TIFONOMACHIA

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“E quel giorno si sarebbe compiuto un evento tremendo

e costui sarebbe divenuto signore degli immortali e degli immortali

se di ciò non si fosse subito accorto il padre degli uomini e degli dèi:...”

La Tifonomachia comincia con Zeus che accorgendosi di quanto stava succedendo agisce. Non combattono gli DEI. Tutti gli DEI sono terrorizzati davanti al potere di TIFONE. Solo ZEUS balza dall’Olimpo e mette in moto tutta la terra. Mette in moto tutte le trasformazioni del pianeta.

Cosa abbatte TIFONE?

Il potere di ZEUS. La sua capacità di scuotere la superficie del pianeta Terra. Avvolgere la terra con la vampa del fulmine e del lampo. Bolliva tutta la terra e tutta avvampava in una trasformazione. Tremavano tutti gli DEI, non soltanto gli DEI OLIMPI, ma anche i TITANI sotto la terra e ADE signore delle ombre dei morti. Non c’era più futuro in quella forma. Se TITANO vinceva tutto si trasformava. Nulla era uguale a prima. Ed ecco ZEUS dimostrare come i mutamenti di CRONOS potevano ancora produrre Coscienze e Consapevolezza. Il ciclo delle trasformazioni non era concluso. L’Essere Terra era un Essere vitale forgia di viventi.

Così ZEUS bruciò le teste di TITANO. Le bruciò in quanto altre teste si sarebbero prodotte, nuove teste, diverse teste, altre teste. Alla quantità e qualità presente altra quantità e qualità si sarebbe fusa sicché il presente sarebbe stato trasformato da quanto verrà aggiunto. Questa è la vittoria su TITANO che ZEUS, padre degli DEI Olimpi, ha ottenuto.

Una vittoria che ha ottenuto tutta da solo.

Nessun DIO gli marcia a fianco perché questa è la sua guerra. La sua battaglia. L’espressione del suo potere davanti all’infinito e all’Entità stessa davanti alla quale egli afferma: “Io esisto e intendo trasformarmi e crescere!” Lo riafferma con la propria vittoria, con la propria determinazione nel costruire sé stesso. Non è giunta la fine dei tempi su questo pianeta. E’ giunta l’era di ZEUS.

Così TIFONE crolla davanti ai colpi di ZEUS. Riconosce nuove opportunità. Riconosce il potere che si riafferma e le nuove opportunità che vengono a fissarsi. Riconosce che molte trasformazioni lo attendono che da Zeus hanno origine. Così TIFONE ritorna nell’ampio TARTARO da cui è uscito. Torna nel TARTARO pronto a tornare. Dal TARTARO chiama le Coscienze di Sé alla trasformazione a proseguire nel loro cammino di eternità perché questo fare alimenta la propria forza e il proprio divenire.

Scongiurata la fine delle trasformazioni nel presente ZEUS ritorna da essere il dominatore degli immortali e dal suo avvolgere la terra alimenta il respiro di nuove Coscienze di Sé, di nuovi Esseri.

Dal suo avvolgere la l’Essere Terra, REA, ZEUS da origine ad un ciclo di trasformazioni di cui noi siamo il risultato finale.

Dalla vittoria di ZEUS su TIFONE vengono costruite le condizioni per la nascita di una sequenza dalla quale nuove condizioni procedono a generare nuove Coscienze di Sé.

(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo “Teogonia” trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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