga da dio, e quelle che esistono sono
costituite da dio. Perciò chi si oppone all’autorità resiste all’ordine
stabilito da dio; e coloro che resistono attirano la condanna sopra sé stessi.
I magistrati non son di timore per le buone azioni,
ma per le cattive. Vuoi tu non aver paura dell’autorità? Diportati
bene e riceverai la sua approvazione. Essa è infatti ministra di dio per il tuo
bene. Se invece agisci male, temi; non per nulla essa porta la spada: è infatti
ministra di dio, esecutrice di giustizia contro chi fa il male. E’ necessario,
quindi, che siate soggetti, non solo per paura della punizione, ma anche per
motivo di coscienza. Per questo dovete anche pagare le imposte: perché sono
pubblici funzionari di dio, addetti interamente a tale ufficio. Rendete a tutti
quanto è dovuto: a chi l’imposta, l’imposta; a chi la gabella, la gabella; a
chi la riverenza, la riverenza; a chi l’onore, l’onore.” Paolo di tarso, lettera ai Romani 13, 1-7
Non esiste, per il cristianesimo, un
diritto dell’individuo sottomesso. Chi è sottomesso non è persona, ma oggetto
che deve rimanere sottomesso e tanto più è sottomesso, tanto più riceverà
l’approvazione del suo padrone. Nel cristianesimo tutto è statico in quanto
manifestazione della volontà del suo dio; anche quando il cristiano uccide lo
fa “per lo spirito”, lo fa in nome e per conto della volontà del dio dei
cristiani. Il dio dei cristiani approva chi uccide soltanto se chi uccide
conferma il suo volere, il suo piacere sadico, a sottomettere le persone.
UCCIDERE PER SOTTOMETTERE INCONTRA L’APPROVAZIONE DELLA VOLONTA’ DEL DIO DEI
CRISTIANI. Pertanto, l’“l’autorità” che uccide chi non si sottomette o non si
sottomette completamente, non disonora il comandamento del dio dei cristiani in
quanto costui altro non ha fatto che ripristinare l’ordine di sottomissione
voluto e imposto dal suo dio. Il non uccidere, è rivolto esclusivamente a chi
vorrebbe alterare gli equilibri sociali voluti dal dio dei cristiani. Non è
rivolto al cristiano.
Il cristiano deve sancire il dominio
del suo dio sugli uomini in quanto, questi, sono bestiame che appartiene al
loro dio e, per estensione, loro sono gli esecutori della volontà del loro dio
padrone. Il tutto nella gerarchia voluta ed imposta dal loro dio.
“Schiavi, obbedite in
ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne, non solo quando vi vedono, come
per piacere agli uomini, ma con sincerità di cuore, per timore del signore. tutto
quello che fate, fatelo di cuore, come per il signore e non per gli uomini,
sapendo che riceverete in ricompensa l’eredità dalle mani stesse di dio. E’ a
cristo signore che voi servite. Chiunque, invece, commette ingiustizia,
commetterà secondo l’ingiustizia commessa: non vi sarà accettazione di
persone.” Paolo di Tarso, lettera ai Colossesi 3, 22-25
“Servi siate
sottomessi con ogni rispetto ai vostri padroni, non solo a quelli che sono
buoni o ragionevoli, ma anche a quelli di carattere intrattabile. poiché piace
a dio che si sopportino afflizioni per riguardo verso di lui, quando si soffre
ingiustamente. infatti che gloria vi è nel sopportare di essere battuti, quando
si ha mancato? Ma se voi, pur avendo agito rettamente, sopportate sofferenze,
questo è gradito davanti a dio. Anzi è appunto a questo che voi siete stati
chiamati, perchè Cristo pure ha sofferto per voi [e chi glielo ha chiesto?
pago i servizi che richiedo, non quelli imposti con la violenza! Nota del
redattore], lasciandovi un esempio affinché ne
seguiate le orme.” I Pietro 2, 18-21
Nonostante le Costituzioni
occidentali, i cristiani continuano a tentare di seminare terrore. Dice il
cristiano: “Un conto è la legge degli uomini e un conto la legge di dio!” Il
problema è che la legge del loro dio non solo contraddice la legge sociale, ma
viene usata dai cristiani per aggredire militarmente la legge sociale e
impedire agli Esseri Umani di vivere in pace e nel rispetto.
Dal Catechismo della chiesa
cattolica, capitolo secondo, "Dio viene incontro all'uomo", articolo
3 "la sacra scrittura". Ed. 1994 (edizione
in uso):
107 - "I libri
ispirati insegnano la verità. "Poiché dunque tutto ciò che gli autori
ispirati o agiografi asseriscono è da ritenersi asserito dallo Spirito Santo,
si deve dichiarare, per conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano
fermamente, fedelmente e senza errore la verità che Dio per la nostra salvezza
volle fosse consegnata nelle sacre Lettere".
L’ideologia assolutista cristiana
viene anteposta alla legge sociale, alla Costituzione, che i cristiani tentano
di offendere, deridere, sminuire, disprezzare, accusandola di un “relativismo”
del quale omettono di elencarne i contenuti per nascondere che la censura del
“relativismo” è direttamente funzionale all’esaltazione di un assolutismo che
suona insulto ed aggressione alla Costituzione della Repubblica e alle regole
sociali.
I libri ispirati del
vecchio e nuovo testamento cristiano: “che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente
e senza errore la verità che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata
nelle sacre Lettere”. Non esiste
mediazione: o ti sottometti o la chiesa cattolica si ritiene in diritto di
ammazzarti. E questo è LETTERALE. Se oggi non avviene è perchè le società
civili hanno limitato la pratica al genocidio dei cristiani e della chiesa
cattolica in particolare.
La distruzione dell’Europa e dei popoli
avvenne ad opera dei cristiani proprio per l’ideologia schiavista propria della
loro religione. L’idea dello schiavismo manifestato dal dio padrone dei cristiani
e dal Gesù dei cristiani vedeva nelle relazioni
schiavistiche le uniche relazioni che lui avrebbe potuto avere con gli Esseri
Umani. Soltanto se gli Esseri Umani erano schiavi avrebbero potuto avere delle
relazioni con Gesù. Ma dal momento che agli Esseri
Umani non importava nulla di diventare degli schiavi di Gesù
per averne delle relazioni, dovevano essere costretti alla schiavitù con la
violenza al fine di imporre loro di avere delle relazioni con Gesù o il dio padrone dei cristiani. da qui le guerre per
imporre il dio padrone, il razzismo e la schiavitù elevata a dogma religioso
che furono le uniche novità sociali introdotte dal cristianesimo fra gli
uomini.
Distruggere l’Europa a maggior gloria
del dio padrone dei cristiani; distruggere le americhe a maggior gloria del dio
padrone dei cristiani; distruggere l’Africa a maggior gloria del dio padrone
dei cristiani; trasformare l’umanità in schiavi dopo averne separate le speranze
attraverso l’ideologia razzista.
Proviamo a leggere una cronaca (per
quanto parziale e superficiale in quanto la realtà sull’attività dei cristiani
è ben più spaventosa) della distruzione dell’Africa. Della trasformazione di
popoli ricchi in schiavi, in poveri, in accattoni, per soddisfare il bisogno di
possesso di persone che si identificano col dio dei cristiani e con Gesù e ne mettono in pratica la sua ideologia:
Nel
1441 Antonio Gonsalves, di ritorno dal Rio de Oro,
offre 10 schiavi africani a Enrico, infante di Portogallo. Questi, a sua volta,
li offre a papa Martino V. Il pontefice concede al Portogallo la “sovranità”
sull’Africa a sud di Capo Bianco. Enrico trae dall’accettazione di schiavi da
parte del pontefice e dalla sua successiva concessione la prova del consenso
papale al traffico di schiavi.”
“Nel
1460 i gesuiti persuadono Ngola, re angolano-congolese del gruppo Kimbundu,
a concedere a Diaz de Novais, il navigatore, il
permesso di catturare schiavi e di portarli a Lisbona.”
“Nel
1480-1500 i Portoghesi riescono a penetrare in Guinea grazie a “trattati”
stipulati dai missionari in modo ingannevole con i capitribù.”
“Nel
1505 Kilwa resiste ai missionari e alla conquista.
Viene saccheggiata e rasa al suolo mentre i missionari benedicono il massacro.”
“Nel
1508 i missionari inviati in Congo avviano una propria tratta degli schiavi.”
Nel
1529 i portoghesi mettono a fuoco e saccheggiano Mombasa
per rappresaglia alle sommosse popolari contro invasori e missionari. Il
traffico degli schiavi ha spopolato le regioni del Congo.
“Nel
1534 Sao Tomé, sede
principale della tratta [degli schiavi], è dichiarata città e centro
arcivescovile sotto i missionari bianchi.”
“Nel
1540 il Vaticano tenta una colonizzazione militare dell’allora regno etiopico
di Ambara-Galla-Harar.”
“Nel
1553 una nuova missione gesuita giunge a Mbanza, nel
Congo, dove si occupa ancora di traffico degli schiavi.”
“Nel
1600 Francisco de Almeida, i gesuiti e i coloni sono
i padroni assoluti delle coste dell’angola. Non ancora dell’interno. In questo
periodo il traffico degli schiavi rappresenta l’80% delle esportazioni
dall’Angola.”
“Nel
1628 i missionari ampliano la propria influenza e hanno il sopravvento sulla
resistenza africana. Nuove terre sono conquistate in Africa Orientale.”
“Nel
1633 il cardinale Richelieu concede per dieci anni il
monopolio per il commercio degli schiavi ad una compagnia di Rouen, la “Compagnia Senegalese di Dieppe
e di Rouen”.”
“Nel
1650 i missionari della “Zambesia” sono demoralizzati
dalla prolungata resistenza africana. I domenicani dispongono di enormi
proprietà terriere e di manodopera di schiavi neri. I gesuiti intensificano la
propria partecipazione alla tratta degli schiavi in Angola e diventano
latifondisti come in Mozzaombico. La Compagnia di Gesù ha una flotta di navi private per il commercio degli
schiavi.”
“Nel
1660 i cappuccini stabiliti nelle colonie portoghesi riferiscono di una diffusa
ostilità degli africani nei loro confronti. Solo da Goréé,
nei 200 anni che seguono, verranno “esportati” 20 milioni di schiavi.”
“Nel
1676 le rivolte contro i missionari, latifondisti e schiavisti, costringono il
vescovado portoghese ad abbandonare San Salvador nell’Angola settentrionale.”
“Nel
1700 25 milioni di africani sono stati massacrati dall’inizio della tratta. Lo
schiavismo e i missionari si riappropriano dell’Angola, ma la parte
settentrionale del paese e San Salvador sono praticamente deserte, spopolate
dalla tratta. I missionari, che hanno capito tutto, attribuiscono il declino
dell’Africa alla resistenza africana.”
“Nel
“Nel
1721 i missionari olandesi obbligano i bambini indigeni al battesimo, ma
proibiscono agli schiavi di presenziare in qualità di genitori alla cerimonia.”
“Nel
1781 i Bantu Xhosa e i Khoi-Khoin
si ribellano al furto di bestiame e delle terre guidati dalla regina Hoho. Resistono per alcuni anni, ma poi un esercito nemico
di ragguardevoli dimensioni li massacra. I superstiti, nel 1792, vengono
condotti alla missione di Baviaanskloof dalla quale vengono distribuiti come schiavi
ai contadini bianchi.”
“Nel
1800 il missionario van der
Kemp fonda la missione di Bethelsdorp
che serve come base militare per gli inglesi.”
“Nel
1805 i fratelli Albrecht, missionari anglicani,
aprono la strada alla conquista germanica fondando una missione a Warmbad, nell’Africa sud occidentale.”
“Nel
1815 il missionario tedesco Schnelen, d’accordo con
la chiesa e il suo governo, fonda la missione di Betani
nel territorio di Nama destinata a svolgere un ruolo
fondamentale nel periodo della conquista.”
“Nel
1818, con l’aiuto dei missionari, gli inglesi del Capo attaccano Makanda, generale degli Ndlambe.”
“Nel
“Nel
1823 i missionari occupano i territori Baralong e
creano capi fantoccio per muovere guerra a Moshesh e
ai ribelli.”
“Nel
1828 il libro del missionario John Philip (Researches in South Africa) rivela i piani dei missionari anglicani che
intendono seguire criteri segregazionisti per scuole, luoghi e riserve e
usufruire di un “sistema di trattati” che permetta di conquistare e
assoggettare gli Africani.”
“Nel
1829 la missione di Philipton è una base militare
britannica insieme alla missione di Glasgow di Balfour.
Il missionario metodista Shaw arma ed insedia gruppi
di bianchi ad Albany e nella zona orientale del Capo.
I coloni di Albany attaccano i neri per ampliare i
propri latifondi.”
“Nel
1834 il missionario Philip consiglia al governatore
di annettere lo Xhosaland e di ricorrere al governo
indiretto per tramite di capi fantoccio. Ma gli Xhosa
resistono all’attacco combinato di una forza di 20.000 uomini comprendente
Inglesi, Boeri e missionari cattolici, wesleyani e
anglicani...”
“Nel
gennaio 1835 gli Xhosa sono sconfitti dalle truppe
del missionario Philip. Gli altri missionari
seguiranno l’esempio di Philip.”
“Nel
1837, grazie all’appoggio missionario di cattolici e wesleyani,
i Boeri massacrano a Mosega 400 Zulu,
esclusivamente donne, vecchi e bambini.”
“Nel
1844 i missionari francesi “padri dello spirito santo” fondano la missione di
Santa Maria del Gabon ed estorcono “trattati” ai capi
tribù, che permettono ai francesi di insediarsi nell’estuario del Gabon.”
“Nel
1853 David Livingstone attraversa l’Africa dal Luanda
a Quelimane. Fonda una missione sulle rive del lago Niassa per farne una base contro gli africani e prepara il
terreno all’arrivo dei colonialisti inglesi.”
“Nel
1868 il cancelliere tedesco Bismarck chiede
all’Inghilterra di proteggere i missionari dell’Africa sud occidentale. Il
governatore del Capo, Sir Philip
Wodehouse, risponde all’appello dell’impero prussiano
e, aiutato dalla missione del dottor Hahn, attacca i Nama. I Nama resistono finché
possono ma alla fine verranno quasi completamente sterminati. Il loro capo
viene affidato alla punizione dei missionari.”
“Nel
1894, il 6 gennaio nella Drill Hall di Città del
Capo, Rhodes ringrazia pubblicamente le missioni
anglicane e cattoliche , l’Esercito della Salvezza, il Movimento dei Giovani
Esploratori di Baden-Powell e la “Società
Abolizionista” per aver contribuito alla “liberazione” della Rhodesia dai
ribelli Africani.”
“Nel
1920 l’Alleanza delle Società Missionarie in Kenya chiede alla Commissione
dell’Africa Orientale di non permettere le libere contrattazioni tra dipendenti
e padroni.”
“Nel
1921 nel Congo Belga alla guida del movimento anticolonialista c’è Kimbangu, considerato un “profeta”. Seguace di Gandhi egli predica la non violenza. Si crea anche un altro
gruppo guidato da Simon N’Tualani. I missionari
cattolici chiedono al governo Belga di perseguire i due leader e i loro gruppi
perché si rifiutano di pagare le tasse ai colonizzatori e di lavorare. Kimbangu viene incarcerato, torturato e ucciso. N’Tualani riesce invece a fuggire ma i missionari cospirano
con l’amministrazione coloniale per catturarlo, assieme a 38mila persone, torturato
e tenuto in carcere fino alla morte.”
“Nel
1926 la Conferenza Missionaria Internazionale condanna le Chiese africane
“etiopiche” separatiste.”
“Nel
“Nel
“Nel
1950 è costituito il movimento nazionalista ugandese
il cui programma è antimissionario, prevede la distribuzione delle terre e
l’autogoverno.”
“Nel
1953 i missionari guidati da Crey, lanciano una
campagna razzista, in Kenya, contro la popolazione Kikuyu
e i Mau Mau (termine
dispregiativo per indicare i guerriglieri Kenioti). Viene stabilita la pena di
morte per chi presta il giuramento Mau Mau.”
“Nel
1955, grazie all’istruzione monopolizzata dalle missioni, in Congo non vi è né
un ingegnere né un avvocato africano.”
“Nel
1960 nelle colonie Portoghesi esistono oltre cento missioni cattoliche. Le
attività “didattiche ed educative”, gestite da queste missioni e da altri 500
missionari protestanti, sono del tipo segregazionista: non esistono università
per neri e l’80% dei ragazzi in età scolare non frequenta i corsi. Anche
l’assistenza sanitaria, diretta dai missionari è per soli bianchi; in Angola la
mortalità infantile è del 50%, c’è un medico ogni 10mila abitanti e, quasi
esclusivamente, a disposizione degli europei. Quando la popolazione del
Sudafrica insorge contro la segregazione dà fuoco a molte chiese cattoliche.”
“Nel
1964, dopo l’indipendenza e la sottrazione del monopolio dell’istruzione alle
missioni, l’analfabetismo nel Ghana scende di colpo dall’85% al 25%.”
“Nel
(tratto da: “Il libro nero del
cristianesimo” di Jacopo Fo, Sergio Tomat e Laura Maluchelli, edizioni nuovi mondi)
"Schiavi obbedite
ai vostri padroni di quaggiù con rispetto e timore, nella semplicità del vostro
cuore, come cristo, non soltanto quando siete sotto i loro occhi, come se
doveste solo piacere a uomini, ma come servi di cristo, che fanno di buon cuore
la volontà di dio." Efesini 6, 5-6
Le attività di distruzione
sociale in Africa ad opera dei missionari cristiani e dei cattolici in
particolare, non sono finite. Ricordiamo come la diffusione dell’AIDS sia opera
dei missionari cristiani quale conseguenza di aver impedito alle persone di
usare il preservativo. Lo stesso genocidio del Ruanda è opera dei cristiani.
Gli stessi stermini fatti dall’Esercito del Signore per imporre i dieci
comandamenti in Uganda sono opera dei cristiani. Dell’attività dei missionari
cattolici in particolare.
In questo “dialogo”
riportato dal giornale La Repubblica del 25 ottobre 2007, appare evidente il
concetto di schiavismo manifestato dalla chiesa cattolica nei confronti della
società civile:
“Afferma Tarcisio Bertone, cardinale Segretario di Stato della santa sede:
"Finiamola con
questa storia dei finanziamenti alla chiesa - ha detto testualmente il cardinal
Tarcisio Bettone - l'apertura alla fede in dio porta
solo frutti a favore della società"
Risponde il Direttore del
quotidiano La Repubblica Ezio Mauro:
"Finiamola? E
perché? Chi lo decide? in nome di quale potestà? Forse la Santa Sede ritiene di
poter bloccare il libero lavoro di un giornale a suo piacimento? Pensa di poter
decidere se un'inchiesta dev'essere pubblicata
"ogni settimana" o con una diversa cadenza? E' convinta che basti
chiedere la chiusura anticipata di un'indagine giornalistica per evitare che si
discuta di "questa storia"? Infine, e soprattutto: non esiste più
l'imprimatur, dunque, persino in Italia, se un giornale crede di "tirar
fuori iniziative di questo genere" può farlo. Salvo incorrere in errori
che saremo ben lieti di correggere, se riceveremo richieste di rettifiche che
non sono arrivate, perché nessun punto sostanziale del lavoro d'inchiesta è
stato confutato."”
Come si permette Ezio
Mauro? Per Bertone, Ezio Mauro è uno schiavo. Uno
schiavo che, sottomesso al dio padrone, deve ritenersi sottomesso, ossequioso e
deferente, per cercare di piacere al suo padrone.
Per contro, in questo
dialogo, Ezio Mauro riafferma gli stessi diritti che i popoli Africani venivano
repressi con il massacro e il genocidio.
Cos’è cambiato nei secoli?
La chiesa cattolica? Il cristianesimo? No, è cambiata la sensibilità della
società civile che all’orrore dottrinale cattolico, all’orrore cristiano,
oppone la società del diritto imponendo (almeno formalmente) ai cristiani di
rispettare le regole sociali.
Appare evidente che nella
dottrina della chiesa cattolica, lo schiavismo è ancora un dogma religioso come
espresso dalle sue sacre scritture. Se nell’attività di distruzione delle
società Africane si possono individuare delle tappe, è di ieri la notizia
dell’intimidazione, nella stessa ottica dottrinale, fatta dal cardinale Bertone che aggredisce il quotidiano La Repubblica per
l’inchiesta che sta facendo sui miliardi di euro che la chiesa cattolica
sottrae allo Stato Italiano. Ma non allo stato in generale, ma ai cittadini
poveri Italiani al fine di finanziarsi un’organizzazione di distruzione della
società civile Italiana.
Prima viene la chiesa
cattolica e il suo potere; prima viene Gesù e il suo
bisogno di dominare e possedere le persone, poi vengono le persone purché si
mettano in ginocchio davanti a lui. E il messaggio è chiaro in Paolo di Tarso
nella lettera a Tito:
"Gli schiavi
siano sottomessi ai loro padroni in tutto: cerchino di piacere a loro, non li
contraddicano, non li frodino, ma si diportino sempre
con perfetta fedeltà, per far onore in tutto alla dottrina di dio, nostro
salvatore." Paolo di Tarso, Lettera a Tito 2, 9
Tutte le persone sono
schiave della chiesa cattolica. Tutte le società devono piegarsi al delirio di
onnipotenza di Gesù e di chi, identificandosi e
manifestando la medesima ideologia, riproduce e impone il delirio di
onnipotenza alla società civile. Il concetto religioso della chiesa cattolica
non viene confinato nell’ambito religioso, ma deve agire per impossessarsi di
tutti gli ambiti di vita sociale e politica dell’individuo al fine di
controllare ogni suo desiderio, ogni sua passione, ogni suo gesto (che deve
rientrare nella sua morale). Adorare dio e mettersi in ginocchio davanti a dio
significa adorare Gesù e mettersi in ginocchio
davanti a Gesù. Ma dal momento che né il dio padrone
della chiesa cattolica, né Gesù sono mai esistiti né
potrebbe esistere un povero pazzo che va farneticando di essere il padrone
dell’esistente, l’unica realtà oggettiva è la chiesa cattolica che attraverso
il terrore e la violenza pretende che le persone si mettano in ginocchio
davanti a lei in quanto manifestazione del suo dio padrone, del suo pazzo Gesù e, per conseguenza, essa stessa dio padrone e Gesù.
Che dice il Catechismo
della chiesa cattolica?
" 2097 - Adorare
dio è riconoscere, nel rispetto e nella sottomissione assoluta, il "nulla
della creatura", la quale non esiste che per dio. Adorare dio è , come Maria nel Magnificat, lodarlo, esaltarlo e umiliare sé
stessi, confessando con gratitudine che egli ha fatto grandi cose e che santo è
il suo nome. L'adorazione del dio unico libera l'uomo dal ripiegamento su se
stesso, dalla schiavitù del peccato e dall'idolatria del mondo."Dal catechismo della Chiesa cattolica,
"Il primo comandamento" ed. Leonardo pag. 462
L'uomo oggetto, valore
d'uso ad opera del dio padrone e della chiesa cattolica che lo usa per i suoi
fini. Non esiste diritto giuridico, non esiste diritto sociale, non esiste
legge; la chiesa cattolica manifesta il suo regime di Monarchia Assoluta e
chiama i politici cristiani ad aggredire il Dettato Costituzionale per
riaffermare il diritto della Monarchia assoluta di cui lei si ritiene
l’incarnazione. E i politici cristiani, anziché rivendicare il diritto della
Costituzione nei confronti del dogmatismo assolutista cristiano, preferiscono
dire “Sì buana!” e attentare al dettato Costituzionale per i loro interessi. Essi
stessi si ritengono i padroni delle persone e vivono con fastidio le norme
Costituzionali:
“Con gli schiavi – Tutti coloro che sono sotto il giogo della schiavitù
stimino i loro padroni degni di rispetto, affinché non si dica male del nome di
dio né della sua dottrina. Quelli, invece, che hanno padroni cristiani, non
pensino di poterli disprezzare col pretesto che sono fratelli, anzi, li servano
con ancor maggior impegno, proprio perché sono credenti e cari a dio. Ecco le
cose che devi insegnare e raccomandare.”
Paolo di Tarso, lettera a Timoteo 6, 1-2
Nel Trattato sulla Tolleranza Voltaire
scrive:
“Troppo a lungo la menzogna ha dominato gli uomini. E’ tempo che si
conosca quante poche siano le verità che si possono riconoscere attraverso
quelle nubi delle favole che coprono la storia romana dei tempi di Tacito e di Svetonio e che hanno quasi sempre avvolto la storia dei
popoli antichi. Come si può credere, per esempio, che i Romani, popolo grave e
severo, da cui noi abbiamo ereditato le nostre leggi, abbiano condannato delle
vergini cristiane, delle giovani nobili, alla prostituzione? Vuol dire
conoscere male l’austera dignità dei nostri legislatori, che punivano con tanta
severità le debolezze delle Vestali. Gli “atti sinceri” di Ruinart
raccontano queste vergogne; ma bisogna credere agli atti di Ruinart
come agli atti degli apostoli? Questi atti, rifacendosi a Bolland,
raccontano che nella città di Ancira c’erano sette
vergini cristiane di circa settant’anni ciascuna; che
il governatore Teodecto le condannò a subire la
violenza dei giovani della città, ma che queste vergini, essendo state da
questi rispettate, come era logico, furono obbligate a servire tutte nude ai
misteri di Diana, ai quali, peraltro, non si assisteva mai se non velati.”
La chiesa cattolica chiama il mentire,
il truffare e l’ingannare che mette in atto: diplomazia!
Ma si tratta di menzogne, di inganni e
di truffe, messe in essere a maggior gloria del suo dio che identifica con sé
stessa.
Per la chiesa cattolica, truffare ed
ingannare fa parte della sua dottrina:
“Ma si deve riconoscere che Dio è verace, mentre ogni uomo è menzognero, come sta scritto: “Affinché tu sia riconosciuto giusto nelle tue parole e trionfi quando vieni giudicato”. Ma se la nostra ingiustizia fa risaltare la giustizia di Dio, che dedurremo? Dio è forse ingiusto quando scatena la sua ira? (parlo della maniera umana). No, certo: altrimenti come potrebbe Dio giudicare il mondo? E se a causa della mia menzogna, la veracità di Dio rifulge maggiormente a gloria sua, perché io dovrei ancora essere giudicato un peccatore? Meglio, perché non dovremmo metterci a fare il male, perché ne venga il bene? Così alcuni ci accusano di affermare. La condanna di costoro è giusta.” Paolo Romani, 3, 4-8.
Non si chiama diplomazia e nemmeno
politica, si chiama menzogna con la quale stuprare le persone al fine di
trasformarle in schiavi. Estorcere i “trattati” con i quali porre le basi per
la schiavitù. C’è differenza fra ciò che fecero i missionari cristiani in
Africa al fine di distruggere quelle società e quello che è stato consentito di
fare al Vaticano col concordato consentendogli di distruggere e danneggiare la
società civile?
Il cristianesimo è un’ideologia
religiosa schiavista. Ed è un’ideologia schiavista che si riafferma
continuamente costruendo nelle persone la convinzione emotiva che LORO saranno
gli schiavisti, mentre, invece, sono gli schiavi, gli oggetti che il cristianesimo
vuole possedere e far funzionare per i propri scopi in danno delle società
civili. La parola del cristiano è menzogna il cui scopo è distruggere le
persone a maggior gloria di sé stesso, manifestazione in terra del suo dio
padrone.
Marghera, 26 ottobre 2006
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
P.le Parmesan, 8
30175 Marghera – Venezia
tel. 041933185
e-mail: claudiosimeoni@libero.it
TORNA ALL'INDICE DEI TESTI SUL MALE!