46) Riflessione su "Il disagio della civiltà" di Sigmund Freud
45) Riflessione sul sesto capitolo di "Avvenire di un'illusione" di Freud

25 giugno 2026

La relazione anima e corpo nella religione cristiana ha una funzione ideologico-dottrinale precisa: impedire alle persone di considerarsi "proprietarie del proprio corpo e della propria psiche". Per la religione cristiana le persone sono proprietà del Dio padrone e creatore e, per estensione, dei cristiani, della chiesa cattolica nella specificità italiana, che lo rappresenta in terra.
Per la chiesa cattolica il corpo dell'Essere Umano è un cadavere portatore di tutte le bassezze della vita al quale il Dio padrone ha concesso un'anima che, secondo la chiesa cattolica, racchiuderebbe la parte "nobile" delle aspirazioni e dei sentimenti umani. Con questa pretesa delirante la chiesa cattolica impone un conflitto intimo alle persone. Un conflitto che vede i bisogni e i desideri, propri della vita dell'individuo, scontrarsi con i doveri morali che la chiesa cattolica impone al soggetto chiamandoli "virtù". I bisogni e i desideri (ai quali non vengono forniti mezzi adeguati all'individuo per veicolarli in maniera adeguata e soddisfacente nella società in cui vive) entrano in conflitto con le esigenze di imposizione morale finendo per costringere l'individuo a vivere stati psicologici fobici, sensi di colpa, depressione o quant'altro.
Non esiste un'"anima" che non sia espressione di un corpo!
Proprio perché si tratta di un corpo, non di un cadavere, può esprimere quell'insieme di sentimenti, desideri e percezioni, che i cristiani attribuiscono all'anima sottraendoli e separandoli dal corpo.
Non esiste un insieme "anima" che possa esistere indipendentemente da un corpo: se qualcuno non condivide questa espressione, è pregato di dimostrarlo!
L'affermazione secondo cui esiste un'anima indipendentemente da un corpo (qualunque ne sia la sostanza del corpo) non è espressione di un'idea prodotta da un Essere Umano che indaga la vita degli uomini, è un'affermazione filosofica di natura ontologica il cui scopo è il dominio dell'uomo sull'uomo. Non si può prendere alla leggera in quanto rappresenta un atto di guerra, di violenza, contro la vita. E' un "atto criminale" fatto da un soggetto che antepone il proprio desiderio di possesso alla base di ragionamenti volti a legittimare il suo dominio. Al di là che questo dominio sia fattivo o solo desiderato o immaginato. Il desiderio concorre alla formazione dell'illusione di essere in possesso di un'immortalità a prescindere; l'atto criminale consiste nel costringere le persone, quando sono bambini, ad illudersi di essere eterni controllando la morale che determinerebbe questa possibilità di eternità.
All'interno di una concezione "filosofica" della vita è da considerare un "atto criminale" tutte quelle affermazioni le cui argomentazioni non sono rette da elementi oggettivi, ma sono solo giustificazione di desideri soggettivi da imporre alle persone. In termini attuali, quando le argomentazioni sono un insieme di affermazioni generate da una patologia psichiatrica che porta l'individuo ad identificarsi col "volere di Dio" testimoniando un suo delirio di onnipotenza.
E' il caso di Tommaso d'Aquino e del delirio che usa per giustificare le sue farneticazioni.
Scrive Tommaso d'Aquino nel libro secondo capitolo LXV dal titolo "L'anima non è il corpo":
Ci furono altri poi, che commettendo un errore più grave, ritennero che l'anima fosse un corpo. Sebbene le loro opinioni siano state diverse e varie, basterà qui confutarle in blocco. Infatti:
1) Gli esseri viventi, essendo realtà fisiche o naturali, sono composti di materia e forma. Ma essi sono composti di un corpo e di un'anima, la quale li rende viventi in atto. Perciò di queste due parti l'una deve essere forma e l'altra materia. Ma tale non può essere il corpo: perché il corpo non può avere come materia o soggetto un'altra entità. Quindi l'anima è una forma. Dunque l'anima non può essere un corpo; poiché nessun corpo può essere forma.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 421
Nel farneticare, Tommaso d'Aquino non si avvede dell'ovvio: ci furono alcuni che ritennero che il corpo esprima un camminare, un afferrare, dei sentimenti, affetto emotivo, trasporto psicologico, un guardare, un parlare, un manipolare la materia, ecc. Tutte queste cose le fa il corpo, non il cadavere. Noi distinguiamo un corpo vivente da un "corpo" non vivente perché il primo è "animato" e teso ad espandersi nel mondo in cui è germinato. Noi non abbiamo elementi per individuare un'anima indipendente dal corpo che, in quanto anima al di fuori del corpo, esprima quelle pulsioni che noi individuiamo per costruirci l'idea che "ci sia qualche cosa che animi il corpo".
Affermare il corpo come materia e l'anima come forma, è un puro esercizio retorico; un arrampicarsi sugli specchi per dare una spiegazione ad un puro desiderio patologico: la dipendenza da un Dio padrone.
Oggi, a differenza di Tommaso d'Aquino, noi sappiamo che la materia è un'aggregazione particolare di energia percepita in quel modo dagli Esseri della Natura, pertanto, altri corpi potrebbero esistere con aggregazioni di energia diversi da quelli che noi consideriamo "materia". Ciò non toglie che solo un corpo può esprimere ciò che Tommaso d'Aquino individua come anima. Se il corpo non la esprime, il corpo è un cadavere e non esiste quella che Tommaso d'Aquino, chiama "anima" indipendentemente da un corpo.
Continua a farneticare Tommaso d'Aquino:
2) E' impossibile che due corpi coesistano nel medesimo luogo. Ma mentre si vive, l'anima non è separata dal corpo. Dunque l'anima non è un corpo.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 421
Data una premessa che si basa su dati fantasiosi, soggettivi e deliranti, il discorso non può che proseguire nel medesimo delirio. Tommaso d'Aquino afferma che "mentre si vive, l'anima non è separata dal corpo". Infatti, ciò che chiama "anima" è un insieme di prerogative e parti del corpo, come possono essere gli occhi, le gambe, la lingua, la testa, il pene, la vagina, il piede, ecc. Come facciamo un elenco più o meno completo delle parti fisiche, così possiamo fare un elenco più o meno completo delle pulsioni, dei sentimenti, delle emozioni, che caratterizzano un corpo.
Può essere legittima la divisione arbitraria che attribuisce le pulsioni ad un aggregato che viene chiamato "anima", non è legittimo separare tali pulsioni dal corpo che le esprime.
Continua nelle farneticazioni Tommaso d'Aquino:
3) Ogni corpo è divisibile. Ora, ogni realtà divisibile ha bisogno di qualcosa che tenga insieme ed unisca le sue parti. Se l'anima quindi fosse un corpo avrebbe un elemento connettivo delle sue parti, e l'anima sarebbe piuttosto codesto elemento: poiché constatiamo che alla scomparsa dell'anima il corpo si dissolve. E se codesto elemento è a sua volta divisibile, bisognerà giungere ad una realtà indivisibile e incorporea, da identificare con l'anima: oppure si dovrà procedere all'infinito, il che è impossibile. Dunque l'anima non è un corpo.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 421
Le affermazioni sull'"anima" come oggetto in sé sono solo delle farneticazioni. Quando Tommaso d'Aquino afferma: "poiché constatiamo che alla scomparsa dell'anima il corpo si dissolve" dimostra di confondere i fatti con i suoi desideri. Noi possiamo solo constatare che un corpo si trasforma in cadavere e nel trasformarsi in cadavere vediamo dissolversi le sue pulsioni, i suoi desideri, il suo sentimento. In altre parole, la sua anima. Tommaso d'Aquino attribuisce la morte al distacco dell'"anima" anziché considerare la morte la fine stessa di quanto egli attribuisce all'"anima". Per Tommaso d'Aquino è l'anima che agisce mentre il corpo è morto, già al momento della nascita, se non viene abitato dall'anima. Tommaso d'Aquino desidera dividere il corpo dall'anima perché terrorizzato dall'idea che la morte del corpo implichi la morte di tutto ciò che egli attribuisce all'anima.
Continua a farneticare Tommaso d'Aquino:
4) Come noi abbiamo già visto sopra [lib. I, c. 13] e come è spiegato nell'ottavo libro della Fisica [c.5, n. 8], ogni realtà che muove se stessa è composta di due parti: l'una movente e non mossa, l'altra posta in movimento. Ora, l'animale muove se stesso; quindi ciò che in lui muove è l'anima, e ciò che è mosso è corpo. Perciò l'anima è un motore non mosso. Invece nessun corpo può muovere se non è mosso, come sopra, [lib. I, c. 20] abbiamo dimostrato. Quindi l'anima non è un corpo.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 421
Ogni realtà che muove sé stessa è una realtà che muove sé stessa.
Di quante parti sia composta tale realtà e a quali forze della sua oggettività quella realtà risponda, per me, che sono uno spettatore del suo movimento, non mi interessa. Anche perché, se una realtà è in movimento, io posso solo affermare che quella realtà si muove e spesso le motivazioni del suo movimento le posso solo immaginare. In altri casi le posso individuare, ma non è detto che altre forze, che concorrono a quel movimento, non siano presenti alla mia coscienza e alla mia individuazione. Io non posso escludere che una realtà si muova per propria volontà rispondendo a sollecitazioni oggettive e non posso affermare che la realtà in movimento, alla quale assisto, non sia formata da un infinito numero di realtà a loro volta in movimento. L'affermare che esiste una realtà che si muove e una realtà che muove significa presentare una visione meccanicistica ed infantile dell'esistenza.
I pre pitagorici distinguevano ciò che inanimato da ciò che è animato, ma il corpo animato (animale) era sempre un tutt'uno anche se, parlando, si mettevano in evidenza delle caratteristiche specifiche di quel corpo.
Quando Tommaso d'Aquino afferma che il mio corpo o il corpo di un Essere Animale o di un Essere Vegetale, viene mosso da un'anima, offende grandemente il mio essere individuo, persona, corpo, gettando le basi per lo stupro e la violenza sessuale dei bambini. Infatti, partendo dal presupposto di Tommaso d'Aquino, chi violenta un bambino violenta un corpo, un cadavere, e non la su anima che è formata dalla sua psiche e dalle sue emozioni.
Quando Tommaso d'Aquino afferma che "l'animale muove se stesso; quindi ciò che in lui muove è l'anima, e ciò che è mosso è corpo" offende tutta la Natura, gli Animali e i corpi consapevoli che costruiscono le loro strategie di sopravvivenza: per Tommaso d'Aquino tutto può essere distrutto, annientato, stuprato, perché, alla fin fine, si stuprano, si distruggono e si annientano solo corpi e non le loro anime.
E' la perversione criminale del cristianesimo. Quella perversione con la quale il cristianesimo ha legittimato il genocidio di popoli e uomini a maggior gloria del suo Dio padrone.
Continua a farneticare Tommaso d'Aquino a conclusione del suo ragionamento:
5) Sopra noi abbiamo dimostrato [c. 62] che l'intellezione non può essere l'operazione di nessun corpo. E' invece un atto dell'anima. Dunque l'anima, almeno quella intellettiva, non è un corpo.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 421
In questo modo Tommaso d'Aquino ruba la libertà religiosa, sociale e giuridica dei corpi. Il loro reclamare giustizia. Il loro esigere rispetto per le loro pulsioni. Il loro essere dei soggetti nel mondo. Che cos'è per Tommaso d'Aquino un corpo se non un cadavere in cui è entrata un'anima? Non un soggetto che reclama giustizia, ma un abitacolo che si dissolvere al dipartire dell'anima. Vedremo in altre parti come in questo sporco gioco (già fatto dal Corpus Ermeticum) interverrà l'arbitrio del padrone che deciderà quali sono le pulsioni da attribuire all'anima (che chiamerà nobili) e quali attribuire al corpo (che chiamerà basse o animali).
Continua a farneticare Tommaso d'Aquino:
E' poi facile confutare gli argomenti con i quali alcuni hanno tentato di dimostrare che l'anima è un corpo. Essi infatti lo dimostrano dal fatto che il figlio somiglia al proprio padre anche in certe particolarità psicologiche accidentali: e tuttavia il figlio è generato per distacco materiale. - Dal fatto inoltre che l'anima soffre insieme al corpo. - E finalmente dal fatto che essa si separa dal corpo; e separarsi è proprio dei corpi che si toccano.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 422
Non sfugge a Tommaso d'Aquino la somiglianza del figlio al padre (avrebbe dovuto constatare anche la somiglianza dei figli dalla madre) dalla quale avrebbe dovuto dedurre che dal momento che i corpi si formano dall'unione di due corpi, le loro forme, sia fisiche che psichiche (dell'anima) sono un riversarsi delle une nelle altre. Non un'anima che dà forma ad un corpo, ma un corpo che esprime un complesso pulsionale che qualcuno chiama anima. Non è un povero Dio padrone che mette un'anima in un corpo (dandogli forma), ma è il corpo che germina dalla relazione madre-padre e che esprime il suo complesso pulsionale. In parte ereditato e in parte soggettivato come adattamento all'ambiente del nuovo nato.
Continua a farneticare Tommaso d'Aquino illudendosi nella sua megalomania:
A questi argomenti noi abbiamo già risposto [c. 63] che la complessione del corpo è in qualche modo causa delle passioni dell'anima quale predisposizione. - Inoltre l'anima non soffre col corpo che indirettamente: poiché, essendo forma del corpo, si muove in modo indiretto quando si muove il corpo. - L'anima poi si separa dal corpo non come una realtà a contatto, bensì come la forma si separa dalla materia. Sebbene, come sopra abbiamo spiegato [c. 56], ci possa essere un qualche contatto anche tra l'incorporeo e il corpo.
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 422
Per Tommaso d'Aquino stuprare i bambini porta la loro anima a soffrire solo indirettamente "poiché, essendo forma del corpo, si muove in modo indiretto quando si muove il corpo" e questa è la conclusione del suo discorso sull'anima. Il diritto alla violenza fisica e psichica perché tanto l'anima non ne soffre. Un corpo violentato è un corpo violentato nella sua anima, ma per Tommaso d'Aquino l'anima appartiene al suo Dio padrone e nessuna violenza fisica può toccare ciò che il suo Dio padrone possiede. Così gli uomini non sono padroni del loro corpo perché non vengono ritenuti padroni della loro "anima". E questo è un crimine.
Afferma Tommaso d'Aquino:
Molti si lasciano attrarre da questa opinione, perché pensavano che quanto non è corporale non esiste, poiché essi non riuscivano ad elevarsi al di sopra dell'immaginazione, la quale è limitata alle cose corporee. - Ecco perché nel libro della sapienza [II, 2], questa opinione è posta sulle labbra degli stolti, che così parlano dell'anima: "Essa è un soffio posto nelle nostre narici, è una scintilla che mette in moto il cuore".
Tommaso d'Aquino, "Somma contro i gentili", Mondadori editore, 1977, pag. 422
E' Tommaso d'Aquino che usa un'immaginazione malata per costruirsi una realtà legata al suo desiderio patologico. I nostri sensi registrano una realtà circoscritta in una realtà oggettiva che è infinitamente più grande di quanto i nostri sensi percepiscono, ma questo non autorizza il delirio patologico a pretendere che venga soggettivata un'illusione scambiandola come dato di realtà.
Le emozioni, la scintilla che mette in moto il cuore, dirigono le nostre azioni, ma non per questo tale scintilla è oggetto separato dal mio corpo. Espressa dal mio corpo può anche essere parte di altri corpi immensamente più grandi. La scintilla emotiva che mette in moto il mio cuore, l'emozione che mi spinge verso il mondo, è un frammento di Madre Afrodite, Madre Venere, ma non per questo quel frammento non è parte del mio corpo: io sono Venere quando esprimo emozione. Come sono Giove, Padre Zeus, quando respiro. Così il mio corpo è parte della Natura, Madre Hera o Madre Giunone, mentre il furore della libertà è Madre Demetra che si esprime attraverso Padre Ares: e Madre Hera o Giunone, Madre Demetra o Padre Ares, sono espressioni del mio corpo vivente che si apre al mondo e alle pulsioni intelligenti del mondo in cui vivo.
Tommaso d'Aquino, al contrario, deve trasformare gli Esseri Umani in cadaveri per poterli usare come oggetti di possesso nel suo delirio.
Con questa logica, Tommaso d'Aquino considerava teologicamente giusto bruciare vive le persone per "salvare" la loro anima. Che cos'era la felicità del paradiso per Tommaso d'Aquino? Assistere alle torture a cui erano sottoposte le persone nell'inferno. Il piacere del torturatore. Di colui che possiede persone.
Pagina specifica dell'argomento
24 giugno 2026
Argomenti per dimostrare l'esistenza di Dio in Tommaso d'Aquino
Tommaso d'Aquino sa perfettamente di non poter dimostrare l'esistenza del suo Dio. Non può dire: "Questo è il mio Dio". Tuttavia egli ha un Dio preciso a cui si riferisce: il Dio delle sue "sacre scritture". Le sue "sacre scritture" affermano un Dio, ma non dimostrano l'esistenza del suo Dio. Le sacre scritture cristiane parlano di un'onnipotenza che loro chiamano Dio e che identificano con un soggetto padrone dell'universo in quanto creatore dello stesso.
Affermare, ma non dimostrare, e tanto meno dimostrare la necessità della sua esistenza.
23 giugno 2026
22 giugno 2026
Alcune considerazioni generali sui riti nel Paganesimo e in Stregoneria
Ci sono riflessioni, fatte in un tempo passato, che sembrano quasi profetiche. Questa riflessione che presento è del settembre 1996.
A distanza di 30 anni le condizioni descritte si sono rivelate esatte.
21 giugno 2026
Nel 1995 continuava la guerra della chiesa cattolica contro la donna e i diritti delle donne in nome dell'assolutismo monarchico del Vaticano.
Alla necessità delle donne di conquistare e riaffermare i propri diritti sociali nelle società, il Vaticano continuava a riproporre gli schemi di sottomissione propri dell'ideologia cristiana. Schemi che ora non si presentavano più come ordini a cui le donne dovevano obbedire, ma come azioni paternalistiche con cui il Vaticano chiedeva alla società il riconoscimento del diritto a sé stesso di sottomettere e alle donne il diritto di essere sottomesse.
20 giugno 2026
L'accordo Stati Uniti ed Iran per porre fine alle ostilità
Riporto l'accordo degli USA con l'Iran con cui si inizia a mettere fine al conflitto.
L'accordo è stato reso pubblico dopo che il Presidente Trump lo ha firmato a Versailles, nella reggia di re Luigi XIV a cena col Presidente francese Macron.
L'intesa mette fine alla guerra con l'Iran e alla fine dell'invasione e dei bombardamenti in Libano.
19 giugno 2026
Quando le persone partecipano a qualche cosa, cercano un utile. Un utile personale.
Chi non cerca l'utile, viene trasformato in una preda.
18 giugno 2026
Parlare agli uomini e parlare agli Dèi
Ci sono modi diversi di rappresentare noi stessi quando parliamo al mondo trattando argomenti di Religione Pagana.
Sempre dobbiamo parlare attraverso "parole alate", sia quando usiamo la ragione per parlare agli uomini, sia quando usiamo il sentimento per presentare noi stessi davanti alle Intelligenze del mondo in cui viviamo.
17 giugno 2026
La sconfitta sociale di Wojtyla in Irlanda
Il 28 novembre 1995 fu reso ufficiale il risultato del referendum sul diritto al divorzio in Irlanda.
Per Wojtyla e la chiesa cattolica, i risultati del referendum furono psicologicamente devastanti. La chiesa cattolica si era impegnata in prima persona affinché l'Irlanda non approvasse il diritto al divorzio.
16 giugno 2026
Wojtyla e la vendita del paradiso ai disperati
Nel tentativo di Ratzinger e Wojtyla di ottenere empatia e simpatia da coloro che possono opporsi al cristianesimo prima del giubileo del 2000, viene lanciata l'idea secondo cui anche il non cristiano può accedere al paradiso. L'idea non è nuova e fa il pari con l'idea, oggi propagandata dai buddisti, secondo cui anche i non buddisti procedono nel processo reincarnazionista.
15 giugno 2026
Riflessione sulla relazione fra ideologia religiosa e ideologia sociale
Un sistema religioso ha la caratteristica di elaborare una filosofia sociale. Per contro, una filosofia sociale può nascere anche in antagonismo ad un sistema religioso. Tuttavia, quando una filosofia sociale nasce come antagonista ad una filosofia sociale prodotta da un sistema religioso, veicola, sempre e comunque, parte di quel sistema religioso di cui combatte la filosofia sociale.
14 giugno 2026
La chiesa cattolica e la questione Galileo Galilei
Voglio ragionare su un piccolo articolo, un trafiletto, apparso sul giornale La Repubblica il 13 settembre 1995 dal titolo "Galileo, Biffi contro il papa".
13 giugno 2026
La percezione del mondo in cui viviamo
La situazione mondiale appare sempre più un affare da miliardari.
13 giugno 2026
Riflessione su un'affermazione di Esiodo
Esiodo apre il suo racconto sull'età dell'oro affermando:
Se lo desideri, ti narrerò bene e con arte un altro racconto; intanto tu convinciti che origine comune avevano gli uomini e gli Dei.
13 giugno 2026
Le persone dovrebbero fare un bilancio per sapere che cosa vogliono nella loro esistenza. Dovrebbero mettere in atto delle strategie per tentare di ottenere quello che vogliono.
20 maggio 2026
Costruire la Religione Pagana è un atto di assoluta volontà e determinazione.
Un lavoro che sembra iniziare casualmente, per alcune "strane intuizioni", nel marzo del 1980 e apre un cammino, di riflessione sulla realtà umana, che appare come infinito.
Non si è Pagani perché si "adora un Dio diverso" da quello delle religioni rivelate. Lo si è perché si abita in modo diverso il mondo da come viene indicato dalle religioni rivelate.
I siti web che sto costruendo, giorno dopo giorno, hanno lo scopo di tentare di affrontare gli infiniti aspetti che la Religione Pagana indica nelle condizioni quotidiane vissute da uomini e donne.
Alcune di queste pagine web ho voluto pubblicarle e costituiscono capitoli di libri in edizioni cartacee. Fino ad oggi ho pubblicato 24 libri nel tentativo di dare un'idea in che cosa consiste la Religione Pagana.

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Seconda parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

Cristianesimo, nazi-fascismo, razzismo, l’assolutismo fra ieri ed oggi. La guerra fra eleatici e ionici continua ancor oggi. Prima parte fra pensiero antico e pensiero del XX secolo. La storia non si ripete, ma le analogie sono impressionanti.

La religione di Roma Antica era una religione di mutamento e di trasformazione. La relazione fra l'uomo, che abita il mondo, e gli Dèi, che lo abitano a loro volta, è in una continua condizione di mutamento e di trasformazione.
La partita mondiale di calcio della filosofia - volume 2

Gli Dèi intervengono nella Partita Mondiale di Calcio della Filosofia per spiegare agli arbitri Yahweh, Allahu Akbar, Fanes e Beppi di Lusiana, le azioni di gioco dei 60 filosofi alle quali hanno assistito.

Sessanta filosofi si affrontano nella Partita Mondiale di Calcio della filosofia. Ad ogni tocco di palla, una loro citazione. Filosofi Esistenzialisti, Materialisti dialettici, Fondamentalisti religiosi e Filosofi rinascimentali, si contendono la vittoria in uno scontro organizzato da un operaio.

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Terza parte.

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Seconda parte.

Le biografie irriverenti dei sessanta filosofi che partecipano alla Partita Mondiale di Calcio della Filosofia. Le biografie sono tese a rispondere alla domanda: perché quei filosofi avevano quelle idee? come hanno vissuto, cos'era per loro importante, per manifestare quelle idee? - Prima parte.

Riflessione su una parte della Religione di Roma Antica prima dell'arrivo della filosofia greca a Roma. La Religione di Roma era una religione di trasformazione, di mutamento. Una Religione a forti connotati sciamanici.

Il viaggio della Teoria della Filosofia Aperta, nel sesto volume affronta alcuni dialoghi di Platone fra cui il Parmenide, il Protagora, il Fedone, gli Amanti, ecc. Alcune tesi di Galimberti sul cristianesimo e alcune riflessioni su Mao Tse Tung. più altro ancora.

Dal significato di Artefice e Demiurgo in Platone ad alcune idee di Marx, dall'oppressione alla coscienza, per giungere agli idealisti e agli spiritualisti. Continua il testo con alcune riflessioni su Heidegger e Sartre. Alcune riflessioni su Engels più altro ancora.

Che cos'è la Stregoneria e come funziona. La Stregoneria altro non è che un tentativo di descrivere l'uomo che si pone davanti ai mutamenti del mondo e che sta mutando a sua volta. La consapevolezza del mutare porta l'uomo a pensare il mondo in un modo diverso da quanto affermano le "verità rivelate" riconoscendo nel mondo le forze della trasformazione. Questo permette all'uomo di abitarle per poter giungere a realizzare i propri intenti.

L'arroganza e il delirio di onnipotenza creano un fascino particolare sull'uomo privo di cultura e di conoscenza del mondo in cui vive. L'analisi dei vangeli cristiani porta a definire il Gesù di Nazareth un povero pazzo e arrogante il cui unico scopo è distruggere la vita degli uomini per il proprio delirio di onnipotenza che assume l'aspetto di criminalità sociale.

La percezione si costruisce. Ogni individuo costruisce il proprio modo di percepire la realtà in cui vive. La sua coscienza seleziona i fenomeni che provengono dal mondo costruendo il suo modo di descrivere la realtà del mondo. Troppo spesso le illusioni e le allucinazioni, nella testa delle persone, sostituiscono la percezione della realtà.

Il quarto volume della Teoria della Filosofia Aperta va a definire la guerra ideologica che il Vaticano ha messo in atto contro la società italiana. Le tre encicliche di Ratzinger (l'ultima pubblicata con Bergoglio) sulle tre "Virtù teologali" sono un atto di guerra ideologico contro la Costituzione della Repubblica Italiana. Il libro si concentra essenzialmente sulla Spe Salvi e marginalmente sulle altre due encicliche.

Il terzo volume della Teoria della Filosofia Aperta si apre con riflessioni su "L'apologia di Socrate" di Platone per passare immediatamente a Bakunin, Feuerboch, Marx, sul valore d'uso, Engels, sul principio di uguaglianza, Bernardo Spaventa, De Sanctis. Dopo di che il libro si ferma a riflettere in modo esteso su "Forza e Materia" di Buchner. Il libro si conclude con riflessioni su Karl von Clausewitz e le prime riflessioni su Jung, Freud e Hillman.

Il secondo Volume della Teoria della Filosofia Aperta continua il viaggio iniziato dal primo volume. Riflette su filosofi come Hamilton, Mill e gli italiani Romagnosi, Galluppi, Rosmini. Tratta i positivisti come Vogt, Jakob Moleschott, Lombroso, Ferrari, Gioberti, Mazzini, Cattaneo. Arriva poi agli esoteristi ottocenteschi e le prime riflessioni su Nietzsche.

Il primo Volume della Teoria della Filosofia Aperta l'ho iniziato chiedendomi: quali sono le idee filosofiche che io non apprezzo e che reputo insane? Doveva essere un percorso di filosofia che, partendo dalla fine della Rivoluzione Francese arrivava fino ad oggi. Usavo le idee elencate nel Bignami di Filosofia per maggior praticità. Poi, la Teoria della Filosofia si è sviluppata in maniera diversa.

I Dieci Comandamenti sono l'ordine del dittatore affinché gli uomini siano sottomessi. Sudditi che hanno rinunciato ad essere dei cittadini. Il libro analizza i dieci comandamenti negli effetti distruttivi che hanno sulle società democratiche in funzione dell'assolutismo. Del dominio dell'uomo sull'uomo.

La Stirpe dei Titani è un'analisi, dal punto di vista della Religione Pagana, della Teogonia di Esiodo. Ricordo come Esiodo fosse odiato da filosofi come Pitagora e Platone che vedevano i poeti portatori di quella libertà, religiosa e sociale, contro la loro ideologia filosofica che imponeva la dittatura e la sottomissione dell'uomo.

E' il primo libro in cui ho trattato aspetti della Stregoneria come mutamento e trasformazione delle persone. La Stregoneria come arte attraverso cui articolare e veicolare la propria struttura emotiva nel mondo.

Ho discusso pubblicamente, in quasi 40 conferenze, i vari aspetti del Crogiolo dello Stregone raccontando come e perché, attraverso scelte consapevoli l'uomo, ci si modifica e ci si trasforma, trasformando la propria percezione nel mondo in cui si vive, riempiendo di potere e intento le proprie strategie d'esistenza. Questo libro presenta i testi di quelle conferenze.

In questo piccolo libro su "La creazione nella Religione Pagana" ho analizzato e confrontato varie idee sulla creazione dalle religioni monoteiste alle Antiche religioni compresa la Sumera e l'Egiziana. Il filo conduttore è la visione del venir in essere del mondo e della vita come esposto nel "Libro dell'Anticristo" e confermata dall'attuale ricerca scientifica.

Il Libro dell'Anticristo è il riassunto delle idee che avevo sul mondo e sulla vita quando intrapresi il mio cammino di Apprendista Stregone che mi ha portato a definire la Religione Pagana. Io ero, e sono, un individuo immerso nella società in cui vivo e le mie idee, al di là di come le espongo, sono le idee che ho maturato nella società in cui vivevo e vivo. Poi, sono arrivate le "visioni" e allora mi sono chiesto quali siano le relazioni che queste hanno con la percezione della realtà che appaiono "altre". Il Cristo dei cristiani impone la sottomissione degli uomini. La libertà dell'uomo dalla sottomissione si chiama "Anticristo".
Pagina specifica dell'argomento
Per continuare a consultare i post di maggio 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di aprile 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di marzo 2026, clicca qui
Per continuare a consultare i post di febbraio 2026, clicca qui
Il significato di alcuni vocaboli.
Questo sito web non usa l'intelligenza artificiale, ma solo l'intelligenza umana.
This website does not use artificial intelligence, only human intelligence.
Una religione si caratterizza per un proprio pensiero religioso che coinvolge l'uomo nelle relazioni con la divinità. Nel caso della Religione Pagana coinvolge l'uomo con gli Dèi.
Una religione deve rispondere a: Che cosa sono gli Dèi? Che cosa è l'uomo? Che cosa e perché delle relazioni fra gli uomini e gli Dèi?
Senza un pensiero religioso, non esiste una religione.
Il pensiero religioso espresso dalla Federazione Pagana
Per avere una panoramica veloce degli arogmenti del sito (con i video trasferiti in questa pagina)
Una religione si caratterizza per i propri riti religiosi coerenti con il proprio pensiero religioso. I riti caratterizzano la religione e ne sottolineano gli aspetti ideologici.
Una religione che chiede agli uomini di sottomettersi al suo Dio, manifesta una qualità di riti; una religione che libera l'uomo dalla sottomissione, esprime una diversa qualià di riti religiosi.
I riti religiosi della Religione Pagana
Costruire il pensiero religioso della Religione Pagana è un lavoro immenso. Si è reso necessario aprire altri due siti web pre presentare il lavoro teologico e di filosofia metafisica relativa alla Religione Pagana.
Il sito web di Stregoneria Pagana
Il sito web della Religione Pagana
Entrambi i siti sono estensioni del sito web della Federazione Pagana
Un pagano discute pubblicamente e confronta con altri le proprie idee religiose. Dal 1996 al 2007 attraverso una radio chi pratica Religione Pagana si è misura con i cittadini e, in particolare, con i cristiani.
Dieci anni di dibattiti sulla Religione Pagana
Chi pratica Religione Pagana cerca sempre di conoscere le persone, il mondo e le altre religioni esponendo la propria.
Per questo la Federazione Pagana ha partecipato a vari eventi esponendo il proprio modo di guardare e pensare il mondo.
Le attività pubbliche della Federazione Pagana
La Federazione Pagana si è data uno Statuto Associativo anche se per questioni di "opportunità" ha ritenuto di dover limitare le iscrizioni.
Lo Statuto serve per definire le attivà della Federazione Pagana, gli scopi e gli intenti dei vari membri della Federazione Pagana.
Lo Statuto Associativo della Federazione Pagana
Contattare i membri della Federazione Pagana è facile. Siamo presenti su Facebook dove quotidianamente pubblichiamo le nostre idee religiose.
Articoli di stampa sulla Federazione Pagana
Le celebrazioni della Federazione Pagana presso il Bosco Sacro in Jesolo - Venezia
presso il Bosco Sacro di Jesolo
via Ca' Gamba 7^ traversa 3B.
Tutti sono invitati, NULLA DA PAGARE.
Sito di Claudio Simeoni
Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell Anticristo
Tel. 3277862784
e-mail: claudiosimeoni@libero.it

Ultima modifica 12 febbraio 2021
Questo sito non usa cookie. Questo sito non traccia i visitatori. Questo sito non chiede dati personali. Questo sito non tratta denaro.