IN COSA CONSISTE IL TRADIMENTO DI GIUDA?

UN PRINCIPIO SOCIALE CHE DEVE GUIDARE GLI UOMINI: SI E' FEDELI AD UN'IDEA, A PRINCIPI SOCIALI, AI PROPRI PROGETTI, O SI E' FEDELI AL CAPOBANDA?

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

La domanda mi è giunta quasi improvvisa e ho deciso di vedere in cosa consisteva il tradimento di Giuda per il quale i cristiani hanno dannato quel nome per tutti i secoli nei quali sono stati Comando Sociale.

Vediamo cosa dicono i vangeli ufficiali del tradimento di Giuda.

Dice Matteo: "Allora uno dei dodici, chiamato Giuda Iscariote, andò dai grandi Sacerdoti e disse: "Che cosa siete disposti a darmi se io ve lo consegnerò?" Essi gli fissarono trenta sicli d'argento. E da quel momento egli cercava un'occasione propizia per consegnarlo nelle loro mani."

Prosegue Matteo: "Mentre parlava ancora, ecco Giuda, uno dei dodici, arrivò, e con lui una masnada di gente armata di spade e di bastoni, mandati dai gran Sacerdoti e dagli Anziani del popolo. Colui che lo tradiva, aveva dato loro questo segno: "Chi bacerò, è lui: prendetelo". E subito accostatosi a Gesù, gli disse: " Salve Maestro!" E lo baciò. Gesù gli disse: "Amico, a che scopo sei qui?" Allora si fecero avanti, misero le mani addosso a Gesù e lo catturarono."

La stessa descrizione l'abbiamo in Marco!

Luca esprime il bisogno di spiegare la necessità del tradimento di Giuda e dice: "Si avvicinava la festa degli Azzimi, chiamata Pasqua: intanto i gran Sacerdoti e gli Scribi cercavano il modo di uccidere Gesù, ma temevano il popolo.

Or Satana entrò in Giuda, detto Iscariota, uno dei dodici, ed egli andò a trattare con i gran Sacerdoti e i capi delle Guardie in modo da consegnarlo nelle loro mani. Essi ne furono felici e convennero sulla somma di denari da dargli. Egli si impegnò a cercare un'occasione favorevole, per darlo nelle mani all'insaputa del popolo."

Il proseguo della cattura in Luca non è diverso dagli altri racconti anche se arricchito dalla proiezione dell'immaginazione che ne ha Luca ad immagine delle divinità e dei semidei pagani.

In quest'analisi lasciamo perdere Giovanni la cui preoccupazione non è quella di raccontarci del tradimento di Giuda ma di spiegarci come Gesù fosse onnipotente e che se lui voleva gli armati li avrebbe ammazzati tutti. Giovanni altro non fa che attribuire a Gesù la stessa magia descritta da Apuleio nell'Asino d'oro.

La domanda, dunque, resta questa: in cosa consiste il tradimento di Giuda?

Se noi partiamo col nostro ragionamento da quanto ci raccontano i vangeli dobbiamo accettare apriori il fatto che Gesù effettivamente parlasse e predicasse in giro per la Palestina. Se poi noi vogliamo considerare i vangeli in modo letterale dobbiamo accettare anche il fatto secondo cui tutti i giorni Gesù parlava nel Tempio.

Nulla sta a testimoniare di una sua attività clandestina. Nulla ci lascia supporre che le stesse guardie addette al Tempio non lo avessero più volte visto e sentito.

Gli evangelisti dicono che Giuda indicò alle guardie e ai gran Sacerdoti chi era Gesù con un bacio. Questo lascia sconcertati in quanto se Gesù era così conosciuto, tanto che il suo arresto poteva provocare dei disordini popolari, che bisogno avevano i gran Sacerdoti di pagare trenta sicli d'argento per un'informazione che potevano avere in qualunque altro modo?

Pagare per quest'indicazione ha senso solo se Gesù è un perfetto sconosciuto. Solo se Gesù fosse un Deus ex Machina; l'uomo che segretamente agisce dietro le quinte. E' tradimento quello di Giuda solo se i gran Sacerdoti non sapevano chi era Gesù. L'azione di Giuda si può qualificare come un tradimento solo se Gesù era un individuo segreto che con i suoi insegnamenti e le sue direttive in qualche modo costituiva un pericolo per qualcuno o per qualcosa.

L'invenzione di Luca non regge. La tesi secondo cui i gran Sacerdoti e gli Anziani temevano il popolo e le sue reazioni appare come un parto fantastico; come un dar corpo ai suoi desideri.

Se Gesù era così amato dal popolo, come Luca vorrebbe far credere, il suo arresto, anche se a posteriori, non solo non genera reazioni ma Gesù viene rifiutato dal popolo. Un rifiuto tanto radicale che quando al popolo gli si chiede chi salvare gli preferisce Barabba. Inoltre né Matteo né Marco parlano di azioni popolari a favore di Gesù né prima né durante né dopo il processo e la sua morte.

Luca deve in qualche modo giustificare, inventando un motivo, il tradimento di Giuda. Deve giustificare non solo la necessità dei gran Sacerdoti di servirsi di Giuda senza una ragione sufficiente, ma Luca deve anche spiegare il motivo per cui uno dei dodici (coloro che riconoscono la divinità di Gesù e che hanno prove in quanto assistono a tutti i suoi miracoli) tradisce Gesù.

Per Luca il motivo è perché Satana é entrato in Giuda. Non è Giuda che agisce ma è Satana che agisce attraverso Giuda. Ma Satana, quando furono scritti i vangeli significa semplicemente avversario. L'immagine di Satana con i piedi caprini e gestore degli inferni è un sincretismo elaborato in epoca tarda quando i cristiani per scontrarsi con i Pagani usano Pan, Silvano, Fauno, Saturno e Plutone per descrivere la Gaenna nella quale brucia il fuoco eterno. Dunque il Satana che descrive Luca non è quello delle immagini classiche cristiane ma è semplicemente il nemico che intende combattere Gesù. Ma il nemico è Giuda stesso. Giuda stesso che stanco degli inganni di Gesù in quanto si spaccia per figlio del dio creatore decide di uscire da un cerchio di orrore?

A conclusione di queste riflessioni noi ci troviamo davanti ad uno schema a dir poco aberrante:

1) Abbiamo un individuo accusato di tradimento senza un soggetto da tradire (rendere manifesto quanto è manifesto non comporta né colpe né meriti).

2) A quest'individuo si imputano delle colpe indipendenti dalla sua volontà (Satana è entrato in lui).

3) Questa persona è pagata per rendere manifesto ciò che è manifesto.

4) Si afferma che il suo ruolo nel tradimento è importante per impedire una reazione popolare che nei fatti si rivela inesistente sia in essere che in potenza (la sua realtà appare soltanto nelle fantasie di Luca).

Visti questi punti appare chiaro come non esista in realtà nessun tradimento ad opera di Giuda ma esiste soltanto il desiderio degli apostoli e degli evangelisti di nascondere e giustificare la loro impotenza dottrinale.

Proprio a questo serve l'episodio di Giuda.

Se per Matteo l'episodio di Giuda è reale in quanto il pericolo che lui esprime è quello dei membri della propria setta che possono essere indicati come tali ad altre sette, come quella degli Zeloti, che non ci pensano due volte a lavorare di coltello per riaffermare la legge di Mosè, cessa di essere reale quando quell'immagine viene usata dalla chiesa cattolica.

Alla chiesa cattolica serve proprio la vuotezza e l'inconsistenza del tradimento per i suoi fini di dominio e terrore. Il vuoto, rappresentato dalla dottrina sviluppata dai quattro evangelisti, è talmente grande che solo la continua minaccia militare è in grado di impedire che gli Esseri Umani la gettino alle ortiche.

La chiesa cattolica chiamerà Giuda, mettendo al rogo, ogni Essere Umano che cerca Giustizia, Libertà e Sapere in quanto costui è traditore nei confronti del vuoto imposto dal cattolicesimo.

Proprio l'inconsistenza del tradimento di Giuda consente al cristianesimo giustificazione dottrinale alla persecuzione dei popoli.

Vuoi mettere quanto è più traditore di Giuda chi parla di uscita dalla povertà davanti ad una chiesa cattolica che fa dell'accumulo della ricchezza il fine della sua esistenza?

Vuoi mettere quanto è più traditore di Giuda il filosofo che trova il divino nel circostante anziché mettersi in ginocchio davanti al dio dei cattolici?

Vuoi mettere quanto è più traditore di Giuda chi pretende di sviluppare il dio dentro di sé (il proprio demonio) anziché distruggere il proprio divino per onorare il pazzo di Nazareth?

E' proprio la non esistenza del tradimento, la presenza di un'accusa inconsistente riconosciuta reale da Giuda stesso, che rende l'episodio strumento prezioso nelle mani della chiesa cattolica per perseguitare gli Esseri Umani che non si possono difendere.

Questo vale anche per l'operazione di Luca che toglie la volontà di determinazione agli Esseri Umani per delegarla all'opera di Satana. Come il popolo ama Gesù così, per Luca, gli Esseri Umani amano la chiesa cattolica e solo Satana, calando in loro, li porta alla ribellione contro quella che dei criminali oppositori alla vita chiamano: "la santa madre chiesa". I cristiani hanno paura degli Esseri mentre arrancano attraverso le contraddizioni della vita per fondare il proprio futuro nell'eternità dei mutamenti esercitando la propria volontà.

Proviamo a considerare il tradimento di Giuda un fatto reale. Non dimentichiamo che i fatti relativi alla vita di Gesù sono relativi a tale Onias lapidato a Gerusalemme nel 65 avanti cristo e considerato Maestro degli Esseni (anche se secondo gli studiosi sussistono dei dubbi in quanto la certezza è sempre sospesa). Giuda tradisce Gesù con un bacio perché consegna ai gran Sacerdoti il capo di una cosca ribelle, in questo caso gli Esseni, che tutto faceva meno che mostrarsi in pubblico.

Una persona realmente vissuta e che o per sviluppare un credo diverso o per attività politica era invisa e combattuta sia dai gran Sacerdoti che dagli Anziani.

In Matteo c'è un episodio che ci consente di capire alcune cose ed è la strage degli innocenti attribuita ad Erode. In realtà ci fu una strage ordinata da Erode per sedare una congiura di palazzo nella quale sembra che morissero anche i suoi figli che vi partecipavano. I morti furono alcune centinaia che poi nell'immaginario presero forma e consistenza diverse a seconda dello schieramento cui i cantori appartenevano. E' facile che in quella congiura morissero, magari indicato da qualcuno, dei capi ispiratori legati alle dottrine Essene. Oppure che gli Zeloti, i veri capostipiti dei cristiani, vedessero in quella strage un motivo per abbattere il potere sociale e sostituirvisi. Ci misero oltre dieci anni i Romani per comprendere che la rivolta di Masada era stata organizzata da chi pensando alla fine del mondo voleva diventare padrone degli Esseri Umani costringendoli in ginocchio.

I pochi aneddoti raccontati su costui, la pulsione di morte come espressione della dottrina Zelota, la necessità di questa piccola setta di sopravvivere parandosi da eventuali tradimenti conditi dalla necessità di svilupparsi in situazioni diverse e dalla fantasia d'onnipotenza cui gli evangelisti erano portatori hanno prodotto la teoria di morte di cui i vangeli rappresentano il prologo.

Davanti a questa teoria si mettono in ginocchio i bambini costringendoli a pregare e maledire un Giuda che in realtà non ha tradito nessuno ma che è utile alla chiesa cattolica per perseguitare chiunque cerchi Libertà sottraendosi dalla posizione in ginocchio cui il pazzo di Nazareth vorrebbe costringere gli Esseri Umani.

Agosto 1997

Qual è il terrore che viene spacciato attraverso l'episodio di Giuda? E' uno dei maggiori attentati alle istituzioni europee che vengono organizzati e la base su cui si articolano i Sistemi Sociali Fascisti e Nazisti! La fedeltà non è data ai principi, alle idee, ai Sistemi Sociali ai loro processi di costruzione nell'infinito, ma si impone la fedeltà ad un individuo. Si è FEDELI AL PADRONE! Anziché essere fedeli allo Stato in quanto manifestazione di istituzioni fedeli agli individui, si è fedeli all'individuo che diventa padrone delle istituzioni! Eccolo il Gesù di Nazareth che si proclama figlio del dio padrone e padrone lui stesso e in questo moto di proclamazione chiede sottomissione e fedeltà! La fedeltà del “cane” che striscia davanti al suo padrone; pronto a morire per esso, ma privo della propria volontà e delle proprie determinazioni! Per essere fedeli come un “cane” è necessario essere poveri culturalmente, essere miserabili e costruire legami di dipendenza (anche attraverso l'uso dell'eroina!). Diversa è la fedeltà a leggi, a ideali, ad uno Stato che sia espressione degli uomini che lo vivono. in quel caso è necessario essere liberi, forti, sapienti. In quel caso la propria forza, il proprio sapere, la propria consapevolezza diventa arricchimento degli ideali che serviamo, dello stato che è espressione anche di noi, del Sistema Sociale di cui siamo parte.

L'episodio di Giuda serve a questo: far diventare gli Esseri Umani servi di un padrone, anziché parte integrante di un insieme che si rafforza e si arricchisce costruendo sé stesso nell'infinito!

Ottobre 2001

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Claudio Simeoni

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