Il discorso della montagna,
Le beatitudini e altre amenità

di Claudio Simeoni

 

Gesù e lo Stregone

 

Gesù, veduta la folla, salì sul monte e quando si fu seduto, gli s'accostarono i suoi discepoli. E mentre egli apri la sua bocca per ammaestrarli, passò di là uno Lo Stregone che si trattenne con grande fatica dal ridergli in faccia.

Gesù dice:

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli! Matteo 5, 3

Lo Stregone risponde a Gesù:

Hai paura della cultura, del sapere, della conoscenza della ricchezza dell'anima e dello spirito delle persone: perché maledici i ricchi di spirito, intelligenza, coscienza e consapevolezza?

Gesù dice:

Io non ricevo gloria dagli uomini. D'altra parte io vi conosco e so che in voi non c'è amore per dio. Giovanni 5, 41-42

Lo Stregone risponde a Gesù:

Forse, gloria e amore, bisogna conquistarseli costruendo il benessere fra gli uomini. Come pretendi gloria e amore se provochi sofferenza e dolore?

Gesù dice:

Beati quelli che piangono, perché saranno consolati; Matteo 5, 4

Lo Stregone risponde a Gesù:

Fai piangere gli uomini affinché siano beati? Non ti sembra orribile imporre agli esseri umani la sofferenza per il piacere di vederli soffrire? E' facile far piangere gli uomini quando si ha il potere di rubare loro la vita.

Gesù dice:

Nessuno ha amore più grande di colui che sacrifica la propria vita per i suoi amici. Voi siete miei amici se farete quello che vi comando. Non vi chiamo più servi. Giovanni 15, 13-15

Lo Stregone risponde a Gesù:

Non sei amico delle persone in quanto persone, ma sei amico dei tuoi schiavi che ti obbediscono. Se tu ordini di ammazzare; è ammazzando che il tuo schiavo diventa tuo amico? Pretendi obbedienza fino alla morte. Ma perché le persone dovrebbero obbedirti? Per essere tue amiche?

Gesù dice:

Beati i miti, perché erediteranno la terra! Matteo 5, 5

Lo Stregone risponde a Gesù:

E' mite chi è tuo schiavo e ammazza in nome tuo affinché tu lo chiami amico; o è mite perché rifiuta il tuo ordine? Chi deve morire affinché chi è mite erediti la terra? E quando ha ereditato la terra, che se ne fa?

Gesù dice:

In verità, in verità vi dico: qualunque cosa chiederete al padre, egli ve la concederà in nome mio. Fino ad ora non avete chiesto nulla in nome mio: chiedete ed otterrete, affinché la vostra gioia sia piena. Giovanni 16, 23-24

Lo Stregone risponde a Gesù:

Ho capito. I miti sono i sottomessi, gli obbedienti. Coloro che non rivendicano diritti, ma allungano la mano attendendo la carità del loro padrone che li chiama amici. Coloro che non guardano alla società e al suo benessere, ma vivono la gioia di quanto ottengono senza il lavoro. Ma costoro vivranno nell'indigenza!

Gesù dice:

Beati quelli che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati! Matteo 5, 6

Lo Stregone risponde a Gesù:

Per questo hai agito, per costruire la miseria fra i popoli e le società. Per questo hai costruito l'ingiustizia. Lo hai fatto affinché gli uomini fossero beati nel soffrire la fame e fossero costretti nel dolore per l'ingiustizia. Ma la fame che distrugge il corpo e l'ingiustizia che distrugge l'anima, annientano la vita e chiudono ogni futuro agli uomini.

Gesù dice:

In verità, in verità vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti quelli che sono venuti prima di me, sono ladri e assassini; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta. Chi per me passerà, sarà salvo; entrerà e uscirà e troverà pascoli. Giovanni 10, 7 10

Lo Stregone risponde a Gesù:

Pecore, non Esseri Umani. Non Esseri Umani coraggiosi che guardano al futuro pronti ad indossare la maschera di Arlecchino e a cavalcare con le armate della vita di Votan. Quando chiami una pecora, Essere Umano, gli riconosci la sua intelligenza e la sua libertà; quando chiami un Essere Umano, pecora, neghi e condanni la sua intelligenza e la sua libertà. Questo lo puoi fare solo con la violenza.

Gesù dice:

Beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia! Matteo 5, 7

Lo Stregone risponde a Gesù:

Un Essere Umano misericordioso, combatte la miseria e combatte chiunque sparga dolore. Perché egli stesso soffre di quella miseria e di quel dolore. E tu insulti la sua empatia sociale trattandolo da miserabile che attende misericordia?

Gesù dice:

Io sono il buon pastore e conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il padre conosce me e io conosco il padre: e per le mie pecore do la vita. Giovanni 10, 14-15

Lo Stregone risponde a Gesù:

Un padrone di pecore può morire per mantenere il possesso delle proprie pecore, ma solo un uomo coraggioso e impavido può affrontare la vita, giorno dopo giorno, per costruire un futuro. Con la violenza e con il terrore hai trasformato gli uomini in pecore e sei disposto a morire per impedire a quelle pecore di usare la loro intelligenza ed esercitare la loro libertà.

Gesù dice:

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio! Matteo 5, 8

Lo Stregone risponde a Gesù:

Hai rapinato gli Esseri Umani delle loro emozioni. Hai trasformato il loro cuore in una pietra affinché non ascoltino le emozioni del mondo e i loro occhi non scorgano il sangue dell'odio che cola dalle mani del tuo dio: questa la chiami purezza.

Gesù dice:

Razza di vipere, come potete parlare bene voi, cattivi come siete? Poiché la bocca parla per la sovrabbondanza del cuore. Matteo 12, 34

Lo Stregone risponde a Gesù:

Un cuore appassionato è un cuore sovrabbondante di emozioni, desideri e tensioni. Non è un cuore trasformato in pietra e separato dalla società. E non è il cuore delle pecore che il buon pastore conduce al macello della vita. E' un cuore ardito che chiede al tuo dio di pagare per i suoi delitti.

Gesù dice:

Beati i pacificatori, perché saranno chiamati figli di Dio! Matteo 5, 9

Lo Stregone risponde a Gesù:

E massacrarono coloro che chiedevano giustizia contro l'odio del tuo dio e anziché dare l'assolto al cielo, trasformarono i popoli in pecore. Più loro uccidevano e più tu li chiamavi pacificatori. Così i pacificatori macellarono i popoli affinché ogni ginocchio si piegasse davanti a te.

Gesù dice:

Tu sai che mieto dove non ho seminato e che raccolgo dove non ho sparso. Matteo 25, 26

Lo Stregone risponde a Gesù:

In altre parole, derubi le persone e crei ingiustizia perché ti compiaci del dolore delle persone.

Gesù dice:

Beati quelli che sono perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli! Matteo 5, 10

Lo Stregone risponde a Gesù:

Nessuno come te ha perseguitato le persone con tanta crudeltà e violenza. Hai costruito le camere di tortura contro gli eretici, hai macellato le donne, hai riempito le carceri di persone il cui unico torto era quello di affrontare con passione la loro vita.

Gesù dice:

Chi di loro è senza peccato scagli la prima pietra contro di lei. Giovanni 8, 7

Lo Stregone risponde a Gesù:

Veramente io la pietra la scaglio contro di te, ma non solo la prima, ma anche la seconda e la terza: come ti permetti ad attribuirmi un peccato? Nel farlo tu stesso sei un peccatore da additare a disprezzo.

Gesù dice:

Beati sarete voi, quando vi oltraggeranno e vi perseguiteranno, e falsamente diranno di voi ogni male per cagion mia. Matteo 5, 11

Lo Stregone risponde a Gesù:

Perché falsamente? Il male nasce dalle azioni e le azioni malvagie che compi le fai per la gloria dello spirito tuo e di tuo padre, ma il dolore che provocano sta nella carne degli uomini ai quali rubi il futuro e la possibilità di trasformare la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso.

Gesù dice:

Io verrò nella gloria di mio padre con gli angeli, e allora renderò a ciascuno secondo le sue opere, In verità vi dico: ci sono alcuni fra i qui presenti che non gusteranno la morte prima di avermi veduto venire nel mio regno. Matteo 16, 27-28

Lo Stregone risponde a Gesù:

Togli agli Esseri Umani il diritto e l'orgoglio di rivendicare giustizia e, una volta che li hai trasformati in pecore arrivi tu, prima che i presenti possano gustare la morte come trionfo della loro vita ed elargisci a ciascuno secondo le sue opere? E in questa attesa gli Esseri Umani dovranno rinunciare a trasformare la morte del loro corpo fisico in nascita del loro corpo luminoso? Dovrebbero rinunciare alla loro giovinezza?

Gesù dice:

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli; così, infatti, hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi". Matteo 5, 12

Lo Stregone risponde a Gesù:

Le pecore non hanno futuro oltre la morte del loro corpo fisico. Gli uomini che si fanno pecore del gregge sono come Isacco posto da Abramo sull'altare. Sono altrettanti Isacco che porgono il collo al coltello di Abramo che sacrifica, per la gloria del suo padrone, il proprio futuro. Non c'è futuro per chi si fa pecora. Non c'è futuro per chi si rallegra ed esulta attendendo una ricompensa che alimenta l'illusione di una vita che si spegne giorno dopo giorno in un nulla assoluto.

Marghera, 13 novembre 2010

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 Marghera Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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