ALCUNE CONSIDERAZIONI
DEL PAGANESIMO POLITEISTA SUL METODO
QUALE DISCRIMINANTE MORALE PER
AFFRONTARE I PROBLEMI SOCIALI!
Claudio Simeoni
N.B. Nel pensiero Pagano Politeista le trasformazioni sono considerate soggetti e oggetto consapevole in sé. La relazione, nel momento in cui somma due o più soggetti, diventa soggetto autonomo in sé. Le trasformazioni essendo relazioni in mutamento sono coscienze e oggetti in sé che agiscono per determinare la direzione del proprio mutamento data l'oggettività in cui questo avviene. Questo concetto appartiene soltanto al Paganesimo Politeista.
Si è detto spesso che il Paganesimo Politeista prescinde dall'idea politica e filosofica del singolo individuo che trova nel Paganesimo elementi che stimolano il proprio pensiero. Questo significa che ci possono essere Pagani con una visione sociale di "destra", Pagani con una visione sociale di "centro", Pagani con una visione sociale di "sinistra". Questo è possibile in quanto il Paganesimo non determina il pensiero soggettivo dell'individuo che vi aderisce, ma discrimina piuttosto il metodo sulla formazione del pensiero dell'individuo. Il Paganesimo discrimina il modo col quale l'individuo affronta l'oggettività e la relazione che costruisce con l'oggettività stessa. A quest'oggettività appartiene anche il Sistema Sociale umano in cui l'individuo si trova a vivere.
Perché il Paganesimo discrimina sul metodo attraverso il quale affrontare le tematiche poste all'interno del Sistema Sociale umano e non sulla soluzione che alle tematiche gli Esseri Umani vogliono dargli? Perché mentre la soluzione appartiene sia al singolo individuo che all'intero Sistema Sociale in cui si applica e pertanto rappresenta l'espressione della costruzione della libertà soggettiva il metodo, attraverso il quale si produce la soluzione, è parte integrante del percorso di Libertà sia del singolo individuo che del Sistema Sociale che la esprime.
Il metodo di elaborazione della soluzione è quello che produce la modificazione sia dell'individuo che del Sistema Sociale che lo pratica. Una volta assunto un metodo attraverso il quale affrontare le questioni che si presentano quel Sistema Sociale non sarà assolutamente caratterizzato dalle soluzioni che da' ai problemi ma dal metodo che sceglie per risolvere i problemi.
E' il metodo assunto per affrontare le problematiche che si presentano di volta in volta nel Sistema Sociale in cui si vive che caratterizza le condizioni di Libertà di quel Sistema Sociale. Di contro si può dire che è il metodo assunto per affrontare le problematiche che si presentano di volta in volta nel Sistema Sociale in cui si vive che caratterizza le condizioni di schiavitù di quel Sistema Sociale.
Si è sempre affermato che il Paganesimo Politeista è un percorso di Libertà e non un'affermazione di verità. Si è sempre detto che il Paganesimo Politeista contrappone il percorso di Libertà soggettiva alla schiavitù della religione rivelata.
Pertanto, davanti ad un problema, non è importante definire la soluzione in quanto questa coinvolge più elementi concorrenti, ma il metodo attraverso il quale giungere alla soluzione.
Quando si presenta un problema all'interno di un Sistema Sociale umano questo o viene considerato come fenomeno espressione di cause o viene considerato come un fenomeno espressione di causa incausata.
Quand'è che un fenomeno è espressione di cause? Quando il soggetto che affronta il fenomeno che costituisce un problema sociale considera quanto affronta elemento espressivo di cause generatrici. Rappresenta espressione di soggettività Pagana il considerare il fenomeno affrontato all'interno dell'intera struttura dialettica di trasformazione sociale. Quest'individuo esprimerà il suo essere Pagano affrontando quel fenomeno, considerandone tutte le cause concorrenti di qualunque natura queste siano. Pertanto prenderà in considerazione individui, condizioni sociali, condizioni morali, condizioni culturali, situazioni economiche ecc. che concorrono a produrre quel fenomeno. Egli dovrà altresì considerare che tutti gli elementi che prenderà in considerazione non sono incausati, ma sono a loro volta il prodotto di trasformazioni le quali, nell'oggettività in cui si manifestano, praticano i loro adattamenti soggettivi alle variabili oggettive incontrate. Sono dunque a loro volta portatrici di vincoli, di tensioni, di bisogni e di desideri che le spingono a costruire i propri adattamenti soggettivi alle variabili oggettive incontrate. Il soggetto, sia esso individuo o Sistema Sociale, agisce considerando che un fenomeno è prodotto da cause soltanto se ha costruito un sistema di trasformazione emozionale che lo ha portato a scorgere e a considerare sé stesso come un Essere o un Sistema Sociale che si muove in un mare infinito di cause-fenomeni il cui fine è costruire gli adattamenti fra tutti i soggetti e tutti gli elementi che concorrono a formarle. Un soggetto che consideri sé stesso come un insieme di fenomeni fisici, mentali, psichici, psichistici, emozionali, psicologici, educazionali, economici, sociali ecc. che costruisce delle trasformazioni progressive.
Un individuo o un Sistema Sociale riesce a riconoscere la presenza di un fenomeno come prodotto di una o più cause soltanto nella misura in cui l'individuo o il Sistema Sociale riconosce le trasformazioni interne come adattamenti a strutture di cause e fenomeni che agiscono costruendo i loro adattamenti. Per far questo è necessario che il Sistema Sociale riconosca sé stesso in quanto elemento vivente e autodeterminante all'interno di un complesso di cause-effetti in cui costruisce i propri adattamenti. Dove le strutture di cause-effetti sono qualità dell'oggettività in cui quel Sistema Sociale costruisce i propri adattamenti. Un Sistema Sociale che riconosce le dinamiche interne, chiamate problemi, elementi da risolvere per costruire il suo futuro.
Quando un fenomeno espresso all'interno di un Sistema Sociale si dice effetto di causa incausata? Quando quel fenomeno non viene riconosciuto quale espressione di cause e di processi di adattamento ma frutto di un Essere Umano o un gruppo di Esseri Umani che agendo all'interno di quel Sistema Sociale costruiscono questo o quel problema. Quando cioè non vengono riconosciuti i processi di adattamento soggettivo all'interno del Sistema Sociale, ma i problemi sono dovuti per "stupidità", "avidità", "egoismo", "altruismo", "vigliaccheria", "eroismo" ecc.. Quando si considera che quanto avviene è dovuto ad attributi che si sono impossessati dell'individuo, ma che l'individuo avrebbe potuto far a meno di farli propri. Si dice che il fenomeno è prodotto da una causa incausata quando non si riconosce né al Sistema Sociale né all'individuo i suoi processi di adattamento soggettivo alle variabili oggettive; quando si considera il problema che si presenta dovuto alla volontà del dio padrone! Tipo: "Ringraziamo dio perché ha piovuto!". Questa espressione che può intendere che anche dio è piovuto sulla terra tende a costruire un ponte emotivo fra il beneficiario della pioggia tanto desiderata e l'incasualità della pioggia che essendo mandata da dio impedisce al beneficiato di chiedersi quali siano le cause della pioggia o del ritardo della stessa rimettendo le proprie scelte di vita nelle mani dell'impotenza determinatrice.
Il fenomeno incausato è la radice di tutti i conflitti sociali e di tutte le perversioni sociali. Se l'individuo o il Sistema Sociale non agisce per cercare le cause dei fenomeni si verifica una situazione nella quale quanto favorisce l'immediatezza dei bisogni degli Esseri viene attribuito all'incasualità assoluta, cioè il dio padrone, quanto non favorisce o danneggia l'immediatezza dei bisogni degli Esseri viene attribuita alla malvagità del portatore di fenomeno sfavorevole.
Si sono sentite espressioni del tipo: "La natura malvagia ha scatenato l'uragano distruggendo..." oppure: "Il leone feroce ha divorato la gazzella..." dimenticando che il fenomeno è espressione di cause al di là che vengano identificate o meno e non è il prodotto di un assoluto incausato che in questo caso è il Leone feroce o la Natura malvagia.
Questi esempi sono sufficienti per comprendere come questo metodo di pensiero venga trasferito anche nel Sistema Sociale in cui si vive e diventa il metodo attraverso il quale fingere di risolvere le problematiche sociali alimentando l'illusione di chi subisce le problematiche sociali come un grave problema. Peccato che quel metodo propone soluzioni peggiori del problema.
Spesso le problematiche sociali si traducono in forma giuridica e la forma giuridica determina il metodo attraverso il quale affrontare i problemi stessi.
Recentemente si è verificata, da parte della società industriale Olivetti, la scalata per il controllo finanziario di un'altra società industriale, la Telecom. Il Sistema Sociale detta le regole affinché queste intenzioni siano codificate, siano espresse attraverso delle regole. Ci sono delle regole per cambiare le leggi e ci sono regole per applicare le leggi. Qualunque cosa viene fatta si esprime attraverso delle leggi. Una struttura giuridica a garanzia di comportamenti oggettivi nelle relazioni all'interno del Sistema Sociale. Le leggi non sono il prodotto di cause incausate: non sono emanazione del dio padrone. Le leggi sono il prodotto di mediazione fra rapporti di forza che si vengono a creare all'interno del Sistema Sociale. Quei rapporti di forza si chiamano: politica. O meglio si chiama politica l'arte della mediazione fra parti e interessi sociali diversi anche se col termine politica si designano spesso anche cose diverse.
La politica è espressione degli uomini che mediano nell'oggettività in cui vivono. Mediano partendo dalla loro capacità percettiva della realtà stessa.
Se si osserva attentamente è il singolo individuo che determina la capacità del Sistema Sociale di mediare fra tutte le sue parti. Se l'individuo che copre una carica legislativa conosce mille cause che concorrono a formare un fenomeno problematico e le relazioni che intercorrono fra le cause, avrà un approccio diverso da colui che conosce un numero molto piccolo di cause e poche relazioni. Ancora più diverso sarà l'approccio dell'individuo che considera quel fenomeno prodotto di causa incausata: malvagio in sé. Tutte queste tre persone, pur essendo tutte politicamente di "destra", di "centro" o di "sinistra" avranno comunque tre modi diversi di affrontare quel fenomeno problematico. Divergenze all'interno dello stesso "partito politico".
Fino a questo punto rientriamo ancora nei metodi normalmente e socialmente riconosciuti che potremmo definire in questo modo: l'ignorante pensa al fenomeno in sé stesso e lo affronta come se il fenomeno problematico fosse circoscritto in sé e per sé mentre la persona intelligente ricerca le cause e agisce sia sul fenomeno che sulle cause per eliminare il problema.
Quali sono gli effetti pratici? Per l'ignorante il fenomeno problematico è solo un problema di polizia mentre per l'intelligente il fenomeno problematico è espressione di cause politiche, economiche, sociali, etiche, morali, educazionali. Magari ricorre ugualmente a soluzioni di polizia ma introduce comunque dei fattori di modificazione delle cause che stanno alla base del problema stesso. Se poi non le introduce almeno le riconosce.
Il punto di vista Pagano è ancora diverso e tratta non del riconoscimento delle cause che stanno alla base del fenomeno che possono essere percepite in maniera diversa a seconda del grado di libertà percettiva raggiunta dal soggetto, ma dalla priorità che viene riconosciuta al meccanismo per rimuovere il fenomeno problematico all'interno del Sistema Sociale.
Guardare il tempo che viene incontro!
L'Essere Umano Pagano agisce nel presente per costruire sé stesso nel futuro. Ma non agisce nel presente in funzione del suo passato ma agisce nel presente in realizzazione al proprio futuro. Il Pagano costruisce nel presente l'Intento che dal futuro che egli ha percepito gli viene incontro. Naturalmente nel presente agisce con i mezzi e gli strumenti che ha forgiato attraverso le scelte che in tutti i presenti passati ha costruito.
Per questo come Pagani diciamo che quando un problema sociale si presenta l'unica cosa che possiamo fare è affrontarlo con gli strumenti che abbiamo costruito nel passato. Qualora il problema è merda che ci piove addosso possiamo solo aprire un ombrello e aspettare che spiovi. La prossima volta che piove merda non mi faccio trovare soltanto con un ombrello ma agisco affinché quando piove io mi trovo in una zona diversa o agisco affinché non piova mai più merda.
Per far questo devo considerare il fenomeno problematico che ho davanti e devo considerare elemento operativo non la soluzione immediata del problema come mi si presenta, ma la soluzione strategica affinché quel problema non si presenti più. Devo elaborare la soluzione strategica affinché le cause che producono quel fenomeno vengano alterate per produrre fenomeni diversi.
I fenomeni problematici sono spesso elementi che mettono in difficoltà la convivenza civile e che possono essere più o meno gravi a seconda sia della loro entità sia della percezione soggettiva di chi subisce il problema. Facciamo alcuni esempi: la microcriminalità, il lavoro, il problema scolastico, il problema carcerario, le libertà costituzionali, la struttura giudiziaria, lo spaccio di eroina, l'immigrazione e l'emigrazione, l'estorsione e l'usura, gli omicidi sui posti di lavoro ecc.. Questi e altri sono problemi sociali. Voglio parlare di questi problemi non intendendo entrare nel merito dei problemi del Comando Sociale nell'attuazione del controllo sul Sistema Sociale.
Ricordo soltanto che in un Sistema Sociale Pagano è il Comando Sociale al servizio del Sistema Sociale in contrapposizione al Sistema Sociale cristiano dove il Sistema Sociale è asservito al Comando Sociale. Il Sistema Sociale Pagano funziona un po' come il branco di Esseri Lupo dove il capobranco è colui che si fa carico dei bisogni e delle esigenze del branco non colui che riduce il branco al proprio servizio come i cristiani.
Consideriamo la microcriminalità urbana. Un cristiano invoca come soluzione la galera, misure repressive di polizia, interventi di squadre che devono proteggere gli "onesti" da questi che una mattina si sono svegliati come malvagi. Un Pagano prima di tutto determina le cause che hanno portato alla nascita della stessa. Cause che sono alcune di natura sociale, altre di natura culturale, altre di natura educazionale, altre di natura economica e concepisce come il fenomeno non è slegato dall'intero tessuto sociale ma sia una sua espressione. Espressione di adattamento soggettivo alle variabili oggettive messo in essere da individui che hanno trovato culturalmente, eticamente o obbligatoriamente conveniente o necessario fare quella scelta.
Questo non significa che tutte le cause siano individuate con precisione anche perché esistono cause storiche e cause soggettive emozionali oltre che percettive che appartengono ai singoli soggetti. Ma a differenza di un cristiano un Pagano, anche se ha individuato soltanto tre cause come elementi generatrici della microcriminalità, costruisce una strategia per rimuovere quelle tre cause trasformandole per quanto è possibile affinché producano un diverso fenomeno. Una strategia estesa per molte generazioni con l'intento di trasformazione del Sistema Sociale modificandone il fenomeno di microcriminalità che costruisce problematiche conflittuali interne.
Una volta che ha costruito la strategia generale il Pagano costruisce anche una strategia a media scadenza che anziché coprire molte generazioni copre soltanto la generazione in cui quella strategia è elaborata. Qual è la caratteristica di questa seconda strategia? Che non risponde alle esigenze dell'immediato ma risponde alle esigenze attuative della prima strategia. In pratica la strategia a medio termine è in funzione della strategia a lungo termine. A questo punto può mettere in essere delle strategie per il momento attuale in funzione della strategia a medio termine e della strategia a lungo termine. Fatto questo un Pagano può anche ricorrere a ronde o alla polizia per ovviare alla microcriminalità nell'attimo presente ma, i provvedimenti delle ronde e della polizia non sono provvedimenti fine a sé stessi ma rispondono a dei livelli strategici di comportamento in funzione del tempo che viene incontro. Al piano strategico a media e lunga scadenza. E' dunque l'Intento che venendo incontro sotto forma di elaborazione strategica per raggiungere l'obiettivo prefissato condiziona il comportamento nel presente.
Nell'attuazione pratica di queste strutture di modificazione delle cause che concorrono a produrre la microcriminalità si può variare anche le tappe strategiche qualora nuove cause vengano ad aggiungersi o vengano scoperte come concorrenti ma la base dell'attuazione pratica per la rimozione della microcriminalità rimane l'insieme di cause individuate all'inizio del nostro percorso.
In altre parole; c'è uno sconosciuto che il mio fare rivela e che mi costringe a modificare la mia struttura operativa ma non entro in contraddizione rispetto a quanto ho individuato all'inizio perché quanto ho individuato all'inizio erano gli elementi fondamentali, immediati ed evidenti di cause che producevano la microcriminalità.
Se viene adottato questo metodo qual è il vantaggio che comporta? Che i provvedimenti vengono condizionati dall'Intento che persegue il disegno strategico e non sono lasciati al capriccio delle furbizie soggettive di chi usa le contraddizioni per costruire conflitto distruttivo sottomettendo un aspetto del Sistema Sociale asservendolo ad un altro aspetto.
Il metodo con cui si affrontano le contraddizioni sociali è l'elemento discriminante fra il fare cristiano che, attraverso la distruzione della possibilità per gli Esseri Umani di guardare il tempo che viene loro incontro, costruisce disperazione per far accettare dipendenza, e il fare dei Pagani che, vivendo essi stessi strategicamente, costruiscono un metodo di determinazione sociale che indichi la certezza degli obiettivi da raggiungere e il fine dei provvedimenti legislativi presi.
Definire l'obiettivo prima che determinare i mezzi!
Questo consente di modificare l'obiettivo qualora nuove cause vengono individuate. Consente di modificare la strategia qualora nuove contraddizioni insorgessero ma l'Intento delle mediazioni sociali è finalizzato a conseguire quello e solo quell'obiettivo, dato quel fenomeno da rimuovere e individuando quelle e solo quelle cause.
Un Pagano agisce in funzione del tempo che gli viene incontro costruendo delle strutture strategiche operative al fine di modificare il presente senza violentare o disconoscere la propositività che esiste nel presente: microcriminalità compresa come fenomeno sociale.
Ogni elemento che si manifesta nel presente è elemento di adattamento soggettivo alle variabili oggettive. Cosa comporta questo? Questo comporta che la struttura giuridica non è più finalizzata all'immediato ma è finalizzata alla costruzione del futuro. Cosa comporta questo? Questo comporta che la modificazione di tutte le problematiche sociali non sono più il frutto di devastazione sociale o di conflittualità ma sono il frutto di processi di costruzione del futuro. Con questo non significa che viene abbattuta la conflittualità sociale ma la stessa conflittualità sociale diventa elemento di costruzione del futuro.
Si passa da una conflittualità sociale finalizzata al saccheggio del presente dove la sopravvivenza è manifestazione di disperazione soggettiva, con tutto quello che questo comporta, ad una conflittualità sociale finalizzata alla costruzione del futuro dove la dilatazione del Sistema Sociale è elemento centrale del contendere. In pratica non si discute più su come dividere il presente ma su come dilatarsi per costruirsi nel futuro.
Non più la miseria del saccheggio ma la ricchezza del costruttore.
Questo è il metodo Pagano Politeista nell'affrontare i problemi nel presente per costruire il futuro nell'infinito dei mutamenti.
Per questo motivo nel Paganesimo Politeista possono convivere elementi di diversa estrazione politica, quelli che vengono chiamati di "destra" di "centro" o di "sinistra" Nello stesso tempo, il Paganesimo Politeista, può accusare di devastazione sociale, di pratiche cristiane e naziste indifferentemente individui di "destra" di "centro" e di "sinistra" in quanto la discriminante non è la politica generale di riferimento o le strategie politiche, ma il metodo attraverso il quale si affrontano le contraddizioni sociali e si propongono soluzioni.
Il cristianesimo vuole campi di sterminio per chi non si sottomette al suo dio, millecinquecento anni di storia dimostrano questo, e santificando i costruttori dei campi di sterminio, come in Croazia. Per fare questo il cristianesimo deve trasformare gli oppositori religiosi, politici e sociali in bestiame da sterminare, come Pio Laghi in Argentina. Il portatore di causa incausata deve devastare ogni presente! Lo scopo del cristianesimo è la distruzione del Sistema Sociale in cui viviamo in quanto per impossessarsi degli individui ha bisogno di costruire miseria morale e culturale. Deve trasformare gli Esseri Umani in poveri di spirito affinché siano beati nel sottomettersi. La distruzione educazionale operata nel Sistema Sociale è talmente profonda che non solo le formazioni politiche di ispirazione cristiana stanno saccheggiando il Sistema Sociale (vedi ad esempio la richiesta di finanziamento pubblico alle scuole cattoliche con l'intento di distruggere la scuola pubblica) ma anche gli oppositori di tradizione laica e gli stessi socialisti e comunisti agiscono all'interno del Sistema Sociale con la stessa struttura mentale, ideologica e morale cattolica spesso in netta contrapposizione al dettato Costituzionale (vedi ad esempio il vietare ai Pagani di esprimere il loro pensiero).
Noi siamo Pagani Politeisti e tentiamo di vivere strategicamente per costruire un futuro nel nostro Sistema Sociale. Noi siamo convinti che l'appropriazione indebolisce culturalmente, eticamente e moralmente il Sistema Sociale predisponendolo alla predazione del più furbo o di chi è economicamente più forte. A noi questo non piace! Questo fare è espressione della pulsione di morte!
L'unica possibilità che abbiamo è quella di costruire il dio che cresce dentro di noi e relazionarci con gli dei che dal circostante ci chiedono di svegliare il dio che cresce dentro ogni Essere Umano.
Per questo motivo per un Pagano Politeista è necessario che l'Intento delle sue azioni sia chiaro. Proprio perché l'Intento è chiaro può variare la qualità delle sue azioni al presentarsi di diverse condizioni. Il fare del singolo Pagano Politeista viene a contrapporsi nel Sistema Sociale al fare del cristiano che chiede abbandono alla provvidenza del suo dio assassino. Quale differenza!
In palio per questo gioco c'è il futuro del Sistema Sociale. Ma è comunque un gioco che vale la pena di essere giocato perché comunque per un Pagano Politeista lo sforzo di trasformarsi, prendendo nelle proprie mani il proprio futuro, è premiato attraverso la costruzione di sé stesso nell'infinito dei mutamenti trasformando la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.
25 Maggio 1999
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
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