46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

28 giugno 2026

Il Dio dei cristiani è malvagio?
E' possibile che il Dio dei cristiani sia il male?
Il nostro codice penale afferma che chiunque incita al delitto va condannato come colui che commette il delitto. Il Dio dei cristiani incita al male? Si vanta di averlo fatto direttamente?
Tommaso d'Aquino vuole dimostrare che nel Dio dei cristiani non c'è il male, ma qual è il metro di misura che egli adotta per affermare che "questo è o non è il male"?
Il Dio cristiano afferma di essere un Dio; muove guerra agli Dèi; ne massacra i fedeli e pretende di essere riconosciuto come il Dio padrone degli uomini. Può essere riconosciuto come privo di male? Affermare di essere il Dio padrone e creatore, pretendere di sottomettere a sé le persone, non dimostra forse che quelle pretese sono espressione del male?
Se il Dio dei cristiani vuole il suo bene, che ne è del bene dell'individuo che subisce il male affinché il Dio padrone possa fare il proprio bene? Il male, come il bene, non è un oggetto in sé, è una qualità dell'oggetto-soggetto. E' attribuito all'oggetto dallo spettatore nel giudicare le azioni dell'oggetto nel mondo in cui vive ed agisce.
Quali sono i fini delle azioni del Dio padrone dei cristiani? Che effetti producono fra gli Esseri Umani? Il bene o il male?
A questa domanda Tommaso d'Aquino non risponde. E' muto. Lui è un codardo: non giudica il suo padrone, Il suo giudizio sul Dio dei cristiani è il giudizio che il Dio padrone vuole da lui. Tommaso d'Aquino è alienato alla vita, è separato dal consesso umano. Egli si fa da Gestapo, guardiano feroce, del campo di sterminio in cui il Dio padrone dei cristiani ha rinchiuso gli Esseri Umani. Tommaso d'Aquino non vede il male nello sterminio degli Esseri Umani, né vede il male nell'ordine del suo Dio di sterminare gli uomini.
Fra tutti gli assassini, le stragi e i genocidi, di cui il Dio di Tommaso d'Aquino si compiace, ne scelgo uno e nemmeno il più feroce e criminale:
"Informato dunque Sìsara che Barac, figlio di Abinoam, era scampato sul monte Tabor, radunò tutti i suoi 900 carri ferrati e tutto il suo esercito; poi da Aroset Goim li fece accampare presso il torrente Kison. Allora Débora disse a Barac: "Sorgi! Questo è il giorno in cui il signore darà Sìsara in tuo potere. Il signore stesso sarà tua guida". Barac allora scese dal monte Tabor, seguito dai suoi diecimila uomini. intanto il signore gettò panico in Sìsara e lo scompiglio fra i suoi carri e in tutto il suo esercito, all'avvicinarsi di Barac. Sìsara, disceso dal suo carro, si mise a fuggire a piedi. Ma Barac inseguì i carri e l'esercito siano ad Aroset Goim: tutto l'esercito di Sìsara cadde trafitto di spada senza che ne scampasse neppure uno."
Bibbia, Giudici 4, 12-16
Macellare per il piacere di macellare: c'è forse qualche cosa che gli Esseri Umani ritengono più malvagio? Chi entra per rubare e rapinare può uccidere, ma la sua intenzione è rubare. Per il Dio di Tommaso d'Aquino il desiderio di macellare, per il gusto di macellare chi non si mette in ginocchio, è una pratica costante.
E' necessario partire da qui per capire il gioco psicologico di Tommaso d'Aquino. E' necessario tener presente come fosse proibito alle persone di leggere la Bibbia e tanto più di criticare le pretese del Dio padrone di macellare i popoli. Le persone non sapevano quanto crudele e vigliacco fosse il Dio padrone dei cristiani. Tommaso d'Aquino poteva tranquillamente beatificare il suo Dio assassino senza che nessuno potesse contestarlo (chi lo faceva veniva chiamato eretico e Tommaso d'Aquino si sentiva in diritto di bruciarlo vivo: non per nulla i cattolici lo hanno fatto santo).
Scrive Tommaso d'Aquino nella Somma contro i Gentili, nel Libro Primo, nel capitolo XXXIX dal titolo "In Dio non può esserci il male":
Da tutto ciò risulta evidente che in Dio non può esserci il male. Infatti:
1) L'essere, la bontà e tutti gli altri attributi, quando si dicono per essenza, non ammettono mescolanza di elementi estranei; sebbene il soggetto che esiste, o che è buono possa includere cose estranee all'essere e alla bontà. Infatti niente impedisce che chi è soggetto di una perfezione possa esserlo anche di altre, cosicché un corpo può essere insieme bianco e dolce; invece ciascuna natura viene delimitata dalla propria essenza, così da escludere ogni elemento estraneo. Ora Dio, come abbiamo visto [nel cap. precedente] non solo è buono, ma è la sua stessa bontà. Quindi in lui non può esserci una privazione di bontà. Perciò in lui il male è del tutto incompatibile.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 141-142
Il Dio dei cristiani è "buono". Si fa gli interessi propri imponendo, stando alle sue azioni, il male a chi non si può difendere.
Un corpo può essere "bianco e dolce"? Il Dio padrone dei cristiani è buono con sé stesso e crudele con gli Esseri Umani consentendo ai cattolici di essere altrettanto crudeli a maggior gloria del loro Dio che è buono per sé stesso.
Tommaso d'Aquino parla di bontà in astratto. Immagina la bontà di sé stesso. Si compiace dei propri atti di crudeltà che veicolano il delirio di onnipotenza mentre danneggia gli Esseri Umani.
E' dalle azioni che noi deduciamo il nome delle cose. Le azioni ci indicano le qualità degli oggetti.
Quando Tommaso d'Aquino dice: "Ora Dio, come abbiamo visto non solo è buono, ma è la sua stessa bontà." vuole dire che il suo Dio padrone è buono con sé stesso e per sé stesso e questo non inficia il fatto che è malvagio nelle sue azioni e nei suoi intenti.
2) Ciò che è l'opposto dell'essenza di una cosa non le può essere assolutamente attribuito mentre essa perdura: all'uomo, p. es., non si possono attribuire l'irrazionalità e l'insensibilità, senza che l'uomo cessi di esistere. Ma la bontà non è che l'essenza di Dio, come si è visto sopra [cap. 38]. Dunque il male, che è l'opposto del bene, non può aver luogo in lui, senza che egli cessi di esistere. Questo però è impossibile, essendo egli eterno, come abbiamo già spiegato [c. 15].
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 142
Non è vero quanto Tommaso d'Aquino afferma. Egli stesso ci dimostra la sua irrazionalità quando pretende di trasformare la qualità di un oggetto che si desume dalle azioni di quel soggetto in un oggetto in sé. Nello stesso tempo, lo stesso Tommaso d'Aquino ci dimostra la sua insensibilità e la sua separazione dalle pulsioni emotive del mondo spacciando la crudeltà del suo Dio padrone per una "bontà" che disarma gli Esseri Umani davanti ai tentativi di genocidio del suo Dio padrone come mandante e dei vari Tommaso d'Aquino come esecutori materiali (Vedi i Dominicani).
Il Dio dei cristiani esprime il male. Perché il male è desunto dalle azioni che il Dio dei cristiani attribuisce a sé stesso e che vengono messe a fondamento della dottrina cristiana. Voler vedere il bene di Dio là dove il Dio dei cristiani compie azioni malvagie, significa fare un atto di irrazionalità patologica che sostituisce i dati di realtà al delirio di adesione di Tommaso d'Aquino all'attività criminale del Dio delle sue sacre scritture.
Continua Tommaso d'Aquino:
3) A Dio, perché è il proprio essere, non si può attribuire nulla per partecipazione, per la ragione ricordata sopra [c. 38]. Se quindi a lui si attribuisse il male, non gli sarebbe attribuito per partecipazione, bensì per essenza. Il male non si può attribuire per essenza a nessuna cosa: poiché, come abbiamo già notato, in tal caso verrebbe a mancare l'essere; poiché il male nella sua essenza esclude come il bene la misura di quanto gli è estraneo. Perciò il male non può attribuirsi a Dio.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 142
Come può Tommaso d'Aquino affermare che al suo Dio non può essere attribuito nulla per partecipazione quando, nella stessa citazione dei suoi delitti che ho fatto sopra, appare chiaramente il suo ruolo criminale nello sterminio di individui chiaramente impossibilitati ad opporsi al Dio padrone e creatore dell'universo. Il potere della creazione dell'universo usato per macellare Sìsara. Nemmeno il macellatore Barac può vantare il coraggio della sua impresa dal momento che la sua impresa è stata possibile solo per l'intervento del Dio padrone del mondo. Barac è un vigliacco.
E in effetti, l'azione del Dio cristiano è il male. E' la volontà di fare del male per il bene della sua gloria. Il bene è ciò che il Dio padrone cerca per sé stesso; il male è ciò che procura agli Esseri Umani per assicurarsi il bene. Un po' come i preti pedofili che violentano i bambini: fanno il loro bene facendo del male ai bambini.
Il male, inteso come negazione del futuro alla specie cui apparteniamo, va attribuito al Dio dei cristiani che ne determina mezzi e fini per diffondere l'angoscia e il terrore fra gli Esseri Umani.
Perciò il male va attribuito alle azioni del Dio dei cristiani e, per estensione, ad ogni cristiano.
4) Il male è opposto al bene. Ma l'essenza del bene consiste nella perfezione. Dunque l'essenza del male consiste nell'imperfezione. Ma in Dio, che è universalmente perfetto, come sopra abbiamo visto [c.28], non può esserci difetto o imperfezione. Dunque in Dio non può esserci il male.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 142
Per male si intende ciò che sbarra o rende difficoltosa la vita degli Esseri Umani. Il loro cammino verso il futuro. Il loro diventare degli Dèi. Quando il Dio di Tommaso d'Aquino afferma:
"Il signore iddio disse: "Ecco, l'uomo è diventato come uno di noi, avendo la conoscenza del bene e del male: che non stenda ora la sua mano e non colga dall'albero della vita, per mangiarne e vivere in eterno"."
Bibbia, Genesi 3, 22
Dimostra le intenzioni di fare il male distruggendo il divenire degli Esseri Umani in funzione della costruzione del suo stesso divenire. Egli ha bisogno di distruggere gli Esseri Umani e, per farlo, deve distruggere ogni sentimento religioso di cui lui non possa appropriarsi ed usare a proprio beneficio. Cosa ordina il Dio che, secondo Tommaso d'Aquino, sarebbe l'essenza del bene?
"Se tuo fratello, figlio di tuo padre, o il figlio di tua madre, o il figlio, o la figlia, o la moglie che riposa nel tuo seno, o l'amico che ti è come l'anima tua, t'incitasse in segreto dicendo. "Andiamo, serviamo a Dèi stranieri", Dèi sconosciuti dai tuoi padri e a te, sia che si tratti delle divinità dei popoli tuoi vicini, oppure di quelle dei popoli lontani da un capo all'altro della terra, tu non acconsentire, non gli dare ascolto; il tuo occhio non abbia pietà per lui, non lo risparmiare, non lo tener nascosto. Tu lo devi uccidere senz'altro: la tua mano sia la prima a levarsi sopra di lui, per metterlo a morte, poi continuerà l'esecuzione la mano di tutto il popolo. lo devi lapidare, finché muoia, perché ha cercato di trascinarti lungi dal signore iddio tuo, che ti trasse dall'Egitto, casa di schiavitù. E tutto Israele, oda e tremi, affinché non sia più commessa in mezzo a te un'azione così perversa."
Bibbia, Deuteronomio 13, 7-12
La distruzione del bene negli Esseri Umani per alimentare il bene per sé stesso.
Non dice: "Devi dire a chi vuole adorare altri Dèi che il culto nei miei confronti è migliore, più rispondente alle sue esigenze, più funzionale alla sua vita, che non il culto per altri Dèi". Ma dice: "Lo devi ammazzare!". "io" dice il Dio di Tommaso d'Aquino "porto tanto male agli Esseri Umani che facilmente qualcuno cerca altri Dèi e io non ho argomenti per attrarre gli uomini al mio culto. Per questo non mi resta che farli ammazzare se non si mettono in ginocchio davanti a me!"
Il bene del Dio di Tommaso d'Aquino è il male per gli Esseri Umani. Il Dio dei cristiani si ciba del male cui sottopone gli Esseri Umani.
Dunque, nel Dio dei cristiani c'è solo la malvagità.
Continua Tommaso d'Aquino:
5) Una cosa è perfetta in quanto è in atto. Perciò essa sarà imperfetta in quanto è priva di attualità. Quindi il male è privazione o include privazione. Ma il soggetto della privazione è in potenza. Questa però non può trovarsi in Dio. Quindi in lui non può trovarsi il male.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 142
Infatti, il male del Dio dei cristiani è in atto.
Tutta la storia, da quando gli ebrei hanno voluto fissare l'idea del loro Dio attorno al 600 a. c. ad oggi, l'ordine del Dio di Tommaso d'Aquino di macellare le persone che non si sottomettevano era sempre in atto. La storia dell'umanità negli ultimi 2000 anni è la storia dei macelli con i quali il Dio dei cristiani ha imposto il proprio culto, massacro dopo massacro; distruzione dopo distruzione. In questo modo lo ha calato nella struttura emotiva delle persone riproducendolo di generazione in generazione.
Il male è privazione. Come abbiamo letto nella Bibbia dei cristiani, il fine del male voluto dal Dio dei cristiani per gli Esseri Umani è quello di impedire loro di "cogliere dall'albero della vita per mangiarne e vivere in eterno". Il fine dell'attività del Dio dei cristiani, che si realizza anche nel delirio di onnipotenza di Tommaso d'Aquino, è quello di privare gli Esseri Umani del loro emergere come Dèi dal crogiolo della Natura nella quale sono nati.
Quindi, nel Dio padrone dei cristiani si può trovare solo il male.
6) Se è vero che il bene è "ciò che tutti gli esseri bramano" [ethic., I, c. I, n. I], il male come tale è fuggito da qualsiasi natura. Ora, ciò che si riscontra in un soggetto contro il moto del suo appetito naturale, è violento contro natura. Perciò il male per ogni cosa è violento contro natura in quanto male di essa: sebbene nelle cose corporee possa essere loro naturale sotto un certo aspetto. Dio però non è composto, né può riscontrarsi in lui qualcosa di violento e di contro natura, come sopra abbiamo dimostrato [cc. 18 e 19]. Dunque in Dio non può esserci il male. Ciò è confermato anche dalla Sacra scrittura. Scrive infatti s. Giovanni: "dio è luce, e in lui non ci sono tenebre" [I Giov., 5]. E in Giobbe [XXXIV, 10] si legge: "Lungi da Dio sia l'empietà, e l'iniquità dall'onnipotente".
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 142-143
Possiamo concludere dicendo che il Dio dei cristiani è empio perché bestemmia e condanna gli Esseri Umani.
Ogni Essere Umano anela al bene e il bene consiste nel dilatarsi nell'oggettività in cui si è nati. Il Dio dei cristiani vuole costringere gli Esseri Umani all'obbedienza e alla sottomissione. Vuole che gli esseri Umani rinuncino a trasformarsi in Dèi.
Gli Esseri Umani dovrebbero respingere il male che li vorrebbe sottomessi ed obbedienti. Il male che li vuole rinunciatari nella vita, paurosi, angosciati, pieni di sensi di colpa, paurosi e timorosi dell'orrore che il Dio padrone prospetta loro. Gli Esseri Umani dovrebbero fuggire il male, ma ci sono sempre dei Tommaso d'Aquino che impongono il male agli Esseri Umani; ci sono sempre dei Wojtyla che violentano i bambini; ci sono sempre degli Hitler che costruiscono campi di sterminio.
Essendo malvagio il Dio dei cristiani usa la violenza; come ogni criminale di strada che assalta il viandante.
Afferma il Dio dei cristiani (oltre a ciò che ho citato e mille altre citazioni ancora):
"Distruggi dunque tutti i popoli che il signore iddio tuo, mette in tua balia, senza sentirne pietà e senza servire ai loro Dèi, perché ciò sarebbe un laccio per te".
Bibbia, Deuteronomio 7, 16
Il Dio di Tommaso d'Aquino è violento e nemico della vita nella Natura: infatti, mentre il camino degli Esseri Umani li porterebbe a diventare degli Dèi, lui vuole costringerli alla sottomissione; a rinunciare alla loro vita.
Là dove il delirante di onnipotenza vede il trionfo, la luce della possibilità di veicolazione della sua patologia, l'uomo vede l'orrore della sottomissione; la distruzione di ogni futuro. Tommaso d'Aquino è in malafede perché se è vero che alle persone delle città e delle campagne era proibito leggere la Bibbia, Tommaso d'Aquino aveva letto la Bibbia e conosceva di quanto sangue e quanto odio grondavano le mani del suo Dio. Sapere che le mani del Dio dei cristiani e del suo Gesù grondano di sangue e trasudano odio per gli Esseri Umani e, non solo lo ha nascosto, taciuto, ma ha assecondato e veicolato quell'odio legittimando il genocidio degli uomini che lui indicava come eretici. Tommaso d'Aquino ha scelto deliberatamente di alimentare l'odio del suo Dio conto gli Esseri Umani. Ha scelto il piacere di essere uno dei mandanti delle stragi di Esseri Umani a maggior gloria del proprio Dio. Questa scelta soddisfaceva il suo delirio di onnipotenza.
Questo fa di Tommaso d'Aquino un uomo in malafede e un corresponsabile di tutti i genocidi perpetrati dai cristiani per imporre il loro Dio criminale.
I cristiani possono dire che in Dio non c'è il male, ma il Dio dei cristiani è pura malvagità: il Male Assoluto!
Pagina specifica dell'argomento
27 giugno 2026
"Dio è buono", i cristiani e il loro Dio in Tommaso d'Aquino
Per trattare l'aggettivo buono, che i cristiani attribuiscono al loro Dio, è necessario accordarci su che cosa si intende per "buono". Ogni aggettivo, attribuito ad un soggetto, ha lo scopo di predisporre il lettore nei confronti di quel soggetto. Se io scrivo "malvagio" predispongo il lettore a formulare un'idea sul soggetto che costruisco attribuendogli il termine "malvagio". Nelle tecniche di induzione delle idee preconcette si usa far precedere gli aggettivi ai nomi in modo da indirizzare il giudizio che viene espresso nei confronti dell'oggetto di cui si parla.
26 giugno 2026
L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino
Tutto il cristianesimo, come l'ebraismo, è impregnato di magia. Non la magia come la intendono i Pagani o le Antiche Religioni, ma la magia come superstizione, la magia che suscita stupore. La magia che abbaglia gli astanti e li deruba della loro attenzione costruendo sottomissione mediante stupore.
La magia che modifica un presente indesiderato: fa arrivare la pioggia, fa guarire all'improvviso dalle malattie, trasforma l'acqua in vino o il piombo in oro. La malattia come desiderio dell'incapace di agire nel mondo e che sogna il "colpo di bacchetta magica" con cui risolvere i suoi problemi. Il miracolo è una magia, un desiderio superstizioso, di chi non vive con passione nel mondo in cui è nato.
25 giugno 2026
Il concetto di distinzione anima e corpo in Tommaso d'Aquino
La relazione anima e corpo nella religione cristiana ha una funzione ideologico-dottrinale precisa: impedire alle persone di considerarsi "proprietarie del proprio corpo e della propria psiche". Per la religione cristiana le persone sono proprietà del Dio padrone e creatore e, per estensione, dei cristiani, della chiesa cattolica nella specificità italiana, che lo rappresenta in terra.
24 giugno 2026
Argomenti per dimostrare l'esistenza di Dio in Tommaso d'Aquino
Tommaso d'Aquino sa perfettamente di non poter dimostrare l'esistenza del suo Dio. Non può dire: "Questo è il mio Dio". Tuttavia egli ha un Dio preciso a cui si riferisce: il Dio delle sue "sacre scritture". Le sue "sacre scritture" affermano un Dio, ma non dimostrano l'esistenza del suo Dio. Le sacre scritture cristiane parlano di un'onnipotenza che loro chiamano Dio e che identificano con un soggetto padrone dell'universo in quanto creatore dello stesso.
Affermare, ma non dimostrare, e tanto meno dimostrare la necessità della sua esistenza.
23 giugno 2026
22 giugno 2026
Alcune considerazioni generali sui riti nel Paganesimo e in Stregoneria
Ci sono riflessioni, fatte in un tempo passato, che sembrano quasi profetiche. Questa riflessione che presento è del settembre 1996.
A distanza di 30 anni le condizioni descritte si sono rivelate esatte.
21 giugno 2026
Nel 1995 continuava la guerra della chiesa cattolica contro la donna e i diritti delle donne in nome dell'assolutismo monarchico del Vaticano.
Alla necessità delle donne di conquistare e riaffermare i propri diritti sociali nelle società, il Vaticano continuava a riproporre gli schemi di sottomissione propri dell'ideologia cristiana. Schemi che ora non si presentavano più come ordini a cui le donne dovevano obbedire, ma come azioni paternalistiche con cui il Vaticano chiedeva alla società il riconoscimento del diritto a sé stesso di sottomettere e alle donne il diritto di essere sottomesse.
20 giugno 2026
L'accordo Stati Uniti ed Iran per porre fine alle ostilità
Riporto l'accordo degli USA con l'Iran con cui si inizia a mettere fine al conflitto.
L'accordo è stato reso pubblico dopo che il Presidente Trump lo ha firmato a Versailles, nella reggia di re Luigi XIV a cena col Presidente francese Macron.
L'intesa mette fine alla guerra con l'Iran e alla fine dell'invasione e dei bombardamenti in Libano.
19 giugno 2026
Quando le persone partecipano a qualche cosa, cercano un utile. Un utile personale.
Chi non cerca l'utile, viene trasformato in una preda.
18 giugno 2026
Parlare agli uomini e parlare agli Dèi
Ci sono modi diversi di rappresentare noi stessi quando parliamo al mondo trattando argomenti di Religione Pagana.
Sempre dobbiamo parlare attraverso "parole alate", sia quando usiamo la ragione per parlare agli uomini, sia quando usiamo il sentimento per presentare noi stessi davanti alle Intelligenze del mondo in cui viviamo.
17 giugno 2026
La sconfitta sociale di Wojtyla in Irlanda
Il 28 novembre 1995 fu reso ufficiale il risultato del referendum sul diritto al divorzio in Irlanda.
Per Wojtyla e la chiesa cattolica, i risultati del referendum furono psicologicamente devastanti. La chiesa cattolica si era impegnata in prima persona affinché l'Irlanda non approvasse il diritto al divorzio.
16 giugno 2026
Wojtyla e la vendita del paradiso ai disperati
Nel tentativo di Ratzinger e Wojtyla di ottenere empatia e simpatia da coloro che possono opporsi al cristianesimo prima del giubileo del 2000, viene lanciata l'idea secondo cui anche il non cristiano può accedere al paradiso. L'idea non è nuova e fa il pari con l'idea, oggi propagandata dai buddisti, secondo cui anche i non buddisti procedono nel processo reincarnazionista.
15 giugno 2026
Riflessione sulla relazione fra ideologia religiosa e ideologia sociale
Un sistema religioso ha la caratteristica di elaborare una filosofia sociale. Per contro, una filosofia sociale può nascere anche in antagonismo ad un sistema religioso. Tuttavia, quando una filosofia sociale nasce come antagonista ad una filosofia sociale prodotta da un sistema religioso, veicola, sempre e comunque, parte di quel sistema religioso di cui combatte la filosofia sociale.
14 giugno 2026
La chiesa cattolica e la questione Galileo Galilei
Voglio ragionare su un piccolo articolo, un trafiletto, apparso sul giornale La Repubblica il 13 settembre 1995 dal titolo "Galileo, Biffi contro il papa".
13 giugno 2026
La percezione del mondo in cui viviamo
La situazione mondiale appare sempre più un affare da miliardari.
13 giugno 2026
Riflessione su un'affermazione di Esiodo
Esiodo apre il suo racconto sull'età dell'oro affermando:
Se lo desideri, ti narrerò bene e con arte un altro racconto; intanto tu convinciti che origine comune avevano gli uomini e gli Dei.
13 giugno 2026
Le persone dovrebbero fare un bilancio per sapere che cosa vogliono nella loro esistenza. Dovrebbero mettere in atto delle strategie per tentare di ottenere quello che vogliono.
20 maggio 2026
Costruire la Religione Pagana è un atto di assoluta volontà e determinazione.
Un lavoro che sembra iniziare casualmente, per alcune "strane intuizioni", nel marzo del 1980 e apre un cammino, di riflessione sulla realtà umana, che appare come infinito.
Non si è Pagani perché si "adora un Dio diverso" da quello delle religioni rivelate. Lo si è perché si abita in modo diverso il mondo da come viene indicato dalle religioni rivelate.
I siti web che sto costruendo, giorno dopo giorno, hanno lo scopo di tentare di affrontare gli infiniti aspetti che la Religione Pagana indica nelle condizioni quotidiane vissute da uomini e donne.
Alcune di queste pagine web ho voluto pubblicarle e costituiscono capitoli di libri in edizioni cartacee. Fino ad oggi ho pubblicato 24 libri nel tentativo di dare un'idea in che cosa consiste la Religione Pagana.

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Seconda parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Prima parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

La religione di Roma Antica era una religione di mutamento e di trasformazione. La relazione fra l'uomo, che abita il mondo, e gli Dèi, che lo abitano a loro volta, è in una continua condizione di mutamento e di trasformazione.
La partita mondiale di calcio della filosofia - volume 2

Gli Dèi intervengono nella Partita Mondiale di Calcio della Filosofia per spiegare agli arbitri Yahweh, Allahu Akbar, Fanes e Beppi di Lusiana, le azioni di gioco dei 60 filosofi alle quali hanno assistito.

Sessanta filosofi si affrontano nella Partita Mondiale di Calcio della filosofia. Ad ogni tocco di palla, una loro citazione. Filosofi Esistenzialisti, Materialisti dialettici, Fondamentalisti religiosi e Filosofi rinascimentali, si contendono la vittoria in uno scontro organizzato da un operaio.

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Terza parte.

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Seconda parte.

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Prima parte.

Riflessione su una parte della Religione di Roma Antica prima dell'arrivo della filosofia greca a Roma. La Religione di Roma era una religione di trasformazione, di mutamento. Una Religione a forti connotati sciamanici.

Il viaggio della Teoria della Filosofia Aperta, nel sesto volume affronta alcuni dialoghi di Platone fra cui il Parmenide, il Protagora, il Fedone, gli Amanti, ecc. Alcune tesi di Galimberti sul cristianesimo e alcune riflessioni su Mao Tse Tung. più altro ancora.

Dal significato di Artefice e Demiurgo in Platone ad alcune idee di Marx, dall'oppressione alla coscienza, per giungere agli idealisti e agli spiritualisti. Continua il testo con alcune riflessioni su Heidegger e Sartre. Alcune riflessioni su Engels più altro ancora.

Che cos'è la Stregoneria e come funziona. La Stregoneria altro non è che un tentativo di descrivere l'uomo che si pone davanti ai mutamenti del mondo e che sta mutando a sua volta. La consapevolezza del mutare porta l'uomo a pensare il mondo in un modo diverso da quanto affermano le "verità rivelate" riconoscendo nel mondo le forze della trasformazione. Questo permette all'uomo di abitarle per poter giungere a realizzare i propri intenti.

L'arroganza e il delirio di onnipotenza creano un fascino particolare sull'uomo privo di cultura e di conoscenza del mondo in cui vive. L'analisi dei vangeli cristiani porta a definire il Gesù di Nazareth un povero pazzo e arrogante il cui unico scopo è distruggere la vita degli uomini per il proprio delirio di onnipotenza che assume l'aspetto di criminalità sociale.

La percezione si costruisce. Ogni individuo costruisce il proprio modo di percepire la realtà in cui vive. La sua coscienza seleziona i fenomeni che provengono dal mondo costruendo il suo modo di descrivere la realtà del mondo. Troppo spesso le illusioni e le allucinazioni, nella testa delle persone, sostituiscono la percezione della realtà.

Il quarto volume della Teoria della Filosofia Aperta va a definire la guerra ideologica che il Vaticano ha messo in atto contro la società italiana. Le tre encicliche di Ratzinger (l'ultima pubblicata con Bergoglio) sulle tre "Virtù teologali" sono un atto di guerra ideologico contro la Costituzione della Repubblica Italiana. Il libro si concentra essenzialmente sulla Spe Salvi e marginalmente sulle altre due encicliche.

Il terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta si apre con riflessioni su "L'apologia di Socrate" di Platone per passare immediatamente a Bakunin, Feuerboch, Marx, sul valore d'uso, Engels, sul principio di uguaglianza, Bernardo Spaventa, De Sanctis. Dopo di che il libro si ferma a riflettere in modo esteso su "Forza e Materia" di Buchner. Il libro si conclude con riflessioni su Karl von Clausewitz e le prime riflessioni su Jung, Freud e Hillman.

Il secondo Volume della Teoria della Filosofia Aperta continua il viaggio iniziato dal primo volume. Riflette su filosofi come Hamilton, Mill e gli italiani Romagnosi, Galluppi, Rosmini. Tratta i positivisti come Vogt, Jakob Moleschott, Lombroso, Ferrari, Gioberti, Mazzini, Cattaneo. Arriva poi agli esoteristi ottocenteschi e le prime riflessioni su Nietzsche.

Il primo Volume della Teoria della Filosofia Aperta l'ho iniziato chiedendomi: quali sono le idee filosofiche che io non apprezzo e che reputo insane? Doveva essere un percorso di filosofia che, partendo dalla fine della Rivoluzione Francese arrivava fino ad oggi. Usavo le idee elencate nel Bignami di Filosofia per maggior praticità. Poi, la Teoria della Filosofia si è sviluppata in maniera diversa.

I Dieci Comandamenti sono l'ordine del dittatore affinché gli uomini siano sottomessi. Sudditi che hanno rinunciato ad essere dei cittadini. Il libro analizza i dieci comandamenti negli effetti distruttivi che hanno sulle società democratiche in funzione dell'assolutismo. Del dominio dell'uomo sull'uomo.

La Stirpe dei Titani è un'analisi, dal punto di vista della Religione Pagana, della Teogonia di Esiodo. Ricordo come Esiodo fosse odiato da filosofi come Pitagora e Platone che vedevano i poeti portatori di quella libertà, religiosa e sociale, contro la loro ideologia filosofica che imponeva la dittatura e la sottomissione dell'uomo.

E' il primo libro in cui ho trattato aspetti della Stregoneria come mutamento e trasformazione delle persone. La Stregoneria come arte attraverso cui articolare e veicolare la propria struttura emotiva nel mondo.

Ho discusso pubblicamente, in quasi 40 conferenze, i vari aspetti del Crogiolo dello Stregone raccontando come e perché, attraverso scelte consapevoli l'uomo, ci si modifica e ci si trasforma, trasformando la propria percezione nel mondo in cui si vive, riempiendo di potere e intento le proprie strategie d'esistenza. Questo libro presenta i testi di quelle conferenze.

In questo piccolo libro su "La creazione nella Religione Pagana" ho analizzato e confrontato varie idee sulla creazione dalle religioni monoteiste alle Antiche religioni compresa la Sumera e l'Egiziana. Il filo conduttore è la visione del venir in essere del mondo e della vita come esposto nel "Libro dell'Anticristo" e confermata dall'attuale ricerca scientifica.

Il Libro dell'Anticristo è il riassunto delle idee che avevo sul mondo e sulla vita quando intrapresi il mio cammino di Apprendista Stregone che mi ha portato a definire la Religione Pagana. Io ero, e sono, un individuo immerso nella società in cui vivo e le mie idee, al di là di come le espongo, sono le idee che ho maturato nella società in cui vivevo e vivo. Poi, sono arrivate le "visioni" e allora mi sono chiesto quali siano le relazioni che queste hanno con la percezione della realtà che appaiono "altre". Il Cristo dei cristiani impone la sottomissione degli uomini. La libertà dell'uomo dalla sottomissione si chiama "Anticristo".
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Il significato di alcuni vocaboli.
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Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.
Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?
Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.
Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana
Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)
Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.
Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.
I riti religiosi della Religione Pagana
Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.
Il sito web di Stregoneria Pagana
Il sito web della Religione Pagana
Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana
Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.
Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell Anticristo
Tel. 3277862784
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Ultima modifica 12 febbraio 2021
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