Zeus e Era nella
Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana parla della realtà degli Dèi

di Claudio Simeoni

Se qualcuno vuole il libro cartaceo

 

Zeus e Era

La Religione Pagana e la Teogonia di Esiodo

Era è l'Essere Natura e con Era Zeus costruisce e determina le condizioni in cui gli Esseri della Natura possono svilupparsi. Ad Era interessa solo sé stessa, il suo sviluppo e la sua crescita.

Era è stata ingoiata da Cronos. Era giaceva muta nel grembo del tempo. Nel tempo Era esiste in possibilità, ma non in potenza né in atto. Quando Cronos vomita e libera dal grembo del tempo Era? Quando la prima unità di materia, di quella che noi chiamiamo Natura, diventa cosciente di sé stessa e mette in atto azioni per persistere e per dilatarsi nel mondo in cui è venuta in essere.

E' Zeus, l'Atmosfera del pianeta, che libera i suoi fratelli dall'oblio del tempo e questa liberazione avviene perché Rea, l'Essere Terra, ha permesso il venir in essere della coscienza di Sé atmosfera: Zeus.

Nel momento stesso che la prima unità di materia diventa cosciente di sé stessa, Era viene vomitata dal tempo e da Essere in Possibilità diventa un Essere in Potenza. Quando il primo Essere per persistere e dilatarsi si sdoppia con un'azione di scissione, Era da Essere in Potenza diventa un Essere in Atto Cosciente di sé stesso che manifesta la necessità di dilatarsi e crescere.

Scrive Esiodo nella Teogonia tradotta da Romagnoli:

Era, per ultima, Giove, degli uomini padre e dei Numi,

fece sua florida sposa: con lui mescolata d'amore,

Ebe gli partorì la Diva, con Are ed Ilizia.

Esiodo, Teogonia 921 923

In quel momento nasce l'ambiguità della relazione fra Era e gli Esseri della Natura. Era è costruita dagli Esseri della Natura, ma nello stesso tempo è "madre" degli Esseri della Natura in quanto interviene per pilotare e gestire le loro trasformazioni, il loro venir in essere e, in secondo tempo, per favorire la diversificazione e il gigantismo fra le specie della Natura.

Era, le cui "cellule" del corpo sono costituite da ogni Essere della Natura, la sua crescita non può avvenire appropriandosi degli Esseri, ma deve costringere gli Esseri che crescono in essa a sviluppare delle strategie di crescita attraverso le quali arricchire Era. Per riuscire a costringere gli Esseri in Era a svilupparsi e a sviluppare Era stessa è necessario che ci sia la possibilità del premio. Non solo lo sviluppo soggettivo garantisce una migliore esistenza ed una migliore soddisfazione dei bisogni soggettivi dei figli di Era, ma il premio è la possibilità, per i figli di Era, di trasformarsi in Dèi. La possibilità che Era e Zeus donano attraverso lo sviluppo di tensioni divine nelle quali costruire sé stessi.

Era alimenta sé stessa, il proprio divenire: Zeus immette le sue variabili.

Ricordate quando abbiamo parlato del generare? Si è detto che ogni Essere si genera da sé. Si è detto che gli Dèi costruiscono delle situazioni per costruire al meglio sé stessi. Nel farlo costruiscono un'oggettività "dinamica" all'interno della quale altri Esseri riconoscono sé stessi cercando delle strategie per riuscire ad esistere. Per riuscire a trasformarsi in Dèi.

Si è detto che i Titani stabiliscono le condizioni della trasformazione. In queste condizioni, per affermare il diritto ad imporre le proprie determinazioni nella propria progettualità, Zeus combatte la grande battaglia attraverso la quale si arroga il diritto di stabilire le proprie regole. Quelle regole hanno costruito il nostro divenuto; da quelle regole leggiamo il passato. Ed Era è l'Essere Natura che unita in amore con Zeus determina le regole per i suoi "figli". I figli costituiscono ciò che Era è. Figli che LEI accudisce amorevolmente perché amorevolmente alimenta sé stessa nella persistenza e nello sviluppo. Non figli, ma parte del corpo di Era che nascendo e morendo non fanno altro che rinnovare il suo corpo esattamente come la morte e la riproduzione delle cellule rinnova il nostro corpo. Proprio perché alimentano il suo Potere di Essere Era agisce affinché i nati nella Natura siano sempre più forti, sempre più attrezzati, per affrontare le sfide della loro esistenza consentendo loro di uscire da Era e presentarsi alle porte dell'Olimpo. Zeus ed Era non possono prescindere dal presente nel quale operano. Le regole che portano a trasformare gli Esseri che germinano da Era sono costruite in quelle stabilite dai Titani. Gli Esseri germinino da Era, ma sia Ecate la soglia da attraversare per giungere all'Olimpo.

Ecate è la regola universale, il divino fatto Coscienza di Sé davanti al quale Zeus ed Era si inchinano e dal quale Zeus ed Era traggono la forza divina per costruire le regole all'interno delle quali costruire il divenire dei singoli Esseri. Ecate è l'intento, l'Eros Primordiale, che Zeus ed Era manifestano nel determinare la nascita degli Esseri della Natura.

Era aggiunge divino fondendo il divino nelle relazioni dialettiche di ogni sua parte e questo divino è rappresentato dai nati in Era stessa.

Tre sono i figli che germinano da Era e Zeus. Tre sono i divini che si calano fra gli Esseri della Natura per alimentarne la loro consapevolezza. Era si nutre di questa consapevolezza. Questa consapevolezza si trasforma in patrimonio delle specie e quel patrimonio diventa il grande Potere di Essere di Era.

La consapevolezza delle specie, nate in Era, si trasforma in eredità che viene tramandata attraverso la generazione di nuovi nati. Attraverso questo tramandarsi, Era diventa ricca e potente in quanto LEI è la risultante di tutte le consapevolezze proprie di ogni specie che da sé stessa germinano.

Per ottenere questo risultato è necessario che il germinare dei figli di Era sia il più ricco possibile. E' necessario che la consapevolezza non solo si tramandi di generazione in generazione, ma è necessario che ogni generazione sia consapevole del ruolo che si assume nel suo presente e nell'insieme in cui è nata per costruire sé stessa e tramandare quanto in sé stessa e per sé stessa ha costruito.

Una visione che abbracci il futuro che viene incontro e che la generazione presente non può ignorare. Proprio perché la generazione presente non può ignorare il futuro che viene incontro, deve vivere il presente in sé e per sé; deve soddisfare le proprie tensioni e i propri bisogni. Ad Era interessa che la generazione presente non possa "tornare indietro" (che non involva), ma sia costretta ad affrontare il futuro che gli viene incontro; che lo voglia o meno!

Se "avanti e indietro il cammino è ugualmente largo e ugualmente stretto" ad Era non interessa: indietro, per LEI, non esiste! L'indietro è la distruzione del presente e il ricominciare ad affrontare il futuro su nuovi presupposti. Comunque, per LEI, l'indietro non esiste. Non esiste una catena del DNA che retroceda, quando si modifica, è comunque un adattamento soggettivo alle variabili oggettive, è comunque un andare avanti.

L'andare avanti non è relativo alle condizioni dei singoli Esseri o delle singole specie cui appartengono, è un andare avanti, nel senso di uno svilupparsi, relativo all'Essere Natura nel suo insieme. L'Essere Natura, Era, cura l'insieme che le permette di crescere e svilupparsi, solo l'Essere Umano non cura le condizioni nelle quali costruire al meglio sé stesso e i suoi adattamenti.

Il movimento che caratterizza lo sviluppo è proprio di Era ed è manifestazione di Era nelle singole specie di Era quando queste curano le condizioni per le quali svilupparsi al meglio. E' la scelta di Giunone di abbandonare la città che non curava la costruzione del proprio sviluppo per andare a Roma dove i cittadini curavano lo sviluppo del proprio Sistema Sociale. I Romani, allora, manifestavano Giunone nelle loro azioni!

Era cura le condizioni nelle quali svilupparsi; così vorrebbe che le singole specie dell'Essere Natura continuassero a manifestare Era curando le condizioni nelle quali costruire il proprio futuro. Qualche volta questo non accade, qualche volta tutto viene distrutto, ma almeno provarci.

I figli di Era e Zeus sono le condizioni, sono la cura che l'Essere Natura costruisce per sé stessa. Nello stesso tempo sono i divini che i figli di Era devono manifestare e costruire per sviluppare sé stessi: le condizioni dettate da Zeus affinché i figli di Era possano bussare alle porte dell'Olimpo imponendo agli Dèi di riconoscerli come Dèi.

Tre sono i figli di Era e Zeus che analizzeremo uno ad uno:

Ebe e Ilizia!

Ares!

NOTA: Le citazioni della Teogonia di Esiodo sono tratte dalla traduzione di Ettore Romagnoli "Esiodo i poemi" Edito da Nicola Zanichelli Bologna 1929

Appunto trasmissione radiofonica del 2000 inizio revisione 18 settembre 2014

Revisione

Marghera, 11 novembre 2014

Pagina tradotta in lingua Portoghese

Tradução para o português 42/B) Zeus e Hera na Teogonia de Hesíodo

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Membro fondatore
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L'analisi della Teogonia di Esiodo

La Religione Pagana ha forgiato una propria visione del mondo, della vita e del venir in essere delle coscienze fin dalle origini del tempo. Tali idee collimano nel tempo presente con le idee delle religioni e dei culti prima dell'avvento della filosofia e furono osteggiate militarmente dall'odio cristiano contro la vita. Analizzare Esiodo ci permette di chiarire il punto di vista della Religione Pagana.