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Il cammino della metafisica

46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud

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44) Metafisica e l'avvenire di un'illusione in Freud

Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

Dal 13 giugno 2026 riprendo ad aggiornare la pagina

 

30 giugno 2026

Il cristiano e la resurrezione della carne in Tommaso d'Aquino

E' noto che il concetto di resurrezione fu mutuato dal cristianesimo dalle Antiche Religioni, ma mentre nelle Antiche Religioni era il Dio che risorgeva a nuova vita, nel cristianesimo assume l'idea della "resurrezione nella carne". Assume l'idea che la vita fisica sia l'unica vita possibile e la promessa divina consiste nel ripristinare quella vita fisica che, altrimenti, la vecchiaia e la morte, annullano.

Il concetto di resurrezione della carne è una interpretazione del concetto platonico di reincarnazione. Il ritorno nella carne come seconda possibilità di vita viene reinterpretato dai cristiani come premio per la loro sottomissione a Dio.

Il cristianesimo vive e prolifera sulla paura della morte. Una paura che verrà attentamente coltivata al fine di ottenere la sottomissione dei fedeli nella speranza di essere fra gli eletti risorti nella carne.

Nelle Antiche Religioni greche la resurrezione nella carne era vista come il male mentre, nelle versioni più recenti della filosofia greca, era invece accettata come reincarnazione o ritorno alla vita fisica. Nell'Antica Religione greca è fondamentale il mito di Esculapio, figlio di Apollo, che riporta in vita i morti. Per questa attività viene fulminato da Zeus. Viene fulminato non perché riporta in vita i morti, ma perché ha tolto ai morti la possibilità di trasformarsi in un Dio. Esculapio ha alterato il percorso della vita riportando nell'utero, la vita fisica, ciò che la morte aveva partorito.

I cristiani hanno terrore della morte in quanto la percepiscono come la fine di tutto. La percepiscono come il fallimento della loro esistenza e, pertanto, anelano ad avere una seconda possibilità.

Questa sensazione di fallimento veicola il desiderio della seconda possibilità che noi troviamo espressa sia nei vangeli (Gesù e i Sadducei) sia in Paolo di Tarso e le sue speranze di ovviare al fallimento della sua esistenza.

Scrive Tommaso d'Aquino in Somma contro i Gentili, nel libro quarto, capitolo LXXXVIII dal titolo "Il sesso e l'età dei resuscitati":

"Né si deve credere, come pensano alcuni, che nei risorti venga a sparire il sesso femminile. Infatti, dovendo la resurrezione riparare i difetti di natura, non potrà essere tolto dai corpi dei resuscitati niente di quanto appartiene alla perfezione della natura. Ora, all'integrità del corpo umano, come appartengono le altre membra, appartengono anche quelle che servono alla generazione, sia nei maschi che nelle femmine. Dunque, sia negli uni che nelle altre risorgeranno anche codeste membra.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 1255

Affermerebbe Gesù nel vangelo di Luca:

"I figli di questo secolo prendono moglie e prendono marito, ma coloro che saranno giudicati degni di prendere parte al secolo futuro e alla risurrezione dei morti, non prenderanno né moglie né marito, perché non possono più morire. Saranno infatti simili agli angeli e figli di Dio, essendo figli della resurrezione. Però che i morti resuscitino anche Mosé lo ha fatto capire..."

Vangelo di Luca 20, 34-37

"Saranno come gli angeli in cielo!" dove sta scritto che la resurrezione avviene con il sesso?

Non è diverso Marco e Matteo.

Tommaso d'Aquino, al desiderio di risorgere nella carne, non può rinunciare al desiderio sessuale una volta risorto. Solo che lui non usa il sesso, ma i "fedeli" cristiani potrebbero essere preoccupati di risorgere senza il sesso e senza prospettive di piacere sessuale.

Scrive Paolo di Tarso:

"Qualcuno domanderà: Come resusciteranno i morti? Con quale corpo ritorneranno? Stolto! Quello che tu semini non germina, se prima non muore; quello che tu semini non è il corpo che deve nascere, ma un nudo granello come, ad esempio, un chicco di grano o di qualunque altra semenza Dio poi gli dà il corpo che vuole, a ciascun seme gli dà il corpo che gli conviene."

Paolo di Tarso, I Corinti 15, 35-38

Mentre Gesù afferma che i resuscitati saranno come gli angeli (senza sesso), Tommaso d'Aquino afferma che avranno il sesso perché il sesso appartiene alla perfezione della natura (salvo non farne buon uso). Il messaggio di Tommaso d'Aquino è che sì, ci sarà il sesso, ma non si userà (però voi potete anche illudervi di farne uso per l'eternità).

Continua Tommaso d'Aquino:

Né fa difficoltà il fatto che allora non ci sarà l'uso di codeste membra, come sopra [c. 83] abbiamo visto. Perché se per questo esse dovessero mancare nei resuscitati, per lo stesso motivo mancherebbero loro tutte le membra che servono alla nutrizione: poiché dopo la resurrezione non ci sarà neppure l'uso dei cibi. E così verrebbero a mancare gran parte delle membra nei corpi resuscitati. Perciò tutte codeste membra ci saranno, anche se prive del loro uso, per restituire l'integrità del corpo naturale. E per questo non saranno inutili.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 1255

E' importante la disquisizione sulle modalità della resurrezione nella carne perché permette di distogliere l'attenzione da: se effettivamente ci sarà una resurrezione e quali sono gli elementi oggettivi che spinge le persone a credere nella resurrezione della carne.

Tommaso d'Aquino allontana le persone dalla disperazione di Paolo di Tarso che pensando di essere assunto in cielo da lì a qualche giorno con il corpo afferma:

"Ecco perciò che cosa vi annunziamo sulla parola del Signore: noi, i viventi, i superstiti, alla venuta del Signore, non saremmo separati dai nostri defunti. Poiché il Signore stesso, al segnale dato alla voce dell'Arcangelo e alla tromba di Dio, scenderà dal cielo, e prima risorgeranno i morti in Cristo; poi noi, i viventi, i superstiti, assieme ad essi saremo rapiti sulle nubi in cielo verso il Signore. Così saremo sempre con il Signore."

Paolo di Tarso, Lettera ai Tessalonicesi 4, 15-17

Oppure:

"Ecco, io vi svelo un mistero: noi non morremo tutti, ma tutti saremo trasformati, in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Squillerà, infatti la tromba e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. Perché è necessario che questo corpo corruttibile si rivesta d'incorruzione e che il nostro corpo mortale si rivesta di immortalità. Quando questo corpo corruttibile avrà rivestito l'incorruzione e questo corpo mortale avrà rivestito l'immortalità, allora avrà compimento la parola che fu scritta: "La morte è stata assorbita nella vittoria. O morte, dov'è la tua vittoria? O morte, dov'è il tuo pungiglione?". Il pungiglione della morte è il peccato, e la forza del peccato è la legge. Ma sia ringraziato Iddio, che ci dà la vittoria mediante il Signor nostro Gesù Cristo!"

Paolo di Tarso, I Lettera ai Corinti 15, 53-57

Paolo di Tarso vede, subito dopo, il suo delirio di onnipotenza frustrato. E' vecchio e sta per morire. Le promesse del suo Gesù padrone si rivelano delle truffe. Ma ora è tardi. Ha creduto, costruendo illusioni per tutta la sua vita, e ora non può rinunciare all'ultima illusione. Così mentre è ancora in forze accusa quelli che si ammalano di aver tradito il suo Dio padrone:

"Or dunque, tutte le volte che voi mangerete di questo pane e bevete di questo calice, celebrerete la morte del Signore, finché egli venga. Perciò, chiunque mangia questo pane o beve il calice del Signore indegnamente, sarà reo del Corpo e del Sangue del Signore. Ognuno, dunque, esamini sé stesso, e così mangi di quel pane e beva di quel calice; perché chi mangia e beve senza discernere il corpo del Signore, mangia e BEVE LA PROPRIA CONDANNA. Per questo vi sono tra di voi molti ammalati ed infermi, e parecchi sono morti. Se invece ci esaminassimo da noi, non saremmo giudicati. Ma se ci giudica il Signore, ci corregge, affinché non siamo condannati con il mondo."

Paolo di Tarso, I Lettera ai Corinti 11, 26-31

Quando poi egli diventa debole e disperato, allora urla la sua disperazione:

"Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte? Siano rese grazie a Dio: per Gesù Cristo, Signore nostro! Dunque, io stesso, con la mente servo della legge di Dio, ma con la carne servo della legge del peccato."

Paolo di Tarso, Lettera ai Romani 7, 24-25

Ed è la stessa disperazione di Tommaso d'Aquino che desidera le membra anche se delle membra non ne sa indicare l'eventuale uso.

Tommaso d'Aquino ha un folle terrore della morte: nella morte del corpo fisico muore la sua ragione e con essa si spegne il suo delirio di onnipotenza.

Continua Tommaso d'Aquino:

Né è da credere che la fragilità del sesso femminile sia un ostacolo alla perfezione dei risorti. Perché non si tratta di una fragilità dovuta ad una imperfezione della natura, ma voluta dalla natura. E negli uomini le stesse distinzioni naturali mostrano la perfezione della natura e la sapienza di Dio, che dispone con ordine tutte le cose.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 1255

Oh, quanto sono fragili le donne!

Per nove mesi tengono in pancia un bambino e partoriscono, parto dopo parto. Spesso muoiono di parto. Affrontano l'odio di Tommaso d'Aquino che impone loro di partorire con dolore, per il suo perverso piacere. L'essere Umano Femminile conserva il presente. Sia della vita che nella società anche quando gli armati in nome del Dio padrone di Tommaso d'Aquino sterminano, uccidono e distruggono. L'Essere Umano Femminile ricomincia da capo a costruire un presente negato.

Questa violenza continua, espressa da Tommaso d'Aquino condita con atteggiamenti di commiserazione e finto pietismo, è altamente offensiva. Come è offensivo il suo razzismo che toglie agli Esseri Umani la gloria dei loro comportamenti eroici nella loro vita quotidiana per attribuirne gli effetti alla "sapienza di Dio".

Per milioni di anni gli Esseri Umani si sono adattati al mondo in cui sono vissuti; per milioni di anni hanno lottato contro le avversità trasformandosi e divenendo come specie. Tommaso d'Aquino strappa la volontà agli Esseri Umani, li priva dei loro comportamenti eroici per attribuirli al suo Dio padrone. Ruba la dignità dell'Essere Umano per trasformarlo in schiavo del suo padrone: nel suo delirio di onnipotenza canta le lodi del suo desiderato Dio padrone e offende, sputando disprezzo, sugli Esseri umani e i loro comportamenti eroici nella loro esistenza.

E neppure vale in tal senso l'affermazione dell'apostolo in Efes., IV, 13: "Fino a che non giungiamo tutti all'unità nella fede e nella conoscenza del figlio di Dio, all'uomo perfetto, alla statura della perfetta età e alla pienezza di Cristo". Poiché codesta frase non è detta nel senso che ciascuno dei risorti in quell'"incontro con Cristo nell'aria" [I Tess., IV, 17], sarà di sesso virile: ma per indicare [col termine vir] la perfezione e la fondatezza della chiesa. Infatti tutta la chiesa sarà allora simile ad un uomo perfetto che va incontro a Cristo, come risulta dal contesto [cfr. Efes., IV].

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 1255

Il delirante si alimenta del delirio di un altro delirante.

C'è un che di omosessuale mal celato in quest'affermazione di Tommaso d'Aquino: l'omosessualità dell'incontro con Cristo. Questa necessità di precisare quando il contesto dell'affermazione di Paolo di Tarso negli Efesini è:

"Ed è lui che costruì alcuni apostoli, altri profeti, altri evangelisti, altri pastori e dottori, organizzando così i santi per compiere l'opera del ministero, per la edificazione del corpo di Cristo, finché tutti arriviamo all'unità della fede e della conoscenza del figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo."

Paolo di Tarso, Lettera agli Efesini 4, 11-13

Dove Paolo di Tarso indica la necessità di violentare gli Esseri Umani al fine di costringerli a diventare parte del corpo di Cristo: affinché nessuna voce testimoni che il Cristo dei cristiani è la malvagità che distrugge la vita.

La chiesa che chiama sé stessa "la sposa di Cristo", per Tommaso d'Aquino sarà simile ad un uomo perfetto che andrà incontro a Cristo.

Infine, Tommaso d'Aquino conclude il suo desiderio farneticante:

Tutti dovranno risorgere nell'età di Cristo, ed è l'età giovanile, perché la perfezione della natura si raggiunge solo in essa. Infatti la puerizia non ha ancora raggiunto con lo sviluppo la perfezione della natura; e l'età senile, col suo deperimento, se né già allontanata.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 1256

Il terrore per la vecchiaia. Il desiderio dell'eterna gioventù che avvolge individui disperati davanti alla consapevolezza di aver sprecato la propria occasione di vita, di eternità.

E' per queste persone malate che padre Zeus ha fulminato Esculapio: "Avevi un'occasione di vita nella quale potevi costruire la tua eternità e l'hai sprecata sottomettendoti ad un padrone e delirando attorno al desiderio di onnipotenza. Ti sei dimenticato di vivere, di costruire le relazioni, di veicolare le tue emozioni negli amplessi, nell'attività intellettuale, nell'attività sociale, nell'attività come soggetto della Natura. Ora non hai più una seconda occasione. Non rinasci nella carne né in nessun altro modo. Il tuo desiderio rimane un desiderio espresso dalla tua consapevolezza di aver fallito la tua vita."

Ed è proprio la consapevolezza del fallimento della sua esistenza che induce Tommaso d'Aquino a desiderare una seconda possibilità, magari eterna.

Ma è solo consapevolezza del proprio fallimento esistenziale.

 

Pagina specifica dell'argomento

 

29 giugno 2026

L'idea cristiana della felicità in Tommaso d'Aquino

L'idea cristiana della felicità in Tommaso d'Aquino

La felicità umana è un'ideale a cui l'Essere Umano tende. Non è un oggetto misurabile. E' una condizione del corpo capace di vivere il proprio benessere in tutte le pulsioni in cui il corpo può espandere sé stesso nell'oggettività. La felicità umana, pur essendo un ideale, è anche una condizione a cui l'individuo aspira e per la quale agisce con la sua volontà rimuovendo gli ostacoli che, in quel presente, ritiene che gli impediscano di raggiungere la felicità nel momento successivo.

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28 giugno 2026

In Dio non può esserci il male in Tommaso d'Aquino

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Il Dio dei cristiani è malvagio?

E' possibile che il Dio dei cristiani sia il male?

Il nostro codice penale afferma che chiunque incita al delitto va condannato come colui che commette il delitto. Il Dio dei cristiani incita al male? Si vanta di averlo fatto direttamente?

Tommaso d'Aquino vuole dimostrare che nel Dio dei cristiani non c'è il male, ma qual è il metro di misura che egli adotta per affermare che "questo è o non è il male"?

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27 giugno 2026

"Dio è buono", i cristiani e il loro Dio in Tommaso d'Aquino

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Per trattare l'aggettivo buono, che i cristiani attribuiscono al loro Dio, è necessario accordarci su che cosa si intende per "buono". Ogni aggettivo, attribuito ad un soggetto, ha lo scopo di predisporre il lettore nei confronti di quel soggetto. Se io scrivo "malvagio" predispongo il lettore a formulare un'idea sul soggetto che costruisco attribuendogli il termine "malvagio". Nelle tecniche di induzione delle idee preconcette si usa far precedere gli aggettivi ai nomi in modo da indirizzare il giudizio che viene espresso nei confronti dell'oggetto di cui si parla.

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26 giugno 2026

L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino

L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino

Tutto il cristianesimo, come l'ebraismo, è impregnato di magia. Non la magia come la intendono i Pagani o le Antiche Religioni, ma la magia come superstizione, la magia che suscita stupore. La magia che abbaglia gli astanti e li deruba della loro attenzione costruendo sottomissione mediante stupore.

La magia che modifica un presente indesiderato: fa arrivare la pioggia, fa guarire all'improvviso dalle malattie, trasforma l'acqua in vino o il piombo in oro. La malattia come desiderio dell'incapace di agire nel mondo e che sogna il "colpo di bacchetta magica" con cui risolvere i suoi problemi. Il miracolo è una magia, un desiderio superstizioso, di chi non vive con passione nel mondo in cui è nato.

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25 giugno 2026

Il concetto di distinzione anima e corpo in Tommaso d'Aquino

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La relazione anima e corpo nella religione cristiana ha una funzione ideologico-dottrinale precisa: impedire alle persone di considerarsi "proprietarie del proprio corpo e della propria psiche". Per la religione cristiana le persone sono proprietà del Dio padrone e creatore e, per estensione, dei cristiani, della chiesa cattolica nella specificità italiana, che lo rappresenta in terra.

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24 giugno 2026

Argomenti per dimostrare l'esistenza di Dio in Tommaso d'Aquino

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Tommaso d'Aquino sa perfettamente di non poter dimostrare l'esistenza del suo Dio. Non può dire: "Questo è il mio Dio". Tuttavia egli ha un Dio preciso a cui si riferisce: il Dio delle sue "sacre scritture". Le sue "sacre scritture" affermano un Dio, ma non dimostrano l'esistenza del suo Dio. Le sacre scritture cristiane parlano di un'onnipotenza che loro chiamano Dio e che identificano con un soggetto padrone dell'universo in quanto creatore dello stesso.

Affermare, ma non dimostrare, e tanto meno dimostrare la necessità della sua esistenza.

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23 giugno 2026

2) Celebrazione del Solstizio D'Estate 20 06 2026

 

1) Panoramica del tempio della Concordia ad Agrigento

 

22 giugno 2026

Alcune considerazioni generali sui riti nel Paganesimo e in Stregoneria

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Ci sono riflessioni, fatte in un tempo passato, che sembrano quasi profetiche. Questa riflessione che presento è del settembre 1996.

A distanza di 30 anni le condizioni descritte si sono rivelate esatte.

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21 giugno 2026

1995 la guerra di Wojtyla e Ratzinger contro la donna
Quarta Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulle Donne

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Nel 1995 continuava la guerra della chiesa cattolica contro la donna e i diritti delle donne in nome dell'assolutismo monarchico del Vaticano.

Alla necessità delle donne di conquistare e riaffermare i propri diritti sociali nelle società, il Vaticano continuava a riproporre gli schemi di sottomissione propri dell'ideologia cristiana. Schemi che ora non si presentavano più come ordini a cui le donne dovevano obbedire, ma come azioni paternalistiche con cui il Vaticano chiedeva alla società il riconoscimento del diritto a sé stesso di sottomettere e alle donne il diritto di essere sottomesse.

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20 giugno 2026

L'accordo Stati Uniti ed Iran per porre fine alle ostilità

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Riporto l'accordo degli USA con l'Iran con cui si inizia a mettere fine al conflitto.

L'accordo è stato reso pubblico dopo che il Presidente Trump lo ha firmato a Versailles, nella reggia di re Luigi XIV a cena col Presidente francese Macron.

L'intesa mette fine alla guerra con l'Iran e alla fine dell'invasione e dei bombardamenti in Libano.

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19 giugno 2026

I predatori

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Quando le persone partecipano a qualche cosa, cercano un utile. Un utile personale.

Chi non cerca l'utile, viene trasformato in una preda.

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18 giugno 2026

Parlare agli uomini e parlare agli Dèi

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Ci sono modi diversi di rappresentare noi stessi quando parliamo al mondo trattando argomenti di Religione Pagana.

Sempre dobbiamo parlare attraverso "parole alate", sia quando usiamo la ragione per parlare agli uomini, sia quando usiamo il sentimento per presentare noi stessi davanti alle Intelligenze del mondo in cui viviamo.

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17 giugno 2026

La sconfitta sociale di Wojtyla in Irlanda

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Il 28 novembre 1995 fu reso ufficiale il risultato del referendum sul diritto al divorzio in Irlanda.

Per Wojtyla e la chiesa cattolica, i risultati del referendum furono psicologicamente devastanti. La chiesa cattolica si era impegnata in prima persona affinché l'Irlanda non approvasse il diritto al divorzio.

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16 giugno 2026

Wojtyla e la vendita del paradiso ai disperati

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Nel tentativo di Ratzinger e Wojtyla di ottenere empatia e simpatia da coloro che possono opporsi al cristianesimo prima del giubileo del 2000, viene lanciata l'idea secondo cui anche il non cristiano può accedere al paradiso. L'idea non è nuova e fa il pari con l'idea, oggi propagandata dai buddisti, secondo cui anche i non buddisti procedono nel processo reincarnazionista.

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15 giugno 2026

Riflessione sulla relazione fra ideologia religiosa e ideologia sociale

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Un sistema religioso ha la caratteristica di elaborare una filosofia sociale. Per contro, una filosofia sociale può nascere anche in antagonismo ad un sistema religioso. Tuttavia, quando una filosofia sociale nasce come antagonista ad una filosofia sociale prodotta da un sistema religioso, veicola, sempre e comunque, parte di quel sistema religioso di cui combatte la filosofia sociale.

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14 giugno 2026

La chiesa cattolica e la questione Galileo Galilei

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Voglio ragionare su un piccolo articolo, un trafiletto, apparso sul giornale La Repubblica il 13 settembre 1995 dal titolo "Galileo, Biffi contro il papa".

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13 giugno 2026

La percezione del mondo in cui viviamo

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La situazione mondiale appare sempre più un affare da miliardari.

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13 giugno 2026

Riflessione su un'affermazione di Esiodo

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Esiodo apre il suo racconto sull'età dell'oro affermando:

Se lo desideri, ti narrerò bene e con arte un altro racconto; intanto tu convinciti che origine comune avevano gli uomini e gli Dei.

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13 giugno 2026

Le persone e la fortuna

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Le persone dovrebbero fare un bilancio per sapere che cosa vogliono nella loro esistenza. Dovrebbero mettere in atto delle strategie per tentare di ottenere quello che vogliono.

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20 maggio 2026

Costruire e definire la Religione Pagana

Costruire la Religione Pagana è un atto di assoluta volontà e determinazione.

Un lavoro che sembra iniziare casualmente, per alcune "strane intuizioni", nel marzo del 1980 e apre un cammino, di riflessione sulla realtà umana, che appare come infinito.

Non si è Pagani perché si "adora un Dio diverso" da quello delle religioni rivelate. Lo si è perché si abita in modo diverso il mondo da come viene indicato dalle religioni rivelate.

I siti web che sto costruendo, giorno dopo giorno, hanno lo scopo di tentare di affrontare gli infiniti aspetti che la Religione Pagana indica nelle condizioni quotidiane vissute da uomini e donne.

Alcune di queste pagine web ho voluto pubblicarle e costituiscono capitoli di libri in edizioni cartacee. Fino ad oggi ho pubblicato 24 libri nel tentativo di dare un'idea in che cosa consiste la Religione Pagana.

La teoria della filosofia aperta Vol. 7 seconda parte

 

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Seconda parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

 

La teoria della filosofia aperta - Vol. 7- Prima parte

 

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Prima parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

 

Il sentiero d'oro

 

La religione di Roma Antica era una religione di mutamento e di trasformazione. La relazione fra l'uomo, che abita il mondo, e gli Dèi, che lo abitano a loro volta, è in una continua condizione di mutamento e di trasformazione.

 

La partita mondiale di calcio della filosofia - volume 2

 

Gli Dèi intervengono nella Partita Mondiale di Calcio della Filosofia per spiegare agli arbitri Yahweh, Allahu Akbar, Fanes e Beppi di Lusiana, le azioni di gioco dei 60 filosofi alle quali hanno assistito.

 

La partita mondiale di calcio della filosofia - volume 1

 

Sessanta filosofi si affrontano nella Partita Mondiale di Calcio della filosofia. Ad ogni tocco di palla, una loro citazione. Filosofi Esistenzialisti, Materialisti dialettici, Fondamentalisti religiosi e Filosofi rinascimentali, si contendono la vittoria in uno scontro organizzato da un operaio.

 

La filosofia e il pensiero filosofico nelle biografie dei suoi protagonisti - volume 3

 

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Terza parte.

 

La filosofia e il pensiero filosofico nelle biografie dei suoi protagonisti - volume 2

 

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Seconda parte.

 

La filosofia e il pensiero filosofico nelle biografie dei suoi protagonisti. Vol. 1

 

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Prima parte.

 

La religione di Roma antica nella Religione Pagana moderna

 

Riflessione su una parte della Religione di Roma Antica prima dell'arrivo della filosofia greca a Roma. La Religione di Roma era una religione di trasformazione, di mutamento. Una Religione a forti connotati sciamanici.

 

La teoria della filosofia aperta Vol. 6

 

Il viaggio della Teoria della Filosofia Aperta, nel sesto volume affronta alcuni dialoghi di Platone fra cui il Parmenide, il Protagora, il Fedone, gli Amanti, ecc. Alcune tesi di Galimberti sul cristianesimo e alcune riflessioni su Mao Tse Tung. più altro ancora.

 

La Teoria della Filosofia Aperta. Volume 5

 

Dal significato di Artefice e Demiurgo in Platone ad alcune idee di Marx, dall'oppressione alla coscienza, per giungere agli idealisti e agli spiritualisti. Continua il testo con alcune riflessioni su Heidegger e Sartre. Alcune riflessioni su Engels più altro ancora.

 

Il Crogiolo dello Stregone

 

Che cos'è la Stregoneria e come funziona. La Stregoneria altro non è che un tentativo di descrivere l'uomo che si pone davanti ai mutamenti del mondo e che sta mutando a sua volta. La consapevolezza del mutare porta l'uomo a pensare il mondo in un modo diverso da quanto affermano le "verità rivelate" riconoscendo nel mondo le forze della trasformazione. Questo permette all'uomo di abitarle per poter giungere a realizzare i propri intenti.

 

Gesù di Nazareth: l'infamia umana. Volume 1

 

L'arroganza e il delirio di onnipotenza creano un fascino particolare sull'uomo privo di cultura e di conoscenza del mondo in cui vive. L'analisi dei vangeli cristiani porta a definire il Gesù di Nazareth un povero pazzo e arrogante il cui unico scopo è distruggere la vita degli uomini per il proprio delirio di onnipotenza che assume l'aspetto di criminalità sociale.

 

La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti

 

La percezione si costruisce. Ogni individuo costruisce il proprio modo di percepire la realtà in cui vive. La sua coscienza seleziona i fenomeni che provengono dal mondo costruendo il suo modo di descrivere la realtà del mondo. Troppo spesso le illusioni e le allucinazioni, nella testa delle persone, sostituiscono la percezione della realtà.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.4

 

Il quarto volume della Teoria della Filosofia Aperta va a definire la guerra ideologica che il Vaticano ha messo in atto contro la società italiana. Le tre encicliche di Ratzinger (l'ultima pubblicata con Bergoglio) sulle tre "Virtù teologali" sono un atto di guerra ideologico contro la Costituzione della Repubblica Italiana. Il libro si concentra essenzialmente sulla Spe Salvi e marginalmente sulle altre due encicliche.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.3

 

Il terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta si apre con riflessioni su "L'apologia di Socrate" di Platone per passare immediatamente a Bakunin, Feuerboch, Marx, sul valore d'uso, Engels, sul principio di uguaglianza, Bernardo Spaventa, De Sanctis. Dopo di che il libro si ferma a riflettere in modo esteso su "Forza e Materia" di Buchner. Il libro si conclude con riflessioni su Karl von Clausewitz e le prime riflessioni su Jung, Freud e Hillman.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.2

Il secondo Volume della Teoria della Filosofia Aperta continua il viaggio iniziato dal primo volume. Riflette su filosofi come Hamilton, Mill e gli italiani Romagnosi, Galluppi, Rosmini. Tratta i positivisti come Vogt, Jakob Moleschott, Lombroso, Ferrari, Gioberti, Mazzini, Cattaneo. Arriva poi agli esoteristi ottocenteschi e le prime riflessioni su Nietzsche.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.1

Il primo Volume della Teoria della Filosofia Aperta l'ho iniziato chiedendomi: quali sono le idee filosofiche che io non apprezzo e che reputo insane? Doveva essere un percorso di filosofia che, partendo dalla fine della Rivoluzione Francese arrivava fino ad oggi. Usavo le idee elencate nel Bignami di Filosofia per maggior praticità. Poi, la Teoria della Filosofia si è sviluppata in maniera diversa.

 

I dieci comandamenti di ebrei e cristiani

I Dieci Comandamenti sono l'ordine del dittatore affinché gli uomini siano sottomessi. Sudditi che hanno rinunciato ad essere dei cittadini. Il libro analizza i dieci comandamenti negli effetti distruttivi che hanno sulle società democratiche in funzione dell'assolutismo. Del dominio dell'uomo sull'uomo.

 

La stirpe dei titani

La Stirpe dei Titani è un'analisi, dal punto di vista della Religione Pagana, della Teogonia di Esiodo. Ricordo come Esiodo fosse odiato da filosofi come Pitagora e Platone che vedevano i poeti portatori di quella libertà, religiosa e sociale, contro la loro ideologia filosofica che imponeva la dittatura e la sottomissione dell'uomo.

 

Lo stregone e l'arte della stregoneria

E' il primo libro in cui ho trattato aspetti della Stregoneria come mutamento e trasformazione delle persone. La Stregoneria come arte attraverso cui articolare e veicolare la propria struttura emotiva nel mondo.

 

La stregoneria raccontata dagli stregoni

Ho discusso pubblicamente, in quasi 40 conferenze, i vari aspetti del Crogiolo dello Stregone raccontando come e perché, attraverso scelte consapevoli l'uomo, ci si modifica e ci si trasforma, trasformando la propria percezione nel mondo in cui si vive, riempiendo di potere e intento le proprie strategie d'esistenza. Questo libro presenta i testi di quelle conferenze.

 

La creazione nella religione pagana

In questo piccolo libro su "La creazione nella Religione Pagana" ho analizzato e confrontato varie idee sulla creazione dalle religioni monoteiste alle Antiche religioni compresa la Sumera e l'Egiziana. Il filo conduttore è la visione del venir in essere del mondo e della vita come esposto nel "Libro dell'Anticristo" e confermata dall'attuale ricerca scientifica.

 

Il libro dell'anticristo

Il Libro dell'Anticristo è il riassunto delle idee che avevo sul mondo e sulla vita quando intrapresi il mio cammino di Apprendista Stregone che mi ha portato a definire la Religione Pagana. Io ero, e sono, un individuo immerso nella società in cui vivo e le mie idee, al di là di come le espongo, sono le idee che ho maturato nella società in cui vivevo e vivo. Poi, sono arrivate le "visioni" e allora mi sono chiesto quali siano le relazioni che queste hanno con la percezione della realtà che appaiono "altre". Il Cristo dei cristiani impone la sottomissione degli uomini. La libertà dell'uomo dalla sottomissione si chiama "Anticristo".

 

 

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Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Il significato di alcuni vocaboli.

 

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La Federazione Pagana esprime la
Religione Pagana

Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.

Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?

Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.

Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana

Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)

Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.

Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.

I riti religiosi della Religione Pagana

Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.

Il sito web di Stregoneria Pagana

Il sito web della Religione Pagana

Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana

Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.

Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana

Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.

Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.

Le attività pubbliche della Federazione Pagana

La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.

Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.

Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana

Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.

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Articoli di stampa sulla Federazione Pagana

 

Noi della Federazione Pagana facciamo così
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Il passaggio fra i fuochi durante le celebrazioni
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Le celebrazioni della Federazione Pagana presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia
presso il Bosco Sacro di Jesolo
via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.

Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

 

Ultima modifica 12 febbraio 2021

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