I Salii

I collegi religiosi nella religione di Roma precristiana

Gli Dèi nella Religione Romana
Il Sentiero d'oro

di Claudio Simeoni

 

Indice Religione Romana

 

Per capire l'importanza dei Salii è necessario conoscere l'importanza della Lustrazione. Lustrazione sta per rendere lucido, rendere efficiente. La Lustrazione era una festa-cerimonia che si svolgeva nel mese di marzo.

Marzo era, nell'antico calendario romano, il primo mese dell'anno.

L'anno cominciava il 1 marzo, primo mese di primavera.

In marzo cominciavano le guerre. In marzo, nella ritualità Sabina, partiva la gioventù consacrata per fondare nuove città. Marzo era l'inizio dell'attività umana. Marte aveva fondato Roma.

Prima di cominciare l'attività era necessario prepararsi: lustrarsi.

Essere compatti per affrontare le contraddizioni dell'esistente. Nessuno si poteva permettere di affrontare l'oggettività senza essere adeguatamente preparato. La deficienza della preparazione metteva in pericolo e in difficoltà l'intera collettività. Il non migliorarsi, il non progredire, la non preparazione del singolo danneggiava la collettività.

I Salii dovevano essere attenti affinché la città praticasse collettivamente la Lustrazione (il rifiuto dei cristiani di praticare i riti non era il rifiuto di sacrificare alle divinità pagane, ma era un'iniziativa per indebolire la città, renderla vulnerabile al nemico per poter impossessarsene quando questo l'avrebbe distrutta).

I Salii praticavano memoria e attenzione. Manipolavano il loro essere e la loro Attenzione al fine di manipolare e concentrare l'attenzione dei singoli individui del Sistema Sociale su quanto era collettivamente importante dopo l'individualismo praticato durante la stagione invernale.

I Salii erano dei maghi o apprendisti stregoni il cui compito era Lustrare l'attenzione della città per prepararla ad affrontare quanto era importante per la città stessa. Essi stessi, attraverso la pratica delle danze e attraverso la recitazione di litanie, lustravano la propria Attenzione; attraverso il lustrare la propria attenzione lustravano l'Attenzione dell'intera città.

I Salii erano Guardiani il cui compito era tener desta l'azione attraverso la quale si costruiva il futuro.

Il collegio dei Salii era riservato ai patrizi, coloro che non potevano permettersi di abbassare la guardia col pericolo di perdere tutte le proprie sostanze e i loro privilegi. Dovevano essere giovani, in quanto la funzione della Lustrazione era costruire il futuro. Il divenire dei Salii era legato al divenire della città; erano loro che avevano il bisogno della Lustrazione dell'attenzione in quanto loro erano diventati uno con la città e le contraddizioni che questa si apprestava ad affrontare.

I Salii praticavano una danza ritmica, come viene praticata preso molti popoli, la cui funzione era quella di concentrare l'attenzione degli astanti, far muovere più velocemente la loro Energia Vitale (imprimendo vigore) e concentrare le loro tensioni verso sbocchi ed obiettivi funzionali al divenire della città stessa. Danzavano il tempo che veniva loro incontro.

I Salii erano vestiti da soldati perché la contraddizione più drammatica per la vita della città si risolve mediante l'uso delle armi e richiede la concentrazione di grandi quantità di Energia Vitale e di attenzione in quanto rappresenta il massimo pericolo che la città può incontrare.

La Lustrazione non riguardava solo le armi, era Lustrazione anche degli attrezzi da lavoro: affrontare le contraddizioni che si risolvono mediante il lavoro. Era Lustrazione di quanto serviva per affrontare le contraddizioni rappresentate dall'arrivo dell'inverno.

I Salii garantivano che la città non si sarebbe mai piegata su sé stessa ma avrebbe continuato a migliorarsi, espandersi e progredire.

I Salii erano il risveglio di Roma.

 

Testo 1993

Revisionato nella forma attuale: Marghera gennaio 2019

 

Pagina tradotta in lingua Portoghese

Tradução para o português Os Sálios, na Religião da Antiga Roma

 

 

 

Il sentiero d'oro: gli Dèi romani

La vita, rappresentata da Giunone in Piazza delle Erbe a Verona

 

Il suicidio della vita rappresentata da Giulietta a Verona

 

La Religione Pagana esalta la vita trionfando nella morte.

Il cristianesimo esalta la morte, il dolore, la crocifissione e il suicidio

 

Per questo i cristiani disperati hanno un padrone che promette loro la resurrezione nella carne.

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

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Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

I Romani erano costruttori di Ponti

Ponti che univano gli Dèi agli uomini e gli uomini agli Dèi

 

La Religione di Roma Antica

La religione di Roma Antica era caratterizzata da due elementi fondamentali. Primo: era una religione fatta dall'uomo che abita il mondo fatto da Dèi con cui intratteneva relazioni reciproche per un interesse comune. Secondo: la Religione di Roma Antica era una religione della trasformazione, del tempo, dell'azione, del contratto fra soggetti che agiscono. Queste sono condizioni che la filosofia stoica e platonica non hanno mai compreso e la loro azione ha appiattito, fino ad oggi, l'interpretazione dell'Antica Religione di Roma ai modelli statici del platonismo e neoplatonismo prima e del cristianesimo, poi. Riprendere la tradizione religiosa dell'Antica Roma, di Numa, significa uscire dai modelli cristiani, neoplatonici e stoici per riprendere l'idea del tempo e della trasformazione in un mondo che si trasforma.