ZEUS e MNEMOSINE

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MNEMOSINE nasce da GAIA e URANO STELLATO. Si sono già viste i quattro Poteri di Essere al femminile che germinano da URANO STELLATO e GAIA e dai quali la vita stessa non può prescindere. MNEMOSINE è un Potere di Essere dal quale lo stesso ZEUS non può prescindere. MNEMOSINE è una TITANESSA.

Proviamo a ricordare le TITANESSE e il Potere di Essere che rappresentano e che dal TARTARO chiamano gli Esseri figli di ERA affinché prendano nelle proprie mani il proprio divenire. La prima, nominata da Esiodo è TEIA: la LUCE come Consapevolezza di Sé; la Coscienza che diventa consapevolezza di sé stessa! La seconda nominata da Esiodo è REA: l’Essere Terra in sé. La terza, nominata da Esiodo è TEMI: la GIUSTIZIA nelle relazioni. La quarta, nominata da Esiodo, è MNEMOSINE: la memoria, il ricordare e quanto vedremo ora. La quinta, nominata da Esiodo è FOIBE (o FEBE) la luce della Coscienza e della Consapevolezza che si trasforma in Esseri. La sesta, nominata da Esiodo, è TETI: la nonna, l’antenata primogenita dalle quali germinano le forme della vita quale fondamento di ERA; di ogni ERA.

MNEMOSINE è la memoria che gli Esseri figli di ERA dovranno usare per affrontare le contraddizioni nella loro esistenza. Il vero grande dilemma era: che cos’era MNEMOSINE prima che la fusione con ZEUS venisse trasferita fra i figli di ERA? Che cos’è diventata MNEMOSINE fra i figli di ERA? Che cosa possono fare i figli di ERA con MNEMOSINE quando la praticano per trasformarsi in DEI?

MNEMOSINE è il conoscere più cose attraverso le quali il soggetto prende le decisioni nelle quali esercita la propria volontà. Esercitando la propria volontà il soggetto sceglie i migliori adattamenti per costruire sé stesso. Nel far questo egli si trasforma in un DIO.

Cercherò di usare un’immagine per far comprendere che cosa fece ZEUS.

Ammettiamo di avere un Essere Umano molto studioso, molto sapiente. Un Essere Umano che ha dentro di sé tutto quello che il migliore degli Esseri Umani è riuscito a studiare. Ad esempio un Pico della Mirandola. Ebbene, quest’uomo, davanti ai problemi e alle contraddizioni della vita, pescherà gli elementi da quanto ha studiato per affrontare le contraddizioni che si presentano. Risolverà, pescando dentro di sé le informazioni, i problemi. Questo è il risultato dell’azione di ZEUS. Questa è MNEMOSINE che agisce dentro agli Esseri della Natura per l’azione che ha fatto ZEUS.

Ma come agiva prima MNEMOSINE rispetto agli Esseri in cui si esprimeva? Presupponiamo che tutta la conoscenza, tutto il sapere dell’universo sia scritto su dei libri. Ammettiamo che questi libri siano posti in un’immensa biblioteca e che, al centro di questa biblioteca, ci sia un Essere Umano. Quest’Essere Umano non conosce il contenuto di ogni singolo libro, ma dal suo cervello escono tanti filamenti di luce che lo collegano a ciascun libro. Ammettiamo che quei filamenti siano rossi. Quando quest’Essere Umano incontra un problema relativo ad una situazione, la contraddizione incontrata, costringe i filamenti a passare dal rosso al giallo facendo affluire ai centri decisionali di quest’Essere Umano (diciamo al suo cervello) tutte quelle informazioni contenenti in quei libri e relative agli argomenti della contraddizione che sta vivendo. Risolve al meglio la contraddizione e, una volta superata la contraddizione i filamenti tornano di colore rosso. In questa rappresentazione di MNEMOSINE, ZEUS ritaglia un modo di essere affinché gli Esseri figli di ERA possano costruire il proprio corpo luminoso senza essere assordati dalle infinite voci dell’universo. Ognuno di quei libri, infatti, è una voce, una Coscienza di Sé, una rappresentazione di MNEMOSINE che si riversa negli Esseri figli di ERA. I legami di ogni Essere con ogni Essere dell’Universo.

ZEUS ritaglia un’isola di conoscenza e descrizione. Una piccola isola di conoscenza che gli Esseri figli di ERA, sfruttando il bagaglio che la propria specie ha costruito per loro, possono utilizzare quale terreno nel quale costruire le proprie sfide. I figli di ERA possono ampliare quell’isola: debbono ampliarla! I figli di ERA possono uscire da quell’isola: possono uscire. Possono trovare altri campi in cui agire per costruirsi e possono accedere alla MNEMOSINE universale. Poco potrebbero fare nel frastuono delle voci dell’universo se prima non avessero costruito la propria corazzatura nella MNEMOSINE che per essi ZEUS ha costruito.

Attraverso MNEMOSINE, ZEUS ha posto le basi affinché negli Esseri, figli di ERA, potessero aprirsi dei “canali di passione” con i quali collegare il singolo Essere alla MNEMOSINE universale. Questi “canali di passione” sono delle Coscienze di Sé che generatesi da MNEMOSINE e ZEUS quando praticate dall’Essere della Natura e dall’Essere Umano nel nostro caso, travolgono attraverso una valanga emozionale i confini che ZEUS ha posto per la salvaguardia della costruzione dell’Essere figlio di ERA. Queste Coscienze di Sé sono le MUSE!

Esiodo elenca nove muse, figlie di ZEUS e di MNEMOSINE. Ogni MUSA è un “canale di passione” capace di condurre l’Essere Umano che la evoca fuori dai confini della ragione. E’ un canale che può portare l’Essere Umano nell’infinito collegandolo alla MNEMOSINE che figlia di URANO STELLATO e GAIA fa risuonare tutte le voci dell’infinito.

Per far questo, i figli di ERA, devono praticare l’autodisciplina e l’impeccabilità nelle loro azioni che li conducono a soddisfare il loro INTENTO. Qualcuno diceva, e questo non si trova in Esiodo, che le MUSE fossero tre: MELETE (Esercizio), MNEME (Memoria) e AOIDE (Canto). Questa triade è propria di ogni MUSA. L’Essere Umano che alimenta una MUSA dentro di sé per l’uscita dai confini in cui la ragione racchiude la propria memoria, deve essere autodisciplinato e praticare l’INTENTO della MUSA in modo impeccabile. Deve accumulare sapere e conoscenza relativi alla MUSA stessa. La triade è la triade magica della Stregoneria: 1) la trasformazione del soggetto; 2) la relazione fra la pratica del soggetto e l’Intento da raggiungere; 3) la manifestazione di quell’Intento!

In questo caso, un soggetto umano, attraverso i suoi bisogni e le sue predilezioni chiama la MUSA propria del suo piacere. La chiama praticando quanto nella ragione corrisponde a quella MUSA. La sua autodisciplina e la sua impeccabilità fanno dire alla MUSA chiamata: Per quale motivo dall’etere che sempre scorre evocasti me…, così, con costrizioni che domano gli DEI? Ascoltami, anche se non vorrei parlare, poiché a forza mi incatenasti.” La stessa cosa vale anche per le MUSE che svegliano nell’Essere Umano quanto ad esse è simile nei bisogni e nelle passioni. Dice Proclo: “Per nessun’altra ragione il DIO distoglie l’uomo, e con la sua vivente potenza lo conduce verso nuove vie.”

Ogni MUSA è un “canale di passione” che gli Esseri figli di ERA e gli Esseri Umani nel nostro caso, possono percorrere per uscire dalla MNEMOSINE che ZEUS ha ritagliato dalla MNEMOSINE universale per i figli di ERA e giungere alla MNEMOSINE che dal TARTARO chiama gli Esseri Umani a raggiungerla.

Arrivato a questo punto, e necessitando di far comprendere come il nostro altro non sia che un antico punto di vista espresso nell’epoca moderna, cito da PROFUMO DELLE MUSE dagli INNI ORFICI pubblicato a cura di Gabriella Ricciarelli ed. Valla Mondadori:

Figlie di MNEMOSINE e di ZEUS dal suono rimbombante

Muse della Pieria, di gran nome, di splendida forma,

desideratissime dai mortali che assistete, multiformi,

che generate irreprensibile virtù di ogni disciplina,

nutrici dell’anima, domatrici di retto sentire

e sovrane che guidate l’intelligenza potente,

che avete fatto conoscere ai mortali le celebrazioni dei misteri,

e CLIO e EUTERPE e TALIA e MELPOMENE

e TERSICORE e ERATO e POLINNA e URANIA

con CALLIOPE madre potente e santa DEA.

Ma venite, DEE, agli iniziati, molto varie, sante,

portando gloria e amabile emulazione celebrata da molti inni.

Le mani, le passioni e l’intuire è la triade attraverso la quale gli Esseri Umani possono riuscire ad uscire dalla ragione e giungere nell’infinito che li circonda. La mani, le passioni e l’intuire portano a praticare l’impeccabilità dell’individuo che chiama la MUSA a sorreggere il suo cammino di uscita dalla ragione. Proviamo ad elencare le MUSE nominate da Esiodo: CLIO, EUTERPE, TALIA, MELPOMENE, TERSICORE, ERATO, POLIMNIA, URANIA e CALLIOPE. Quale di queste MUSE è la più importante? Quella praticata dal singolo individuo! Quella che emerge dentro la singola persona, diversa da ogni persona e praticata in maniera soggettiva!


CLIO


CLIO è la celebrazione. CLIO sono le storie della vita. Le storie dell’infinito. Le storie della specie. Le storie delle trasformazioni dei Sistemi Sociali. Raccontare cosa fu il passato per conoscere i meccanismi attraverso i quali costruire il futuro. Quante cose sono dimenticate! Sono dimenticate nella memoria degli Esseri Umani che ZEUS ha ritagliato in MNEMOSINE. Le cose non sono perdute. Ogni cosa ha partecipato a costruire quello che noi siamo. Ogni cosa è dentro di noi e ci circonda. Un ululato di un lupo, un’umana imprecazione, il canto di una civetta. Nulla è andato perduto. Tutto è manipolazione di quanto esiste e manifestazione di quanto è esistito. Ricorda e celebra! Celebra e segui le orme e gli insegnamenti di chi ha costruito un’esperienza.

Perché gli Esseri Umani dovrebbero raccontare le storie della vita che fu’? Perché in questo modo manifestano i principi sui quali fondare la vita che sarà! Il passato quale fonte di esperienza sulla quale costruire il presente in funzione del futuro. Chi non ha storie da raccontare non ha un passato dal quale pescare le proprie esperienze. E’ come se fosse disarmato davanti alla vita.

Chi pesca le proprie esperienza fa un grande sforzo di trasformazione. Quello sforzo di trasformazione è il potere che gli consente di uscire dalla MNEMOSINE che ZEUS ha costruito per gli Esseri Umani e giungere alla TITANIDE attraverso la quale ascoltare e farsi penetrare da tutte le voci e le esperienze dell’universo. Uscire dalla ragione attraverso la recita delle esperienze passate nello sforzo di costruzione del futuro. ZEUS ha posto dei confini alla ragione, ma questi sono stati posti affinché l’Essere Umano li superi e giunga a bussare alle porte dell’OLIMPO e CLIO è un “canale di passione” attraverso il quale fondare il futuro del singolo Essere Umano e della specie cui appartiene. CLIO viene rappresentata con il rotolo di scrittura nella mano. Oggi noi possiamo rappresentarla con un libro.


EUTERPE


Un altro “canale di passione” è EUTERPE. EUTERPE è la passione generata nell’Essere Umano per la musica auletica. La musica del flauto. EUTERPE è la trasformazione nel divino di un Essere Umano che usando uno strumento, un oggetto, per costruire armonie riesce ad entrare in relazione con le armonie dell’universo quali assonanze con le armonie della TITANIDE MNEMOSINE. EUTERPE è la trasformazione dell’Essere Umano per entrare in sintonia con l’oggetto che suona e poi con i suoni dell’universo. Se al tempo di Esiodo questo strumento era il flauto, oggi come oggi gli strumenti sono numerosi.

E’ importante che a questo punto spieghiamo un po’ la MNEMOSINE che ZEUS ha costruito per gli Esseri figli di ERA e per gli Esseri Umani come sono oggi. Per quanto ci riguarda. Si tratta di un’isola nell’immenso costruita dal soggetto attraverso la sua capacità di descrivere quanto i suoi sensi percepiscono. La descrizione può ampliare l’intera isola oppure soltanto dei promontori o delle lingue di terra che, se sviluppate attraverso l’impegno, l’autodisciplina e l’impeccabilità soggettiva costruiscono nell’individuo delle teste di ponte verso l’infinito. Non necessariamente un grande pianista è anche un grande stratega all’interno della vita sociale, ma sicuramente la sua arte attraverso il suo coinvolgimento emozionale, la sua autodisciplina e la sua impeccabilità sono in grado di trasformare la sua energia ad un livello tale da trasformare la morte fisica in nascita di un corpo luminoso.

La musica è una struttura capace di coinvolgere e manipolare le emozioni dell’Essere Umano e trasformarlo. Le emozioni travolgono i pregiudizi. I pregiudizi sono mostri neri che la ragione ha posto a guardia dei suoi confini. Quanto un Essere Umano alimenta e carica le sue emozioni attraverso la manipolazione del proprio sentire e del proprio percepire travolge i preconcetti che gli impediscono di elaborare nuovi giudizi e nuove descrizioni.

EUTERPE è la MUSA della musica strumentale. Quel “canale di passione” capace di portare l’Essere Umano a sbocciare nell’infinito attraverso quella pratica e quel modo di sentire e percepire il mondo che lo circonda.

Mi sembra superfluo dire che il simbolo di EUTERPE è il flauto. Che i musicisti invochino con il loro esercizio e con la loro autodisciplina EUTERPE affinché conceda loro Energia per ascoltare la musica degli strumenti che nell’universo MNEMOSINE fa risuonare alle orecchie del loro sentire.


TALIA


Ci sono due TALIA: una MUSA e una CARITE. Noi però, parliamo della MUSA TALIA. Un altro “canale di passione” è la Musa TALIA. La passione per la vita intesa come una commedia che deve essere recitata sul palcoscenico del mondo. Una recitazione che impegna chi la esegue al punto tale da costringere la propria personalità a cambiare d’umore e di emozione a seconda del personaggio che intende recitare o della situazione che si appresta a rappresentare.

TALIA la manifestazione della Follia Controllata nell’Essere Umano attraverso la quale costui affronta il mondo. Gli spettatori del mondo. Reagisce nei confronti dei fenomeni percepiti che gli arrivano dal mondo. Un Essere Umano che decide come deve rappresentarsi. Quando deve rappresentarsi. Un Essere Umano che sceglie di organizzare la propria apparenza in funzione del raggiungimento di uno scopo nei confronti degli spettatori. E ride TALIA! La sua comicità è arte della rappresentazione. E’ la sua Follia davanti alla quale lo spettatore altro non fa che ridere, divertirsi: quanto è sciocca TALIA! Quanto è immenso il suo progetto di vita; quanto è serio! Quanto è sciocco lo spettatore: costruisce il suo giudizio guardando TALIA anziché pescarlo dal proprio cuore! E TALIA fa ridere lo spettatore. Nel farlo ridere nasconde la fierezza, la determinazione e la durezza del proprio progetto.

TALIA è un grande “canale di passione” che porta l’Essere Umano a disciplinare prima e ad uscire poi dai confini della ragione senza per questo farsi da questa travolgere. Un Essere Umano che esercitando la propria follia controllata discrimina fra i fenomeni che dal mondo giungono ad incidere sul suo animo e a quei fenomeni, e a solo quelli, decide in quell’occasione per l’intento che in quell’occasione esprime di rispondere loro con manifestazioni, atteggiamenti, sentimenti e sviluppi emotivi. Nel far questo alza una barriera a tutti gli altri fenomeni. Non è importante se quell’azione che compie è reale o fittizia, è importante la quantità emozionale che impegna nella sua rappresentazione. E’ importante la disciplina che egli impone a sé stesso nel manifestare la propria rappresentazione sul palcoscenico della vita.

Nell’esprimere TALIA l’Essere Umano si arma della consapevolezza del fine che intende raggiungere e dei mezzi con i quali raggiungerlo. Per armarsi deve manipolare la propria energia vitale. Nel manipolare la propria Energia Vitale costruisce il proprio corpo luminoso. Costruisce il proprio Essere DIO che bussa alle porte dell’Olimpo.

TALIA è rappresentata dalla maschera: la Follia Controllata!


MELPOMENE


MELPOMENE è come TALIA!

Se TALIA presenta il lato allegro e comico col quale nasconde la propria determinazione e il proprio progetto di vita, MELPOMENE presenta la sua disperazione, la sua tragedia con cui nascondere il proprio progetto di vita. TALIA fa ridere lo spettatore; MELPOMENE lo fa piangere! Due modi diversi attraverso i quali rappresentare la follia controllata degli Esseri Umani. Due modi diversi per rappresentare le umane passioni con cui nascondere i progetti attraverso i quali affrontare la vita. MELPOMENE costringe lo spettatore a vivere delle sue stesse passioni e delle sue stesse traversie. Lo costringe ad essere partecipe. Costringe l’attenzione dello spettatore ad adeguarsi alla sua storia.

Così MELPOMENE costruisce i propri progetti di vita! Nasconde allo spettatore la sua forza, le sue intenzioni, la sua progettualità. Nel fare questo l’Essere Umano attiva un “canale di Passione” che lo porta a rompere il cerchio della ragione. Mentre ardimentoso affronta il mondo costringe la propria sensibilità, le proprie emozioni ad esprimere una tristezza infinita che finisce per travolgere lo spettatore rendendolo cieco e inerme davanti all’azione delle mani dell’attore. I fini per cui ci si trasforma il MELPOMENE o in TALIA sono uguali. Le differenze sono proprie del soggetto che riesce a recitare quella parte sul palcoscenico della vita. Ci sono persone capaci di far ridere fino alle lacrime mentre seriamente costruiscono i loro piani nell’assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza, mentre ci sono persone che preferiscono far piangere con storie struggenti e dolorose mentre il loro cuore, leggero, affronta le sfide dell’esistenza.

Cosa resta allo spettatore?

Rimane il trasformarsi in attore della propria vita! Rimane il sottrarsi dall’essere oggetto d’agguato o soggetto che impedisce agli Esseri della propria specie di dare l’assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza. Rimane l’essere sempre uguale a sé stesso! Rimane il ridere per la passione di TALIA o il piangere per la passione di MELPOMENE e, nel farlo, dare nuovo vigore alla propria energia affinché si lisci, si organizzi e si predisponga ad affrontare l’infinito.

TALIA e MELPOMENE andrebbero considerate assieme è come se fossero lo stesso “canale di passione” che si esprime in ugual modo, con tecniche uguali, con organizzazione soggettiva uguale, ma con un diverso coinvolgimento emozionale.

In quel modo considereremo le due MUSE. Esse sono rappresentate da una maschera. Una maschera che ride l’una e una maschera tragica l’altra. Tutte e due, comunque, recitano la commedia sul palcoscenico della VITA!


TERSICORE


TERSICORE è la danza.

Provate ad addestrarvi a danzare: Rappresentare l’universo attraverso il fluire delle movenze. La trasformazione soggettiva che comporta. L’uso dell’Attenzione che ciò implica. La manipolazione della propria soggettività attraverso la quale devono fluire le rappresentazioni della vita, dei sentimenti, delle emozioni che dal mondo arrivano al soggetto che danza e che questo ritrasmette al mondo che lo guarda. Danzare significa rappresentare. Rappresentare quei fenomeni e quelle tensioni che hanno inciso i propri sentimenti attraversando la propria attenzione.

L’individuo che danza manipola sé stesso.

All’inizio è una manipolazione dell’azione fisica, ma a mano a mano che questa procede diventa manipolazione delle sue emozioni, dei suoi sentimenti della sua percezione del mondo. La direzione del suo sentire sarà soltanto sua, come soltanto sua sarà la rappresentazione del mondo, ma lui la trasmette. Lui prende il suo sentire e costruisce una rappresentazione che dona agli Esseri della propria specie. Non è il sentire che gira vuoto nella vita, ma è il sentire che viene rappresentato attraverso la manipolazione della soggettività dell’attore.

E’ TERSICORE che si trasmette agli Esseri Umani attraverso la danza. Proprio perché l’Essere Umano si fa TERSICORE esce dagli angusti confini della ragione. Egli, danzando, rappresenta quanto percepisce nella ragione, satura della sua azione la ragione che impotente davanti alla sua azione è costretta a far entrare nuove sensazioni e nuove emozioni dallo sconosciuto circostante. Così il soggetto che danza rappresenta, agli Esseri Umani, sentimenti e sensazioni che gli Esseri Umani che non sono usciti nello stesso modo dai confini della ragione, non conoscono. Nel rappresentare TERSICORE l’Essere Umano danza la vita. Manipola la sua Energia Vitale, le sue emozioni e si presenta davanti alla morte del corpo fisico con un corpo luminoso forgiato dalle infinite danze che ha costretto sé stesso ad eseguire. Si presenta con la forza delle infinite emozioni che ha percepito, fagocitato e rappresentato. Egli ha costruito sé stesso nell’infinito!


ERATO


ERATO è un canale di passione proprio degli Esseri della Natura attraverso il quale si manifesta AFRODITE. E’ il canto armonioso, la passione dell’amore e il travolgere delle emozioni che attraversano gli Esseri figli di ERA. Quando le passioni amorose travolgono gli Esseri, ogni prescrizione, ogni tabù imposto dalla ragione crolla! Si rimescola l’Energia Vitale e si sfondano i confini posti dalla ragione. Nuovi fenomeni, nuovi giudizi si formano negli Esseri Umani, tutto cambia: la ragione stessa!

Gli DEI TITANI posero dei fondamenti nell’universo e ZEUS genera i canali di passione per i figli di ERA affinché non rimanessero prigionieri di tristi e grigi confini. Attraverso quei canali di passione i figli di ERA possono muovere i loro passi e la passione amorosa è calata tanto profondamente negli Esseri figli di ERA da rappresentare l’attività emozionale primaria sulla quale si innestano tutte le altre passioni.

ERATO è il canto d’amore.

Il canto di passione di ogni Essere che si fonde con la vita. ERATO vive di questa passione; ERATO è questa passione; ERATO alimenta questa passione.

Quando i cristiani proibirono la danza, la musica, le tragedie e le commedie ERATO alimentava di canti le passioni degli Esseri Umani. ERATO è una musa che affianca AFRODITE e AFRODITE è figlia di URANO STELLATO, pertanto con le ERINNI ed EROS è a fondamento dell’intero esistente. In qualche modo ERATO sussurra al cuore degli Esseri Umani la sua canzone d’amore! Sempre!

Attraverso questo “canale di passione” gli DEI hanno chiamato gli Esseri Umani alla vita. Li hanno accompagnati quando il cammino era duro sotto il giogo dei ferri roventi dei cattolici, hanno alimentato le passioni e gli interessi affinché rimanesse vivo il desiderio per la vita. Poi, un po’ alla volta, il canto di passione di ERATO si è sollevato. Dal sommesso bisbiglio del desiderio è diventato un suono imperioso dell’AMORE e della PASSIONE spazzando via le costrizioni della morale di morte che i conduttori di pecore al macello della vita avevano imposto.

Con quante maschere ERATO si presenta; con quanti inganni e quante Follie Controllate si manifesta ERATO. Ma i suoi inganni sono dolci; i suoi sono lacci d’amore e di passione nei quali avviluppa gli Esseri Umani affinché costruiscano la loro vita nell’infinito!


POLIMNIA


POLIMNIA è un “canale di passione” molto legato agli Esseri Umani. Le passioni POLIMNIA le esprime con le parole e la mimica. Parole e mimica che necessitano di altrettanta disciplina che per suonare uno strumento o per danzare esprimendo sentimenti, sensazioni ed emozioni. Parole che travolgono, parole che offendono, parole che coinvolgono, parole che affascinano! Gesti! Gesti di offerta, gesti di rabbia, gesti cortesi e gesti di passione.

Sembra quasi normale POLIMNIA nelle azioni degli Esseri Umani, nel loro corrugare la fronte o farsi scuotere da riso irrefrenabile. Passione che esce dai gesti, passione che si esprime con le parole davanti ad un uditorio che deve essere coinvolto, travolto, appassionato oppure indignato e rabbioso!

Per far questo, per ottenere questo risultato è necessario essere coinvolti! Non si tratta della Follia Controllata di TALIA né di quella di MELPOMENE; si tratta di una piccola pietra che si mette in moto generando una valanga. TALIA e MELPOMENE nascondono l’intento allo spettatore. L’attore crea l’inganno per giungere al proprio INTENTO. Si tratta dell’arte della rappresentazione sul palcoscenico della vita. Lo spettatore ride e piange, si diverte e si commuove, ma rimane uno spettatore al di là della rappresentazione dell’attore. L’attore mantiene le distanze dallo spettatore: io sono colui che agisce! Lo spettatore assiste. Può assentire o dissentire, ma è un soggetto passivo.

POLIMNIA non divide gli Esseri in attivi e passivi, ma fra chi la manifesta e chi ancora non la manifesta, ma deve essere chiamato a manifestarla. L’arte di POLIMNIA è quella di mettere in moto gli Esseri Umani. “Alle armi, difendiamo la patria!” e così via. C’è una POLIMNIA che percepisce le emozioni del mondo e le trasmette risvegliando la POLIMNIA in ogni Essere che assiste alla sua rappresentazione. A me non piace pensare in un tribunale la manifestazione di una POLIMNIA finalizzata ad ottenere la condanna di un imputato per un qualche reato. Il reato o è provato o non è provato; l’eloquenza volta ad annientare o a circoscrivere lo sviluppo degli Esseri Umani è vuota retorica, manifestazione della pulsione di morte imposta dai cristiani ed estesa ai monoteismi religiosi. Preferisco vedere POLIMNIA nell’eloquenza di un magistrato o di un avvocato mentre rendendo consapevole una corte di giudizio della necessità di esaltare EURINOME. Perché solo EURINOME può essere guardiana nella costruzione del benessere sociale! Ma le manifestazioni delle consapevolezze del divino che io vedo non è facile comunicarle superando la forma, l’apparenza e il pregiudizio con cui la pulsione di morte le ha avvolte se POLIMNIA non cresce dentro di me!


URANIA


Quanto è piacevole guardare il cielo stellato; quante emozioni! Il cielo stellato è in grado di dare all’Essere Umano il senso dell’INFINITO in cui è immerso.

Che grande “canale di passione” è URANIA! Figlia di ZEUS e calata negli Esseri Umani affinché non perdano il contatto con l’INFINITO dal quale sono emersi: URANO STELLATO! Quante notti gli Esseri Umani hanno trascorso ammirando il mondo sopra la loro testa. Un mondo sempre vario che hanno descritto e popolato di Esseri fantastici. La loro fantasia ha tentato di mettere ordine in un INFINITO nel quale il loro sentimento e le loro emozioni si perdono. Per loro “fortuna” la ragione ha ritagliato lo spazio della descrizione altrimenti l’Essere Umano avrebbe rincorso ogni voce e ogni sussurro che da quell’immenso sarebbe giunto a lui senza la possibilità di costruire la disciplina del proprio sentire. Senza la possibilità di costruire la propria esistenza! “Fortuna”? No! Necessità! L’Essere Umano è divenuto in questo modo perché quelle erano le condizioni e ZEUS poteva ritagliare delle condizioni nell’insieme in cui esisteva.

Gli Esseri della Natura separati dall’INFINITO per fondare la propria Coscienza di Sé. Nello stesso tempo attori nell’INFINITO legati da un “canale di Passione” che permette loro di anelare alla LIBERTA’ intesa come movimento in spazi senza confini.

URANIA è un sussurro dell’immenso. Un immenso nel quale Esseri Umani si sono immersi tentando di mettere ordine. Descrivendo e catalogando, ma sempre in quell’immenso facevano correre la loro fantasia. Sempre in quell’immenso facevano rifugiare i propri desideri e, quando questi prendevano forma, erano sempre pregnati del Potere dell’Immenso che alimentava il sentire e la determinazione degli Esseri che a quell’immenso anelavano. L’Infinito che soccorre sé stesso alimentando le tensioni di ogni Essere che all’Infinito tende! URANO STELLATO, allontanato da CRONOS prima attraverso la trasformazione e il mutamento delle Coscienze di Sé e da ZEUS dopo attraverso la formazione della “ragione” nella quale le Coscienze di Sé, figlie di ERA, si costruiscono si ripresenta ad ogni Coscienza di Sé soffiando sui suoi bisogni e i suoi desideri.

URANIA è il “canale di passione” che scuote il sentire e l’intuire degli Esseri Umani portandoli ad interagire con l’immenso URANO STELLATO.


CALLIOPE


Di CALLIOPE Esiodo dice: “e Calliope, che è la più illustre di tutte!”.

La MUSA che esprimo è la più importante di tutte in quanto io la esprimo. Se io esprimessi una diversa o diverse MUSE queste sarebbero le più importanti. Lo sono perché attraverso quei canali di passione costruisco il mio cammino nell’infinito. Altri cammini, altri “canali di passione” mi sono sconosciuti. Non li conosco, non li alimento, loro mi ignorano! E’ più illustre perché quella si esprime attraverso il mio fare e il mio esistere.

Quante gesta e quante storie racconta CALLIOPE. Storie epiche in cui gli Esseri Umani dettero l’assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza. Grandi Eroi e grandi DEI hanno alimentato CALLIOPE che tramandandone le gesta ha mantenuto un “canale di passione” vivo e attento nella ragione dell’Essere Umano e del grigiore della vita alla quale spesso è costretto. Certo, mi alzo al mattino per lavorare, ma ERCOLE ha compiuto le sue fatiche ed è diventato un DIO. Certo guardo le mani distrutte dal lavoro o la noia del quotidiano, ma CRONOS ha tagliato i genitali di URANO STELLATO e ZEUS ha abbattuto CRONOS e lottato contro i TITANI. Certo è dura spaccare la terra, ma in un maggese tre volte arato DEMETRA a GIASONE generò PLUTO, la tensione alla ricchezza e al benessere!

In ognuna delle storie che CALLIOPE ricorda e racconta ci sono io! C’è ogni Essere Umano che le ascolta. C’è la sua identificazione con l’eroe. C’è il suo sogno del balzo nell’infinito. Il suo sogno di uscita dal quotidiano. Il suo sogno di eternità!

E qualcuno pensa alle strategie. Qualcuno pensa alle relazioni con la quotidianità e i sogni diventano parte del reale. L’eroe si risveglia dentro all’Essere umano. La Strega vola sulla scopa e l’Essere Terra inizia a fiorire! Tutta la vita fiorisce quando gli Esseri Umani si trasformano in eroi prendendo nelle proprie mani la responsabilità della propria vita e iniziano a dare l’assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza.

CALLIOPE è dunque un grande “canale di passione” capace di portare gli Esseri Umani fuori dalla coercizione della ragione e dalla sottomissione nel quotidiano. Le storie che stiamo leggendo e che io sto interpretando attraverso l’arte della STREGONERIA è il regalo che CALLIOPE ha fatto agli Esseri Umani affinché ricordassero e si fornissero degli strumenti per uscire dalla sottomissione.

Gli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra non conoscono i “canali di passione”, loro li temono, ne hanno terrore ed orrore. Ma l’animo degli Esseri Umani ama sentire le storie di Esseri Umani che hanno abbattuto il filo spinato dei campi di sterminio e, anche se loro non ce la faranno ad abbattere il loro filo spinato, il fatto che qualcuno ce l’abbia fatta, ci permette di pensare che forse potremmo farcela anche noi e che non necessariamente finiremo nella camera a gas della sottomissione imposta dagli adoratori del macellaio di Sodoma e Gomorra!

CONCLUDENDO


Le MUSE sono delle Coscienze di Sé che generatesi da ZEUS mantengono aperta la comunicazione fra gli Esseri circoscritti nella ragione e l’infinito circostante. Vivere le MUSE (e quant’altre MUSE che non conosciamo) consente agli Esseri figli di ZEUS ed ERA di percorrere il sentiero virtuoso della costruzione del proprio corpo luminoso e di bussare alle porte dell’OLIMPO rivendicando il riconoscimento di sé stessi in quanto DEI.

Le MUSE accompagnano gli Esseri della Natura e gli Esseri Umani nel nostro caso. Ogni specie, figlia di ERA, costruisce sé stessa attraverso la manifestazioni delle MUSE. La bellezza, il canto, la danza, l’emozione sono alimento delle sensazioni attraverso le quali noi percepiamo il mondo, ci facciamo travolgere dal mondo e viviamo quanto in esso esiste. Queste forze, da un lato arricchiscono la consapevolezza degli Esseri che concludono la propria esistenza fondendosi in ERA e, dall’altro, alimentano i cammini nell’infinito degli Esseri che sono in grado di fagocitare LIBERTA’.

Se possiamo dire che le cose che gli Esseri devono vivere e alimentare dentro sé stessi per costruire e alimentare LIBERTA’ sono infinitamente più numerose delle MUSE, possiamo altresì affermare che senza il travolgimento delle emozioni che le MUSE possono portare non c’è LIBERTA’!

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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