46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud
21 aprile 2026

Siamo sempre nel 1995.
Wojtyla è consapevole del suo fallimento per la conquista del mondo.
Lui, l'unto del signore, sta fallendo.
Perché le società civili non lo seguono? Perché le società civili non si sottomettono alla morale della chiesa cattolica? Perché alcune società civili che si dicono cristiane non trasformano in legge i principi morali cristiani?
Ovviamente, secondo Wojtyla, la responsabilità non è né della chiesa cattolica, né sua, dal momento che lui si ritiene un inviato di Dio.
Wojtyla ha bisogno di attribuire le colpe del suo fallimento a qualcuno.
Wojtyla decide di ripresentare il vecchio inesistente nemico che i suoi adepti sono sempre pronti ad accogliere: Satana.
Scrive Marco Politi su La Repubblica del 27 aprile 1995:
CITTA' DEL VATICANO - Torna Satana nei discorsi del Papa. Ieri Giovanni Paolo II lo ha citato per le trappole e le insidie che tende alla Chiesa rallentando l'annuncio della buona novella. Ma ascoltando le parole del vecchio Papa, migliaia di pellegrini riuniti in piazza san Pietro hanno scoperto nel suo intervento anche una notazione pessimistica, quasi sfiduciata (benché, ovviamente, la fede del Pontefice sia incrollabile). Il Papa ha parlato di "intere comunità cristiane" travolte dalla storia, di regressi, di sforzi non coronati da successo. E' come se, nella battaglia da lui ingaggiata con la società contemporanea, Giovanni Paolo II desse per scontato che la Chiesa deve saper sopportare anche sconfitte e fasi di eclisse. Il Grande Vecchio, responsabile dei fallimenti, è Satana.
Per costringere l'uomo e la donna alla schiavitù, la chiesa cattolica deve perseverare. Nonostante i cospicui capitali e gli eccezionali appoggi politici, la chiesa cattolica sembra votata al fallimento nella sua missione di conquista del mondo.
Wojtyla è a capo di un regime a monarchia assoluta mentre, il mondo europeo in cui è immerso, è retto da democrazie anche se ogni paese interpreta in maniera diversa la democrazia.
Wojtyla deve imporre l'assolutismo religioso; la morale del proprio Dio come lui la interpreta. Dal momento che lui rappresenta il suo Dio in terra, non riesce a comprendere come gli uomini, chi più chi meno, sono affamati di libertà. Gli uomini intendono per libertà gli stessi diritti e gli stessi doveri che Wojtyla attribuisce al proprio Dio.
Wojtyla sta vivendo un momento di depressione psicologica.
Marco Politi, sul medesimo articolo citato, riporta una dichiarazione di Wojtyla che dice:
"La storia ci attesta che, per grazia di Dio, i regressi, limitati ad alcuni luoghi o ad alcuni tempi, non impediscono lo sviluppo generale dell'evangelizzazione che secondo le parole di Cristo si estenderà progressivamente a tutta l'umanità".
E' una dichiarazione che riconosce il proprio fallimento personale. Una dichiarazione che nega la capacità onnipotente del suo Dio.
Questa dichiarazione non mette in evidenza i successi ottenuti dalla chiesa cattolica, ma le sconfitte della morale cattolica. Una sconfitta sia in atto che in prospettiva.
Un articolo di Arcangelo Paglialunga su Il Gazzettino di giovedì 27 aprile 1995 riporta, virgolettato, un'affermazione di Wojtyla che dice:
"La maggioranza degli uomini non conosce o non aderisce al Vangelo, e così, dopo duemila anni da quando Cristo affidò agli apostoli il mandato di evangelizzare le genti, lo stesso compito e la stessa responsabilità permangono".
Cosa dice il vangelo citato da Wojtyla?
"Io vi dico che a chiunque ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E questi miei nemici che non volevano che io regnassi su di loro, conduceteli qui e scannateli in mia presenza"".
Vangelo di Luca 19, 26-27
La bibbia della CEI di oggi dice che l'ordine è di "uccidere i nemici", ma Gesù, il re, ordina di scannare, sgozzare, i suoi nemici in sua presenza.
Se gli uomini non hanno paura di essere scannati alla presenza di Wojtyla significa che gli uomini non conoscono il vangelo e, qualcuno che lo conosce, evita i valori distruttivi che il vangelo presenta.
Scrive Arcangelo Paglialunga propagandando il punto di vista di Wojtyla:
Il Papa, all'udienza generale in Piazza San Pietro, ha risposto al quesito sulla "evangelizzazione troppo lenta" e sul fatto che i cristiani sono ancora "un piccolo gregge". Ed ha evocato l'opera di Satana - definito dalla Sacra Scrittura "principe di questo mondo" - che orchestra astutamente "resistenze, sordità e ritardi" e pone intralci alla vita della Chiesa e alla sua opera per far conoscere la verità.
Come si può leggere, non si tratta di semplice cronaca di un avvenimento quale avrebbe dovuto essere le parole di Wojtyla, si tratta di usare le parole di Wojtyla per fini di propaganda socialmente distruttiva.
Una propaganda distruttiva mirata che legittima l'aggressione ai non cristiani nelle società occidentali invocando quel diritto alla "guerra giusta" che caratterizza l'attività di Wojtyla.
Con la guerra a Satana, che impedisce lo sviluppo della chiesa cattolica, in Italia saranno perseguitati tutti i non cattolici in nome dell'assolutismo cattolico. Le Istituzioni, anziché ergersi a difesa dei cittadini italiani, si schiereranno con la chiesa cattolica. Anche se poche azioni criminali della chiesa cattolica saranno portate nei tribunali, a processo, vedi in caso di Marco Dimitri a Bologna, molte persone subiranno aggressioni, giustificate dai motivi più disparati, per le loro convinzioni religiose, in aperto disprezzo della Costituzione della Repubblica.
E' Satana, secondo i cattolici, che allontana le persone dalla morale cristiana e cattolica. Le persone non si allontanano dalla chiesa cattolica perché la morale che predica è una morale criminale e inumana che serve solo a Istituzioni, traditrici della Patria, per assicurarsi il diritto di violare i diritti dei cittadini conservando l'impunità.
Wojtyla forza la morale propagandata dalla chiesa cattolica in funzione del suo diritto di aggredire le persone con la scusa che "la chiesa cattolica si deve difendere da Satana".
Il 25 luglio 1995, in un articolo dal titolo "Il papa e la "guerra giusta"", Massimo Riva su La Repubblica scriveva:
Su questo nodo cruciale egli ha sempre cercato di mantenere intatto quel primato di giudizio etico e di predicazione morale che la Chiesa di Roma si era conquistata in materia con le celebri parole della enciclica "Pacem in terris" di Papa Roncalli: "nel nostro tempo è contrario alla ragione che venga usata la guerra per ristabilire i diritti violati".
Appare evidente che le parole di Roncalli erano volte a impedire la reazione delle persone alle ingiustizie ricevute. I cristiani sembravano i vincitori, i massacratori del mondo, e condannavano ogni azione che reagisse alla loro attività di massacratori. Certo, diceva Roncalli, stai subendo ingiustizie, ma quelle ingiustizie le devi accettare e non devi fare guerra o ribellarti a chi ti sta facendo guerra e ti costringe all'ingiustizia.
Le parole di Roncalli erano parole in difesa degli aggressori e delle ingiustizie che i cristiani facevano e fanno nel mondo.
Con Wojtyla siamo in un tempo diverso. Wojtyla ha aggredito il mondo e accusa Satana di agire affinché lui fallisca. Tutti coloro che non si mettono in ginocchio davanti a Wojtyla sono i nemici che lui vuole uccidere e li uccide per difendersi dall'aggressione di Satana (Luca 19, 26-27).
Wojtyla deve legittimare la sua guerra contro chi indica come aggressore nei confronti della chiesa cattolica, perché è Wojtyla che sta facendo guerra alla società civile.
Scrive di Wojtyla, citandolo virgolettato, Massimo Riva su La Repubblica nell'articolo sopra indicato:
"E' sempre la possibilità ultima. Il problema è sempre lo stesso, quello della guerra giusta, della guerra difensiva. C'è il diritto alla difesa. Anche la guerra difensiva è brutta, ma se uno attacca e vuole calpestare il diritto di esistere di altri, allora il diritto alla difesa c'è".
Ora, Wojtyla può aggredire Satana, i nemici che stanno aggredendo la chiesa cattolica, il cristianesimo.
Quello di Wojtyla è un ordine di attacco sociale. Partendo dall'idea di una presunta attività di Satana contro la chiesa cattolica, la chiesa cattolica muoverà guerra a tutte le democrazie d'Europa in nome dell'assolutismo monarchico, voluto da Dio, per la conquista del mondo.
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20 aprile 2026
Filosofia cristiana e metafisica della vita - Farneticazioni cristiane sull'aborto
Quando si scrive una storia si deve stabilire un momento in cui la storia inizia. Prima della storia raccontata, ci sono state altre storie che hanno costruito le condizioni affinché la storia che racconto potesse iniziare, ma, per il momento, questo non ci interessa.
Voglio iniziare una storia dal 1995.
18 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Quinta parte (ultima)
In tutto quanto si è letto per il "Il disagio della civiltà" non ci sono passi, se non vaghi accenni, al fatto che la società costruisce e veicola le tensioni emotive di ogni nuovo nato spesso in aperto contrasto con la sua struttura pulsionale.
17 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Quarta parte
Freud all'amore, inteso come rapporto di relazione fra l'uomo e il mondo, contrappone l'amore per Dio che include l'odio per gli uomini. Per fare un esempio di questo, Freud usa quel criminale che va sotto il nome di Francesco d'Assisi.
17 aprile 2026
E' stato necessario un po' di tempo per qualificare Prevost: contro Trump ha trovato la sua visibilità, ma hanno lo stesso Dio e perseguono gli stessi scopi, con metodi diversi, ma con la stessa ferocia. Trump ha detto di averlo fatto eleggere, pochi dubbi che non abbia fatto pressione in quella direzione. E ai cattolici, dopo Bergoglio, andava bene così.

Pagina specifica dell'argomento
16 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Terza parte
Il disagio degli uomini nella civiltà non è il disagio di tutti gli uomini della civiltà. Indubbiamente, la classe economico-sociale a cui Freud appartiene non soffre il disagio prodotto dalle condizioni economiche, ma può soffrire un disagio psicologico dovuto allo stridere fra educazione ricevuta e condizioni imposte dalla vita reale.
15 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Seconda parte
Davanti alle sofferenze degli uomini, Freud si ritrae inorridito.
Scrive Freud:
La felicità è invece qualcosa di estremamente soggettivo. Per quanto possiamo ritrarci inorriditi di fronte a certe situazioni, quella degli antichi schiavi delle galere, quella dei contadini nella guerra dei Trent'anni, quella delle vittime della Santa Inquisizione, quella degli ebrei in attesa del pogrom, resta per noi impossibile immedesimarci con queste persone, indovinare i cambiamenti che 1 ottusità originaria, l'abbrutimento progressivo, la cessazione delle speranze, le forme grossolane e sottili di narcotizzazione hanno provocato nella loro ricettività alle sensazioni di piacere e dolore. In caso di possibilità estreme di sofferenza, entrano in azione anche determinati meccanismi psichici che proteggono la psiche. Mi sembra inutile prolungarmi oltre su questo aspetto del problema.
14 aprile 2026
Tu necessiti di ricovero in ospedale psichiatrico
Come Trump rappresenta sé stesso sul suo social. Normalmente, uno così è da manicomio; ci sono molti malati mentali he si credono Napoleone, Gesù o i "salvatori del mondo".
14 aprile 2026
Riflessione su Il disagio della civiltà di Sigmund Freud - Prima parte
Se oggi come oggi noi guardiamo alle civiltà attuali, 2026, dobbiamo stabilire il punto di vista attraverso il quale iniziare a pensare al loro divenuto. Cristianesimo ed ebraismo non hanno contribuito a costruire l'attuale civiltà occidentale, intesa come democrazia stabilita dalle varie carte dei diritti dell'uomo, ma sono stati i nemici dei costruttori della civiltà attuale.
La situazione sociale è divenuta combattendo l'ideologia cristiana, i principi morali cristiani, l'assolutismo cristiano, il diritto ad imporre la schiavitù che il cristianesimo rivendicava come diritto di Dio.

12 aprile 2026
Questa è una breve riflessione sulla rappresentazione di Demetra in Arcadia come raccontata da Pausania in Guida della Grecia, Libro VIII, l'Arcadia.
Accanto a Demetra c'è una divinità chiamata Despoina. Il termine, in greco, significa "signora" e "padrona".
11 aprile 2026
L'uomo, qualunque uomo, vive sempre in una condizione mentale che oscilla fra le necessità della ragione, di descrivere il mondo in cui vive, e l'oscurantismo dell'immaginazione, attraverso la quale farnetica di possibilità e di condizioni che sfuggono ad ogni condizione razionale.
10 aprile 2026
Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud
Il libro, scritto nel 1927, vive il momento storico del trionfo del cristianesimo che alimenta il terrore del colonialismo e del fascismo coltivando quell'idea assolutista del Dio padrone del mondo a cui tutti gli uomini si devono sottomettere.
Queste sono riflessioni ispirate dal sesto capitolo in cui Freud parla principalmente dell'illusione e definisce, dal suo punto di vista, la differenza fra errore e illusione.
08 aprile 2026
Riflessione su cristianesimo e società
Da duemila anni a questa parte l'Essere Umano ha soggettivato la paura della morte. L'angoscia come costante della propria vita. Tuttavia la società reagisce alla coercizione cristiana rigettando la morale cristiana.
07 aprile 2026
07 aprile 2026
Mi sono comperato questo libro.
07 aprile 2026
Il servo prima ti adula.
06 aprile 2026
La guerra degli USA e Israele contro l'Iran
Trump dimostra ancora una volta di essere un acuto diplomatico.
Dice all'Iran: "Aprite quel maledetto stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno."
05 aprile 2026
Riflessione sul mondo in cui viviamo
La voglia di guerra di politici che hanno tradito la Patria.
L'Articolo 11 della Costituzione italiana sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa e risoluzione delle controversie internazionali, promuovendo la pace e la giustizia tra le Nazioni. L'Italia accetta limitazioni di sovranità per un ordinamento internazionale pacifico, sostenendo organizzazioni come l'ONU.
04 aprile 2026
Nel 2001 è uscito un breve articolo relativo ad una ricerca effettuata da David Snowdon, un ricercatore dell' Università del Kentucky, sulle suore dei conventi USA al fine di definire la relazione fra tipo di vita e insorgenza, in età avanzata, dell'Alzheimer.
03 aprile 2026
Aristotele e un discorso sulla verità
Sempre parlando contro il relativismo, Aristotele presenta le sue perplessità per una realtà che non manifesta la sua verità, ma preferisce presentare aspetti di sé stessa che, percepiti dal soggetto, negano l'interezza dell'oggetto a cui il soggetto assiste.
02 aprile 2026
Il Vaticano contro la democrazia italiana
Era il 1994 quando era in atto l'asse politica per il controllo sociale del Vaticano con Silvio Berlusconi.
Al Vaticano interessava avere fondi pubblici per controllare le persone e mise avanti le mani per appropriarsi di fondi dalla legge finanziaria.
01 aprile 2026
I proverbi egiziani di Amen-em-Ope
Proverbio n. 6 di Amen-em-Ope
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Claudio Simeoni
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Ultima modifica 12 febbraio 2021
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