Gesù motiva la giustizia,
il pregare e l'elemosina
nel vangelo di Matteo

di Claudio Simeoni

Gesù e lo Stregone

 

Gesù dice:

Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per esser veduti da loro, altrimenti non avrete ricompensa dal padre vostro che è nei cieli. [Matteo 6, 1]

Lo Stregone risponde a Gesù:

Sembra quasi che tu mi voglia ricattare! Pagami ora, quando muoio me la vedrò dopo. La giustizia va proclamata e ribadita. Nel segreto si spaccia inganno per giustizia. Nel segreto si fa il delitto e lo si nasconde. La Giustizia va proclamata nelle assemblee, davanti agli uomini. Il delitto va nascosto per non incorrere nella giustizia. I cristiani tortureranno nel segreto delle camere di tortura e chiameranno, le torture agli uomini: la giustizia di Gesù!

Gesù dice:

Quando tu fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Ma quando fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta e il padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. [ Matteo 6, 2-4]

Lo Stregone risponde a Gesù:

Solo il padrone di uomini, colui che ruba il futuro agli uomini, fa l'elemosina. Gli uomini che vivono nella società non fanno l'elemosina l'uno con l'altro; e tanto meno ambiscono a ricompense. Si chiama solidarietà e mutuo appoggio, ciò che avviene in una società fra uomini uguali. Una società in cui gli uomini non si aiutano a vicenda è una società fallita. I cristiani, costringendo le persone all'indigenza, costruiranno miseria. Quella miseria la chiameranno: la carità di Gesù!

Gesù dice:

E quando pregate non imitate gli ipocriti, i quali hanno piacere di pregare in piedi nelle sinagoghe o sugli angoli delle piazze per essere veduti dagli uomini. In verità vi dico, hanno già ricevuto la loro ricompensa. Ma tu, quando vuoi pregare, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il padre tuo che è nel segreto; te ne darà la ricompensa. [Matteo 6, 5-6]

Lo Stregone risponde a Gesù:

Per te pregare significa supplicare. Chiedere elemosina ad un padrone che la può elargire o non elargire. Per te Gesù, pregare significa "predisporre l'animo all'accattonaggio". Un accattonaggio che il cristiano mette in atto (e pretende che venga messo in atto) in ogni frangente della vita. Non più "diritti da rivendicare", ma pratica sociale dell'accattonaggio che supplica ciò che sarebbe "un diritto". Nel silenzio della propria "camera", del proprio "eremo", del proprio "eremitaggio", di distrugge la propria anima; ci si separa dalla società e si diventa degli estranei alla vita. I cristiani costringeranno gli uomini a pregare supplici e sottomessi per rubare loro la vita. Quella costrizione la chiameranno: l'amore di Gesù!

Gesù dice:

Pregando, poi non moltiplicate vane parole, come fanno i pagani, che credono di essere esauditi a forza di parole. Non siate simili a loro, poiché il padre vostro sa di che cosa avete bisogno, prima che gliela chiediate. [ Matteo 6, 7-8]

Lo Stregone risponde a Gesù:

Ignorante! Un Pagano non prega, evoca. Un Pagano non prega, adora! Parla agli Dèi dei suoi progetti e dei suoi intenti e invita gli Dèi ad esserne partecipi. Non c'è ricompensa nel pregare, c'è l'esposizione dei propri progetti. Il Pagano è un DIO che si muove fra Dèi e le sue parole, anche quando sono sovrabbondanti, sono piene del suo Intento. Coraggio, intento, passione, desiderio, amore di Afrodite, quando sono espressi dagli uomini terrorizzano i cristiani. I pagani chiameranno questo: la voce dell'Anticristo.

 

Vai alla traduzione in Portoghese.

 

Marghera, 13 novembre 2010

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

P.le Parmesan, 8

30175 Marghera Venezia

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

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