24 gennaio 2026

Proverbio n. 2 di Amen-em-Ope
Non tentare di imbrigliare il litigioso con una bocca accesa,
e non eccitarlo con le parole.
Sii piuttosto apatico davanti ad un nemico,
e ripiega indietro davanti ad uno che attacca.
Dormici sopra prima di dire alcunché,
perché l'uomo accalorato nella sua ora
è tempesta che dilaga come fuoco sulla paglia.
Arretra davanti a lui, lascia che ciò gli rimbalzi in faccia;
saprà il "Dio" come rispondergli.
Se trascorri "il tempo della vita" con questi precetti nel cuore,
allora i tuoi figli vedranno [quanto hai prosperato].
Quanto all'uomo accalorato di un tempio [forse è tempo!],
è come un albero cresciuto in un vivaio:
nello spazio di un attimo perde i rami,
ed è portato alla sua fine nei cantieri navali;
viene fatto fluitare dal suo posto,
e abbonda di frutti;
si erge davanti al suo padrone.
Il suo frutto è dolce e la sua ombra piacevole,
e giunge alla fine nel suo giardino.
Joseph Kaster, "La saggezza dell'Antico Egitto", ed. Newton, 1998,
Chi ha visto la "furia" ergersi da un "uomo di quiete" ha solo tremato davanti al "drago" che si ergeva dalle acque dell'infinito e apparire nei suoi occhi.
In questo proverbio sono descritte strategie di vita sociale. E' importante che un Sistema Sociale conservi le persone sensibili e attente al suo interno. Un Sistema Sociale che mette le persone sensibili nelle condizioni di sacrificare sé stesse, per salvare un bene comune messo in pericolo, è un Sistema Sociale che non merita rispetto.
Il proverbio è rivolto proprio alle persone sensibili, quelle che sono in grado di affrontare il futuro costruendo il presente.
Coloro che affrontano le contraddizioni e i problemi sociali che si presentano in modo che le soluzioni proposte non solo non danneggino il presente, ma pongano le condizioni per arricchire il futuro.
Come possono essere messe in pericolo le persone sensibili?
Costringendole ad intervenire in lotte e contese esasperanti.
Costringendole ad esporsi al fine di proteggere un Sistema Sociale che non riesce più a far fronte alle "banalità" del propria esistenza e, per far questo, scatena al suo interno contraddizioni inutili e pretestuose (in quale altro modo il colonialismo ha mantenuto il controllo dei paesi Africani dopo la sua "ufficiale" dipartita?).
Il proverbio ha una dimensione locale. Parla del confronto fra due uomini, il soggetto considerato e il "litigioso". La visione d'insieme del proverbio è molto più estesa perché il conflitto fra il "soggetto" e il litigioso è un conflitto di interessi e di metodi attraverso i quali ipotecare il futuro. Se muore il litigioso non succede nulla al Sistema Sociale, se muore il suo reggitore per la litigiosità, viene a morire anche una parte del Sistema Sociale.
Come distinguiamo il litigioso dal non litigioso all'interno di un conflitto?
Lo possiamo distinguere da: "colui che porta doni al Sistema Sociale!" Egli è "Ma il vero uomo di quiete si mantiene al proprio posto; è come un albero che cresce in un giardino; è rigoglioso di fronde e abbonda di frutti;" . Non è: "è tempesta che dilaga come fuoco sulla paglia."
Questo lo possiamo vedere nel Sistema Sociale. Troppi ragazzi, troppi litigiosi, girano col coltello provocando zuffe. Troppi frequentatori dell'web cercano litigi provocando, offendendo e diffamando.
Possiamo vedere come il litigioso provochi, insulti, diffami al fine di nascondere il vuoto che ha dentro di sé. Un vuoto che esprime con le parole, con le accuse, con la sceneggiata: esattamente come fecero i cristiani che, esaltando l'ignorante, ne esaltavano quella litigiosità vuota di contenuti e violenta nella forma!
Davanti a questo si arretra.
Davanti a questo si fa in modo di non essere coinvolti.
Davanti a questo si manifesta il grande Cronos, perché il fuoco di paglia brucia velocemente e velocemente dimostra la sua inconsistenza.
Che brucino gli uomini vuoti e litigiosi mentre i costruttori si astengano dal partecipare al loro gioco e imparano a giocare solo al loro gioco.
24 gennaio 2026

Ho ripreso il viaggio della metafisica nel Terzo Volume della Teoria della Filosofia Aperta.
La tappa nella quale dovrò soffermarsi a lungo è quella relativa, originariamente, alla psicanalisi, ma che ora ho esteso alla psicologia essendo i loro cammini molto simili e spesso non distinguibili.
Nel terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta ho trattato solo tre temi che ritenevo significativi: "Io, superIo ed Es" di Freud; "l'inconscio" in Jung; "Anima Mundi" di Hillman.
Il viaggio impone un approfondimento delle considerazioni sulla psicologia e sulla psicoanalisi.
Intanto, condivido la primissima parte del commento a "Io, Es e SuperIo" di Freud. Il link, a fine articolo di presentazione, porta alla pagina con l'articolo completo.
Sigmund Freud (1856 - 1939): "L'Io, l'Es e il Super-io"
Il problema della coscienza in Freud è il problema della memoria. La memoria dell'individuo è la coscienza dell'individuo. Ciò che l'individuo dimentica è, per Freud, inconscio. Viene relegato nell'Es, una zona buia della psiche umana nella quale si agiterebbero i mostri della vita che devono essere controllati dalla coscienza pensante, dall'Io, che deve incatenare questi mostri in regole etiche e in valori morali come richiesto dalla società.
Scrive Freud in l'Io e l'Es:
La ricerca in campo patologico ha fatto sì che il nostro interesse si rivolgesse in modo troppo esclusivo al rimosso. Ora che sappiamo che anche l'Io può essere inconscio nel vero senso della parola, vorremmo conoscerlo meglio. Nel corso delle nostre indagini l'unico punto di riferimento è stato fino ad ora il tratto caratteristico dell'essere cosciente o inconscio; ma abbiamo veduto come tale indicazione possa assumere più di un significato. Va detto che tutto il nostro sapere è invariabilmente legato alla coscienza. Anche l'Inc possiamo imparare a conoscerlo solo rendendolo cosciente. Un momento: ma come è possibile questo? Che cosa significa "rendere cosciente qualche cosa"? Com'è che ciò può avvenire?
Sigmund Freud, L'Io e l'Es, scritto nel 1922, Bollati Boringhieri Editori, 1982, Pag. 28
Cosciente è ciò che viene memorizzato e reso disponibile per il ragionamento. Incosciente è ciò che viene dimenticato e non più reso disponibile per il ragionamento. Ciò che so è ciò che posso memorizzare e articolare mediante la memoria; ciò che avevo saputo, ho dimenticato, non posso utilizzarlo per l'analisi immediata nel presente e appartiene, secondo Freud, all'inconscio.
Tutto questo parte dal presupposto che la formazione dell'inconscio è data da esperienze che un tempo, in qualche modo, erano presenti alla coscienza e che poi sono state rimosse o relegate in un magazzino, l'inconscio, in cui si depositano gli scarti della conoscenza.
Tutto ciò che noi sappiamo e che trasmettiamo razionalmente mediante le parole, appartiene solo alla coscienza. Ciò che non appartiene alla coscienza, come considerata da Freud è un sapere che esula dalle parole, un'esperienza profonda e che si traduce in azione come risposta all'analisi soggettiva degli stimoli provenienti dal mondo.
Ciò che noi sappiamo, per Freud, è ciò che noi comunichiamo mediante le parole e la coscienza, per Freud è solo la coscienza che si esprime con le parole che descrivono il mondo e le sensazioni che noi abbiamo del mondo.
Scrive Freud in l'Io e l'Es:
Sappiamo già da dove dobbiamo partire. Abbiamo detto che la coscienza costituisce la superficie dell'apparato psichico: l'abbiamo cioè attribuita, in quanto funzione, a un sistema spazialmente collocato al primo posto, se si procede dal mondo esterno. Spazialmente non solo in senso funzionale, del resto, ma questa volta anche nel senso della dissezione anatomica. Anche la presente indagine deve partire da questa superficie percipiente.
Innanzitutto sono c tutte le percezioni: quelle che ci giungono dall'esterno (le percezioni sensoriali) e quelle che provengono dall'interno, e che chiamiamo sensazioni e sentimenti. Come stanno però le cose con quei processi interni che - in modo rozzo e impreciso - possiamo indicare globalmente come processi di pensiero? Essi si producono in qualche luogo all'interno dell'apparato come spostamenti di energia psichica sulla via dell'azione. Orbene sono questi processi che si affacciano alla superficie dove si origina la coscienza? Oppure è la coscienza che giunge fino ad essi? E' qui visibile una delle difficoltà che si incontrano quando si voglia prendere sul serio la rappresentazione spaziale, topica, dell'accadere psichico. Entrambe le possibilità sono ugualmente inconcepibili, e dev'esserci una terza soluzione. Altrove ho già formulato l'ipotesi che la vera differenza fra una rappresentazione (o pensiero) inc e una rappresentazione prec consista nel fatto che la prima si produce in relazione a qualche materiale che rimane ignoto, mentre nella seconda (la prec) interviene in aggiunta un collegamento con rappresentazioni verbali. Questo è il primo tentativo di stabilire in modo diverso da quello del riferimento alla coscienza, contrassegni distintivi per i due sistemi Prec e Inc.
Sigmund Freud, L'Io e l'Es, scritto nel 1922, Bollati Boringhieri Editori, 1982, Pag. 28-29
Freud si chiede da dove parta l'analisi. Naturalmente, dal momento che l'analisi è fatta mediante le parole, le parole espresse dall'individuo sono le parole che esprimono la sua coscienza. La coscienza è l'oggetto mediante il quale descriviamo il mondo e, secondo Freud, la coscienza costituisce la superficie esterna dell'apparato psichico dell'individuo. Da qui sappiamo che l'apparato psichico di un individuo è, di fatto, un universo complesso di cui la coscienza, ciò che viene manifestato mediante le parole, è solo la superficie di quell'immenso.
Si colloca la coscienza al primo posto non perché sia in testa ad una gerarchia di comando, ma perché è il primo oggetto che incontriamo nell'analisi ed è l'oggetto che, esprimendosi mediante le parole, ci consente di aprire una breccia verso l'immenso dell'individuo.
La coscienza, quella che Freud chiama coscienza, l'Io, non percepisce. La coscienza elabora dei fenomeni, alcuni fenomeni e alcune qualità dei fenomeni, e li esprime mediante la descrizione, il parlato, nel mondo. E' il corpo che percepisce, la coscienza esprime parte dell'elaborazione, di una parte del percepito, limitando espressione e fenomeni in base alla formazione del suo divenuto sia come qualità che come quantità.
Sono coscienti, elementi della coscienza razionale, tutto ciò che elaboriamo e che comunichiamo. Noi non siamo consapevoli della percezione, se non per quella parte del fenomeno che perturba l'elaborazione descrittiva della coscienza ragionale che già abbiamo fatto. Nel momento stesso in cui affermiamo di essere coscienti di quell'aspetto percepito è solo perché lo abbiamo già elaborato e inserito in uno schema preesistente della nostra coscienza descrittiva del mondo.
Continua al link (ho selezionato solo la prima parte della pagina)
Pagina specifica dell'argomento
23 gennaio 2026
I proverbi di Amen-em-Ope, Egitto 1300 a.c.
Proverbio n. 1
Si dice che siano del 1.300 anni a.c. La copia ritrovata in Egitto è della XXII dinastia (900 a.c.). Sono i proverbi di Amen-em-Ope.
22 gennaio 2026
"Riflessione sulla volontà - Seconda parte
Per la complessità dell'esistenza, uno stregone non usa la razionalità per progettare.
21 gennaio 2026
"Riflessione sulla volontà - Prima parte
La volontà si esprime quando l'attenzione, nella formazione del giudizio soggettivo, viene spostata dalla forma, che descrive una situazione, all'azione che interviene nella situazione.
20 gennaio 2026
"Il concetto fondamentale della filosofia metafisica
Prima degli ultimi quarant'anni noi assistiamo alla formazione del pensiero filosofico, ad un dibattito filosofico che, prendendo come dato oggettivo il monoteismo quale manifestazione di verità indiscutibili, vede i "giganti della filosofia" sviluppare dei "sistemi di pensiero" il cui intento è quello di limitare l'assolutismo del monoteismo, il cristianesimo nel caso dell'occidente, costringendo il cristianesimo a formulare teorie (sulle quali migliaia di persone hanno discusso) che affermano che l'assoluto, l'infinito, o il trascendente (come i monoteisti intendono) è portatore di libertà!
18 gennaio 2026
"Coscienza operaia" fra catto-comunisti e il divenire della storia
Termini come "coscienza di classe", o "coscienza operaia", o, ancora, "coscienza proletaria", sono termini usati da una sinistra sociale che comprende socialisti, socialdemocratici, comunisti e marxisti.
Si è sempre pensato di dare per scontato il significato dei termini.
17 gennaio 2026
La parabola dei talenti nel vangelo di Matteo
La parabola dei talenti di Matteo, e la parabola delle mine di Luca, sono parabole che indicano dei doveri militari ai seguaci della religione cristiana da parte di Matteo e di Luca. Questa parabola indica come doverosi quei comportamenti cristiani che hanno massacrato milioni e milioni di persone per duemila anni.
16 gennaio 2026
La parabola sulle vergini savie e le stolte nel vangelo di Matteo
Matteo non si può permettere di presentare i principi che inducono all'ansia costringendo l'individuo in uno stato d'attesa con un unico scritto. Per riuscire ad imporre alle persone uno stato psichico d'attesa è necessario che quello stato venga enfatizzato e ripetuto un numero infinito di volte. Deve essere presentato in modo tale che il lettore ne soggettivi l'enfasi. Deve essere esposto e raccontato in modo che penetri nella psiche e che richiami negli adulti gli stati d'ansia d'attesa che erano stati imposti come insicurezza nella primissima infanzia.
14 gennaio 2026
Artemide è il PRINCIPIO FEMMINILE DELLA VITA!
LATONA, l'utero della Natura, dà origine ai bisessuati. Da un'oggettività femminile, di cui Lei è parte, partorisce il femminile e il maschile.
13 gennaio 2026
La falsa donazione di Costantino alla chiesa cattolica
Questa e-mail l'ho ricevuta nel 2000.
Una riflessione iniziale e alcune citazione da Lorenzo Valla quando denunciò il falso della donazione di Costantino alla chiesa cattolica di Silvestro.
12 gennaio 2026
A proposito del genocidio degli zingari
L'odio che i fascisti, la lega, la Democrazia Cristiana, hanno sempre avuto per gli zingari è un odio che ha la sua radice nel nazismo e, sempre come nazismo, continua ad agire nella società civile attuale.
11 gennaio 2026
11 gennaio 2026
Gli Usa e la Corte Penale Internazionale
Gli Usa hanno sempre voluto l'impunità per i delitti di genocidio e strage. Delitti contro l'umanità. Si identificano con Dio e, come Dio, non vogliono essere processati per i delitti commessi.
11 gennaio 2026
La propaganda politica dei giornalisti
I giornali USA si sono allineati a Trump. Quel po' di consapevolezza di cittadini sta sparendo allineandosi in una condizione di servilismo assoluto mentre Trump non devasta solo il mondo, ma soprattutto la società USA che si sta trasformando in un campo di concentramento.
10 gennaio 2026
Considerazioni su alcune mie "visioni"
Un'allucinazione si distingue da una visione non per i modi in cui e con cui si esprime, ma per la sua aderenza con la realtà nella quale viviamo.
09 gennaio 2026
Riflessione sulla superstizione
Che cos'è la superstizione al giorno d'oggi?
Lasciamo perdere l'etimologia della parola e guardiamo al lato pratico. Uso un esempio prendendolo dal lavoro che ho fatto relativo "Sulla formazione della percezione e la selezione dei fenomeni percepiti" per spiegare la pratica del "Crogiolo dello Stregone".
08 gennaio 2026
La diffamazione dai giornalisti
Per sputtanare Maduro e legittimare il dittatore Trump, la stampa fascista italiana ha rifilato a Maduro l'appellativo di "caudillo" anziché quello di Presidente del Venezuela. E' l'arte della diffamazione e dell'insulto che ha nella pratica squadrista le sue ragioni ideologiche. Il termine "caudillo" era l'appellativo del fascista Franco dittatore della Spagna.
08 gennaio 2026
Ideologia e veicolazione dell'ideologia
Le persone vengono costrette ad inseguire gli effetti della veicolazione dell'ideologia che chi ha il potere sociale impone agli uomini e al mondo. Non sono abituati a superare la contingenza della veicolazione sociale dell'ideologia per discutere i fondamenti ideologici da cui la veicolazione prende avvio.
08 gennaio 2026
Riflessione sulla questione USA e Venezuela
Dopo l'aggressione degli USA al Venezuela, il mondo è silenzioso.
Si aspetta l'attacco alla Groenlandia e al Canada.
07 gennaio 2026
Presentare i discorsi pagani in filmato
Ho lavorato tutto il giorno per preparare la pagina guida e le pagine di presentazione dei filmati che ho appena fatto come dirette su Facebook e che Facebook cancella dopo 30 giorni.
07 gennaio 2026
Cosa comporta accordarsi con la CIA degli USA?
Perché solo gli sciocchi fanno accordi con la CIA americana contro il proprio paese?
06 gennaio 2026
L'amore di Trump per il denaro e il suo odio per gli uomini
L'attacco USA al Venezuela e il sequestro del suo Presidente ha il solo scopo di intimidire il Venezuela affinché consegni agli USA il suo petrolio.
06 gennaio 2026
L'incitamento al razzismo e alla xenofobia
L'incitamento all'odio è una prerogativa del fascismo. Sia del fascismo che chiama sé stesso fascismo, sia del fascismo mascherato sotto nomi e sigle diverse, come la Lega.
04 gennaio 2026
Descrivere e definire la Religione Pagana
Dire che cosa sia la Religione Pagana oggi è complesso come pretendere di descrivere in un'ora la più vasta e complessa religione che l'uomo abbia mai pensato fin da quando è uscito dal brodo primordiale.
Gli antichi non si sono mai preoccupati di definire con un nome la loro religione perché non cercavano una separazione da chi pensava cose diverse. La maggior parte dei principi religiosi, con i relativi principi sociali, erano legati in un tutt'uno talmente coerente che un principio contrario, che non scaturisse da un dibattito sociale, appariva come un'aggressione alla vita civile e religiosa.
03 gennaio 2026
Crans-Montana: perché essere solidali con morti e feriti?
Può dispiacere per i morti, ma la solidarietà è relativa alle cause che portano al disastro.
Si è solidali con gli abitanti di Gaza che gli ebrei israeliani stanno macellando da oltre 60 anni, ma essere solidali con la stupidità di individui che si ubriacano, secondo me, è da cafoni e da miserabili.
03 gennaio 2026
La ricerca scientifica non è Dio
La scienza non è Dio. Dio è la verità a cui gli uomini si devono sottomettere; la scienza è un cammino di conoscenza che nega sempre la verità raggiunta per nuove e diverse verità.
02 gennaio 2026
La vigile attesa del ritorno di Gesù nella parabola di Matteo
In questa parabola c'è tutta la rivoluzione portata da Matteo, attraverso Gesù, nella vita degli Esseri Umani. Per la prima volta nella storia la condizione di schiavitù è elevata a codice religioso. Per la prima volta nella storia un Dio si compiace del comportamento dello schiavo che agisce da bravo schiavo.
02 gennaio 2026

01 gennaio 2026
La parabola degli operai e la vigna nel vangelo di Matteo
In questa storia Gesù si identifica col padrone della vigna. E' Gesù il padrone e, per estensione, dio suo padre. Se preferite, il padrone è il dio creatore e Gesù suo figlio di cui Matteo parla.
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Ultima modifica 12 febbraio 2021
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