Claudio Simeoni

Gesù di Nazareth:

il picchiatore di chi non può difendersi!



INTRODUZIONE E GUIDA AL COMMENTO!

Concordo col fatto che chi ha scritto questi vangeli era assolutamente indifferente al problema dello schiavismo, ma era molto attento a rendere anche figurativamente il concetto di sottomissione. Il punto centrale dei vangeli è la sottomissione al dio padrone. Una sottomissione giustificata dal fatto che quello è il dio padrone, è solo il dio padrone e ogni Essere deve sottomettersi. La sottomissione non è un elemento astratto, ma è l'attività attraverso la quale il soggetto annulla sé steso in funzione dei bisogni e degli intenti del suo dio padrone. La descrizione del dio padrone è indicazione della verità cui gli Esseri Umani si devono sottomettere

La schiavitù indicata nei vangeli è atto assolutamente estetico dietro il quale imporre l'insegnamento secondo cui non è dio il malvagio che bastona e uccide, ma sei tu il malvagio che non fai quanto dio ti dice di fare. Il dio padrone è giustificato in ogni affermazione, in ogni atrocità, in quanto quello che egli fa' non è frutto del suo essere malvagio, ma risposta al tuo rifiuto di sottometterti. Il terremoto distrugge Lisbona: dio ha mandato il terremoto per distruggere Lisbona in quanto città di malvagi! Nelle altre città ci sono meno malvagità di Lisbona? E Parigi? Perché il dio padrone non manda il terremoto a Parigi? Perché Parigi è meno malvagia o perché il dio padrone ha paura di Parigi? In realtà né l'una né l'altra, il terremoto è avvenuto là dove poteva e doveva avvenire, ma i malvagi devono ottenere sottomissione e, dunque, tu che sei in ginocchio perché il terremoto ti ha distrutto sottomettiti al tuo terrore: mettiti in ginocchio.

Con questo sistema si colpevolizza chi non si può difendere, chi non si può sottrarre da quanto, distruggendo lo sviluppo emozionale delle persone, trasforma le persone in numeri di un gregge a cui è demandato il diritto del padrone di bastonarle e di condurle al macello.

L'insegnamento esoterico del Gesù dei vangeli non è quello di bastonare il servo, ma di bastonarlo solo dopo che si è colpevolizzato. Il servo deve essere bastonato nel suo bisogno di determinazione soggettiva. Deve essere umiliato nelle sue aspettative e nei suoi tentativi di diventare uguale al dio padrone e poi, solo quando si è riusciti a fargli accettare la sua colpa di ribellione, allora lo si bastona. La bastonatura altro non è che la rappresentazione del terrore che il dio padrone è autorizzato, in virtù di essere il dio padrone, ad esercitare su chi non si può difendere.

Si è detto, e mai abbastanza, come il nocciolo sia la sottomissione e questa viene ottenuta mediante il riconoscimento del diritto del dio padrone a sottomettere chiunque non è in grado di difendersi. Non si sottomette mai chi è gerarchicamente più forte.

Nei vangeli ci sono degli anatemi contro chi è ricco, contro la ricchezza in sé stessa. Sono anatemi volti a colpevolizzare chi, pur essendo materialmente ricco, non è sufficientemente forte dal punto di vista emozionale per giustificare il possesso delle ricchezze. Così chi è ricco non impiega le proprie ricchezze per costruire il benessere di sé stesso e del Sistema Sociale in cui vive, ma deve essere privato delle ricchezze al fine di renderlo povero e impotente.

Le ricchezze devono essere distrutte, devono essere eliminate. Vendere tutto e dare il ricavato ai poveri i quali non lo useranno per costruire il loro benessere, ma lo useranno per alimentare la loro sopravvivenza. Essi, in quanto poveri, soggetti di carità, soddisferanno il loro bisogno di carità e lo alimenteranno. L'essere soggetto di carità viene alimentato dalla capacità di qualcuno di soddisfare i propri bisogni, emozionalmente depravati, di disporre di potere di avere da dare o non dare ai poveri a seconda del proprio capriccio.

Distruggere le ricchezze ed usare la loro distruzione per soddisfare il bisogno di aiutare altri a rimanere nella miseria. Soddisfare il bisogno di costruire la miseria per bearsi di essere padroni della stessa!

Questo bisogno è all'origine del padrone che ha il diritto di bastonare il servo. L'anatema contro il ricco non è rivolta al padrone di uomini perché nel padrone di uomini si identifica il dio padrone, il pazzo di Nazareth e la chiesa cattolica nel suo insieme. L'anatema viene lanciato contro il ricco, anche se onesto e attento ai problemi sociali, in quanto costui non è oggetto di possesso. Proprio perché è ricco si sottrae ad essere oggetto di possesso e nello stesso tempo non usa la ricchezza per possedere o bastonare chi non si può difendere. La ricchezza deve essere sperperata per costruire la miseria sociale: questo è uno dei messaggi del pazzo di Nazareth. Nello stesso tempo la chiesa cattolica deve possedere la ricchezza per trasformare il Sistema Sociale in soggetto di carità affinché ella ne possa disporre.

Bastonare il servo è un'indicazione dottrinale fondamentale nei vangeli in quanto, quest'indicazione divina, diventa manifestazione materiale dell'esercizio del diritto a sottomettere chi non si può difendere.

Quando questi passi dei vangeli vennero scritti, agli evangelisti interessava sancire il loro diritto di bastonare le persone che aderivano alla loro dottrina e nello stesso tempo, attraverso le indicazioni nei confronti dei Farisei, indicare la persecuzione nei confronti del diverso.

L'ingiustizia sociale, etica e morale è il fondamento dei passi dei vangeli che andiamo ad analizzare.

08.02.2000

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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo

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