Sessualità
e
possesso
come
patologia psichiatrica;
come
metodo di controllo sociale;
come
necessità di liberarsene da parte della società civile;
Vai all'indice generale dei temi trattati da Claudio Simeoni
Non
si è mai parlato abbastanza del possesso come ideologia e come metodo di
devastazione sociale.
Per
possesso non si intende il possesso di mezzi, di denaro o di cariche sociali o
civili, ma si intende il POSSESSO DELLE PERSONE. Un possesso calato nella
psiche in modo tanto profondo che da un lato impedisce alle persone l’esercizio
della loro capacità critica, dall’altro induce un’enorme massa di persone alla
malattia (depressione, fobie, ecc.) e, infine, costringe le persone a
manifestare la propria patologia di dipendenza nella società civile in risposta
alle pulsioni di vita che da dentro di loro spingono per manifestarsi.
I
comportamenti manifestati, nella società civile, si chiamano DELITTI!
Delitti
che i magistrati perseguono quando li individuano, ma che spetta alla società
civile, nel suo insieme, affrontare le cause sociali che generano tali delitti.
1)
Sessualità e formazione psicologica del possesso!
Fin
dal Rinascimento Italiano la storia altro non è che storia di liberazione
dall’ideologia del possesso. L’ideologia del possesso nasce e si impose agli individui
con l’ideologia cristiana. E’ vero che lo schiavo a Roma Antica era posseduto
dal padrone, ma non lo era con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima. Non
solo il cristianesimo rese infinitamente peggiore la relazione economica
padrone-schiavo (tant’è che l’idea dello schiavo che
noi abbiamo è l’idea della schiavitù cristiana praticata nelle Americhe sulle
popolazioni nere deportate), ma la rese “manifestazione ideologica dottrinale
del suo dio”. E’ il dio dei cristiani che ordina la schiavitù e questa viene
elevata a diritto al possesso sia da Gesù nei vangeli
che nelle lettere degli apostoli (vedi Paolo e Pietro).
Con
la schiavitù cristiana si impongono le tecniche di manipolazione mentale psico-emotiva per imporre la dipendenza delle persone.
Impedire alle persone di diventare adulti consapevoli fissando le patologie
infantili anche nei comportamenti degli individui una volta adulti.
Mentre
gli Dèi di Roma Antica spingevano la società civile contro la schiavitù (Diana
e Ferronia erano fra i templi in cui si liberavano
gli schiavi) e i così detti Liberti, nella prima epoca imperiale, erano
diventati una classe sociale (anche uno dei primi re di Roma era stato uno
schiavo), il dio dei cristiani faceva dello schiavismo assoluto imposizione
religiosa e minacciava gli schiavi che speravano nella libertà. Le imprecazioni
di Paolo di Tarso e di Pietro, nelle lettere, sono una riaffermazione
dell’ideologia dell’Antico Testamento.
Nel
giro di 1700 anni divenne normale, naturale, manipolare i bambini per impedire
loro di diventare cittadini consapevoli in modo che continuassero ad essere
schiavi dei genitori. Fu solo col Concilio di Trento, in piena guerra con i
protestanti, che i cattolici, per la prima volta, riconobbero il diritto dei
figli di farsi una famiglia indipendentemente dei genitori. Fino ad allora i
bambini stessi erano schiavi dei genitori. Ancora oggi le manipolazioni
psichiche dei bambini sono considerati atti normali, naturali, legittimi anche
se la società civile, con tutte le sentenze della Corte di Cassazione, sta
reagendo agli effetti prodotti dall’egemonia dell’educazione cristiana per il
forte disagio sociale che tale educazione produce nella società civile.
In
questi testi che pubblichiamo vogliamo sottolineare vari aspetti che vengono a
scontrarsi nella società civile. Da un lato le norme della società civile,
dall’altro le esigenze di possesso degli individui che la chiesa cattolica
impone attraverso l’ideologia di possesso del suo dio padrone!
Marghera, 01 settembre 2007
VAI ALL'INDICE DEI TESTI DI CLAUDIO SIMEONI!
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it