La tigre individua l'obiettivo del suo intento;
Diciottesima parte de:
LE TECNICHE DEL MOBBING
E LA STRATEGIA DELLA
STREGONERIA
LEGATO A: IL CROGIOLO DELLO STREGONE
Presentato per RADIO GAMMA 5 nelle trasmissioni Magia Stregoneria e Paganesimo anno 2000
In una situazione di mobbing è necessario distinguere fra gli scopi imposti dal circostante, ai quali le operazioni di mobbing impongono di aderire, e gli scopi che da dentro chi subisce mobbing esprime verso l'esterno. Quando si è sottoposti ad un'operazione di mobbing questa vuole perseguire degli scopi. Gli scopi che intende perseguire chi organizza il mobbing si distingue in due aspetti: quello reale o profondo e quello o quelli apparenti. I secondi si manifestano all'individuo che subisce mobbing. Si modificano di volta in volta per tentare di accerchiarlo psicologicamente. I tentativi di colpevolizzazione si modificano, sia per rinnovarsi quando vengono annullati dalle azioni di chi subisce mobbing, sia per diventare più efficaci.
Ci sono scopi materiali e contingenti che producono azioni di mobbing. Scopi che quando vengono intuiti da chi subisce mobbing possono alterare significativamente la situazione. Intuire la situazione che genera l'attacco di mobbing porta l'individuo che lo subisce ad ignorare le forme apparenti per scatenare, nei limiti delle sue possibilità, un attacco diretto alle cause che producono la situazione mobbing. Spesso sono condizioni psicologiche di disagio di galline all'interno del pollaio che non sono in grado di definire la casella nella quale inserirsi o pretendono da altri comportamenti consoni alla casella in cui ritengono che questi debbano essere inseriti. Cause psicologiche ed emozionali sono normalmente alla base di azioni mobbing che vengono mascherate da cause di invidia, carriera, denaro, privilegi ecc. Quando le cause apparenti come la carriera o i privilegi sono cause reali, materiali, si fa presto a risolvere le situazioni di mobbing. Questa inizia e cessa quando il risultato è raggiunto. E' quando l'azione di mobbing deve piegare l'individuo al gruppo che mette in essere quelle azioni che la questione non si risolve con la soluzione della causa apparente, ma proprio la soluzione della causa apparente rafforza chi ha messo in essere strategie di mobbing per svilupparle ulteriormente e distruggere la persona sottomettendola ai voleri reali, psichici ed emozionali, che il gruppo manifesta.
Individuare l'obiettivo reale all'origine di un'operazione mobbing permette a chi la subisce di mettere in atto delle strategie sottraendo la sua attenzione dalle piccole formalità apparenti che tentano di ingabbiarla. Questo è possibile quando c'è un'abitudine del soggetto che subisce il mobbing a chiamare le cose col loro vero nome.
Le persone cadono in trappole di mobbing quando ritengono che tutti gli uomini siano uguali, creati ad immagine e somiglianza di un dio pazzo. Allora si arrovellano il cervello pensando a cosa mai avrà spinto la persona che gli sta attorno e con la quale aveva un buon rapporto a comportarsi in quel modo. Cosa gli ha fatto! Nel chiedersi questo allontana la sua attenzione dal motivo scatenante quei comportamenti focalizzandosi sulla forma che quei comportamenti manifestano.
Se una persona ha per principio aprioristico del suo pensiero la concezione secondo cui gli Esseri Umani sono diversi, psichicamente, psicologicamente, eticamente in base al proprio divenuto e percepiscono le cose in maniera diversa costruendo il giudizio in maniera diversa, allora l'individuo non si chiede più perché quella persona fa o dice questa cosa, ma si chiede cosa agisce (l'intento) in quella persona per farle dire o fare quella cosa. Pertanto non concentra la sua azione e le sue forze sulla cosa detta o manifestata, ma su quanto produce la cosa che viene fatta o detta contro di lui!
Questo è il senso, in una azione di mobbing in: "la tigre individua l'obiettivo del suo intento!"
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Claudio Simeoni
Meccanico
Apprendista Stregone
Guardiano dell'Anticristo
Piaz.le Parmesan, 8
30175 Marghera - Venezia
tel.041933185
E-mail claudiosimeoni@libero.it
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