La tigre osserva l'oggetto;



Diciannovesima parte de:

LE TECNICHE DEL MOBBING

E LA STRATEGIA DELLA

STREGONERIA

LEGATO A: IL CROGIOLO DELLO STREGONE

Presentato per RADIO GAMMA 5 nelle trasmissioni Magia Stregoneria e Paganesimo anno 2000


L'azione mobbing da vissuta deve essere osservata: da cacciato in una gabbia trasformarsi in spettatore dell'azione per comprenderla nell'insieme.

Nel Sistema Sociale in cui viviamo esiste il concetto di giudizio dell'azione emesso da uno spettatore esterno all'azione stessa. Il magistrato giudica un'azione e ne chiede la pena emettendo un giudizio come ente esterno all'azione stessa. Dove un'azione viene punita in maniera diversa a seconda della capacità o dell'indirizzo del magistrato di identificarsi con uno degli attori dell'azione stessa. Così lo stesso fatto viene giudicato grave all'interno di un giudizio di un magistrato, mentre assume carattere irrilevante e irrisorio nel giudizio di un altro.

Un campo di sterminio nazista e lo schiaffo ad un bambino non sono, al giudizio corrente, la stessa cosa e, se giudicati, vengono dichiarati diversi in quanto gli effetti prodotti sullo spettatore giudicante sono diversi. Gli attori, sia per chi reprime sia per chi subisce la repressione, hanno messo in moto le stesse forze che si sono manifestate allo spettatore in maniera diversa e pertanto, l'orrore o il piacere nell'esercizio dell'orrore, sono uguali anche se manifestati in azioni così diverse. La vita trova un'uguaglianza là dove il giudizio sociale degli Esseri Umani trova le differenze tollerando un fatto e reprimendo l'altro.

Nell'azione di mobbing è necessario che il soggetto che subisce mobbing sia privato della sua capacità di spostare l'attenzione per impedirgli di proiettare sé stesso fuori dalla situazione di accerchiamento emozionale che sta vivendo.

Cosa si intende proiettare sé stesso fuori dalla situazione emozionale? Significa farsi spettatori della relazione di mobbing che si sta subendo. Significa inquadrare quella situazione per gli elementi che concorrono a formarla e non soltanto per le situazioni emozionali che soggettivamente subiamo. Significa non essere soltanto attori che (in questo caso) subiscono l'accerchiamento emozionale dell'operazione di mobbing, ma possiamo anche essere spettatori di noi stessi e di chi quell'azione mette in atto.

Per riuscire ad ottenere questo è necessario che l'individuo sia in grado di Sospendere il dialogo Interno. Il dialogo interno rinnova continuamente la descrizione di quanto subisce. Lo costringe a leggere, a descrivere e ad elaborare continuamente i fenomeni che incontra senza permettergli di estraniarsi da essi. I fenomeni prodotti dall'azione di mobbing gli martellano continuamente il cervello e costruiscono l'ossessione e la necessità di porre fine al martellamento. Lo inchiodano nell'apparenza che quei fenomeni gli impongono.

E' la formazione della gabbia di Pavlov dentro la quale l'individuo diventa incapace a gestire la salivazione. Deve necessariamente rispondere alle sollecitazioni esterne perché è prigioniero di quella situazione. Farsi spettatore, sospendendo il dialogo interno, significa rendersi consapevoli come quei fenomeni altro non sono che sbarre di una gabbia che imprigionano la propria emotività, la propria coscienza, la propria consapevolezza. La sospensione del dialogo interno permette al soggetto di osservare quanto gli succede estraendosi dal giudizio immediato su quanto subisce.

Quanto subisce continua ad opprimerlo, ma, osservando l'azione ripulita dal dolore, gli permette di collocare l'azione nel suo esatto valore permettendogli di valutare punti di forza e di debolezza delle sbarre di quella gabbia.

L'oggetto che la tigre sta osservando è l'azione mobbing nel suo insieme. La valutazione d'insieme permette al soggetto di comprendere se in quell'insieme esiste spazio per la sua azione o non esiste spazio per nessuna azione. Questa valutazione è alla base di ogni azione attraverso la quale il soggetto esce dall'accerchiamento mobbing.


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Claudio Simeoni

Meccanico

Apprendista Stregone

Guardiano dell'Anticristo

Piaz.le Parmesan, 8

30175 Marghera - Venezia

tel.041933185

E-mail claudiosimeoni@libero.it

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