I FIGLI DI PONTO

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PONTO è il mare infecondo, figlio di GAIA, generato senza amore.

PONTO è come URANO, un Crogiolo della Vita.

Un mare infecondo! Gli Esseri Umani oggi come oggi, abituati a vedere la vita che scorre nel mare, abituati a pensare alla vita che esce dal mare come possono pensare ad un mare infecondo?

Avete mai visto un mare di ammoniaca? Un mare di mercurio? E com’era il mare prima che la vita in esso sbocciasse? E com’era il mare quando la vita sbocciò? Qual era la sua infecondità quando quel mare urtava scogli senza volontà e determinazioni se non quella della madre cui era legato’ E la madre, com’era a madre prima che avesse Coscienza di Sé di esistere e Necessità di determinazione soggettiva?

Oggi noi pensiamo agli DEI in essere, ma quale fu il momento sin cui si fecero DEI? Quale fu il momento in cui presero nelle proprie mani la responsabilità della loro esistenza? La spietatezza soggettiva con la quale affrontare le contraddizioni dell’esistenza? Quella stessa spietatezza che ha un solo nome, anche se non nella Teogonia: PIETAS!

Mentre i flutti senza Coscienza si infrangono su rocce inconsapevoli la Consapevolezza di quanto esiste per Necessità prende forma, si arma della grande falce dentata di CRONOS e affronta l’infinito dei mutamenti che si trova davanti.

Ponto è un Crogiolo della vita e GAIA in esso mette i semi delle trasformazioni.

GAIA mette i semi là dove il Crogiolo è pronto a portare a germinazione. Sia quando si tratti di URANO STELLATO sia quando si tratta dei MONTI GRANDI sui quali PONTO abbatte le onde furiose.

Da PONTO, per l’azione di GAIA nacque NEREO.

NEREO è una delle forze fondanti gli Esseri della Natura: se qualche cosa nasce, sia sé stessa! Chiaro e limpido NEREO è la personificazione della veracità e della determinazione con la quale l’Essere della Natura affronta le contraddizioni nelle quali esistere. Se egli non riesce ad alimentare NEREO dentro il suo cuore mentre affronta il mondo che lo circonda allora alimenta i figli di NOTTE: INGANNO. NEREO è l’essere DIO della rappresentazione soggettiva sull’altare della vita davanti a tutti gli Esseri della Natura. NEREO è vecchio, non perché sia vecchio quanto non inganna, ma perché quanto non inganna è destinato a diventare antico. Non trasmette paura della trasformazione e, di conseguenza, è pronto a trasformarsi e a divenire nell’eternità dei mutamenti. A diventare DIO!

Il farsi verace è proprio di qualunque forma si può incontrare. Rappresentare sé stessi per quello che si è, altro non è che pretendere dall’oggettività il riconoscimento di quanto si è, per ciò che si è, per come si intende trasformarsi. NEREO figlio di PONTO e generatore delle NEREADI; un potere divino così lontano dagli Esseri Umani al quale si può assistere, ma non descrivere. “Da Nereo poi nacquero figlie, invidia alle dee, nel mare infecondo, e da Doride dalle belle chiome, la figlia di Oceano, il fiume compiutamente perfetto” Sono figlie che alimentano il divenire del mondo, specialmente di quel mondo sul quale gli Esseri Umani vivono, ma spesso non ne sono consapevoli.

Da PONTO nacque TAUMANTE: il meraviglioso ( N.B. la radice greca d’origine significa miracoloso, meraviglioso oppure può essere orrore che porta a meraviglia: mostro)

Dove si qualifica la meraviglia di TAUMANTE? La meraviglia viene bene descritta dagli DEI che da TAUMANTE prendono forma e Coscienza di Sé: le ARPIE e IRIDE.

“Taumante sposò la figlia d’Oceano dalle profonde correnti Elettra, e questa generò Iride veloce e le Arpie dalle belle chiome, Aello e Ocipete, le quali sanno seguire il soffio dei venti e gli uccelli in volo con le ali veloci; alte infatti si librano.”

ELETTRA, la raggiante e splendente figlia di Oceano si accoppia col figlio di PONTO, il mare infecondo, e da quell’unione emerge la meraviglia.

Quale emozione per il veggente!

Oltre le porte del divenuto sbircia l’origine e formazione del presente. Il fiato muore nella gola di chi assiste a quanto di meraviglioso si forma. Se gli Esseri Umani possono vantare diecimila padri e diecimila madri che concorsero a formarli la grande IRIDE e le furiose ARPIE agitarono il Crogiolo della vita affinché questa germogliando mettesse radici robuste. Quando gli Esseri della Natura si fanno DEI è IRIDE a guidarne le azioni. E’ IRIDE che armonizza gli DEI che crescono con gli DEI in cui crescono. E’ IRIDE che congiunge gli Esseri della Natura ad ERA. E’ IRIDE che come un arcobaleno congiunge il divino che ci circonda con il divino che tenta di formarsi e crescere. E’ IRIDE il messaggero dell’esistente comprendente in essa tutti i colori della vita all’interno dell’Essere Natura. Così come nessun colore può essere fuori posto, anche nessun Essere della Natura può offuscarne altri senza che questi costruiscano le loro strategie di sopravvivenza. Chi unisce la Coscienza di Sé presente nella materia e le Coscienze di Sé di sola Energia Vitale che si muovono libere e senza vincoli? IRIDE, la figlia del meraviglioso e della splendente.

Che dire delle ARPIE? AELLO e OCIPETE?

Figlie del meraviglioso! Dove sta la loro meraviglia? Dove sta il loro essere DEI che a gran voce proclamano un posto nell’Olimpo?

Avete mai visto un CROGIOLO della vita?

Il mescolarsi furioso e tempestoso degli elementi?

Avete mai visto la tempesta precipitarsi sul mondo e sconvolgere ogni esistente permettendo il rimescolarsi della vita? Avete mai visto il rimescolarsi degli elementi all’origine del tempo di ERA quando la vita germinava su TERRA coscienza di URANO STELLATO?

Erano AELLO e OCIPETE che sconvolgendo il presente gettavano le basi per la costruzione di un futuro. Sconvolgevano quel futuro divenuto presente per porre le basi e formare un futuro. AELLO e OCIPETE dette anche i “cani di ZEUS” attraverso la cui azione trasformano ZEUS costruendo le condizioni nelle quali ERA genera la vita sul pianeta.

Figlia di GAIA e PONTO è EURIBE: la forza. La forza che s’impone nell’Essere Natura. La forza con cui le Coscienze di Sé dell’Essere Natura costruiscono il loro divenire nell’infinito dei mutamenti. EURIBE è magnifica, splendida espressione di DIO in tutti gli Esseri della Natura che si trasformano in DEI determinando sé stessi nella Natura stessa.

FORCI e CETO, figli di GAIA e PONTO si uniscono in amore generando quanto gli Esseri Umani non sono in grado di concepire. Con essi il mare non è più infecondo. Con essi il mare genera percorsi di Conoscenza e di Consapevolezza davanti ai quali gli Esseri Umani sono sgomenti.

Le FORCIDI, GRAIE, canute fin dalla nascita (con i capelli bianchi). Erano in possesso dell’occhio della veggenza e della trasformazione. La trasformazione in funzione del tempo che viene incontro.

Figlie di FORCI e CETO erano le GORGONI. Quali mostri all’occhio dell’Essere Umano. Quale grande cuore aprivano all’infinito divino di cui erano parte. STENO e EURIALE non divennero mai vecchie né sparirono dal mondo. MEDUSA era mortale. Con lei si unì in amore “l’azzurrocrinito nel molle prato e tra i fiori di primavera” POSEIDONE! Ciò che l’occhio umano dipinge mostruoso; è grandioso davanti all’immenso il cuore del DIO.

Perseo taglierà la testa a MEDUSA. Come un parto cesareo da lei balzò fuori CRISAORE e PEGASO. CRISAORE nacque con la spada d’oro della vita: quante vite da quella spada presero forma! Quanti mostri appaiono agli occhi dell’uomo che non è in grado di vedere il DIO che nasce e si muove per crescere.

Chi non vede gli DEI e il loro intento: vede solo la forma che alimenta il suo tormento!

PEGASO, la fonte dalla quale si abbevera la vita! Il cavallo alato che sfida la forma per elevare la mente dell’Essere Umano oltre il suo orizzonte. Un cavallo alato è come un pesce che respira e cammina. Soltanto nei mondi raggiungibili dalla percezione che supera i confini della forma è possibile incontrare i PEGASO, le fonti della vita! La vita è tuono e folgore della Consapevolezza nell’inconsapevole. Così PEGASO: “volando via e lasciata la terra madre di greggi giunse fra gli immortali e dimora nella casa di ZEUS, il tuono e la folgore portando a ZEUS prudente.”

Da CRISAORE prese vita GERIONE. Chi fu GERIONE? Fu colui che insegnò agli Esseri Umani ad addomesticare gli Esseri della Natura per servirsene. E’ il potere che sottomette. Il potere che sottomette generato dalla vita fiammeggiante della Coscienza di Sé. Una vita che degenera sottomettendo altre vite e che ERACLE distrugge nella sua via alla Conoscenza. Per distruggere il potere che sottomette ERACLE ottiene un aiuto: quello dell’Essere SOLE. ERACLE ruba le mandrie, uccide la sottomissione nella sua via alla Conoscenza, ma non cancella la sottomissione che è prova immane da superare per ogni Coscienza di Sé che intende espandersi nell’infinito. La vita genera il suo opposto, le sfide d’esistenza della vita, affinché la vita si affermi.

Infine CETO generò ECHIDNA l’incommensurabile!

ECHIDNA è la congiunzione fra gli Esseri della Natura. ECHIDNA è la congiunzione fra gli Esseri della Natura e gli DEI. Quanti percorsi esistono fra gli Esseri nel loro cammino dell’eternità? ECHIDNA è quanto di più misterioso Esiodo abbia incontrato: mezza fanciulla e mezzo immenso serpente. Il cuore violento ricolmo della determinazione dell’esistenza che si ciba dell’energia della madre terra vivendo in una grotta. TIFONE, colui che rimescola le carte in tavola a giochi iniziati. Colui che cambia il corso dell’Essere Natura. Colui che spazza via, o tenta di spazzare via, l’esistente. (TIFONE vedi TIFEO 820-870) ECHIDNA la divina del divino! Colei che unisce la violenza del fuoco che arde per ricavarsi una trasformazione nell’infinito con il dolore degli ostacoli che ne impediscono lo sviluppo.

“...un mostro invincibile, in nulla simile

agli uomini mortali o agli dèi immortali,

nel cavo d’una grotta, la divina ECHIDNA dal cuore violento,

metà fanciulla dagli occhi splendenti e dalle belle guance

ma metà prodigioso serpente terribile e grande,

astuto, crudele, della divina terra sotto i recessi;

là essa ha la spelonca, in basso, sotto la cava roccia,

lontano dagli dèi immortali e dagli uomini mortali,

perché là a lei diedero gli dèi di abitare l’illustre dimora,

e sta nel paese degli Arimi, sotto terra, la lacrimevole ECHIDNA,

immortale fanciulla e ognor giovane, sempre.”

Generò il cane ORTO e il cane CERBERO. Il primo fu distrutto da ERCOLE mentre difendeva GERIONE a cui prese le mandrie sottraendosi alla sottomissione. ORTO colui che difende il padrone e la propria sottomissione contro chi cerca la libertà del fare per la costruzione del proprio Potere di Essere. Il secondo, CERBERO, è a guardia dell’ADE e deve essere superato da ogni Essere della Natura che trasforma la morte del corpo fisico in nascita del corpo luminoso. CERBERO il cane dalla voce di bronzo e dalle cento teste. Ognuna a guardia di un divenire pronto a sbranare chi tenta di fondare il proprio futuro.

ECHIDNA generò IDRA che fu nutrita da ERA.

Perché ERA nutrì IDRA?

Perché IDRA è parte delle Coscienze di Sé che dall’Essere Terra intesa come Madre generatrice degli Esseri della Natura IDRA è la figlia prediletta. Quante Coscienze di Sé prendono vita nelle acque della Terra oggettività dei viventi dell’Essere Natura. Quali Coscienze di Sé formano IDRA?

“Per terza IDRA generò, che sa lacrimevoli cose,

lernea, che la dea dalle bianche braccia ERA nutrì,

di odio insaziata, contro ERACLE forte;”

Perché ERA odia ERACLE? Perché ERACLE è il simbolo dell’Essere Umano che costruisce sé stesso non senza saccheggiare l’Essere Natura dal quale è nato. Questa specie distrugge l’Essere Natura per trasformare l’Essere Terra e a soffrirne è l’Essere Terra intesa come oggettività dell’Essere Natura: ERA! ERACLE uccide IDRA in ESIODO usando il bronzo spietato per volere di ATENA predatrice.

E’ la tecnica, la scienza degli Esseri Umani che distruggono le Coscienze di Sé di IDRA minacciando la distruzione della stessa ERA. Di quell’ERA di cui IDRA è parte. Il bronzo è la tecnica, la tecnologia che usa ERACLE attraverso l’uso della divina ATENA che lo porta a trasformare l’oggettività in cui vive saccheggiandone i viventi.

“Costei partorì Chimera che spira invincibile fuoco,

terribile e grande, veloce e forte;

tre teste aveva: l’una di leone dagli occhi ardenti,

l’altra di capra, di serpe la terza, di drago possente;

davanti leone, drago di dietro, nel mezzo era capra,

spirando tremendo ardore di fiamme brucianti;

costei l’uccisero Pegaso e il prode Bellerofonte.”

CHIMERA: un crogiolo delle forze della vita. Generata da ECHIDNA e TIFONE; uccisa da BELLEROFONTE!

Degli DEI generale un centro di forze: perché un Essere Umano dovrebbe ucciderlo? Per liberare le forze dal suo interno e permettersi di esprimersi nella sua specie. Per liberare il divino dal centro e permettergli lo sviluppo in ogni Essere della propria specie. Più che uccidere è un impadronirsi e un ridistribuire. Come Prometeo si impadronisce del fuoco e lo distribuisce, così Bellerofonte libera le forze di CHIMERA e ne permette lo sviluppo fra gli Esseri Umani.

CHIMERA deriva dalla parola greca che significa capra. CHIMERA racchiude in sé le qualità che fanno di una Coscienza di Sé un DIO. Racchiude le qualità di ZEUS stesso!

L’Essere Capra è rappresentazione di LIBERTA’. E’ lo spirito indomito e ribelle fra gli Esseri che l’Essere Umano intende sottomettere e allevare per i propri bisogni. L’Essere Capra è la rapidità dell’azione. Nelle visioni della Stregoneria l’Essere Capra è il fulmine di ZEUS o GAIA stessa, sostanza su cui si formano le Coscienze di Sé. Nella tradizione Orfica il capretto era la rappresentazione dell’“iniziato”, colui che dava l’assalto al cielo della conoscenza e della consapevolezza. Il frammento n.32 delle Laminette Orfiche citato dal dizionario dei simboli della BUR, si dice: Quando la tua anima avrà lasciato la luce del sole, vai a destra facendo attenzione a tutti i particolari. Sii felice di provare ciò che provi! Tu hai provato ciò che non avevi mai provato prima! Sei diventato DIO! Capretto, sei caduto nel latte! Addio, sii felice! Prendi la via di destra verso le sante praterie e i boschi di PERSEFONE!”. Lo spirito di LIBERTA’ è in tutto il versetto orfico e rende perfettamente l’azione di liberazione da parte di BELLEROFONTE dello spirito di LIBERTA’ affinché si manifestasse nel farsi DIO negli Esseri Umani.

L’Essere Leone rende bene il farsi DIO di ogni Essere della Natura. La possanza dello spirito che cresce e si manifesta nel mondo in cui vive. La costruzione del proprio Potere di Essere. La determinazione dei soggetti nel far questo. E’ una rappresentazione dell’Energia Vitale che divampa e splende come quella dell’Essere Sole.

Infine il drago. L’Essere Serpente che è anche un Essere Drago. Perché quest’abbinamento? Perché l’Essere Serpente striscia, palpando e amando la terra, ma l’Essere Drago ama ed avvolge l’intera terra, entra in ogni Essere e gli sussurra l’INTENTO. Il Drago è ovunque; ovunque LIBERTA’ respiri e ogni Essere costruisce il proprio Potere di Essere.

Allora è comprensibile l’uso del termine “CHIMERA” per indicare l’illusione: per chi non sviluppa il Potere di Essere Chimera è illusione quale parto della sua ragione. Chi non alita LIBERTA’ ne manifesta l’utopia della sua esistenza; chi non sviluppa il proprio Potere di Essere è terrorizzato dalle manifestazioni di sé stesso nel circostante; chi non scorge il drago nelle manifestazioni del circostante costruirà dei fantasmi attraverso i quali descrivere il proprio fallimento.

E’ una chimera per chi non vive CHIMERA.

Le manifestazioni di CHIMERA sono terribili, come il fuoco della conoscenza e della consapevolezza che sprigiona con fuoco invincibile, terribile e grande, veloce e forte.

Così CHIMERA sciolta da PEGASO e BELLEROFONTE dai suoi legami si espande negli Esseri e nelle Coscienze di Sé che attraverso CHIMERA iniziano il loro cammino nell’infinito sorretti dall’invincibile fuoco di CHIMERA.

ECHIDNA e ORTO (il figlio avuto con GERIONE) generarono la SFINGE e il leone NEMEO. ORTO è colui che fa della sottomissione la ragione e fine della propria esistenza. E’ colui che sottomesso al padrone corre in aiuto dello stesso incurante della propria distruzione. ECHIDNA è la relazione fra gli Esseri della Natura e fra gli Esseri della Natura e gli DEI. Oltre al generare il farsi DIO genera anche la distruzione del farsi DIO. La sottomissione con ORTO e la richiesta di sottomissione con SFINGE e il LEONE NEMEO.

SFINGE distrugge gli Esseri della Natura con le costrizioni della loro conoscenza e sfruttando la loro incapacità a sviluppare la loro consapevolezza; il Leone Nemeo è il modo attraverso il quale vengono affrontate le contraddizioni fondamentali all’interno dell’Essere Natura. SFINGE può essere distrutta con la Conoscenza e la Consapevolezza; il Leone Nemeo con la ricerca di Libertà all’interno dell’Essere Natura. SFINGE viene distrutta sviluppando il sapere; il LEONE NEMEO esercitando le proprie determinazioni in quanto Esseri Umani.

In ogni Essere e in ogni Coscienza di Sé c’è SFINGE che opera ponendo quesiti ai quali non si è in grado di rispondere. Ed è necessario costruire la conoscenza, il sapere e la consapevolezza per cercare quelle risposte che consentono alle Coscienze di Sé di continuare a svilupparsi. Per evitare la distruzione. Così in ogni Essere all’interno della Natura c’è il LEONE NEMEO pronto a distruggere quanto lo circonda per costruirsi, ma che può essere distrutto da altri che si stanno costruendo. Il LEONE NEMEO si distrugge esercitando le proprie volontà e le proprie determinazioni all’interno dell’Essere Natura. I figli di ECHIDNA vivono in ogni Coscienza di Sé degli Esseri della Natura. I figli di ECHIDNA alimentano o distruggono gli Esseri che non agiscono per costruirsi.

“CETO, come ultimo figlio, a FORCI unita in amore,

generò un terribile serpe, che nei recessi della terra oscura,

presso i grandi confini ha la custodia degli aurei pomi.”

CETO e FORCI sono le vite generate nel mare infecondo PONTO. Diventa fecondo quando unitosi a GAIA genera le condizioni della vita. Dalle condizioni della vita CETO e FORCI (cetaceo e mostro marino) generano anche l’oscuro della Conoscenza; l’oscuro della consapevolezza. L’oscuro che terrorizza i cacciatori di Conoscenza e Consapevolezza, i costruttori del DIO che cresce dentro di loro.

L’oscuro dell’inconoscibile che circonda gli Esseri. L’inconoscibile che sovrastandoli annulla i loro tentativi di superare le barriere della loro ragione, del loro sentire e del loro intuire. Il TERRIBILE SERPE, guardiano dei confini della terra oscura che gli Esseri devono superare per cogliere i pomi della Conoscenza, della Consapevolezza e del divenire nell’eternità dei mutamenti. Il TERRIBILE SERPE a guardia dei confini di un conosciuto rassicurante; il mare calmo che rassicura l’animo pavido dei naviganti. Oltre i confini di quel mare ci si immerge nell’oscuro, nello sconosciuto che il cuore coraggioso può svelare. Lo sconosciuto è l’anticamera dell’inconoscibile. Là dove il coraggio si svuota, la temerarietà si annulla, la Conoscenza trema: l’inconoscibile. Il luogo protetto dalla TERRIBILE SERPE. Il nemico davanti al quale anche il più coraggioso dei Leoni dell’Essere Natura trema: la trasformazione. La fine della vita; la fine della sequenza di trasformazioni in quello stato. Il cambio di stato. Il passaggio dalla vita fetale all’Essere della Natura; il passaggio da Essere della Natura ad Essere di sola Energia Vitale. Ogni passaggio trasforma un inconoscibile in sconosciuto. Ogni passaggio avviene superando la TERRIBILE SERPE e cogliendo i pomi d’oro delle ESPERIDI.

(la traduzione della Teogonia è tratta da Esiodo “Teogonia” trad. Graziano Arrighetti edizione BUR)

PER COMPRENDERE LA VISIONE COSMOGONICA DELLA RELIGIONE PAGANA POLITEISTA!

COMMENTO ALLA TEOGONIA DI ESIODO.

A cura di:

Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore della Federazione Pagana

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

Tel. 041933185

E-MAIL: claudiosimeoni@libero.it


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