LE IMMAGINI DELLA RELIGIONE ROMANA
relative al SENTIERO D'ORO
I LIBRI SIBILLINI
COME ISTITUZIONE RELIGIOSA
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I Libri Sibillini rappresentano per Roma un elemento importante nella fondazione del suo divenire. Tendono ad indirizzare la forma-stato della città in direzione del proprio sviluppo. I Libri sono compilati da un veggente capace di cavalcare i mutamenti allo scopo di portare Roma a seguire la sequenza fondamentale dei suoi mutamenti. Alla loro base c'è la costruzione della Libertà degli Esseri Umani in uno stato che sancisse, giuridicamente, i progressi di Libertà degli Esseri Umani stessi. Da un lato i Libri Sibillini condizionano le scelte dello stato, dall'altro impediscono alle espressioni religiose di massa di sfociare in devastante fanatismo.
I Libri Sibillini devono essere interpretati ma costringono l'interprete a modificarsi davanti al quesito e alla risposta. I Libri Sibillini dispongono di un potere tale da non consentire deviazioni e, attraverso questo, acquistano una tale fama da costringere cristiani ed ebrei alla loro contraffazione.
I Libri Sibillini mantengono lo sviluppo lineare dello stato romano fino alla loro distruzione. Dopo la loro distruzione lo stato romano inizia un processo involutivo attraverso il quale la Repubblica Romana diventa una nazione assolutista; prima la dittatura, poi l'imperatore e infine il cristianesimo.
La consultazione del Libri Sibillini avviene su ordine del Senato e solo in presenza di situazioni di gravità sia all'interno che all'esterno.
Erano situazione di gravità i segnali provenienti dal cielo in grado di scatenare le paure della popolazione. Queste venivano esorcizzate mediante sacrifici, suppliche ed edificazione di templi. Intanto il pericolo perdeva consistenza e le tensioni sbollivano mentre gli Esseri Umani affrontavano, come potevano, i problemi posti dalle rare carestie ed epidemie limitandone i danni rafforzando, attraverso quel fare, il Sistema Sociale. Nel cristianesimo le pestilenze, le carestie, gli eventi celesti saranno usati per alimentare persecuzioni e miseria distruggendo ogni forma di stato o di ordinamento sociale in cui la popolazione potesse, in una qualsiasi forma, imporre un barlume di Libertà. E' da ricordare come la più grande pestilenza della storia europea sia stata provocata proprio dal fare dei cristiani, dalle loro scelte che, sterminando le donne da essi definite "streghe" e i gatti, considerati i loro aiutanti provenienti dal mondo demoniaco, provocarono l'aumento abnorme di topi che attraverso le loro pulci trasmisero la peste.
"Che cosa ne sapevamo noi?" chiedono i cristiani.
Proprio per questo la loro responsabilità è mille volte maggiore. Essi hanno la responsabilità di aver imitato il Gesù di Nazareth davanti al fico: averlo distrutto perché non gli dava quanto voleva. Così i cristiani hanno fatto con le donne. La loro malvagità è immensa nel loro fare come è immensa nel loro fondatore. Se essi avessero imitato gli antichi Libri Sibillini non avrebbero saccheggiato l'esistente per esorcizzare le loro paure, l'avrebbero ammaliato per condurlo lungo i mutamenti desiderati. Allora non sarebbero cristiani!
Dopo aver provocato la peste con morti e distruzioni immani i cristiani costruiscono templi al loro dio. Se questa non è buffoneria!!!
I Libri Sibillini detenevano un grande potere che sapevano trasmettere ai Quindecemviri (diversi come numero nelle varie epoche) al fine di rifondare continuamente la concordia fra gli Esseri Umani e le Coscienze di Sé del circostante. La così detta Pax Deorum.
I Libri Sibillini sono stati consultati nove volte per cadute di meteoriti. I Libri Sibillini sono stati una guida nelle scelte, senza che queste portassero alla distruzione dell'esistente, in relazione all'allargamento della Libertà degli Esseri Umani.
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
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