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Cronaca quotidiana di pensieri Pagani

Dal 13 giugno 2026 riprendo ad aggiornare la pagina

 

26 giugno 2026

L'idea cristiana della magia e della sua efficacia in Tommaso d'Aquino

Tutto il cristianesimo, come l'ebraismo, è impregnato di magia. Non la magia come la intendono i Pagani o le Antiche Religioni, ma la magia come superstizione, la magia che suscita stupore. La magia che abbaglia gli astanti e li deruba della loro attenzione costruendo sottomissione mediante stupore.

La magia che modifica un presente indesiderato: fa arrivare la pioggia, fa guarire all'improvviso dalle malattie, trasforma l'acqua in vino o il piombo in oro. La malattia come desiderio dell'incapace di agire nel mondo e che sogna il "colpo di bacchetta magica" con cui risolvere i suoi problemi. Il miracolo è una magia, un desiderio superstizioso, di chi non vive con passione nel mondo in cui è nato.

La magia è efficace? A quale magia ci si riferisce?

La magia è trasformazione, crescita, dell'uomo nel mondo. Questa magia funziona!

Ma come concepisce la magia l'individuo, il cristiano, che ritiene che l'uomo non possa crescere e trasformarsi nel mondo in quanto ritiene che l'uomo sia stato creato dal suo Dio e che, dunque, quanto creato dal suo Dio non può essere modificato se non come predestinazione del suo Dio stesso?

In questo caso la magia non è trasformazione dell'uomo nel mondo (in un mondo in continua trasformazione per l'incontrarsi di infinite forme di volontà che manifestano infinite intelligenze in infiniti progetti di trasformazione), ma è modificazione di un presente razionale che viene adattato ai desideri soggettivi del presunto mago.

I vangeli sono pieni di questo tipo di magie. Le stesse guarigioni di Gesù, descritte nei vangeli, sono atti di magia in cui la realtà del malato viene modificata in funzione del desiderio di Gesù di stupire. Gesù che cammina sulle acque, ordina al vento di fermarsi, millanta che potrebbe ordinare alle montagne di gettarsi a mare, guarisce il lebbroso (anziché eliminare la lebbra con la sua presunta onnipotenza), moltiplica i pani e i pesci (a che serve lavorare?), trasforma l'acqua in vino, maledice il fico seccandolo, ecc.

Tommaso d'Aquino non può negare l'esistenza della magia perché, altrimenti, negherebbe l'attività del suo Gesù che millanta che non sarebbe passata quella generazione senza che lo avrebbero visto arrivare con grande potenza sulle nubi mentre le stelle cadevano sulla terra.

Solo che la magia che descrive Tommaso d'Aquino è la magia del millantatore, quella del Dio padrone che afferma di aver creato il mondo dal nulla. la magia dell'imbroglio e dell'inganno che ha come scopo quello di sottomettere gli Esseri Umani. Se Gesù è considerato un mago grande, sicuramente esistono tanti piccoli maghi le cui magie sono, o possono essere, efficaci.

Tommaso d'Aquino non sa se le magie sono efficaci, lo immagina solo perché se non lo immaginasse diventerebbe scettico nei confronti di Gesù o del suo Dio che ha creato il mondo dal nulla.

Tommaso d'Aquino non si chiede "che cos'è la magia", ma dà per scontato che il modello di magia concepibile è quella descritta nei vangeli e operata da Gesù. Per questo motivo, dando per scontato l'intervento di potenze al servizio del mago, indaga sulle qualità morali e intellettuali delle potenze che, secondo Tommaso d'Aquino, danno efficacia alle operazioni magiche.

Scrive Tommaso d'Aquino nel libro terzo capitolo CVI dal titolo "Le sostanze intellettive che danno efficacia alle arti magiche non sono moralmente buone".

Da qui Tommaso d'Aquino inizia a parlare attorno alla magia:

"Passiamo ora ad indagare le qualità morali di quella natura intellettiva per la cui virtù vengono compiute codeste pratiche. Prima di tutto appare evidente che essa non è buona e lodevole. Infatti:
1) Prestare aiuto in cose che sono contrarie alla virtù non è di un'intelligenza ben disposta. Ora, tale aiuto viene offerto nelle pratiche suddette: poiché per lo più esse vengono adoperate per procurare adulteri, furti, omicidi, e altri malefici, cosicché coloro che le esercitano sono chiamati maliardi. Perciò le virtù intellettive, sul cui aiuto poggiano le arti magiche, non sono moralmente ben disposte.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 825

Le arti magiche esercitate da Gesù servivano per suscitare stupore e sottomettere gli astanti:

"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra. Non sono venuto a portare la pace, ma la spada. Sono venuto per dividere il figlio dal padre, la figlia dalla madre ... "

Vangelo di Matteo 10, 34

La magia di Gesù è finalizzata a procurare malefici attraverso la cecità procurata agli uomini dagli atti magici. L'intelligenza del mago Gesù è, secondo il linguaggio di Tommaso d'Aquino, "mal disposta".

Ciò che è "mal disposto" non è l'atto magico, ma il concetto superstizioso di magia proprio del cristianesimo che vede l'atto magico nella possibilità di modificare il presente del mondo.

A cosa serve la fede cristiana? A fare atti magici. Dice Gesù in Matteo:

"In verità vi dico: se avrete fede e non esiterete, farete non solo come è stato fatto a questo fico, ma quand'anche diciate a questo monte: "Levati di lì e gettati in mare", sarà fatto. Tutto ciò che chiederete con fede nella preghiera, l'otterrete."

Vangelo di Matteo 21, 21-22

La magia di Gesù abbaglia gli Esseri Umani al fine di fare furti, adulteri, omicidi o altri malefici, basta chiederlo con fede nella preghiera.

Perciò le virtù intellettive di Gesù nei vangeli, sul cui aiuto poggiano le arti magiche, non sono moralmente ben disposte.

Continuano le farneticazioni con cui Tommaso d'Aquino giustifica la superstizione magica del cristianesimo:

2) Un'intelligenza moralmente buona non può offrire familiarità e protezione a degli scellerati, preferendole alle persone migliori. Ora, per lo più attendono a codeste arti uomini scellerati. Dunque, le nature intellettive dal cui aiuto le arti magiche ricevono efficacia, non sono moralmente buone.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 825

Termini come "moralmente buona", "scellerati", "persone migliori", sono aggettivi attribuiti soggettivamente. Idee che un soggetto proietta su altri. Per me il termine "scellerato" va attribuito al Gesù di Nazareth o al Dio dei cristiani. Non vedo, dal punto di vista religioso, "uomini scellerati" tali da togliere l'attributo di scelleratezza a Gesù.

I comportamenti sociali sono scellerati solo dal punto di vista del soggetto a cui quei comportamenti creano ostacoli o danno e non esistono soggetti che hanno costruito più danno alle società degli Esseri Umani del Dio dei cristiani (con la sua pretesa assolutista) o il Gesù di Nazareth che ordina di scannare chi non si mette in ginocchio davanti a lui. Questa scelleratezza viene mascherata con la magia:

"Allora gli fu presentato un indemoniato cieco e muto, ed egli lo guarì in modo che il muto parlava e vedeva. E tutta la folla meravigliata, diceva: "Che sia costui il figlio di Davide?"."

Matteo 12, 22-23

Dunque, le nature intellettive dal cui aiuto le arti magiche dei cristiani ricevono efficacia, non sono moralmente buone.

Continuano le farneticazioni da delirio di onnipotenza di Tommaso d'Aquino:

3) Intelligenze ben disposte hanno il compito di guidare gli uomini ai beni propriamente umani, che sono i beni di ordine razionale. Perciò distrarre da codesti beni, per trascinare verso i beni minori, è proprio di intelligenze mal disposte. Ora, con codeste arti gli uomini non raggiungono dei vantaggi circa i beni di ordine razionale, che sono le scienze e le virtù; ma solo circa i beni più piccoli: p. es, scoprire i furti, sorprendere i briganti, e altre cose del genere. Perciò le sostanze intellettive, con l'aiuto delle quali vengono esercitate queste arti, non sono moralmente ben disposte.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 825

Tommaso d'Aquino pretende di determinare il compito delle intelligenze; come esse devono guidare gli uomini; quali sono i beni utili agli uomini. Questa pretesa di possesso, che è una pretesa delirante, serve a sancire un suo potere di determinare ciò che è buono e ciò che non è buono per altri. Già il fatto che Tommaso d'Aquino pretenda di determinare una discriminazione fra "beni di ordine razionale" e "beni minori" rappresenta una presa di posizione criminale sia pur in ambito filosofico (con ben altri disastri in campo pratico).

Cosa intende Tommaso d'Aquino per beni minori?

Eppure Tommaso d'Aquino sapeva che la magia di Gesù non portava a sviluppare "le scienze e le virtù", ma consisteva soprattutto nel mutare l'acqua in vino (ad imitazione di Dioniso, vedi Nonno di Panopoli) come in Giovanni 2, 1-12, oppure soddisfare la pancia come in Giovanni 6, 1-15. Non c'è nulla di nobile nelle magie di Gesù, se non la volontà di stupire gli astanti per sottometterli costringendoli a riconoscerlo come il loro padrone. Infatti, il fine di queste magie, nell'uno e l'altra operazione magica, è questo:

"Questo fu il principio dei miracoli di Gesù, in Cana di Galilea. Manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui."

Vangelo di Giovanni 2, 11

"Quegli uomini, visto il prodigio fatto da Gesù dicevano: "Questo è davvero il profeta che ha da venire al mondo".

Vangelo di Giovanni 6, 14

Perciò le sostanze intellettive, con l'aiuto delle quali vengono esercitate le arti magiche dei cristiani, non sono moralmente ben disposte.

Continuano le farneticazioni da delirio di onnipotenza di Tommaso d'Aquino:

4) Nelle pratiche di codeste arti si riscontrano inganno e irragionevolezza: per esse infatti si richiede un uomo libero dai rapporti venerei, e tuttavia spesso esse vengono adoperate per combinare accoppiamenti illeciti. Ora, nelle azioni di un'intelligenza ben disposta, non si riscontra niente di irragionevole e d'incoerente. Dunque codeste arti si servono di intelligenze che non sono ben disposte moralmente.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 826

Per queste operazioni di magia "si richiede un uomo libero dai rapporti venerei" ed esse vengono adoperate per "combinare accoppiamenti illeciti". Cosa che del resto faceva Gesù:

"Vi fu però un giovanetto che lo seguiva, avvolto in un lenzuolo sul corpo nudo, e lo presero. Ma lui, lasciato il lenzuolo, scappò via nudo."

Vangelo di Marco 14, 51- 52

Dunque, codeste arti magiche cristiane si servono di intelligenze (leggi: sono messe in atto da individui malvagi!) che non sono ben disposte moralmente.

Continuano le farneticazioni da delirio di onnipotenza di Tommaso d'Aquino:

5) Non è moralmente ben disposto colui che viene provocato a prestare aiuto a qualcuno mediante il compimento di qualche delitto. Ebbene, proprio questo invece avviene nelle arti magiche. Poiché si legge che alcuni per eseguirne le prescrizioni hanno ucciso dei bambini. Dunque le intelligenze per il cui aiuto esse si praticano non sono oneste.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 826

E' proprio di Gesù esaltare i delitti attraverso le arti magiche. Le arti magiche di Gesù portavano le persone alla sottomissione, alla rinuncia ad esercitare la loro volontà nella loro esistenza. Si legge in Luca della pesca miracolosa, del lebbroso guarito, del paralitico guarito. E ad ogni operazione magica, racconta Luca:

"Lo stupore aveva invaso lui e tutti coloro che erano con lui, per la pesca dei pesci che avevano fatto, come pure Giacomo e Giovanni figli di Zebedeo, che erano soci di Simone."

Vangelo di Luca 5, 9-10

"Intanto la sua fama si diffondeva sempre di più e il popolo accorreva in folla per ascoltarlo e per essere guarito dalle proprie infermità."

Vangelo di Luca 5, 15

"Un grande stupore invase tutti e glorificavano Dio"

Vangelo di Luca 5, 26

Con questa magia, col potere derivato dagli atti magici, i cristiani millantano la divinità del loro padrone. Quali ordini divini Luca attribuiva a Gesù?

"Gesù disse a Simone: "Non temere, d'ora in poi tu sarai un pescatore d'uomini!"

Vangelo di Luca 5, 10

E quegli uomini che non si vogliono far pescare perché sono orgogliosi di essere uomini e non pesci che abboccano all'amo del primo millantatore incontrato: cosa ordina Gesù?

"Intanto conducete qui i miei nemici, quelli che non volevano che io regnassi su di loro, e sgozzateli in mia presenza."

Vangelo di Luca 19, 26

Ebbene, proprio questo si ottiene con le arti magiche di Gesù ben conosciute da Tommaso d'Aquino.

Dunque, le intelligenze, per il cui aiuto le arti magiche dei cristiani si praticano, non sono oneste.

Continuano le farneticazioni da delirio di onnipotenza di Tommaso d'Aquino:

6) Il bene proprio dell'intelletto è la verità. Essendo proprio di chi è buono procurare il bene, è proprio di un intelletto ben disposto condurre gli altri alla verità. Invece nelle pratiche della magia si fanno molte cose che illudono e ingannano gli uomini. Perciò le intelligenze cui esse chiedono aiuto non sono moralmente ben disposte.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 826

Il bene dell'intelletto è la verità. Si tratta della verità dell'oggetto esposto o della verità millantata che non ricadendo sotto i sensi o sotto la critica, di fatto, nasconde la menzogna? Oppure si tratta di Gesù che dice di essere la verità in sé?

"In verità, in verità vi dico: viene l'ora, ed è questa, in cui i morti udranno la voce del figlio di Dio, e chi l'ascolta vivrà. perché come il padre ha in sé la vita così pure ha dato al figlio d'aver la vita in sé stesso e gli ha dato il potere di giudicare perché è figlio dell'uomo."

Vangelo di Giovanni 5, 25-27

"Chiunque si vergogna di me e delle mie parole, il Figlio dell'uomo si vergognerà di lui, quando tornerà nella gloria sua e in quella del Padre e degli Angeli santi. Io vi dico in verità: ci sono alcuni tra i qui presenti, i quali non gusteranno la morte prima di aver visto il regno di Dio."

Vangelo di Luca 9, 26-27

"Di nuovo il Sommo Sacerdote lo interrogò: "Sei tu il Cristo, Figlio del Benedetto?". Gesù gli rispose: "Io lo sono, e voi vedrete il Figlio dell'uomo assiso alla destra dell'Onnipotente e venire con le nubi dal Cielo".

Vangelo di Marco 14, 61-62

"Il figlio dell'uomo, infatti, verrà nella gloria del padre suo, con i suoi Angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue opere. In verità vi dico: vi sono alcuni fra i qui presenti che non gusteranno la morte prima di aver veduto il Figlio dell'uomo venire nel suo regno."

Vangelo di Matteo 16, 27-28

Cos'è dunque la verità? Non è forse quella che l'ingannatore, il mago, presenta agli astanti illudendoli? Li illude con le parole, con i gesti. Li illude alimentando l'aspettativa, l'attesa. Una grande magia: bloccare i progetti di vita delle persone. Che cosa ottiene l'imbonitore, il mago? Ottiene la sospensione del giudizio da parte degli astanti sulle sue parole. Sospende la critica appropriandosi della loro attenzione. L'attenzione degli astanti si sospende nell'attesa di una promessa che deve realizzarsi. Deve realizzarsi di lì a poco. Fra poco. E quel poco d'attesa è prologo e premessa di attese infinite: l'astante perde la sua vita dietro ad una verità annunciata ma priva di realtà oggettiva.

Chi fa il male annuncia un bene futuro, mentre nel presente distrugge la capacità di critica delle persone. E questo è proprio del mago: è proprio di Gesù il cui progetto di distruzione delle persone si ammanta di illusioni di verità.

Nelle pratiche della magia si fanno molte cose che illudono e ingannano gli uomini.

Ciò è proprio di Gesù che con la magia dell'illusione uccide il futuro delle persone.

Continuano le farneticazioni da delirio di onnipotenza di Tommaso d'Aquino:

7) Un intelletto ben disposto è attratto dalla verità di cui gode, non già dalla menzogna. Ora, i maghi nelle loro invocazioni si servono anche di menzogne, con le quali attirano coloro del cui aiuto si servono: essi infatti minacciano cose impossibili, come nel caso in cui chi faceva l'incantesimo, secondo il racconto di Porfirio [cfr. Agost., De Civit. Dei, X, c. II], minacciò di distruggere il cielo e di far cadere le stelle, qualora non fosse stato aiutato. Perciò le sostanze intellettive per l'aiuto delle quali vengono compiute le arti magiche, non risultano moralmente ben disposte.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 826

Come abbiamo visto sopra, Gesù minaccia cose impossibili, come:

"Or, subito dopo la tribolazione di quei giorni, il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze dei cieli saranno sconvolte. Allora comparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo, tutte le tribù della terra si batteranno il petto e vedranno il figlio dell'uomo venire sulle nubi del cielo con gran potenza e gloria. Egli manderà i suoi Angeli che, con tromba dallo squillo potente, raduneranno i suoi eletti dai quattro venti, da un'estremità all'altra dei cieli. "Imparate dal fico la similitudine: quando i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l'estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che il figlio dell'uomo è vicino, alle porte. In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto ciò avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno."

Vangelo di Matteo 24, 29-35

Gesù si nasconde nella menzogna quale frutto del suo delirio e si serve delle sue arti per ingannare le persone. La magia vera di Gesù non sta nel fatto che le stelle cadranno sulla terra. La magia vera sta nel costringere gli astanti a prestar fede alle sue parole e a sospendere la loro capacità di critica attendendo, da un momento all'altro, che le stelle cadano sulla terra.

E' la menzogna del mago che afferra l'attenzione e si appropria delle persone:

"Io spenderò ben volentieri del mio ed anche tutto me stesso spenderà per le anime vostre. Ma perché vi dimostro maggior amore, devo proprio essere meno amato da voi? E sia pure: io non vi sono stato d'aggravio: ma da furbo qual sono vi ho presi con l'inganno."

Paolo di Tarso, II Corinti 12, 15-16

Le parole manifestano l'inganno con l'arte magica ci si appropria delle persone. Della loro attenzione. Della loro capacità di critica. Della loro vita! L'attesa è l'effetto prodotto dalla magia e la vita delle persone è quello che la magia porta via senza che le persone se ne rendano conto, come non si rendono conto del trucco con cui il mago ammanta la verità che presenta.

Perciò, le sostanze intellettive per l'aiuto delle quali vengono compiute le arti magiche, non risultano moralmente ben disposte.

Tommaso d'Aquino conclude le farneticazioni da delirio di onnipotenza sulla magia:

8) Non è di un essere moralmente ben disposto sottomettersi come inferiore, quando è superiore: oppure lasciarsi supplicare come superiore, se è inferiore. Ora, i maghi invocano supplichevoli coloro del cui aiuto si servono, come se fossero realtà superiori; e quando li sentono presenti, li comandano come esseri inferiori. Dunque, in nessun modo codesti esseri sono ben disposti moralmente.

Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 826

Viene così escluso l'errore dei Gentili, i quali attribuiscono agli Dèi codeste operazioni.

Inferiore e superiore; chi è in alto e chi è in basso; chi ordina e chi obbedisce. Tommaso d'Aquino non è in grado di vivere il mondo se non come una gerarchia nella quale si colloca. Per Tommaso d'Aquino il mondo non ha assonanze, armonie, amicizia, legami, ma è fatto solo di schiavi e di padroni.

L'infinita gerarchia che il suo Dio, frutto dell'immaginazione che veicola nel delirio il desiderio di onnipotenza, proietta su un mondo che deve prostrarsi.

Nelle azioni dei maghi, Tommaso d'Aquino vede l'azione dei demoni nemici del suo Gesù delirante: ma voler vedere i demoni nelle azioni di magia è un delirio di onnipotenza che regge e giustifica un altro delirio di onnipotenza il cui fine è togliere agli uomini la loro volontà con cui vivono il loro presente.

La magia di Tommaso d'Aquino è solo delirio. Un delirio che nella società si presenta come delitto. Come nel delirio l'oggetto evocato appare ai sensi con una sua corporeità, così la magia di Tommaso d'Aquino non è relazione col mondo e trasformazione in esso, ma onnipotenza delirante:

"In verità, in verità vi dico: se non mangerete la carne del figlio dell'uomo e non berrete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna, ed io lo resusciterà nell'ultimo giorno. Perché la mia carne è veramente cibo, e il mio sangue è veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue, rimane in me e io in lui. Come il padre vivente ha mandato me ed io vivo per il padre, così chi mangia me vivrà anch'egli per me. Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno."

Vangelo di Giovanni 6, 52-58

Il delirante non si sottomette; il delirante delira nella sua onnipotenza. Una magia che Tommaso d'Aquino comprende perfettamente e che esclude come l'onnipotenza si possa abbassare a camminare assieme agli Esseri della Natura. Gli Dèi delle Antiche religioni camminavano con gli Esseri Umani assistendoli nelle loro imprese in cui il coraggio metteva in evidenza il Dio che diventerà nell'uomo che era. Questa era la magia delle Antiche Religioni: vivere la vita con passione in una perenne trasformazione. La magia come trasformazione soggettiva e la magia come relazione fra l'uomo e il mondo vivente in cui agiva. Un mondo divino in cui gli Dèi partecipano alla vita degli Esseri Umani in quanto sono dentro e fuori agli Esseri Umani e dove la magia consiste nel chiamare gli Dèi a sorreggerci nelle imprese mediante l'evocazione di quel Dio che sta dentro di noi. Né sopra né sotto, né servi né padroni. Solo compagni in un cammino che porta nell'infinito dei mutamenti.

A differenza di quanto sostiene Tommaso d'Aquino, gli Dèi sono ben disposti moralmente. Non sono espressione di una mente delirante come quella di Tommaso d'Aquino o del suo Gesù, ma sono nel mondo che ci circonda. Essi sono il mondo e sono anche ciò che noi siamo nelle infinite pulsioni che ci spingono ad aprire sempre nuove porte verso il futuro e nello sconosciuto del mondo in cui siamo nati.

 

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I siti web che sto costruendo, giorno dopo giorno, hanno lo scopo di tentare di affrontare gli infiniti aspetti che la Religione Pagana indica nelle condizioni quotidiane vissute da uomini e donne.

Alcune di queste pagine web ho voluto pubblicarle e costituiscono capitoli di libri in edizioni cartacee. Fino ad oggi ho pubblicato 24 libri nel tentativo di dare un'idea in che cosa consiste la Religione Pagana.

La teoria della filosofia aperta Vol. 7 seconda parte

 

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Seconda parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

 

La teoria della filosofia aperta - Vol. 7- Prima parte

 

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Prima parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

 

Il sentiero d'oro

 

La religione di Roma Antica era una religione di mutamento e di trasformazione. La relazione fra l'uomo, che abita il mondo, e gli Dèi, che lo abitano a loro volta, è in una continua condizione di mutamento e di trasformazione.

 

La partita mondiale di calcio della filosofia - volume 2

 

Gli Dèi intervengono nella Partita Mondiale di Calcio della Filosofia per spiegare agli arbitri Yahweh, Allahu Akbar, Fanes e Beppi di Lusiana, le azioni di gioco dei 60 filosofi alle quali hanno assistito.

 

La partita mondiale di calcio della filosofia - volume 1

 

Sessanta filosofi si affrontano nella Partita Mondiale di Calcio della filosofia. Ad ogni tocco di palla, una loro citazione. Filosofi Esistenzialisti, Materialisti dialettici, Fondamentalisti religiosi e Filosofi rinascimentali, si contendono la vittoria in uno scontro organizzato da un operaio.

 

La filosofia e il pensiero filosofico nelle biografie dei suoi protagonisti - volume 3

 

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Terza parte.

 

La filosofia e il pensiero filosofico nelle biografie dei suoi protagonisti - volume 2

 

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Seconda parte.

 

La filosofia e il pensiero filosofico nelle biografie dei suoi protagonisti. Vol. 1

 

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Prima parte.

 

La religione di Roma antica nella Religione Pagana moderna

 

Riflessione su una parte della Religione di Roma Antica prima dell'arrivo della filosofia greca a Roma. La Religione di Roma era una religione di trasformazione, di mutamento. Una Religione a forti connotati sciamanici.

 

La teoria della filosofia aperta Vol. 6

 

Il viaggio della Teoria della Filosofia Aperta, nel sesto volume affronta alcuni dialoghi di Platone fra cui il Parmenide, il Protagora, il Fedone, gli Amanti, ecc. Alcune tesi di Galimberti sul cristianesimo e alcune riflessioni su Mao Tse Tung. più altro ancora.

 

La Teoria della Filosofia Aperta. Volume 5

 

Dal significato di Artefice e Demiurgo in Platone ad alcune idee di Marx, dall'oppressione alla coscienza, per giungere agli idealisti e agli spiritualisti. Continua il testo con alcune riflessioni su Heidegger e Sartre. Alcune riflessioni su Engels più altro ancora.

 

Il Crogiolo dello Stregone

 

Che cos'è la Stregoneria e come funziona. La Stregoneria altro non è che un tentativo di descrivere l'uomo che si pone davanti ai mutamenti del mondo e che sta mutando a sua volta. La consapevolezza del mutare porta l'uomo a pensare il mondo in un modo diverso da quanto affermano le "verità rivelate" riconoscendo nel mondo le forze della trasformazione. Questo permette all'uomo di abitarle per poter giungere a realizzare i propri intenti.

 

Gesù di Nazareth: l'infamia umana. Volume 1

 

L'arroganza e il delirio di onnipotenza creano un fascino particolare sull'uomo privo di cultura e di conoscenza del mondo in cui vive. L'analisi dei vangeli cristiani porta a definire il Gesù di Nazareth un povero pazzo e arrogante il cui unico scopo è distruggere la vita degli uomini per il proprio delirio di onnipotenza che assume l'aspetto di criminalità sociale.

 

La formazione della percezione e la qualità dei fenomeni percepiti

 

La percezione si costruisce. Ogni individuo costruisce il proprio modo di percepire la realtà in cui vive. La sua coscienza seleziona i fenomeni che provengono dal mondo costruendo il suo modo di descrivere la realtà del mondo. Troppo spesso le illusioni e le allucinazioni, nella testa delle persone, sostituiscono la percezione della realtà.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.4

 

Il quarto volume della Teoria della Filosofia Aperta va a definire la guerra ideologica che il Vaticano ha messo in atto contro la società italiana. Le tre encicliche di Ratzinger (l'ultima pubblicata con Bergoglio) sulle tre "Virtù teologali" sono un atto di guerra ideologico contro la Costituzione della Repubblica Italiana. Il libro si concentra essenzialmente sulla Spe Salvi e marginalmente sulle altre due encicliche.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.3

 

Il terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta si apre con riflessioni su "L'apologia di Socrate" di Platone per passare immediatamente a Bakunin, Feuerboch, Marx, sul valore d'uso, Engels, sul principio di uguaglianza, Bernardo Spaventa, De Sanctis. Dopo di che il libro si ferma a riflettere in modo esteso su "Forza e Materia" di Buchner. Il libro si conclude con riflessioni su Karl von Clausewitz e le prime riflessioni su Jung, Freud e Hillman.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.2

Il secondo Volume della Teoria della Filosofia Aperta continua il viaggio iniziato dal primo volume. Riflette su filosofi come Hamilton, Mill e gli italiani Romagnosi, Galluppi, Rosmini. Tratta i positivisti come Vogt, Jakob Moleschott, Lombroso, Ferrari, Gioberti, Mazzini, Cattaneo. Arriva poi agli esoteristi ottocenteschi e le prime riflessioni su Nietzsche.

 

La teoria della filosofia aperta Vol.1

Il primo Volume della Teoria della Filosofia Aperta l'ho iniziato chiedendomi: quali sono le idee filosofiche che io non apprezzo e che reputo insane? Doveva essere un percorso di filosofia che, partendo dalla fine della Rivoluzione Francese arrivava fino ad oggi. Usavo le idee elencate nel Bignami di Filosofia per maggior praticità. Poi, la Teoria della Filosofia si è sviluppata in maniera diversa.

 

I dieci comandamenti di ebrei e cristiani

I Dieci Comandamenti sono l'ordine del dittatore affinché gli uomini siano sottomessi. Sudditi che hanno rinunciato ad essere dei cittadini. Il libro analizza i dieci comandamenti negli effetti distruttivi che hanno sulle società democratiche in funzione dell'assolutismo. Del dominio dell'uomo sull'uomo.

 

La stirpe dei titani

La Stirpe dei Titani è un'analisi, dal punto di vista della Religione Pagana, della Teogonia di Esiodo. Ricordo come Esiodo fosse odiato da filosofi come Pitagora e Platone che vedevano i poeti portatori di quella libertà, religiosa e sociale, contro la loro ideologia filosofica che imponeva la dittatura e la sottomissione dell'uomo.

 

Lo stregone e l'arte della stregoneria

E' il primo libro in cui ho trattato aspetti della Stregoneria come mutamento e trasformazione delle persone. La Stregoneria come arte attraverso cui articolare e veicolare la propria struttura emotiva nel mondo.

 

La stregoneria raccontata dagli stregoni

Ho discusso pubblicamente, in quasi 40 conferenze, i vari aspetti del Crogiolo dello Stregone raccontando come e perché, attraverso scelte consapevoli l'uomo, ci si modifica e ci si trasforma, trasformando la propria percezione nel mondo in cui si vive, riempiendo di potere e intento le proprie strategie d'esistenza. Questo libro presenta i testi di quelle conferenze.

 

La creazione nella religione pagana

In questo piccolo libro su "La creazione nella Religione Pagana" ho analizzato e confrontato varie idee sulla creazione dalle religioni monoteiste alle Antiche religioni compresa la Sumera e l'Egiziana. Il filo conduttore è la visione del venir in essere del mondo e della vita come esposto nel "Libro dell'Anticristo" e confermata dall'attuale ricerca scientifica.

 

Il libro dell'anticristo

Il Libro dell'Anticristo è il riassunto delle idee che avevo sul mondo e sulla vita quando intrapresi il mio cammino di Apprendista Stregone che mi ha portato a definire la Religione Pagana. Io ero, e sono, un individuo immerso nella società in cui vivo e le mie idee, al di là di come le espongo, sono le idee che ho maturato nella società in cui vivevo e vivo. Poi, sono arrivate le "visioni" e allora mi sono chiesto quali siano le relazioni che queste hanno con la percezione della realtà che appaiono "altre". Il Cristo dei cristiani impone la sottomissione degli uomini. La libertà dell'uomo dalla sottomissione si chiama "Anticristo".

 

 

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Riflessione sugli Dèi dai templi di Pestum
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Come i Pagani pensano gli Dèi
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Il significato di alcuni vocaboli.

 

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La Federazione Pagana esprime la
Religione Pagana

Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.

Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?

Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.

Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana

Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)

Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.

Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.

I riti religiosi della Religione Pagana

Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.

Il sito web di Stregoneria Pagana

Il sito web della Religione Pagana

Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana

Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.

Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana

Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.

Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.

Le attività pubbliche della Federazione Pagana

La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.

Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.

Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana

Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.

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Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.

 

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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell Anticristo

Tel. 3277862784

e-mail: claudiosimeoni@libero.it

 

 

Ultima modifica 12 febbraio 2021

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