46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

03 luglio 2026

Davanti ai cristiani, che ritengono che il loro Dio abbia diritto di commettere ogni delitto, è difficile far comprendere che i reati di bullismo rientrano nella tipologia dei reati mafiosi a cui lo Stato garantisce l'impunità.
Alle vittime viene rubata tutta la loro vita.
I loro famigliari sono costretti ad attraversare una vera e propria odissea giudiziaria. Spesso non ascoltati e spesso sottoposti, essi stessi, ad indagine giudiziaria ad opera di carabinieri, poliziotti, psicologi e magistrati che, attraverso una propria soggettiva interpretazione della legge e delle condizioni, favoriscono alcuni e condannano altri per il medesimo reato.
Il bullismo è squadrismo. Le vittime di bullismo sono come le persone picchiate dagli squadristi fascisti. Spesso, non solo picchiate, ma lungamente vessate e derise dai loro stessi aguzzini.
Io, quando devo portare degli esempi, pescati dalla cronaca giudiziaria per supportare le mie affermazioni, preferisco pescare da esempi lontani nel tempo. Eppure, sono consapevole che la situazione oggi è infinitamente peggiore da quanto l'esempio può dimostrare.
L'esempio che riporto è di un fatto avvenuto in quelle terre che oggi sono dominate dai leghisti e dai fascisti, dove non esiste la dignità delle persone, ma solo lo strapotere del più forte sul più debole e i carabinieri sono attenti affinché le persone vessate non si ribellino ai loro aguzzini "commettendo, con ciò, dei crimini".
L'articolo appare sul quotidiano Il Gazzettino del 22 marzo 1999 è a firma di Paola Bozzini. L'articolo titola "Violentata a 8 anni - Nel veronese da 4 ragazzini" e continua col sottotitolo Ma l'intero paese volta le spalle alla famiglia della vittima
Già questo ci dice che l'attività non sia stata quella del "bullo" ma di un'organizzazione mafiosa che coinvolge l'intero paese di cui, lo stupro alla bambina, altro non è che la chiave rivelatrice di una criminalità diffusa e vessatoria che i "così detti ragazzini" hanno voluto imitare e riprodurre.
Scrive nell'articolo Paola Bozzini:
Verona
E' stata violentata a otto anni dai sui compagni di giochi undicenni nel bagno di una colonia. Ora i suoi genitori hanno avviato un procedimento civile. Chiedono cinquecento milioni di risarcimento per il danno morale e biologico subito dalla loro figlioletta. La prima udienza è fissata per il 7 ottobre 1999.
L'orribile episodio è avvenuto in un paesino della Valdalpone, Castelvero - 250 anime, una frazione di Vestenanova - nell'estate del 1996. Per oltre un anno la piccola ha tenuto per sé questo tremendo segreto subendo gli schemi e le allusioni dei suoi giovanissimi violentatori. Poi nel novembre del 1997 ha deciso di confessare tutto alla mamma e lo ha fatto silenziosamente scrivendo ogni cosa su un foglio di quaderno e lasciandolo, più volte ripiegato, sulla lavatrice di casa perché la madre lo trovasse.
La mamma dapprima non voleva credere a quel biglietto. Pensava, e si augurava, che fosse frutto di una fantasia della piccola, magari suggestionata da qualche notizia data per televisione. Poi però si era rammentata che pochi giorni prima la sua bambina le aveva chiesto che cosa significava «essere violentata» e aveva perciò deciso di parlarle per cercare di capire che cosa in realtà fosse accaduto.
E così fra i singhiozzi la piccola aveva raccontato tutto alla mamma. Le violenze si erano ripetute due volte nei bagni della colonia, dove - mentre un ragazzo stava di guardia alla porta - tre suoi compagni la tenevano ferma e la violentavano; e una terza volta invece in un campetto circondato da case disabitate.
Oltre alla violenza fisica i ragazzini non avevano esitato a minacciare la loro vittima imponendole il silenzio pena ritorsioni peggiori.
Dopo avere cercato di consolare e rincuorare la sua bambina, la donna ne ha parlato con il marito e insieme i genitori hanno deciso di andare fino in fondo denunciando l'accaduto ai carabinieri del luogo. E per la famigliola è iniziato così un calvario di dolore per la vergognosa emarginazione attuata nei loro confronti dalla maggior parte dei compaesani.
«Invece di sostenerli e aiutarli - ha detto il loro avvocato difensore E. P. - li hanno lasciati soli con il loro pesante fardello».
I medici dell'Ulss 20 hanno affermato che la bimba è perfettamente equilibrata, intelligente e attendibile. I quattro ragazzini accusati, due dei quali hanno ammesso tutto difendendosi affermando che la piccola «era consenziente», sono comparsi lo scorso febbraio davanti al Tribunale dei minorenni di Venezia dove il giudice li ha interrogati, ma - data la loro minore età (oggi sono quattordicenni) - i non ha potuto far altro che stabilire il «non luogo a procedere».
E' il fondamento del terrorismo.
Il magistrato si è assunto la funzione di legittimare l'atto di violenza nei confronti della bambina e ha diffuso la convinzione che fare violenza ai più deboli non è reato come non sono reati gli atteggiamenti complici con i violentatori dell'intero paese.
Si tratta del concetto mafioso secondo cui chi subisce violenza non deve denunciare il suo violentatore perché il violentatore gode della complicità dell'intera comunità che ritiene legittima la violenza del più forte sul più debole.
Quante volte le persone sono andate a denunciare violenza domestica e spesso sono state, quando non derise, quanto meno invitate a parlare, a discutere anziché procedere per violenza privata e mettere in sicurezza la vittima?
E così viene costruita la criminalità.
La criminalità sociale è il prodotto voluto e costruito da Ministero degli Interni per fini di controllo sociale. Ministero degli Interni che si caratterizza per essere violento con i deboli e complice con torturatori, bulli e prepotenti.
Eppure, se li accusi, dicono tutti: "Noi abbiamo fatto il nostro dovere come da legge!".
No! Non è vero. Voi avete applicato la legge secondo come voi avete interpretato la legge e l'interpretazione che avete dato alla legge serve a favorire quei criminali e a danneggiare ulteriormente le vittime. Criminali che non sono solo i violentatori, ma le loro famiglie che a quei violentatori hanno fornito l'esempio sociale e morale. Vittima non è solo la persona stuprata. Vittima è la sua famiglia che viene aggredita dall'intero paese in nome della morale mafiosa.
Tutta la vicenda delinea contorni di terrorismo. Fintanto che viviamo in una democrazia, l'atto di terrorismo non consiste nel danneggiare le Istituzioni, ma consiste nel privare il singolo cittadino della propria sicurezza sociale e della possibilità di fruire dei propri diritti Costituzionali che i delinquenti hanno tolto alla bambina violentandola.
03 luglio 2026

La serie su Neflix fa discutere sul come "affrontare il bullismo".
Solo che, a mio avviso, le persone dovrebbero discutere in che cosa consiste il bullismo. Vengono chiamati bullismo atti criminale del più forte sul più debole ed è l'anticamera della criminalità sociale.
Dello squadrismo e della prevaricazione.
I crimini, definiti dalla stampa "bullismo", non vengono trattati come crimini per un preciso scopo della Polizia di Stato e della Magistratura: consentire la diffusione della delinquenza sociale per creare allarme e gestire con la paura la popolazione.
Quante campagne politiche sono state fatte alimentando un allarme criminale da chi quell'allarme criminale lo ha sempre alimentato?
Le situazioni descritte dalla serie sono atti di violenza che la legge condannerebbe quando fatti dagli adulti mentre è benevola quando tali atti sono fatti da minori dimenticando che quei minori stanno imitando l'ambiente parentale in cui sono cresciuti.
Pagina specifica dell'argomento
02 luglio 2026
Immigrazione: quale delle due posizioni?
La domanda che voglio fare e della quale attenderò la risposta sociale fra 10 anni, se sarò ancora vivo, è: quale delle due posizioni sarà più utile alla propria nazione?

Oppure:

01 luglio 2026
Democrito - Museo Archeologico di Napoli
Elogio alla filosofia metafisica
E' difficile parlare dei filosofi che hanno assistito gli uomini nel loro cammino.
C'è un modo di percepirli soggettivamente, con la mia soggettività, e un modo per descrivere ciò che appare il loro essere stati nel mondo
Nella storia della filosofia antica, per quanto ho potuto constatare, c'è un solo filosofo che può essere considerato "sapiente".
30 giugno 2026
Il cristiano e la resurrezione della carne in Tommaso d'Aquino
E' noto che il concetto di resurrezione fu mutuato dal cristianesimo dalle Antiche Religioni, ma mentre nelle Antiche Religioni era il Dio che risorgeva a nuova vita, nel cristianesimo assume l'idea della "resurrezione nella carne". Assume l'idea che la vita fisica sia l'unica vita possibile e la promessa divina consiste nel ripristinare quella vita fisica che, altrimenti, la vecchiaia e la morte, annullano.
29 giugno 2026
L'idea cristiana della felicità in Tommaso d'Aquino
La felicità umana è un'ideale a cui l'Essere Umano tende. Non è un oggetto misurabile. E' una condizione del corpo capace di vivere il proprio benessere in tutte le pulsioni in cui il corpo può espandere sé stesso nell'oggettività. La felicità umana, pur essendo un ideale, è anche una condizione a cui l'individuo aspira e per la quale agisce con la sua volontà rimuovendo gli ostacoli che, in quel presente, ritiene che gli impediscano di raggiungere la felicità nel momento successivo.
28 giugno 2026
In Dio non può esserci il male in Tommaso d'Aquino
Il Dio dei cristiani è malvagio?
E' possibile che il Dio dei cristiani sia il male?
Il nostro codice penale afferma che chiunque incita al delitto va condannato come colui che commette il delitto. Il Dio dei cristiani incita al male? Si vanta di averlo fatto direttamente?
Tommaso d'Aquino vuole dimostrare che nel Dio dei cristiani non c'è il male, ma qual è il metro di misura che egli adotta per affermare che "questo è o non è il male"?
27 giugno 2026
"Dio è buono", i cristiani e il loro Dio in Tommaso d'Aquino
Per trattare l'aggettivo buono, che i cristiani attribuiscono al loro Dio, è necessario accordarci su che cosa si intende per "buono". Ogni aggettivo, attribuito ad un soggetto, ha lo scopo di predisporre il lettore nei confronti di quel soggetto. Se io scrivo "malvagio" predispongo il lettore a formulare un'idea sul soggetto che costruisco attribuendogli il termine "malvagio". Nelle tecniche di induzione delle idee preconcette si usa far precedere gli aggettivi ai nomi in modo da indirizzare il giudizio che viene espresso nei confronti dell'oggetto di cui si parla.
26 giugno 2026
L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino
Tutto il cristianesimo, come l'ebraismo, è impregnato di magia. Non la magia come la intendono i Pagani o le Antiche Religioni, ma la magia come superstizione, la magia che suscita stupore. La magia che abbaglia gli astanti e li deruba della loro attenzione costruendo sottomissione mediante stupore.
La magia che modifica un presente indesiderato: fa arrivare la pioggia, fa guarire all'improvviso dalle malattie, trasforma l'acqua in vino o il piombo in oro. La malattia come desiderio dell'incapace di agire nel mondo e che sogna il "colpo di bacchetta magica" con cui risolvere i suoi problemi. Il miracolo è una magia, un desiderio superstizioso, di chi non vive con passione nel mondo in cui è nato.
25 giugno 2026
Il concetto di distinzione anima e corpo in Tommaso d'Aquino
La relazione anima e corpo nella religione cristiana ha una funzione ideologico-dottrinale precisa: impedire alle persone di considerarsi "proprietarie del proprio corpo e della propria psiche". Per la religione cristiana le persone sono proprietà del Dio padrone e creatore e, per estensione, dei cristiani, della chiesa cattolica nella specificità italiana, che lo rappresenta in terra.
24 giugno 2026
Argomenti per dimostrare l'esistenza di Dio in Tommaso d'Aquino
Tommaso d'Aquino sa perfettamente di non poter dimostrare l'esistenza del suo Dio. Non può dire: "Questo è il mio Dio". Tuttavia egli ha un Dio preciso a cui si riferisce: il Dio delle sue "sacre scritture". Le sue "sacre scritture" affermano un Dio, ma non dimostrano l'esistenza del suo Dio. Le sacre scritture cristiane parlano di un'onnipotenza che loro chiamano Dio e che identificano con un soggetto padrone dell'universo in quanto creatore dello stesso.
Affermare, ma non dimostrare, e tanto meno dimostrare la necessità della sua esistenza.
23 giugno 2026
22 giugno 2026
Alcune considerazioni generali sui riti nel Paganesimo e in Stregoneria
Ci sono riflessioni, fatte in un tempo passato, che sembrano quasi profetiche. Questa riflessione che presento è del settembre 1996.
A distanza di 30 anni le condizioni descritte si sono rivelate esatte.
21 giugno 2026
Nel 1995 continuava la guerra della chiesa cattolica contro la donna e i diritti delle donne in nome dell'assolutismo monarchico del Vaticano.
Alla necessità delle donne di conquistare e riaffermare i propri diritti sociali nelle società, il Vaticano continuava a riproporre gli schemi di sottomissione propri dell'ideologia cristiana. Schemi che ora non si presentavano più come ordini a cui le donne dovevano obbedire, ma come azioni paternalistiche con cui il Vaticano chiedeva alla società il riconoscimento del diritto a sé stesso di sottomettere e alle donne il diritto di essere sottomesse.
20 giugno 2026
L'accordo Stati Uniti ed Iran per porre fine alle ostilità
Riporto l'accordo degli USA con l'Iran con cui si inizia a mettere fine al conflitto.
L'accordo è stato reso pubblico dopo che il Presidente Trump lo ha firmato a Versailles, nella reggia di re Luigi XIV a cena col Presidente francese Macron.
L'intesa mette fine alla guerra con l'Iran e alla fine dell'invasione e dei bombardamenti in Libano.
19 giugno 2026
Quando le persone partecipano a qualche cosa, cercano un utile. Un utile personale.
Chi non cerca l'utile, viene trasformato in una preda.
18 giugno 2026
Parlare agli uomini e parlare agli Dèi
Ci sono modi diversi di rappresentare noi stessi quando parliamo al mondo trattando argomenti di Religione Pagana.
Sempre dobbiamo parlare attraverso "parole alate", sia quando usiamo la ragione per parlare agli uomini, sia quando usiamo il sentimento per presentare noi stessi davanti alle Intelligenze del mondo in cui viviamo.
17 giugno 2026
La sconfitta sociale di Wojtyla in Irlanda
Il 28 novembre 1995 fu reso ufficiale il risultato del referendum sul diritto al divorzio in Irlanda.
Per Wojtyla e la chiesa cattolica, i risultati del referendum furono psicologicamente devastanti. La chiesa cattolica si era impegnata in prima persona affinché l'Irlanda non approvasse il diritto al divorzio.
16 giugno 2026
Wojtyla e la vendita del paradiso ai disperati
Nel tentativo di Ratzinger e Wojtyla di ottenere empatia e simpatia da coloro che possono opporsi al cristianesimo prima del giubileo del 2000, viene lanciata l'idea secondo cui anche il non cristiano può accedere al paradiso. L'idea non è nuova e fa il pari con l'idea, oggi propagandata dai buddisti, secondo cui anche i non buddisti procedono nel processo reincarnazionista.
15 giugno 2026
Riflessione sulla relazione fra ideologia religiosa e ideologia sociale
Un sistema religioso ha la caratteristica di elaborare una filosofia sociale. Per contro, una filosofia sociale può nascere anche in antagonismo ad un sistema religioso. Tuttavia, quando una filosofia sociale nasce come antagonista ad una filosofia sociale prodotta da un sistema religioso, veicola, sempre e comunque, parte di quel sistema religioso di cui combatte la filosofia sociale.
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Il significato di alcuni vocaboli.
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Ultima modifica 12 febbraio 2021
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