IL DIVENIRE UMANO
NELL'UNIVERSO!
La stella a cinque punte.
Questo scritto del 1985 dà solo un'idea vaga del significato della Stella a Cinque Punte all'interno di un cerchio. Dal momento che specificare ogni elemento del simbolo richiederebbe un trattato molto lungo; dovrei dedicare molto tempo che in questo momento mi manca, al fine di dare un'idea al lettore del significato religioso della Stella a Cinque Punte nel Paganesimo Politeista e nella Stregoneria, mi permetto di pubblicarlo riservandomi di aggiornarlo.
E' necessario precisare, per chi non ha familiarità col Libro dell'Anticristo che il termine "barriera del GIH" sta ad indicare una barriera biologica, energetica, psicologica, educazionale, emozionale, ecc. presente all'interno del cervello e che impedisce ai fenomeni percepiti ed elaborati dall'individuo con la parte più antica del cervello di giungere alla coscienza razionale, che usiamo quotidianamente, qualora questi fenomeni e le relative elaborazioni non siano in sintonia con la descrizione del mondo fatta propria da quella ragione. La barriera del GIH, da un lato protegge l'individuo dall'immenso sconosciuto che lo circonda, ma, dall'altro lato, lo separa da quello sconosciuto impedendogli, qualora non usi la sua volontà, di far giungere nuove informazioni alla sua coscienza.
Questa barriera, in altre parole, separa l'intuizione dalla ragione qualora l'intuito e il percepito dell'individuo non sia posseduto e controllato dalla ragione stessa.
Vai al video
su YouTube postato nel luglio del 2007 che illustra il significato della Stella a Cinque punte
nella Religione Pagana Politeista:
http://it.youtube.com/watch?v=jsCw59R_TzE
2) La stella a cinque punte e la personificazione degli elementi!
LA STELLA A CINQUE PUNTE
La stella a cinque punte rappresenta l'uomo nuovo.
L'Essere Umano mentre sviluppa se stesso dando la caccia alla Coscienza di Sé lungo la via del Se. L'Essere Umano che, superato il condizionamento educazionale e raggiunta la totalità del superio, va alla ricerca dell'iopsichistico. Una stella a cinque punte eseguita con una linea chiusa. Perché l'Essere Umano segue una linea chiudendo un ciclo attraverso la costruzione del proprio Potere di Essere e sviluppando la Coscienza di Sé. Questa stella a cinque punte è chiusa all'interno di un cerchio perché l'Universo circonda tutto il ciclo del divenire dell'Essere Umano. Cinque punte. Ogni punta sta a simboleggiare un obiettivo lungo la Coscienza di Sé da raggiungere o armonizzare dall'Essere Umano nel corso della formazione del proprio divenire. La punta più alta rappresenta la ragione dell'individuo nel processo d'espansione nel mondo quotidiano della ragione. La ragione come costruzione dell'Essere Umano nel tentativo di mettere ordine nel mondo circostante dopo il blocco della barriera del GIH. Quella punta tende a restringersi. Rimpiccolissi. Questo perché sparendo il condizionamento educazionale prima e la barriera all'interno del cervello poi la ragione perde la sua posizione centrale nell'individuo per occupare soltanto un angolo. La ragione, espropriata del posto di preminenza nel fare dell'individuo, da padrona diventa strumento d'uso dell'individuo stesso. La punta di destra della stella sta a significare il sentire. Non solo l'udire, che ne è un aspetto, ma sentire come percezione d'insieme dell'universo circostante comprendendolo e connettendone contemporaneamente gli elementi. Sentire il pulsare del mondo circostante e il fluire delle linee di tensione. La punta sinistra della stella sta a simboleggiare il vedere. Per vedere si intende non il guardare la forma delle cose con gli occhi, parte comunque del vedere, ma la visione dell'essenza delle cose, la loro noumenia, la quale, pur essendo riferita agli occhi, è vista con l'intera totalità dell'Essere. La totalità dell'Essere Luminoso che cresce dentro all'Essere Fisico. La totalità dei suoi bisogni e del suo modo di essere. Le sue fasce di luce, le sue tensioni. Infine le ultime due punte in basso. La punta di destra rappresenta il superio, quella di sinistra l'iopsichistico. Queste due punte tendono a svilupparsi a mano a mano che l'Essere Umano procede lungo la via dello sviluppo della Coscienza di Sé lungo la via del Se. Si sviluppano in modo omogeneo a mano a mano che l'Essere Umano procede. Possono essere sbilanciate quando un'Essere preferisce privilegiare il superio o l'iopsichistico come principale nello svolgersi del suo percorso.
Il pentagono centrale. Esso rappresenta il principio equilibratore dell'Essere Umano. E' la volontà di Essere; il volere di Essere. La determinazione. Il desiderio di percorrere il sentiero della propria esistenza. E' la riaffermazione di se stessi. E' il principio del movimento per il movimento. Quando un Essere Umano muore, nel significato che la sua Energia Vitale inizia il processo di stagnazione, il punto d'inizio della morte è il pentagono. La sede della volontà come principio equilibratore dell'Essere Umano. La volontà: l'Energia Vitale fatta Essere. Il volere è il surrogato della ragione della volontà. Il volere è lo stretto passaggio il cui attraversamento porta alla volontà. Il volere è ciò che è rimasto all'Essere Umano anche se limitato dal Condizionamento Educazionale e dalla barriera all'interno del cervello da cui poter partire per percorrere il sentiero della Coscienza di Sé.
Questo è il significato della stella a cinque punte disegnata da una linea chiusa all'interno di un cerchio. Quando il pentagramma centrale è regolare e tutte e cinque le punte sono uguali diventa il simbolo dell'Essere Umano che non ha scelto. Un Essere Umano in cui il divenire è ancora intatto, ma non in atto, nemmeno come inizio. Tanto più grandi sono le punte inferiori della stella, tanto maggiore è l'avvicinamento dell'Essere Umano alla totalità di sé stesso. Alla Coscienza di Sé lungo il Se.
La stella a cinque punte rappresenta l'Essere Umano.
La stella a cinque punte rappresenta il Psichista.
La stella a cinque punte rappresenta il Guardiano.
Mai e poi mai può rappresentare un seguace degli Esseri autospacciatisi per dio creatore.
Mai!
Costoro possono soltanto pregare affinché il loro "dio" conceda loro il dissolvimento di se stessi come nulla. La stella a cinque punte rappresenta i ricercatori di verità; delle contraddizioni; del divenire.
F I N E 1985
La Stella a Cinque Punte
e la Religione Pagana
La Stella a cinque punte entra nell’immaginario simbolico occidentale nel 1556 quando Vincenzo Cartari pubblica a Venezia Le Imagini de i Déi de gli Antichi. Quel testo avvicina il simbolismo della Stella a Cinque Punte alla croce cristiana nella sua presunta apparizione a Costantino. La Stella a Cinque Punte appare ai romani durante le guerre di Antiochia. Il generale romano sogna Alessandro Magno che gli dà la Stella a Cinque Punte, con le lettere Salus o Igea, e il generale romano adorna le insegne prima dello scontro con i Galati. Costantino era un personaggio che usava le apparizioni per giustificare il suo schierarsi. Un propagandista del suo tempo a cui già, in altra occasione e per fini diversi, era apparso Ercole. Il testo di Cartari è uno dei primissimi testi che parlano degli Antichi Dèi fuori dalla retorica della demonizzazione dei cristiani. Nel testo del Cartari appariva anche il disegno.
E’ da Venezia, dal 1556 in poi, che la Stella a Cinque Punte diventa il simbolo di un percorso religioso diverso da quello cristiano rappresentando, in ogni circostanza, il nuovo che si emancipa dal vecchio. Dopo le traduzioni di Marsiglio Ficino e il rifiorire del neoplatonismo che dette vita al Rinascimento Italiano, con Pomponazzi, Giordano Bruno, Pico della Mirandola, Cardano, Vanini, Casanova, la Stella a Cinque Punte si diffonde in Europa e viene fatta propria fra la fine del 1500 e il 1600 dai Massoni come simbolo di libertà dall’assolutismo cristiano. Dopo la rivoluzione degli Stati Uniti, la Stella a Cinque punte si diffonde in tutto il mondo.
Se volete rappresentare la Stella a cinque punte dentro un cerchio con la presenza degli Dèi della Religione Pagana è necessario conoscere il pensiero religioso della Religione Pagana e il significato che la Religione Pagana dà ai nomi degli Dèi e a come la Religione Pagana sostanzia la realtà degli Dèi.
Non è possibile definire la Stella a Cinque Punte, simbolo della Religione Pagana, se non si conoscono i principi religiosi che gli elementi, componenti la stella indicano.
Ad esempio il cerchio che in Stregoneria viene chiamato Universo, nell’antica religione precristiana, riferendosi all’Orfismo, era chiamato Nera Notte. Nera Notte, in cui appare Gaia sostanza di ogni esistenza nell’universo, è un utero della vita. Un utero inconscio che però comincia a pulsare e a manifestare la sua intelligenza nel momento stesso in cui la prima intelligenza, la prima coscienza di sé prende consapevolezza iniziando quel processo evolutivo che porta l’inconsapevole Gaia alla consapevolezza universale alla fine del tempo. Tempo che prende il via nell’utero di Nera Notte. Per questo, che si chiami il cerchio UNIVERSO o NERA NOTTE, è assolutamente indifferente.
E’ il principio del Genius Loci dell’Antica Religione di Roma. Il Genius Loci è la coscienza e la consapevolezza del luogo che viene costruita e alimentata dalle consapevolezze che abitano quel luogo: l’essere DIO del luogo.
Questo vale anche per le punte della stella; cambia il nome, ma non il significato. Se la punta superiore la chiamo Zeus-Poseidone-Ade o, più semplicemente Zeus, non cambia assolutamente nulla visto che la ragione, intesa come forma e quantità che descrive il mondo in cui nascono ed agiscono gli Esseri della Natura, è costruito da Zeus. Lo spazio della ragione è rivendicato da Zeus come diritto contro i Titani attraverso la Titanomachia.
La stessa cosa vale per le due punte laterali, che sono il sentire e il vedere: una sta a significare il tempo e l’altra le emozioni: sono mondi e sono modi soggettivi di percepire la vita e il mondo in cui viviamo. Le emozioni e il mondo emotivo che noi percepivamo fin da quando eravamo nel brodo primordiale (o nell’utero materno) sono rappresentate da Urano Stellato e il mondo della trasformazione, dell’eterna modificazione di ogni presente, è il mondo rappresentato dal Titano Cronos.
Lo stesso vale per le due punte in basso. Parlare del mondo del superio e del mondo dell’iopsichistico equivale a parlare del mondo quotidiano ed i mondi della percezione e della trasformazione. Dove uno è il mondo di Hera, la Natura, e l’altro è il mondo della ricerca della libertà della percezione che l’individuo pratica perennemente ed è l’eterna ricerca della libertà di Demetra che porta a modificare ogni presente vissuto.
Ed infine il centro della stella a cinque punte, la volontà. La falce dentata che Cronos prese dalle mani di Gaia per costruire il suo spazio e che impose ai figli della Natura mediante sua figlia Estia. La persistenza che alimenta la trasformazione.
Leggere questo simbolo in questo modo ci permette di legarlo alle antiche religioni, ma nulla cambia rispetto alla lettura che ne dava la Stregoneria.
Marghera, 23 novembre 2010
VAI ALL'INDICE DEI TESTI RELATIVI AI FONDAMENTI DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it